Treviso, Veneto

Asolo, controlli stradali: irregolare un conducente su nove

ASOLO (TV) - Controlli stradali nei fine settimana: 1 conducente su 9 viene sanzionato per irregolarità o per trasgressione al Codice della Strada. È il bilancio del primo mese di controlli straordinari per la sicurezza stradale effettuati sul territorio, nelle fasce orarie tardo pomeridiane e serali dei weekend da fine ottobre a fine novembre, dagli agenti del Servizio Associato di Polizia Locale dell’Asolano, competente per i Comuni di Asolo, Fonte e Maser.

A fronte di un numero complessivo di 412 veicoli controllati, sono state infatti elevate ben 45 sanzioni. Di queste, 6 sono riferite alla guida in stato di ebbrezza. In due distinti casi l’alcoltest ha fatto registrare un tasso alcolemico del conducente ben superiore a 1,5 gr/l: limite oltre il quale si prevede un’ammenda da 1500 a 6000 euro, l’arresto da 6 ai 12 mesi, la decurtazione di 10 punti dalla patente, la sospensione della patente da 1 a 2 anni e la confisca del veicolo. Un altro caso ha fatto riscontrare un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 gr/l (sanzione amministrativa da 800 a 3200 euro, arresto fino a 6 mesi, meno 10 punti dalla patente e sospensione della patente da 6 a 12 mesi) mentre altri tre conducenti hanno fatto rilevare un tasso di alcool nel sangue da 0,5 a 0,8 gr/l (multa di 540 euro, meno 10 punti dalla patente e sospensione della patente da 3 a 6 mesi).

Scoperto e rilevato anche un caso di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, per il quale sono previsti provvedimenti sanzionatori analoghi alla guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 gr/l.
Le altre sanzioni riguardano ben 26 casi di guida senza cintura di sicurezza (83 euro di sanzione e 5 punti decurtati dalla patente); 2 casi di guida con l’uso del telefonino (165 euro e meno 5 punti); un caso di eccesso di velocità e ancora 6 revisioni scadute (173 euro e fermo del veicolo fino al rinnovo della revisione) e 3 patenti scadute (158 euro e ritiro della patente fino al rinnovo del documento di guida).

“Ancora una volta emerge il dato dei tanti casi di mancato uso delle cinture di sicurezza - commenta il Sindaco Mauro Migliorini -. Allacciare le cinture è fondamentale per salvare la propria e l’altrui vita e incolumità. Dovremmo sempre ricordarci che a una velocità di soli 10 km/h il nostro peso aumenta, in caso di impatto, di 7 volte. Mentre ad esempio la velocità di 50 km/h fa aumentare il nostro peso corporeo, sempre in caso di impatto, di ben 20 volte.

E se l’impatto è tra due veicoli i pesi si sommano in modo devastante.” “Richiamiamo quindi all’uso delle cinture di sicurezza, come invitiamo pure a controllare la validità dei propri documenti, visti i vari casi di patenti e di revisioni scadute, oltre a non mettersi mai alla guida dopo aver bevuto alcool o sotto l’effetto di sostanze - conclude il sindaco -. Sono sempre le solite raccomandazioni, ma l’esito del primo mese di controlli della Polizia Locale ci conferma quanto sia importante continuare a ripeterle.”


Alessandro Tich | PGA NET SRL
Ufficio Stampa Comune di Asolo





Cultura, Venezia, Veneto

La spiritualità di Vivaldi celebrata dal Vivaldi Festival

VENEZIA - Dopo il grande successo della seconda edizione svoltasi dal 21 Giugno al 28 Luglio scorsi, il Vivaldi Festival, la prestigiosa manifestazione ideata lo scorso anno a Venezia dal regista e scenografo italiano Enrico Castiglione in occasione del 1600 anniversario della fondazione della Serenissima, torna a Venezia con un grande evento musicale per rendere omaggio alla dimensione spirituale di Antonio Vivaldi, ancora non del tutto conosciuta e soprattutto sempre fonte di inesauribili scoperte.

Il prossimo 30 Novembre, alle ore 20, si terrà infatti nella maestosa cornice della Basilica di San Marco, eccezionalmente concessa per l’occasione, un concerto straordinario quale evento speciale della seconda edizione del Vivaldi Festival, tutto dedicato alla grande musica sacra di Antonio Vivaldi, con esecuzione di pagine come il Laetatum sum RV 607 di raro ascolto, il celeberrimo In furore iustissimae irae RV 628, lo Stabat Mater RV 621 e soprattutto il monumentale quanto affascinante Dixit Dominus RV 595, in cui Antonio Vivaldi ha sintetizzato la sua straordinaria inventiva musicale anche nelle tematiche religiose e spirituali.

Per l’occasione il Vivaldi Festival ha riunito un cast d’eccezione, con celebrati artisti di fama internazionale come il soprano Gemma Bertagnolli e il contralto Sara Mingardo, coadiuvati dal soprano Monica Meneghello, dal tenore Gabriele Rizzotto e dal basso Alberto Spadarotto, accompagnati dall’Ensemble Vocale Academia Ars Canendi istruito dalla stessa Meneghello e dai Sonatori della Gioiosa Marca, il tutto sotto la direzione di Francesco Fanna, direttore tra i più apprezzati e specializzati nella musica di Antonio Vivaldi, attuale direttore dell’istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Cini, con la regia televisiva di Enrico Castiglione.

L'ingresso è ad inviti che possono essere ritirati a partire dal 25 novembre direttamente alla Basilica di San Marco dalle ore 10 alle 13.

Lo scorso anno il Vivaldi Festival si è imposto già fin dalla prima edizione come uno dei festival nazionali di maggiore rilievo, promosso dal Ministero della Cultura, con la collaborazione degli enti locali, con la partecipazione delle maggiori istituzioni veneziane (tra cui l’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Cini, partner ufficiale della manifestazione) e di celebri artisti internazionali come Cecilia Bartoli e Vivica Geneaux e gruppi musicali tra gli altri come i Solisti Veneti, con concerti ed eventi che hanno coinvolto tutti luoghi più emblematici della città nel rendere finalmente omaggio in maniera organica al Prete Rosso, così come Vivaldi veniva chiamato per via della sua capigliatura rossiccia, proprio a Venezia, città dove Antonio Vivaldi nacque nel 1678.
Italia

Un ricordo della Regina Elena a settant' anni dalla sua morte

Il 28 novembre 2022 saranno trascorsi settant’ anni dalla morte in terra francese della Regina Elena di Savoia. Una data che temo passi inosservata per la maggior parte degli italiani. E questo mi spiace. La mamma degli italiani alla quale fu conferita dal papa Pio XI, la Rosa d’Oro della Cristianità nel 1937, per il suo nobile cuore rivolto alle persone umili, e agli ultimi. 

Questa regina ebbe modo di fare conoscere le sue doti di generosità e di altruismo anche nella terra che la ospitò negli ultimi anni della sua vita e ciò fu dimostrato dalla immensa folla di francesi che l’accompagnò alla sua ultima dimora, Si disse che fossero presenti cinquantamila persone che piangevano la morte di una donna unica. Nel 2001 la Regina Elena era diventata Serva di Dio, e da anni attende che possa essere fatta beata. I suoi meriti in vita sono davvero tanti, ma da anni tutto è avvolto nel silenzio. Nel mio cuore c’è la speranza che questo possa accadere molto presto. Il papa non l’ha mai nominata, nessun riferimento a questa mamma d’Italia così speciale. 

In un manifesto del Partito Nazionale Monarchico, della Federazione Provinciale di Treviso veniva ricordata con queste parole: “Elena di Savoia, la Regina del sacrificio e del dolore, la fedelissima sposa del Re Vittorio Veneto é morta. Il suo nobile cuore, vinto più che dal peso degli anni, dall’accumularsi di sventure e di dolori, ha cessato di battere per ricongiungersi, come anelava, al suo Reale Consorte e alla Sua adorata Mafalda in quella gloria che, sola, non conosce tramonti . Milioni di italiani, di sofferenti e di umili che tanto l’amavano e che Ella ha sempre beneficato, oggi La ricordano con devota riconoscenza e la benedicono dal profondo del cuore, poiché la Regina madre non conobbe che l’abnegazione, la carità, l’amore, ed infiniti sono i ricordi della sua assistenza, della Sua protezione e della sua bontà…” Treviso, 29 novembre 1952. 

Quanto mi piacerebbe se qualche buona persona potesse portare un fiore sulla sua tomba a Vicoforte dove è sepolta assieme al suo consorte. Quanto vorrei che i giornali ne parlassero del suo esempio di vita esemplare. Speriamo che dall’alto possa intercedere perché la pace si realizzi in tutto il mondo.
Emilio Del Bel Belluz
Economia, Friuli V.G.

Wartsila: governo, sito strategico per industria nazionale

TRIESTE - "Il sito Wartsila Trieste è considerato strategico" dal governo. Lo ha detto la sottosegretaria alle Imprese e made in Italy Fausta Bergamotto in Aula alla Camera rispondendo a una interpellanza di Deborah Serracchiani, capogruppo del Pd.

"Il 17 novembre scorso - ha detto - si è svolta, al Ministero delle Imprese e del made in Italy, una nuova riunione del tavolo, alla presenza di vertici aziendali, sindacati, enti locali. L'azienda ha proposto di riprendere la produzione nello stabilimento di Trieste per un periodo per portare avanti alcune commesse sino a fine giugno 2023, nel mentre sta definendo i piani di reindustrializzazione.

La parte sindacale ha rifiutato una produzione a scadenza e ha richiesto che l'azienda accompagni il processo di reindustrializzazione, garantendo la produzione fino a quando non ci sarà un piano chiaro per i lavoratori per garantire la continuità produttiva. Sul punto il Ministero per le Imprese e del made in Italy ha espressamente richiesto l'impegno dell'azienda sul tema della continuità produttiva, sottolineando come un sito di eccellenza trovi partner quanto più dimostri di essere attivo. "Nel complesso - ha proseguito -, va sottolineato che sono stati fatti alcuni passi avanti nella direzione auspicata dall'onorevole Serracchiani". Bergamotto ha parlato di "positivo orientamento della proprietà ad impegnarsi nell'interlocuzione con le istituzioni e le parti sociali, nonché la disponibilità ad accettare un percorso di reindustrializzazione. Sul punto è stato riferito di aver avviato contatti con diverse società potenzialmente interessate al sito.

Parallelamente, il Ministero ha avviato interlocuzioni con altre società, anche esse interessate a rilanciare l'impianto di Trieste". Per Serracchiani "bisogna rendere stabile il tavolo di crisi o meglio di reindustrializzazione del sito, in cui le parti si trovino per discutere di come sta andando avanti il progetto, con il coinvolgimento dei sindacati e dei lavoratori, che vanno ringraziati perché l'unità che hanno dimostrato in questa circostanza è stata la forza del territorio".
Treviso, Veneto

Viva Vittoria, Treviso dice no alla violenza sulle donne

TREVISO - Una distesa lunga quasi 1000 metri, fatta di coperte in lana realizzate a mano, legate tra loro da un filo rosso che unisce il lavoro delle tante mani che le hanno prodotte in un forte messaggio contro la violenza di genere. Si è svolto nel centro storico di Treviso l’evento conclusivo di Viva Vittoria, il progetto che ha visto centinaia di volontarie impegnate a produrre, ai ferri e a uncinetto, circa 5000 quadrati di lana di 50 x 50 cm, assemblati tra loro in oltre 2000 coperte da 100 x 100 cm, esposte nella giornata di oggi come un enorme tappeto colorato lungo i passeggi delle Mura, nel tratto compreso tra il Bastione San Marco e Porta Frà Giocondo.

Un lavoro durato mesi e messo a disposizione della città, come un’installazione artistica, per lanciare un messaggio contro la violenza sulle donne e raccogliere fondi per sostenere i progetti di due realtà, Centro Antiviolenza Telefono Rosa di Treviso e Casa Rifugio CasaLUNA del Comune di Treviso, impegnate a contrastare il fenomeno nel territorio.

«Non so se sia la coperta più lunga del mondo, ma per noi è sicuramente la più bella – esordisce il sindaco di Treviso, Mario Conte, all’inaugurazione dell’installazione – Una grande opera relazionale condivisa, che attraverso la bellezza, il lavoro manuale e la partecipazione di enti, associazioni e tantissimi volontari da tutta la provincia, lancia con forza un messaggio urgente e, purtroppo, più che mai attuale: stop alla violenza sulle donne. Da primo cittadino, sono onorato che Treviso abbia ospitato questa iniziativa e che la cittadinanza l’abbia accolto con tanto entusiasmo».

Tantissime le persone che, nel corso della giornata, passeggiando lungo le Mura hanno contribuito al progetto, riscattando una coperta in cambio di una donazione, il cui ricavato andrà a finanziare progetti a sostegno di donne vittime di abusi. «Sono 170 le donne che nel corso di quest’anno si sono rivolte al Centro Antiviolenza – spiega Rita Giannetti, presidente di Telefono Rosa Treviso – Un numero, in linea con quello dell’anno scorso, che purtroppo evidenzia una sostanziale stabilità del fenomeno e, soprattutto, come questo non scenda sotto una certa soglia: per ridurlo più efficacemente è necessario favorire un cambiamento culturale e, grazie ai fondi raccolti da Viva Vittoria, la nostra associazione si impegnerà nella sensibilizzazione delle nuove generazioni, attraverso interventi nelle scuole mirati a trasferire la cultura della diversità e del rispetto dell’altro sesso».

«Quest’anno la casa rifugio ha dato accoglienza a 5 donne e 4 minori, 22 donne e 19 minori per il dispositivo di pronta accoglienza – afferma Claudia Ceccarello, coordinatrice di Casa Rifugio CasaLUNA del Comune di Treviso - Sono numeri purtroppo in crescita, ma indicano anche che le donne stanno chiedendo aiuto. All'interno della casa rifugio costruiremo una ludoteca dedicata all’accoglienza dei minori, per rendere un po’ più confortevole il loro ingresso: lo faremo grazie ai fondi raccolti da Viva Vittoria, iniziativa cui siamo grate non solo noi, ma soprattutto i bambini e le mamme vittime di abusi».

«La bellezza di questa iniziativa sta nella sua capacità di creare connessioni tra persone di generazioni, estrazione sociale, provenienze diverse e attivare così una grande rete di solidarietà, anche oltre i confini della provincia di Treviso», spiega Rosa De Filippo, presidente di “UP – I Sogni fuori dal cassetto”, associazione che ha coordinato il progetto Viva Vittoria Treviso. «Tra le coperte esposte sulle Mura, ad esempio, ce ne erano circa 350 pervenute da Viva Vittoria Aosta, il cui ricavato sarà destinato a quel territorio. E molti quadrati di lana ci sono arrivati addirittura da Slovenia, Polonia, Israele, da persone che, di passaggio a Treviso, hanno scoperto lo spazio cucitura allestito all’ex Sommariva, facendo la conoscenza di Viva Vittoria e decidendo così di contribuire al progetto.

La vetrina nel locale di ponte San Martino, d’altra parte, è stato un vero valore aggiunto per visibilità e opportunità di creare momenti di incontro e condivisione, a cui in meno di cinque settimane hanno preso parte quasi 500 persone, tra studenti, volontari, turisti e residenti del quartiere. Questi ultimi, in particolare, hanno manifestato grande apprezzamento per il modo con cui abbiamo fatto rivivere quello spazio: non lo nascondiamo, ci piacerebbe proseguire l’esperienza al Sommariva».

È possibile contribuire alla raccolta fondi di Viva Vittoria Treviso anche attraverso Conad, che ha deciso di devolvere 10 centesimi per ogni scontrino emesso fino al prossimo 29 novembre nei punti vendita di Treviso (Conad di via Ghirada, Conad City di via Risorgimento e di viale IV Novembre), di via Erizzo a Valdobbiadene, di via Roma a Ponzano Veneto, di via Marmolada a Povegliano e in via Postumia a San Biagio di Callalta.
Belluno, Veneto

Via dalle vette, Regole Cortina restituiscono cime al Demanio

CORTINA - Le Regole d'Ampezzo, l'antica forma di proprietà collettiva delle famiglie cortinesi, abbandonano la gestione delle cime della valle. E la restituiscono allo Stato, ovvero al Demanio.

Una decisione sofferta, presa a fine ottobre dalla magnifica comunità di Cortina, a causa soprattutto degli alti rischi che il cambiamento climatico sta avendo sull'alta montagna, dopo la tragedia del ghiacciaio della Marmolada. Nell'assemblea del 30 ottobre scorso le Regole di Cortina hanno così deciso di ridare al Demanio la gestione di cime, crode, sentieri e torrenti, ovvero quei migliaia di ettari improduttivi situati ad alta quota affittati dallo Stato 30 anni or sono, quando nacque il Parco delle Dolomiti Bellunesi, per garantire sicurezza, l'accessibilità ai percorsi d'alta montagna e impedire ogni tipo di speculazione. Quello pagato annualmente al Demanio era un affitto simbolico. Le Regole versavano però di tasca propria una somma tra i 14 e i 15mila euro per una polizza assicurativa a garanzia di eventuali chiamate in causa per incidenti a persone o altri danni.

Continueranno in ogni caso a gestire la proprietà collettiva dei boschi e dei pascoli della conca di Cortina, un patrimonio verde di 16 mila ettari dai quali ricavano il legname che viene donato alle famiglie. Perplesso su questa rivoluzione anche il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi "L'ambiente va manutenuto, e non so se il Demanio sia in grado di assumersi un compito così gravoso. Adesso dovremo capire quale sarà l'iter, cosa farà il Demanio, come vorrà gestire i territori con responsabilità".

Cultura, Veneto

Conegliano e Portogruaro rendono omaggio alla fotografia d'autore

CONEGLIANO (TV) /PORTOGRUARO (VE) - Due mostre, a pochi chilometri di distanza, rendono omaggio alla fotografia d’autore e al suo racconto per immagini della storia e dei costumi della società dal Dopoguerra ad oggi, e danno vita ad un gemellaggio culturale e promozionale per offrire ai reciproci visitatori l’opportunità di fruire rOMA, iTALIA,1955 © Elliot Erwitt/Magnum Photos di ingressi a prezzo ridotto, oltre ad occasioni di visita e di scoperta del territorio.
 
A Conegliano, Palazzo Sarcinelli con "Ron Galella, Paparazzo Superstar" espone fino al 29 gennaio 2023, oltre centosettanta scatti di Ron Galella, il più famoso paparazzo della storia della fotografia, scomparso il 30 aprile scorso all’età di 91 anni. A Portogruaro, presso il Settecentesco Palazzo Vescovile, “L’Italia di Magnum. Da Robert Capa a Paolo Pellegrin” fino al 5 di febbraio 2023, si narrano gli ultimi 70 anni di storia italiana. “Ron Galella, Paparazzo Superstar” è un’importante retrospettiva sul grande fotografo statunitense di origini italiane, prodotta e organizzata dalla casa editrice SIME BOOKS in collaborazione con il Comune di Conegliano, a cura di Alberto Damian, agente e gallerista di Galella per l’Italia. 

Dal 1965 in poi, Ron Galella ha inseguito e fotografato i grandi personaggi del suo tempo, cogliendoli nella loro straordinaria quotidianità, agendo quasi sempre di sorpresa, a loro insaputa e spesso contro la loro volontà. Le sue foto sono conservate nei più importanti musei al mondo, dal MOMA di New York all’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, dalla Tate Modern di
Londra all’Helmut Newton Foundation di Berlino. Non c’è un grande personaggio del jet-set internazionale di quel periodo che Galella non abbia fotografato. Per citarne solo alcuni: Jacqueline Kennedy Onassis, Lady Diana, Aristotele Onassis, Truman Capote, Elizabeth Taylor, Richard Burton, Greta Garbo, Liza Minelli, Madonna, Elton John, John Lennon, Mick Jagger, Elvis Presley, David Bowie.  E poi gli italiani: Sophia Loren, Claudia Cardinale, Federico Fellini, Anna Magnani, Luciano Pavarotti, Gianni Agnelli, Gianni e Donatella Versace. 

“L’Italia di Magnum” è curata da Walter Guadagnini con Arianna Visani, è organizzata dal Distretto Turistico Venezia Orientale con SUAZES e la collaborazione di Magnum Photos e Camera – Centro italiano della fotografia di Torino, e la partecipazione attiva del Comune di Portogruaro, di Banca Prealpi San Biagio e di molte aziende sponsor del territorio. Un progetto che porta, per la prima volta nel territorio, i grandi fotografi dell’agenzia fotografica Magnum Photos, fondata a New York nel 1947. Autori che rispondono ai nomi di Robert Capa, David Seymour, René Burri, Thomas Hoepker, Bruno Barbey, Ferdinando Scianna, Leonard Freed Martin Parr, Alex Majoli, Thomas Dworzak, Peter Marlow e Paolo Pellegrin, chiamati a raccontare eventi grandi e piccoli, personaggi e luoghi dell’Italia dal Dopoguerra a oggi, in un affascinante intreccio di fotografie celeberrime e di altre meno note, di luoghi conosciuti in tutto il mondo e di semplici cittadini, che compongono il tessuto sociale e visivo del nostro paese.

Con un forte e originale spirito di collaborazione, i due organizzatori delle due mostre hanno deciso di creare un partenariato, offrendo ad appassionati e non del mondo della fotografia un’esperienza immersiva, emozionante e al contempo evocativa di episodi e personaggi che hanno lasciato un segno nella memoria collettiva. « Si tratta di un’opportunità importante, e di una proposta che per quanto ci riguarda -spiega Antonio Ferrarelli, Presidente del Distretto Turistico Venezia Orientale - corrisponde alla visione della nostra partnership pubblico-privata che guarda allo sviluppo di progettualità di area vasta, sempre più interconnesse in grado di ampliare la gamma di “prodotti” e di servizi rivolti ad un turista culturale sempre più interessato ed esigente» .

« Questa partnership rappresenta una sinergia per offrire al visitatore – precisa Marco Minuz di SUAZES – la possibilità di vivere due importanti esperienze espositive dedicate alla grande fotografia internazionale permettendo così di costruite un’offerta articolata per tutti gli appassionati» . « La promozione del territorio e degli eventi culturali dedicati alla fotografia sono gli ambiti in cui abbiamo lavorato per tanti anni - spiega Giovanni Simeone - e sui quali SIME BOOKS e SUAZES/Distretto Turistico Venezia Orientale possono maggiormente contribuire in questa e nelle future sinergie» .

Ai visitatori che si presenteranno alle rispettive biglietterie esibendo i titoli di accesso dell’una o dell’altra mostra sarà garantito l’ingresso a prezzo ridotto.

Per informazioni e prenotazioni
Conegliano: info@paparazzosuperstar.com tel. 335 789 9669
Portogruaro: info@palazzovescovile.it tel. 0421 564136
Ufficio stampa mostra “Ron Galella, Paparazzo Superstar” - Conegliano
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049 663499
Rif. Simone Raddi simone@studioesseci.net
Ufficio Stampa mostra “L’Italia di Magnum” - Portogruaro​
Rif. Federica Artusi per StudioBegnini - Roma, tel. 328 6975261 info@studiobegnini.it
Italia, Turismo

Nuova vita per Delta del Po, interventi per 55 mln

BOLOGNA/VENEZIA - A piedi o in sella a una bici per scoprire una riserva unica, patrimonio Mab Unesco dal 2015. È il Delta del Po, un ecosistema terrestre, costiero e marino, fonte di biodiversità, noto nel mondo per i suoi paesaggi immortalati in oltre 500 tra film e documentari.

Un lembo di terra, tra fiume e mare, che ora, grazie a un pacchetto di interventi potrà diventare meta turistica di eccellenza per Emilia-Romagna e Veneto. Di questo si è parlato nel Castello Estense di Mesola, nel ferrarese, in un incontro dedicato al Progetto integrato per il potenziamento dell'attrattività turistica del Delta del Po, presentato congiuntamente dalle Regioni Emilia-Romagna e Veneto e che ha ottenuto 55 milioni di euro di finanziamenti nell'ambito del Piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale, edifici ed aree naturali del Ministero della Cultura (piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr).

A illustrare i dettagli del progetto, gli assessori regionali dell'Emilia-Romagna, Andrea Corsini e del Veneto, Cristiano Corazzari. Insieme a loro i presidenti del Parco del Delta del Po di Emilia-Romagna, Aida Morelli, e Veneto, Moreno Gasperini. In totale sono 31 gli interventi di prossima realizzazione nel Delta, di cui 25 dell'Emilia-Romagna per 30 milioni di euro e sei del Veneto per 25 milioni.

Tre le linee di azione lungo cui si articola il progetto. Il primo riguarda le ciclabili, con il potenziamento del sistema di mobilità lenta del Delta del Po. Il secondo, sul potenziamento dell'offerta storico-culturale, investe i cammini e le ciclovie in collegamento con il sistema museale e la rete fluviale per la fruizione dell'area del Delta del Po - Riserva di Biosfera Mab Unesco. Infine, si prevede il potenziamento dei percorsi turistico-naturalistici ed escursionistici e del sistema di visita e di accoglienza.
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Ultimo aggiornamento: 29/11/2022 08:37