Venezia

Confcommercio Caorle: pensiamo con fiducia ad agosto

Caorle rialza la testa e guarda con fiducia ad agosto. Come per tutte le località turistiche italiane, l'andamento della stagione estiva 2020 risente degli effetti della pandemia, ma, a dispetto delle iniziali previsioni a tinte fosche, il comparto ricettivo di Caorle ha saputo dimostrare di riuscire a recuperare almeno in parte il terreno perduto. “I dati che abbiamo raccolto tra i nostri operatori – spiega Loris Brugnerotto, presidente di Federalberghi Caorle – dimostrano una tendenza alla ripresa dal punto di vista delle presenze turistiche, soprattutto negli ultimi quindici giorni di luglio. Ovviamente si tratta di numeri non paragonabili rispetto ad una stagione ordinaria, ma nei fine settimana le nostre strutture registrano punte tra l'80 e l'85% di camere occupate, mentre durante il resto della settimana ci si aggira attorno al 60 ma anche 65%”. Dal punto di vista delle nazionalità, Caorle continua a parlare italiano e veneto: sono proprio i veneti, ma anche i lombardi ed altri residenti nel Nord Italia, a riempire la maggior parte delle camere degli alberghi. Finalmente si registra una leggera ripresa delle presenze turistiche di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera), anche se i numeri, come del resto in tutta la costa veneta, rimangono inferiori rispetto a quanto si è registrato fino al 2019. “Dal venerdì sera alla domenica registriamo dati molto positivi – precisa Corrado Sandrin, presidente di Confcommercio Caorle – le strutture ricettive si riempiono, così come le seconde case. Rispetto agli anni scorsi si è registrata la tendenza al ritorno a Caorle dei proprietari di case per le vacanze che da tempo preferivano mete straniere alla nostra località. I commenti di chi torna a Caorle dopo lungo tempo sono tutti positivi: vengono apprezzate la qualità della nostra ristorazione, così come l'offerta commerciale dei nostri negozi e le bellezze della nostra spiaggia e della nostra località”. Nei weekend i pubblici esercizi registrano ricavi significativi, nonostante la riduzione del numero di turisti stranieri. Più in difficoltà il settore del commercio al dettaglio: gli italiani in vacanza hanno una minore propensione alla spesa rispetto al turista tedesco o austriaco, ma tutto sommato l'incremento del flusso turistico in luglio sta permettendo di “limitare i danni”. “Guardiamo ad agosto con fiducia – ha aggiunto Sandrin – i numeri sono in crescita e superiori rispetto alla previsioni di inizio stagione. Nessuno può negare che quest'estate i ricavi si siano ridotti rispetto ad una stagione turistica ordinaria e che vi siano attività in difficoltà, ma ci auguriamo che il meteo ci aiuti a settembre e ci permetta di prolungare l’attività per qualche settimana”.


Mondo

Brasile 2020

Brasile 2020: Stiamo vivendo la peggiore crisi nella storia delle relazioni internazionali.
- Analizzando la scena politica, in modo obiettivo, riscontriamo l`incapacità e la impotenza del Governo Federale a superare la crisi. Così, comincia la lettera dei vescovi brasiliani che criticano la inefficienza del Governo attuale. Il documento è firmato dalla -Conferenza Episcopale del Brasile- ( CNBB).

Con il titolo - Lettera al Popolo di Dio - il testo rileva:- Assistiamo in modo sistematico a discorsi contro la scienza, tendenti a normalizzare e naturalizzare il flagello di migliaia di morti...- E continua: - Il disprezzo per l`educazione, per la cultura, la salute, per la diplomazia, ci rende tristi...-.

Ma la ripugnanza, non viene solamente dalle Comunità religiose, cattoliche o di altre religioni, ma anche dall`ONU e da diverse Istitizioni Internazionali.

In una recente dichiarazione, il deputato democratico americano Eliot Engel, presidente della -Commissione Esteri- della Camera, ha definito -Vergogna inaccetabile- l`eventuale sostegno della famiglia Bolsonaro alle elezioni nord americane. Ma anche i repubblicani temono che un sostegno di Bolsonaro alla campagna elettorale di Trump, potrebbe costare la perdita di milioni di voti al Leader della Casa Bianca. Come si sa, in questo momento, l`opinione pubblica americana non approva la debole protezione ambientale del governo brasiliano e tanto meno, le scarse normative sanitarie che dovrebbero combattere la dilagante epidemia. Ogni parte del mondo sta manifestando rabbia contro il Brasile, quando tempo fa, il paese era un esempio di ricchezza, di libertà e democrazia. Il Brasile era per gli imprenditori il paese ideale per fare investimenti. Per i giovani europei il luogo ideale per vivere e lavorare. Per gli scienziati e gli artisti, il posto ideale per organizzare il proprio studio professionale.

Adesso assistiamo alla fuga di grandi e piccole aziende, alla fuga di intellettuali e di lavoratori, come alla sospensione delle esportazioni, con l´arrivo delle prime sanzioni da parte d´ Europa e di altre nazioni. Nel 2019, Europa e Stati Uniti imposero al Brasile restrizioni alla importazione di acciaio, e oggi, stanno ostacolando l´esportazione di prodotti alimentari. Proprio recentemente, la Cina ha cancellato importati contratti di importazione di carne. Questo perché la -Organizzazione Mondiale del Commercio- ha obbligo di impedire importazioni e esportazioni quando esiste un rischio sanitario per la contaminazione delle merci. Non è solo la contaminazione dei prodotti alimentari che frena il commercio interazionale, ma anche l'eccessivo uso di pesticidi che in Brasile è sconsiderato e criminale. La - Organizzazione Mondiale del Commercio- ha rilasciato la seguente dichiarazione: -Come la Commissione Europea può convincere i propri agricoltori e i propri cittadini che sta organizzando le importazioni dal Brasile, dopo che il governo Bolsonaro ha autorizzato l`importazione di 150 tipi differenti di pesticidi, quando la Comunità Europea propone esattamente il contrario ?-.

È chiaro che il disaccordo non è solo politico o ideologico, ma è conseguente alla mancanza di osservanza delle normative, del diritto internazionale e spesso, del buon senso.

In questa circostanza. il Brasile si allontana dalle Comunità democratiche, dalla diplomazia, dalle relazioni intergovernamentali, e dal commercio internazionale che rappresenta la principale fonte di ricchezza per il paese e per tutti i cittadini.

Gian Pietro Bontempi
Corrispondente da Brasília
Venezia

Golf Club Jesolo

Parlare di Golf Jesolo, significa comunicare un messaggio chiaro: “Golf & Benessere", un’area dedicata agli amanti del golf, 900 mila mq di verde trasformati in campo da golf, Club House, villaggio turistico, Golf Hotel, piscina e tanti altri servizi per giocatori, turisti e residenti. Un vero paradiso naturale a due passi dalla spiaggia del Lido di Jesolo, collegato da una veloce pista ciclabile. Il Golf Club Jesolo, rappresenta un evento di grande significato nel panorama golfistico italiano. 18 Championship + 2 Executive, greens grandi e fairways molto larghi permettono di portare a termine il tracciato senza troppe difficoltà. I numerosi ostacoli d’acqua e le dune sabbiose arricchiscono la bellezza del paesaggio, dotato di grande apertura. Il Presidente Fabio Siviero e il Direttore Giovanni Fameli sono alla guida del Golf e gli architetti Gian Paolo Mar e Marco Croze sono stati incaricati di dare vita ad un progetto di alta classe che desidera valorizzare un’intera area. Con un’offerta completa di strutture e tracciati per giocatori di ogni livello. Un soggiorno immerso nel green, con la possibilità di soggiornare nella elegante Foresteria che mette a disposizione degli ospiti diversi servizi.

E’ interessante ricordare che “In Italia il golf è stato introdotto nel Settecento, dal conte di Albany, a Roma, a Villa Borghese, mentre successivamente un campo fu aperto, sempre a Roma, a Villa Doria Pamphili. Il primo campo da golf "moderno" fu tuttavia il Florence Golf Club, fondato a Firenze dalla sua forte comunità inglese nel 1889. Non solo, il golf è uno dei pochi sport a non avere un campo di gioco standardizzato: ogni campo nel mondo è diverso nelle sue caratteristiche anche se alcuni elementi si trovano ovunque. Un campo da golf può essere situato su grandi aree in pianura, in collina, in montagna o in qualsiasi luogo dove vi siano ampi spazi verdi, e comprende generalmente uno o più percorsi di 9 o 18 buche”. Come descrive Francesco Gori in Storia del golf: origini e nascita del gioco moderno: “La ricerca storica documenta la somiglianza di regole, attrezzature, nomi e una crescita in parallelo fra il Golf in Scozia e il colf in Olanda. Anche sull’etimologia della parola non ci sono certezze, se derivata dalla parola scozzese goulf che significa ‘colpire o schiaffeggiare’, o dall’olandese kolf, che significa ‘mazza’”.

Claudia Carraro d’Amore
Portogruaro

Presentato il 38° Festival Internazionale di Musica

PORTOGRUARO - Si intitolerà “Trasfigurazioni celesti” la prossima edizione del Festival Internazionale di Musica organizzato a Portogruaro dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia con il sostegno della Città di Portogruaro, della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto nonché su numerosi partner tra cui Santa Margherita Gruppo Vinicolo e Adriatico 2.

L’iniziativa, presentata presso la sala consiliare del Municipio di Portogruaro alla presenza del Sindaco Maria Teresa Senatore, del Presidente della Fondazione Musicale Santa Cecilia Paolo Pellarin, del Vice Sindaco della Città Metropolitani di Venezia Massimo Sensini e del Consigliere Regionale Fabiano Barbisan, si svolgerà nella Città del Lemne e in alcuni comuni limitrofi dal 22 agosto al 17 settembre e prevede numerosi appuntamenti musicali con artisti di fama internazionale.

Il tema “Trasfigurazioni celesti” echeggia due grandi pagine della letteratura musicale: la Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Schoenberg e la Seconda Sinfonia “Resurrezione” di Mahler.

Si inizierà sabato 22 agosto alle ore 21 presso il Teatro Comunale Luigi Russolo con il concerto di apertura che avrà per protagonista il pianista Alessandro Taverna che eseguirà brani di L. van Beethoven, J. Brahms e F. Liszt.

Anche quest’anno il Festival rinnova e conferma la sua vocazione formativa e didattica attraverso le Masterclass che vedono numerosi studenti provenienti da varie parti del mondo confluire a Portogruaro per seguir i corsi di prestigiosi docenti avendo poi l’opportunità di esibirsi con loro a volte sullo stesso palcoscenico.

Per informazioni 0421-270069 oppure www.festivalportogruaro.it

Mondo, Salute

The World before and after Covid-19 

INTELLECTUAL REFLECTIONS ON POLITICS, DIPLOMACY AND INTERNATIONAL RELATIONS

Edited by Gian Luca Gardini.
Professor of International Relations and Chair of International Business and Society Relations, Friedrich-Alexander University, Erlangen-Nuremberg, Germany.
President of the Scientific Committee, European Institute of International Studies.
First published 2020 by European Institute of International Studies Press Salamanca-Stockholm

www.ieeiweb.eu

European Institute of International Studies
Primusgatan 53, 11267 Stockholm, Sweden
Instituto Europeo de Estudios Internacionales
Av. Agustinos Recoletos 2. CP 37005 Salamanca, Spain
ISBN-13 978-84-09-21254-5 (English edition)
ISBN-13 978-84-09-21255-2 (Spanish edition)

The Covid-19 disease will certainly mark the history of the 21st century.

Before, after COVID. During the lockdown: the idea of the e-book.
“The idea was born during the lockdown, as soon as the terrible implications of the virus, in health and economic terms, became apparent. The book is a call for civil and social commitment, an encouragement to react positively in front of harsh circumstances. Ultimately, the book intends to promt a first discussion on how to improve the world we will live in after the pandemic.”

A collaborative e-book, full of food for thought

“The book is specific and holistic at the same time. It is specific because each author focuses on the impact of Covid-19 in their specific area of expertise promting rethinking in that sector. It is holistic because only by joining forces in several areas and disciplines – and from several perspectives - we can have a complete and accurate picture of reality.”

Some of your valuable contributions 

“The book contributes to the current debates on Covid-19 and international relations both thematically and geographically. On the one hand, we discuss important topics such as international organisations, power shifts, digitalization, economic recovery or trade patterns. On the other we analyse the cases of the most affected countries such as the US, Italy, Germany or Brazil.”

In A framework for both analysis and reflection

“We invite the reader to think before acting. Paradoxically, the lockdown has provided us with a chance to make good use of unexpected quality time. This time can be used to rethink who we are, how we live and most of all who we want to be and how to get there. Education is crucial to spark an informed discussion on these questions.”

COVID versus frenetic modernity

“Covid-19 forced humanity to slow down. The negative sides of the pandemic concern deaths, illness and economic loss. Yet, a few weeks of slow down have demonstrated that a different life style and organization of society are possible. Less human mobility and activity has meant better environment, less stress, new modes of work such as home office.”

In Myths and realities of politics, policy-making and the state in times of Covid-19

“I try to show how difficult it is to be a politician and bear responsibility for the destiny of thousands or millions. Deciding under time and political pressure, and with limited information, is very difficult. In fairness, politics this time has reacted quite quickly. If it has also reacted well is a different question. What is certain is that the state is the subject that comes to the rescue of communities in times of crisis. It was so during the 2008 financial crisis, it is so now.”

Class or elite. Decision-making and decision-taking

“Decision making is a process, which may involve several stakeholders at several stages. Decision taking is a moment, the instant when decision is actually adopted after discussion and evaluation of options. The “taking” moment is by nature solitary or limited to a small circle. This is representative democracy. Decision making can and shall be inclusive. Decision taking often is not and cannot be so.”

Unprecedentedness. COVID

“This is the first time in a century that a pandemic of such proportion has happened. We were not prepared. More and more voices now suggest that we had several warnings. This may be true, but in fairness those warnings were a minority. The unprecedented nature of the phenomenon also meant that there were not established protocols or procedures, which had to be created. This takes time.”
‘Our great ability as humans is not to change the world but to change ourselves’ – once Mahatma Gandhi said.
“Vasco Rossi says that too. Change and revolution start with ourselves. We are the first who should be willing to change. But change always brings benefits and losses. One should bear that in mind and be ready to sacrifice something for the greater good or a significant improvment.”

The role of the State

“It is crucial. History shows that no equal, fair and sustainable development is possible without solid institutions. States are and will remain the most relevant unit or institution of social organization. The state represents a community. We are and we make our states.”

The role of Citizens

“This is crucial too. States are not just bureaucratic machines but are made of people, like you, our readers and myself. Human capital is very important to the success of any society or group. Therefore, education, as well as national culture, do make a difference. Germany in this respect is a good example. High level of human capital and high performance of institutions. But this requires political will and significant investment in terms of not only financial but also human resources.”

In Covid-19 and the enduring relevance of political and IR theory

“Sometimes, political and international relations theories may seem disconnected from the lives of common citizens. They are not. They are more structured and analytical ways of addressing the same concerns that common citizens have. For instance, the debate on the need to help the countries most affected by Covid-19 in Europe but also to use that aid responsibly and effectively is well summarized in the IR debate between solidarity ands responsibility, which- in turn – reflects the current debate inside the European Union between the Northern and Southern states.”

Covid-19, the EU mobilisation and solidarity

“Precisely! Common citizens perceive that the EU is not doing enough. In Southern Europe, and especially in Italy, there is a widespread perception that the EU - and Germany - are almost detrimental to the Italian interests. This is not true. The EU has already mobilized more rersources to face the pandemic than the Marshal Plan did for reconstruction after World War 2. The EU has really done a lot but this information does not seem to reach its citizens.”

This edition closed on May 27, 2020

Post COVID geopolitics
“The situation has actually worsened. More and more countries are affected. The centre of the pandemic has moved from China and Europe to the Americas, both North and South. Perhaps this will not change geopolitics per se, but will amplify certain shifts that were already taking place. A loss of international command on the part of the US, a more assertive China, and a need for deep rethinking of the European integration process are among these significant changes and trends. Ultimately, this pandemic shows, like all crises, that the quality of leaders matter. Countries with reliable leaders have coped with Covid-19 better than those with controversial and erratic leaders. We all have a chance to select our leaders, that is participation in politics and elections. This is a call for individual responsibility too.”

Enjoy the reading!

Monia Andri
Veneto

Covid-19: la situazione dell’Ulss4

Nell’ambito di una conferenza stampa svoltasi nella sede centrale dell’Ulss4, il direttore generale Carlo Bramezza, il direttore dei servizi sociosanitari Mauro Filippi, il direttore del Dipartimento di Prevenzione Luigi Nicolardi e il direttore della Funzione Ospedaliera Caterina De Marco, hanno tracciato lo stato attuale dei contagi da cvid-19 nel Veneto Orientale.

“E’ una situazione sotto controllo – ha premesso il DG Bramezza – tenendo presente che in questi periodi il Veneto orientale è soggetto ad importanti flussi turistici. Si tratta di migliaia e migliaia di persone che arrivano nelle spiagge per le vacanze estive o semplicemente per il fine settimana, ed è chiaro che con tanti arrivi di stranieri, e tenuto conto della situazione pandemia in tanti paesi esteri, ci sia la possibilità che questi possano essere portatori di virus ma, ripeto, la situazione è sotto controllo. Infatti negli ultimi 20 giorni abbiamo registrato 70 contagi tra i quali ci sono gli immigrati della Croce Rossa e la colonia di bengalesi arrivati da Roma. Ebbene tolti gli stranieri è evidente che il numero dei contagi tra i residenti è ridottissimo”. “Le spiagge sono monitorate egregiamente dal personale del dipartimento di prevenzione – ha poi concluso Bramezza - ma ovviamente è impossibile controllare tutti, per questo motivo è rivolgo un appello al senso di responsabilità dei turisti. Mantenendo le note e minime accortezze contro la rifusione del virus non c’è alcun motivo per preoccuparsi”.

Dal 1 al 20 luglio i contagi da Covid-19 sono 70 di cui 61 a persone di nazionalità straniera. “Sono 2 i focolai a cui abbiamo fatto fronte- ha dichiarato il capo del dipartimento di prevenzione, Luigi Nicolardi – quello nella sede della Croce Rossa e quello nella comunità bengalese, che sono risolti. Allo stato attuale sono in corso le indagini nelle aziende in cui lavoravano alcuni immigrati che erano ospitati nella sede della Croce Rossa. Ad ogni modo la situazione, per quanto ci riguarda, è sotto controllo”. Sul fronte ospedaliero è intervenuta la dottoressa Caterina De Marco la quale ha tracciato un altro quadro positivo: nessun contagio nelle strutture ospedaliere dell’Ulss4. “In ospedale stiamo lavorando su due fronti - ha spiegato De Marco – cioè quello della sorveglianza e quello degli screening: la sorveglianza per il personale che sia venuto contatto con pazienti infetti; gli screening con l’esecuzione di tamponi periodici a tutto il personale”. La Regione Veneto ha inoltre autorizzato l’acquisto di una nuova apparecchiatura per la refertazione dei tamponi, in tal modo l’Azienda Ulss4 potrà processare 600 tamponi al giorno rendendosi autonoma nella “lettura” degli stessi.

Case di Riposo. Il direttore dei Servizi Socio Sanitari, Mauro Filippi, ha rassicurato la popolazione: “Zero casi tra i pazienti – ha sottolineato – mentre riscontriamo 3 casi di positività sul personale dipendente di queste strutture, si tratta di tre casi di ripositivizzazione”.

Cultura, Opitergino Mott.

Arie di Lu' per un requiem alla gioia

MOTTA DI LIVENZA. Andrea Luca Haydn? O fors'anche Wolfgang Van Luchesi?... Non sembri così irriverente. Il fatto è che talune partiture firmate da Mozart, Beethoven e Haydn (un requiem, un inno e qualche altra aria) contengono particolari passaggi, specie discendenti, riconducibili alla cifra espressiva dell'allora maestro di cappella a Bonn, il veneto Andrea Luca Luchesi. Questi grandi, insomma, avrebbero per certi versi attinto dal repertorio trascurato del musicista nato sulle rive del fiume caro alla Madonna dei Miracoli. Lunghe ricerche storiografiche e un attento esame grafologico hanno convinto il professor Giorgio Taboga a impegnarsi per la riattribuzione delle suddette opere. Sostenuto in prima battuta dalla responsabile musicale della biblioteca estense di Modena Alessandra Chiarelli e dal direttore d'orchestra Agostino Granzotto che ha trascritto e revisionato le composizioni in questione Taboga, con dedizione e ostinato furore, ha spinto la sua missione fino a colpire il cuore dell'ambiente accademico. Senza l'apporto appassionato dei suddetti studiosi e di quanti altri hanno poi preso a cuore la faccenda, chi saprebbe oggi, per esempio, che un grappolo di biscrome o giù di lì, scaturito dalla vis creativa del nostro conterraneo, sarebbe stato trasformato, magari inconsciamente, dal suo giovane allievo Ludwig nel contesto del tema centrale di quell'ode alla gioia divenuta altresì ufficiale Inno Europeo? Organista, compositore, kappellmeister e librettista Luchesi nasce nel 1741 - nella città che nel prossimo fine settimana lo ricorda con la seconda edizione di un Festival a lui dedicato - il 23 maggio (come mio padre) alle tre di notte (come mia figlia); forse anche grazie a questa doppia coincidenza ho pensato di omaggiarlo, tanti anni fa, con un ritratto dell'anima in bianco e blu: un'opera su tela presentata in anteprima a Milano nel contesto di tre eventi in suo onore, al Conservatorio, presso gli Amici del Loggione Alla scala e al Rock Planet. Ricordo con particolare commozione la registrazione di un Concerto in Basilica nei primi anni novanta, insieme all'allora assessore alla cultura, la compianta Barbara Grassato; si percepiva la presenza del Maestro tra le navate. Ripenso alla sua dimora natale, demolita in seguito all'alluvione del '66, situata nella piazza centrale, adiacente il vecchio Stallo (sopra, l'edificio al centro). Fa molto piacere, a cittadinanza e appassionati, che si continui a celebrare un nostro figlio tanto a lungo dimenticato. Grazie pertanto all'attuale assessore di riferimento Ilario Daneluzzi e al presidente della Fondazione Giacomini Stefano Ervas, il quale oltre a militare, insieme alla compagna, nell'orchestra sotto citata, si occupa di bestiame da latte, proprio come suggerisce la stessa immagine a corredo dell'articolo; quasi una quadratura del cerchio predisposta a coniugare materia e spirito. Nell'eco di una romanza che ondeggia lassù / Do Re Mi Fa Sol Lu'...

2° Festival Luchesi // Gruppo Vocale Gocce d'Armonia di Marostica / Sabato 25 luglio, Duomo di San Nicolò - Orchestra di Fiati della Livenza con Orkestrani, direzione di Walter Bonadè / Domenica 26 luglio, Parco Giacomini // Ingresso libero
Portogruaro

Il 5° “Superga” da Portogruaro al Kosovo

Si è svolta ieri la cerimonia di avvicendamento alla guida del Regional Command West (RC-W), che ha visto il Colonnello Natale Gatti cedere al pari grado Gianluca Figus il comando dell’unità multinazionale composta da militari delle Forze Armate italiane - oltre che da contingenti austriaci, moldavi, sloveni, turchi, polacchi e svizzeri - che opera nel settore ovest del Kosovo.

I militari del 5° reggimento artiglieria terrestre “Superga” dell' Esercito di stanza a Portogruaro (Venezia) subentrano da oggi agli uomini e alle donne del 17° reggimento artiglieria controaerei “Sforzesca” con sede a Sabaudia (Latina), che hanno completato il proprio mandato in Kosovo.

Nel periodo compreso tra dicembre e luglio, gli artiglieri del 17° hanno contribuito a garantire sicurezza, stabilità e libertà di movimento nel proprio settore di operazione, secondo il mandato della Risoluzione 1244 delle Nazioni Unite del 1999, favorendo il processo di dialogo tra Serbia e Kosovo promosso dall’Unione Europea.

“Le attivita’ del Regional Command West sono continuate anche durante l’emergenza COVID19 che ha interessato la regione balcanica, senza influire sulla capacità operativa della missione KFOR.

I militari italiani e delle altre sei nazioni hanno assunto tutte le misure di prevenzione raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel condurre le operazioni, tra cui spiccano la protezione del Monastero Serbo-Ortodosso di Visoki-Decane – unico sito sorvegliato dalla missione NATO – e il pattugliamento dell’area di responsabilità attraverso centinaia di pattuglie motorizzate e appiedate, condotte anche in collaborazione con la polizia del Kosovo”, ha sottolineato il colonnello Gatti nel ringraziare i propri militari per l’impegno dimostrato durante il mandato del 17° reggimento.

Notevole è stato il sostegno fornito in modo imparziale dal contingente italiano alle istituzioni e alle comunità locali attraverso 18 donazioni di personal computer, arredi scolastici e materiali didattici. Importante anche il contributo dato dal RC-W alla risposta locale al COVID-19, con la distribuzione alle autorità sanitarie e di polizia del Kosovo di apparecchiature mediche e dispositivi di protezione individuale.

“Gli artiglieri del 5° tornano nei Balcani dopo circa 7 anni e sono pronti a contribuire, in collaborazione con le istituzioni del Kosovo, alla sicurezza della regione ovest, in una fase delicata come quella in corso, caratterizzata dall’emergenza COVID-19 che non comprometterà la capacità della missione KFOR di condurre operazioni”, ha dichiarato il colonnello Gianluca Figus, dopo aver assunto la guida del RC-W.

Il passaggio di consegne è avvenuto alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, Nicola Orlando e del Comandante di KFOR, Generale di Divisione Michele Risi. Nel suo discorso, il Generale Risi ha espresso il proprio apprezzamento per l’operato dei militari del Regional Command.

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Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 16:56