Treviso

MISS PLAYALOCA, 5^ selezione triveneta di Miss Stella del Mare 

CASTELFRANCO VENETO - Bellezza, moda, e talento, si sono incontrate nella suggestiva location estiva del Playaloca, per dare vita alla 5^ selezione provinciale triveneta del concorso nazionale di Miss Stella del Mare 2018.
Presentatore della selezione che ha decretato la vincitrice della serata “Miss Playaloca” è stato Stefano Ferrari, di Radio Company.
All’apertura dell’evento sono intervenute le testimonial del concorso nazionale di Miss Stella del Mare: Francesca Cornali, Antea Meligrana, Laura Capilungo, finaliste nazionali del 2018, oltre a Lisa De Franceschi eletta Miss Teenager alla finale nazionale 2017.
La giuria composta da personaggi del mondo della bellezza, del giornalismo, della moda, dello spettacolo, della televisione, della imprenditoria veneta ha decretato le seguenti stelline vincitrici:
- 1^ classificata – MISS PLAYALOCA – Nicole Gorda di anni 18, di Cornuda (TV)
- 2^ classificata – MISS BELLEZZA – Erika Marazzato di anni 16, di Trebaseleghe (PD),
- 3^ classificata – MISS SIMPATIA – Valentina Serafin di anni 23, di Venezia,
- 4^ classificata – MISS FASCINO – Jessica Miatello di anni 20, di Castelfranco Veneto (TV),
- 5^ classificata – MISS LEGGEREZZA – Zoe Meini di anni 17, di Santa Giustina in Colle (PD),
- 6^ classificata – MISS BENESSERE – Daniela Malenchi di anni 15, di Padova,
- 7^ classificata – MISS DANCE – Giuliana Trevisan di anni 16, di Orgiano (VI),
- 8^ classificata – MISS ACADEMY – Aurora Artico di anni 17, di San Stino di Livenza (VE),

La vincitrice della prima fascia ha acquisito di diritto l’accesso alla finale nazionale di ottobre a bordo di COSTA Magica, le altre sette fasciate della selezione hanno conquistato l’accesso alla finale del Triveneto.
Il pubblico partecipante alla festa è stato intrattenuto dai balletti della scuola di danza Newcrew Hip Hop Dancer.
Un doveroso ringraziamento di Antonella Marcon a Massimo Grassotto per la preziosa collaborazione nell’organizzare l’evento, al Playaloca per aver ospitato anche quest’anno la selezione triveneta di Miss Stella del Mare, nonché a tutto lo staff che ha collaborato.
Tutta la serata è stata coordinata dalla consulente di immagine Antonella Marcon, partner triveneto del concorso nazionale di Miss Stella del Mare 2018, che vi aspetta alla 6^ selezione presso l’Arena di Cittadella, sabato 23 giugno ore 21.30.
Mondo

Brasile in "Offerta Speciale"

Senza alcun caso precedente nella Storia e Vittima di un’ Estorsione Internazionale.
Anche le persone meno informate ora riescono a comprendere il piano internazionale che nel 2016, attraverso un golpe di Stato, ha destituito la legittima presidente del Brasile, Dilma Rousseff. Episodio, frutto di una congiura nell’ambito del governo, con il sostegno degli Stati Uniti. Di fatto, il progetto di neo colonizzazione nord americana, contemplava la distruzione della economia del Brasile; paese trainante nello sviluppo sociale e economico di tutto il continente Latino Americano. Prima fase del piano Internazionale, che avrebbe dato seguito a una vera e propria occupazione coloniale. Quello appunto, che in questo momento si sta realizzando. Alienazione di beni pubblici, indiscriminata vendita di vastissimi territori, e innanzitutto, la cessione di beni essenziali per il paese come il petrolio, la produzione di energia elettrica e perfino dell’acqua potabile, a multinazionali straniere. Lo scorso 30 maggio,2018, la vendita all’asta della riserva di greggio del Prè-sal, ha consegnato a società straniere il 90 per cento della riserva nazionale: 30 per cento a Shell, 35 per cento a Total, 25 per cento a Repsol-Sinopec. Solamente il 10 per cento è rimasto di proprietà della brasiliana Petrobras. Come i precedenti governi avevano determinato, la vendita del greggio avrebbe dovuto beneficiare il sistema scolastico e la cultura in generale, la ricerca scientifica e indispensabili attività sociali. Non sappiamo invece come saranno investiti i circa sei miliardi di dollari, frutto della cessione del Prè-sal. Valore molto inferiore al valore reale della riserva che si stima in oltre tre miliardi di barili, di ottima qualità e di facile accesso. Bisogna sapere che per evitare la legge referente all’alienazione dei beni pubblici, dove la vendita inferiore al prezzo di mercato era proibita, il senato ha approvato in fretta, un decreto che autorizzava il governo a vendere in asta Internazionale la riserva di petrolio, ma con uno sconto inferiore del 90 per cento. Un vero e proprio vandalismo contro l´economia e un´ offesa alla sovranità nazionale. Come la vendita alla Banca Mondiale di tre milioni di ettari di foresta Amazzonica al prezzo irrisorio e simbolico di 60 reais a ettaro (circa 16 USD). Territorio in prossimità del confine con Venezuela e Colombia. Anche il bacino acquifero del Guaranì sarà venduto alle multinazionali dell’ acqua minerale e già alcune comunità del Mato Grosso lamentano la scarsità delle sorgenti dovuta alla produzione commerciale della Coca Cola. La società Embraer è già stata ceduta alla Boing americana, all’ ottanta per cento. Come si può osservare non si tratta di privatizzazioni, con le tradizionali quote del 51 per cento alla parte pubblica e il 49 per cento ai privati; si tratta di illegittime donazioni o perlomeno di vendite scandalose. In programma anche la vendita della produzione e della distribuzione di energia elettrica. Probabilmente l’energia elettrica sarà presto nelle mani di una società europea. Un danno enorme per la sicurezza del paese. Un rischio per l´indipendenza del Brasile che sussiste in base al possesso di fonti energetiche e al controllo di questi beni. Infine, Banca Mondiale e FMI stanno vigilando sull'economia nazionale, pronte a concedere prestiti bilionari. Ma alla condizione che il governo rispetti le direttive economiche, controlli la spesa pubblica, realizzi le privatizzazioni, conceda immunità diplomatica ai funzionari nord americani e innanzitutto, dia garanzie sulla devoluzione del prestito, con i dovuti interessi. Altro pericolo può essere rappresentato da contingenti dell’ esercito americano e di nazioni europee che potrebbero installarsi sul territorio nazionale per difendere petrolio e altre ricchezze, così come avviene tuttora in Medio Oriente e in alcune regioni dell'Africa.
Gian Pietro Bontempi- Giornalista Indipendente-Corrispondente dal Brasile-

Cultura

Armonie d'acqua dolce

Grandi ascolti nel pre weekend sulla rete ammiraglia di mamma Rai. Amadeus giustamente gongola, e con lui le sedici voci in cartellone. Anzi diciassette, ché la line up prevede anche una coppia, i Jalisse, i quali finora hanno dato prova di una rara umiltà coniugata a una musicalità altamente professionale. Insieme a Lisa sono stati forse la sorpresa più brillante di un cast bene assortito; sia nella sezione della gara vera e propria sia nello schieramento dei coach che va dall’angelo negro Leali all’intramontabile usignolo Berti passando per la blu rocker Loredana o la divinamente imbambolata Patty… Ci sono inoltre Zarrillo, Masini (il più tecnico nei giudizi), Marcella e Red Canzian, vicino di casa quest’ultimo della ditta Ricci-Drusian (sopra). Alessandra Drusian ha per altro posato tempo fa per il sottoscritto nel contesto di un ritratto che le ho dedicato con grande piacere: Madonna dei Maestri Cantori. Dal Tevere della città eterna (patria di Fabio Ricci) al Monticano della città archeologica (quella Opitergium che ha dato i natali alla compagna del compositore romano, ovvero l’attuale Oderzo, situata nella sinistra Piave, altro corso d’acqua ispiratore della nostra testata), ecco che cominciano ad esternarsi almeno tre autentici fiumi di parole e di note. Dalla taxi music a questo gradito ritorno in prima serata, per metà sottolineato da un corretto timbro sopranile, c’è la lunga storia di un duo che nel frattempo ha messo su una bella famiglia, impegnandosi nel sociale e nella promozione della cultura. E per il quale in fondo la vittoria a Sanremo è stata solo una delle tappe di una carriera che dura con gran classe da un quarto di secolo. Sul palco dal vivo, accompagnati dall’orchestra di Leonardo De Amicis, gli altri cantanti che ci terranno compagnia per altre due puntate - al di là di Donatella Milani che ha dovuto abbandonare per ragioni familiari - sono Valeria Rossi, Francesca Alotta, Marco Armani, Stefano Sani, Alessandro Canino, Massimo Di Cataldo.
Mondo

Usa - Corea del Nord: 150 anni di lontananza risolti in 40 minuti

Se lo chiedeste a un qualsiasi cittadino americano, probabilmente nessuno vi risponderebbe che credeva nell’amministrazione Trump. I dubbi per molti rimangono, ma il 12 giugno 2018 rimarrà per sempre scritto nella Storia come il giorno dell’incontro fra queste due potenze che, ricordiamolo bene, fino a soli sei mesi fa, minacciavano il mondo con una nuova guerra nucleare.


Prima di fare ulteriori considerazioni è bene però fare anche qualche passo indietro per capire meglio perché quell’accordo e quella stretta di mano, abbia così tanto valore per l’Occidente. I primi dissapori risalgono al 1871, con la spedizione statunitense in Corea (da loro chiamata «Shinmiyangyo» ovvero “fastidio occidentale dell'anno Sinmi”) dove i buoni intenti diplomatici si tramutarono presto in dissidi finiti con scontri a fuoco. Un’ offesa mai dimenticata.

Il secondo e ben peggior scontro fra le due potenze avvenne con la Guerra di Corea (25 giugno 1950 – 27 luglio 1953): il casus belli fu l’invasione della Corea del Sud (stretta alleata USA) da parte di Pyongyang. L’ONU rispose subito e gli Stati Uniti entrarono nel conflitto affiancati da ben 17 Paesi: respinta l’invasione nordcoreana si spinsero a loro volta nel territorio del nemico, che intanto ottenne l’appoggio militare della Cina e (segretamente) dell’Unione Sovietica. Ricacciati gli americani nel territorio amico, la guerra si assestò sul 38° parallelo per ben due anni, totalizzando infine quasi tre milioni di morti. Tutto finì con l’Armistizio di Panmunjeom, che confermò la divisione delle due Coree. Il conflitto fu una delle più chiare dimostrazioni di forza fra i due fronti della Guerra Fredda, che si intensificò e rischiò di far ricadere il mondo nell’incubo nucleare del ’45, sventato però dai dissidi politici interni al governo statunitense che giudicò eccessivo l’uso degli ordini atomici contro la Cina.

Da allora, la Corea del Nord ha vissuto gravi situazioni di disagio economico, sociale ed umanitario i cui effetti furono amplificati dall’isolazionismo verso i Paesi occidentali. Tale atteggiamento vide la fine nel 1995, quando il governo (retto da Kim Jong-il) chiese un aiuto umanitario ai Paesi esteri che puntualmente arrivò e continuò fino al 2006. Nel 2003 si ritirò dal trattato di non proliferazione nucleare e nel 2006 riprese i test nucleari. Dopo un iniziale tentativo di riavvicinamento alla Corea del Sud, Pyongyang rincarò il lancio di missili balistici e test nucleari, avente culmine il 29 agosto e 4 settembre 2017: un missile lanciato sopra il vicino Giappone e un test della bomba H.


Un continuo susseguirsi di prove di forza poco supportate e mal viste dai partner internazionali, che dal 2013, con la dichiarazione di guerra alla Corea del Sud, videro nel regime nordcoreano un possibile nemico per una nuova e terribile guerra mondiale. Ipotesi rafforzata dall’elezione di Donald Trump, intenzionato a risolvere il problema con la forza. Tuttavia, dopo la “riunificazione della Coree” in occasione dei Giochi Olimpici invernali, lo scorso 27 aprile i leader delle due Coree si sono incontrati per un vertice sulla denuclearizzazione della penisola coreana. Una notizia inaspettata e quanto mai rivoluzionaria, destinata a rassicurare il mondo intero e realizzata proprio il 12 giugno.


Il patto siglato dai due leader prevede infatti la denuclearizzazione della Corea del Nord e la fine delle manovre congiunte di Stati Uniti e Corea del Sud sul confine fra i due Paesi.

-Kim vuole la denuclearizzazione e la pace più di me, sa che sarà un bene per il suo popolo.- ha annunciato Trump -Abbiamo sottoscritto un documento di ampio respiro, credo che lui onorerà gli impegni-. D’altro canto, Kim Jong-un, non ha solo garantito l’esecuzione di quanto accordato, ma addirittura il processo è già in atto e in rapida conclusione.

Pare che i due litiganti abbiano trovato la soluzione ai loro problemi: ma una cosa ancora non è mai stata chiarita, cos’ha portato la Corea del Nord ad adottare un clima di distensione? La sua storia infatti la celebra come un magnifico esempio di isolazionismo e anti-americanismo, cessato il marzo con la volontà di incontrare Trump e confermato con il sensazionale viaggio in Cina di venti giorni dopo. Un cambio di rotta storico che non molti hanno compreso.


Tale ri-apertura al mondo occidentale potrebbe essere dovuta al grave stato di crisi umanitaria esistente in Corea del Nord venuto alla luce diversi mesi fa grazie al ricovero di un militare, malamente nutrito e affetto da numerose patologie all’apparato digestivo. Le diverse carestie negli anni ’90 potrebbero essere quindi una conferma: il rigido e controllato popolo nordcoreano, dopo le rivolte del 2011, potrebbe finalmente vedere risolta la crisi della fame, presente da oltre vent’anni.

La stretta di mano tanto fotografata potrebbe essere per davvero un cambiamento epocale di cui non scordarsi, e le intenzioni di Trump di invitare il giovane leader alla Casa Bianca sembrano un’ulteriore segno di cambiamento.

-Abbiamo avuto un incontro storico, abbiamo deciso di lasciarci il passato alle spalle per firmare un documento storico, il mondo vedrà un importante cambiamento- aggiunge il presidente americano a quanto concluso; certamente le esplicite intenzioni bellicose di gennaio -il pulsante sulla scrivania ndr- possono essere ridimensionate sia nel significato che nei pensieri, poiché il summit ha visto i due firmatari partecipare anche alla cena svoltasi in un cordiale clima di apertura.


Dimenticare i prodigiosi test e le minacce quanto mai reali e tangibili sarà impossibile, ma quelle strette di mano, cariche di quasi 150 anni di antipatia reciproca, sembrano aver sciolto una volta per tutte le tensioni che spesso hanno portato il mondo sull’orlo della più vivida preoccupazione. La speranza che vengano rispettati i patti ora può finalmente diventare una realtà concreta, la riunificazione delle Coree è un traguardo ancora lontano ma i contorni, seppur sfumati e lontani, si cominciano ad intravedere.

Cultura

Sangue blues

È notte ormai, oh dio del blues / nei retrobar, mio dio del blues / cadono i sogni / dentro i bicchieri / e intanto fuori / morde il crack […] Un daiquiri blues che potevi arditamente abbinare a una buona pasta e fagioli, cucinata e servita al Capolinea dalla cara Maria; magari mentre Tullio De Piscopo duettava con Eddie Moore, due grandi batteristi in perfetto sinc: il primo con tanto di partitura e sangue napoletano a pieno regime, il secondo tutto istinto africano e corpulenta energia sottolineata a tratti dai virtuosimi di Tony Scott. Erano questi i tempi in riva al Naviglio Grande, allorché i ragazzi qui sopra muovevano contrappunti e controcanti. C’era l’armonica di Fabio Treves, Cooper Terry e Carlone Fassini, l’hard sax appeal di Larry Nocella, le mani di Mario Rusca o di Luigi Bonafede al piano, gli accenti profondi di Lucio Terzano chino con l’archetto sulle corde del contrabbasso, l'occhio vigile del patron Giorgio Vanni. Mentre le figlie Angelica, Laura e Alessandra servivano ai tavoli bruschette e vino rosso a Dario Fo e Franca Rame, a Jannacci e Peppino Gagliari, a Mario Leny e Jerry Calà, a noi giovani assetati d’arte e di blues, di cinema, di rock e di jazz...

Il jazz è un inciampo / una corda che si allenta / una voce che si spezza / un accordo scalcagnato / il jazz è fiato lungo / senza punteggiatura / il jazz di Tony Scott, / di Larry, Gerry e Rava / il jazz al Capolinea / ha sempre un'intro nuova / il jazz lungo il Naviglio / tra birre, pasta & ceci / il jazz è bianco & nero / che scorre e trascolora / il jazz è sax vobiscum / è drummer soul in jam / singhiozzi di un pianista / che parla con la luna / il jazz è come il vento / che frusta la radura / è danza a bordo rigo / è prosodia divina / il jazz ti abbraccia dentro / racconto che respira / nel bop che si rincorre / fuori di partitura / nel palpito in levare / di molto altro ancora...
Cultura

Stratosfera della percezione

Viaggio tecnico ai confini del suono e degli accenti nell’emissione del fiato. Provocazione artistica da ricondursi ad apparati uditivi poco propensi alle percezioni altre. Area esclusiva di vocalità che ha portato il sorgere del sole su questo pericolante fronte occidentale, oltre i limiti delle corde di ogni umano strumento e di ogni logopedia; un omaggio a pugni chiusi e a gola profonda per celebrare il grande Dimitrìu Efstràtios, maestro ribelle che tanto ha innovato la struttura della musica moderna, più o meno leggera, fonte d’emulazione per tante voci nostrane, da Jo Squillo a Pelù passando per due Franceschi: Renga (specie nel periodo Timoria) e Sarcina delle Vibrazioni. Con un occhio - e soprattutto con un orecchio - alla strabiliante quanto suggestiva ricerca portata avanti dall’autore di Metrodora, ripercorre in tal senso questo impervio pentagramma il giovane Jackeff Habibi grazie a un lavoro sperimentale che in qualche modo ci riporta certi echi e certe stratosfere per l'appunto. Dieci tracce già ascoltabili in estratto su Amazon, lungo le quali il canto si inerpica ardito, dai registri bassi e caldi ai più alti armonici; attraverso falsetti, simulazioni gutturali, campionature naturali di archi o di gioiose risate, rifacimenti all’insegna di campane tibetane, flautate meditazioni, spirituali polifonie, vernici sonore di una tradizione orale che viene direttamente da mille e una notte… (Sopra, Habibi con Aisha, danzatrice del ventre e sua compagna, ripresi in India, accanto alla copertina del disco appena uscito).

Jackeff Habibi, A travel into the extreme limits of the voice // € 9,99
Portogruaro

Il Festival Internazionale di Musica di Portogruaro si “ILLUMINA”

Dopo l'edizione monografica su Mozart del 2017, il Festival internazionale di musica di Portogruaro, per l’undicesimo anno consecutivo sotto la direzione artistica del Maestro Enrico Bronzi, si dedicherà nel 2018 alle ''Illuminazioni: la musica veggente'': un'indagine sulla capacità visionaria della musica.

La 36° edizione del Festival, organizzato dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro dal 21 agosto al 14 settembre 2018, sarà dunque un avventuroso viaggio alla ricerca del legame misterioso e potente tra musica, immagine e racconto.

La musica da camera si popolerà di personaggi fiabeschi, figure leggendarie e paesaggi magici, dal suono degli strumenti sorgeranno il Cervantes e il Moliere dei poemi straussiani, le creature di Hoffmann, l'Orfeo e le Valli d'Obermann di Liszt. A guidare gli spettatori in questa affascinante fusione tra parola, colore e musica saranno artisti di levatura internazionale come la mezzosoprano Angelika Kirschlager, fra le più importanti interpreti di recital e opera dei nostri giorni; la violinista Francesca Dego, tra le migliori interpreti italiane odierne in grado di esprimere l'anima dei preziosi violini concessi dalla Florian Leonhard Fine Violins di Londra (un Ruggeri del 1697 e un Guarnieri del 1743); il pianista Gianluca Cascioli, che vedremo impegnato nella doppia veste creativa di interprete e compositore; il coro di Stato georgiano Basiani Ensemble, con un repertorio di oltre 300 antichi canti di straordinaria suggestione e l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, che sta sviluppando un progetto unico che coinvolge 40 musicisti under 30 selezionati tra i migliori dei conservatori italiani.

Confermati inoltre i capisaldi del Festival: Penombre, conferenze introduttive ai concerti dirette da importanti musicologi e abbinate a degustazioni di vini pregiati che si apriranno il 21 agosto con Quirino Principe; le Masterclass internazionali di musica rivolte a strumentisti e complessi di tutte le nazioni dal 17 agosto al 4 settembre 2018; e il Festival Metropolitano, sostenuto dalla Fondazione di Venezia e dalla Fondazione Santo Stefano Onlus di Portogruaro, con appuntamenti nei Comuni dei territori metropolitani del Veneto Orientale.

Info e programma: www.festivalportogruaro.it

Ultimo aggiornamento: 21/06/2018 18:14