Mondo

Brasile elezioni 2018: a grandi passi verso un governo militare?
  

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali di ottobre, il Brasile vive la più turbolenta campagna elettorale degli anni 2000. Dopo oltre due anni di governo provvisorio, a seguito della cospirazione che nel 2016 ha destituito la legittima Presidente Dilma Rousseff, si profila la nascita di un governo autoritario, antipopolare, di estrema destra. Secondo Datafolha che analizza le intenzioni di voto, sono circa 30 milioni gli elettori favorevoli alla nomina come Presidente di Messias Bolsonaro e a un governo militare. Sappiamo che le dittature militari fanno parte della Storia latino americana: 1954 in Guatemala, 1959 in Haiti, 1964 in Brasile, 1969 in Uruguay, 1974 in Bolivia, 1973 in Cile, 1976 in Argentina, 1980 in Salvador, 1989 a Panama, 1990 in Perù. In tutti questi casi l’obiettivo principale è stato quello di raffozare l’egemonia nord americana, favorendo una politica neo-colonialista, orientata allo sfruttamento delle ricchezze naturali, in particolare del petrolio e delle materie prime.

Tuttavia, la propaganda dell’estrema destra, finanziata da interessi internazionali, su televisioni, giornali e riviste, ha creato rivalità tra una parte di conservatori favorevoli ai programmi sociali e alla affermazione della sovranità nazionale e la parte opposta, che in nome dell’ autoritarismo, pretende vincere la violenza nella società con la forza delle armi e addirittura, ripristinando la tortura. Nel quadro allucinante di apologia alla tortura e allo sterminio, il leader, candidato di estrema destra Jair Messias Bolsonaro, avrebbe già il 26 per cento di preferenze nella intenzione di voto. L’ex ministro dell´educazione e professore Fernando Haddad (PT) che sostituisce l’ex Presidente Inácio Lula da Silva, il 13 per cento; con la stessa percentuale Ciro Gomes (PDT) e con il 10 per cento, Geraldo Alckimin (PSDB). Vice di Bolsonaro è un generale dell´ esercito che in una recente conferenza nella sala del “Gran Oriente” in Brasilia, ha esaltato il governo militare, dichiarandosi favorevole a un intervento armato contro il Venezuela.

La disputa elettorale avrà certamente altri episodi insoliti, ma la gestione del nuovo governo sarà complicata, in primis, per l´enorme deficit pubblico, per l’arroganza dei burocrati e degli alti funzionari di governo, per le pressioni delle multinazionali, intenzionate a togliere dal paese le grandi industrie e le ricchezze naturali, comprandole al prezzo della svalorizzata moneta locale, per rivenderle sul mercato internazionale, in dollari americani

Gian Pietro Bontempi -Giornalista Indipendente- da Brasilia

Cultura

Tiriamocisù!

D’accordo: mascarpone, zucchero, uova (anche non cotte), burro, cioccolato fondente, crema pasticcera. Ma coi savoiardi, con gli amaretti, coi pavesini o perfino col panettone? Inzuppando nel caffè, nel marsala, nel rum, nell’alchermes, nel rosolio o in altri liquori? In fondo non è poi così importante, se ne facciano una ragione i puristi che rivendicano la primogenitura della formula. Marca e Friuli se la contendono da un bel po’ questa benedetta leccornia. Ma andiamo per ordine. Al di là di quanti sostengono che il tutto abbia avuto origine a Siena per rallegrare la visita del granduca Cosimo III De Medici, pare che il termine Tiremesù (in dialetto trevigiano) venga riportato per la prima volta dalla stampa nel 1981 grazie a un articolo di Giuseppe Maffioli, noto enogastronomo e attore, che storicizza il brand - siamo a cavallo tra i favolosi sixties e gli anni di piombo - contestualmente Alle Beccherie della famiglia Campeol. Sono però datati 1959 a Trieste alcuni scontrini, nei quali già compariva il nome, espresso in lingua vernacola. E proprio nella città di San Giusto mia madre aveva imparato a preparare la speciale delizia su indicazioni della signora Sferco che ci ospitava per una breve vacanza. È uno dei miei primissimi ricordi, quattrenne, quindi era il 1953. Poi mamma aveva portato tale delizia nel menù del Ristorante Bertacco, in quel di Motta, dove talvolta dava una mano essendo di casa (una delle figlie dei trattori aveva sposato lo zio Luciano, trasferitosi in seguito a Torino ed entrato fra l’altro nel coro Rai del capoluogo piemontese). E ancora una zia paterna, Beppina, aveva fatto conoscere questa prelibata torta (sia tonda sia squadrata) anche al Lido, a due passi dall’Hotel Des Bains. Ci sarebbe ora da specificare quanto segue: la parola pasticcio non ha necessariamente valenza negativa; perlomeno nel secondo dopoguerra in riva alla Livenza o al Monticano, dai Murazzi e giù giù verso gli Alberoni o intorno al piazzale del Casinò, essa coniugava a meraviglia in cucina il dolce e il salato, ovvero il tiramisù e le lasagne. Rammento me stesso, sempre a Trieste, tiratosù in piedi sopra uno scranno e risento nella memoria il magnetofono Geloso pronto a fermare nel tempo un precoce tentativo di versi recitati, quelli del pesciolin di fiume che voleva vedere il mare (ecco, ancora il dolce e il salato). Lasciamola dunque aperta questa ricetta! Prendiamo spunto dalla pizza, ché mica c’è solo la Margherita. Soprattutto lasciamo perdere se il credito sia da ascrivere a Treviso, Pordenone o Rovereto. Insomma, forse trattasi di una variante della zuppa inglese nella tradizione dei desserts al cucchiaio di stampo asburgico. Godiamoci allora ciò che è ormai per il mondo un frutto all’occhiello delle Tre Venezie. E del Belpaese.
Conegliano

Conegliano, la prima medaglia del tiramisù è di Sereno Variabile a Luca Pollesel

Sale sempre di più l'attesa per la Tiramisù World Cup, accesa oggi dalla prima sfida di piazza in occasione della trasmissione Sereno Variabile che va in onda su Rai Due.

Giornata di riprese oggi a Conegliano con Osvaldo Bevilacqua e le troupe di Sereno Variabile. La mattina in visita alla scuola enologica e nel pomeriggio alla scoperta dei tesori della città del Cima.

Il pomeriggio in Contrada Granda si è aperto con la prima sfida del tiramisù, che ha anticipato quella del prossimo 1-4 novembre quando a sfidarsi saranno gli oltre 600 partecipanti alla Tiramisù World Cup.

Luca Pollesel, mastro pasticcere di seconda generazione, patron della Pasticceria Alpago di Conegliano, ha prima presentato la sua meringata con zabaione al Prosecco, la cui lavorazione è stata descritta davanti allo sguardo attento del noto conduttore.

Poi, in quella che si è trasformata in una contesa all'ultimo assaggio, si è confrontato con il suo tiramisù di pasticceria con il tiramisù fatto in casa dalla coneglianese Simonetta Zanchettin, con la tradizionale ricetta di famiglia.

Tiramisù con il pan di spagna contro tiramisù con i savoiardi.

Un dolce e divertente confronto, nato tutto nell'ambito di quella che è stata una vivace e partecipata registrazione, incerto sino all'ultimo voto, che ha decretato quello di Luca il primo migliore tiramisù della città del Cima.

E' proprio il caso di dire un primo assaggio di quello che sarà la prima delle 3 selezioni della tiramisù world cup che si terrà al Convento di San Francesco giovedì 1 novembre e che coinvolgerà i primi 200 dei totali 600 concorrenti di una sfida che oramai appassiona persone provenienti anche dall'estero. A presentare le peculiarità del concorso è intervenuta oggi la giornalista Lina Pison, che fa parte dello staff organizzativo e che ha rilanciato invitando i coneglianesi ad aderire numerosi alle selezioni.

Osvaldo Bevilacqua ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione alla registrazione del programma, si è poi recato in visita alla giunta comunale che, riunita per la seduta settimanale, lo ha omaggiato di un libro degli antichi statuti e della medaglia per il millennio della Città.

Le riprese nel centro storico di Conegliano proseguiranno fino a sera, per poi trasferirsi domani a Vittorio Veneto.
Cultura, Veneto

Appuntamento al buio in biblioteca

Dopo la compianta Barbara Grassato, il suo successore Gian Paolo Morsanuto, il periodo con Mario Pò, il commissariamento, i due mandati consecutivi di Sabrina Matteazzi, il recente quinquennio di Mariaelisa Angeli... da qualche mese c’è Ilario Daneluzzi, già presidente della Pro Loco. Sono stati molteplici gli assessorati di riferimento contestualmente all’ultimo quarto di secolo. Di carne al fuoco ne è stata messa molto, così come parecchia acqua è passata sotto i tanti ponti che trapuntano la Città dei due Fiumi. Soprattutto per quanto riguarda la Biblioteca Comunale dove, al di là degli interprestiti e delle postazioni informatiche, si sono susseguiti incontri, presentazioni, conferenze, progetti per giovani e anziani; pensiamo alle letture animate con Mamma Dora (prossimi appuntamenti 28 settembre e 19 ottobre) o ai corsi di italiano per stranieri tenuti da Stefania Carpené per conto del distretto di San Polo; richiamiamoci inoltre al concetto bro’ book espresso da Valentina Tolfo, agli eventi organizzati dal Circolo dell’Immagine, da Zona Franca, da Fucina N. 4, dall’associazione commercianti o dai gruppi sportivi specie in relazione a pattinaggio e pallavolo. Ci sono poi le presenze fisse, collettive o individuali. Tra le prime Auser, Acat e Andi; tra le altre lo studioso di storia locale Lazzaro Marini - da almeno tre lustri a capo del Comitato che gestisce le attività nel secentesco palazzo di fronte al porticciolo - la responsabile dell’Ufficio Cultura Manuela Speranzon, per certi versi il sottoscritto (quasi sempre in veste di volontario) e il soldatino-mascotte Barby Big, memoria cronica di un archivio di consultazione, frutto all’occhiello di questa realtà di Marca in riva alla Livenza. A tutto ciò si aggiunge, per la stagione in corso, Martina Maccà (precisa, competente, appassionata), con qualche supporto ottimale a livello di stage, per esempio quello della diciassettenne Susanna Bogdan la quale di libri disserta nel suo blog e che, su suggerimento della stessa Maccà, ha redatto in sintesi le trame di dieci volumi, poi impacchettati con fogli di giornale, senza riportare titolo, autore ed editore, solo il numero di collocazione in calce alle mini recensioni trascritte in bella grafia dalla succitata Barby. Carta su carta un libro ci porta via. Potremmo parafrasare così quell’onda su onda magistralmente composta e cantata da Paolo Conte. Insomma, una vera top ten sotto copertura che va ad affiancarsi allo scatolone posto all’ingresso del primo piano, con altri libri ancora, stavolta in regalo. In biblio stat virtus! Lo sanno bene alcuni nostri piccoli tesserati come Lika e Samuel, autentici divoratori di pagine su pagine. Lo sanno altrettanto bene gli assidui frequentatori pomeridiani della nostra sede, un asse trans generazionale che va dai nipoti ai nonni passando per studenti, inoccupati e lavoratori. Lo sa benissimo Federica Marcuz, non ancora teen ager e già due pubblicazioni alle spalle, un racconto autobiografico in chiave animalista e un giallo ambientato nella Grande Mela; lo sa perché il suo talento si è affinato anche grazie a quel fondamentale esercizio che è leggere e che rende, spostando giusto l’accento di una sillaba, le menti leggere.

Motta di Livenza // Biblioteca Civica / Riviera Scarpa 17 // Giorni feriali dalle 14.45 alle 18.45 / 0422.761518
Cultura, Sport

Pattinando con la luna e il sole

Hanno brillato infatti l’argento e l’oro nella scorsa stagione sportiva dell’Italian Show. Lo Skating Club di stanza a Motta ha mantenuto il titolo di Campione italiano, conquistando inoltre il secondo gradino del podio agli Europei disputati in Spagna, il tutto grazie alle artistiche rotelle indossate dalle 18 atlete Jeunesse. Ottimi risultati anche per un Piccolo Gruppo di fresca formazione e per la Solo Dance che ha portato altre importanti medaglie a livello regionale e nazionale. Cui si aggiunge il primo posto preagonistico al Trofeo interregionale del Gruppo Promozionale Show. Continua a crescere intanto il vivaio con i gruppi Ambra e Corallo allenati da Silvia Marangoni, pluri campionessa mondiale, affiancata dall’asso europeo Giovanni Mattiuzzo. La Società ha riconfermato il team degli allenatori capitanati da Martina Cella; insieme a lei Dario Scarpa, Chiara Mina Plaito, e i succitati Marangoni e Mattiuzzo; con la collaborazione esterna di un altro campione mondiale, Alessandro Spigai, e di Cinzia Bernardi della Federazione Italiana. Fondamentale altresì il supporto della costumista Vanda Perottoni e di tutto lo staff tecnico e amministrativo, dal mental coach alla direzione generale. Molte le novità, tra le quali i lavori di miglioria della sede (Piccolo Teatro dello Skating) e l’introduzione per la scuola base di un nuovo metodo di allenamento orientato ad apprender giocando. In questi giorni riaprono i corsi, informazioni dirette sul sito italianshow.it o sulle pagine Facebook e Instagram di riferimento. (Sopra, accanto al Palazzetto, un frame di Francesca Paro ai Campionati FISR di Solo Dance a Piancavallo)

«[…] Restano acese le notti al Piccolo Teatro dello Skating / Si oliano le rotelle, si studiano nuove scene / Continuano le danze verso i nostri prossimi migliori anni [...]»
Vittorio Veneto

Miane, completati i lavori sulle scuole

Colmellere: “In tre anni stanziato oltre un milione e mezzo di euro per la sicurezza dell’immobile, oggi rilevante anche per Protezione civile”

Miane “Mentre il ministro dell’Istruzione Bussetti denuncia la mancata sicurezza in migliaia di scuole d’Italia, stanziando 7 miliardi per interventi urgenti, sono orgogliosa di dire che a Miane abbiamo completato l’adeguamento sismico dell’edificio che ospita le Elementari e le Medie. Da mercoledì prossimo in quell’Istituto si studierà in sicurezza, grazie all’impegno del Comune e alla pianificazione della Regione che da anni finanzia le ristrutturazioni edilizie delle scuole in un territorio fragile come il nostro”.

Il sindaco di Miane e deputata Angela Colmellere annuncia il completamento definitivo dei lavori sull’immobile delle scuole, iniziati a metà giugno e terminati il 3 settembre, in tempo per la pulizia e la predisposizione delle aule per le lezioni. “Due anni fa il primo stralcio era costato 560.000 euro, oggi il secondo stralcio ha comportato una spesa complessiva di 500.000 euro di cui 450.000 garantiti dalla Regione per interventi di messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici strategici e rilevanti, ubicati nelle aree maggiormente a rischio”.

“Sono state realizzate nuove opere in cemento armato lungo i lati dell’edificio – spiega Colmellere -, per rendere la struttura più che rispondente alle vigenti norme di legge in materia antisismica. Ora l’immobile è divenuto rilevante e strategico ai fini di Protezione Civile, garantendo in primis un pieno grado di sicurezza per i bambini e professori oltre che la possibilità di utilizzo nel caso si manifestassero calamità naturali”.

Negli ultimi tre anni l’Amministrazione guidata da Colmellere ha investito complessivamente 1.510.000 euro per rendere sicuro ed adeguato sismicamente il fabbricato che, da settembre 2017, ospita sia la Scuola primaria che la Secondaria di I° Grado. “Ma non ci fermiamo qua – conclude Colmellere -: per rendere più efficiente il fabbricato, stiamo programmando un ulteriore intervento energetico sulla struttura scolastica, che comporterà la sostituzione dei serramenti, della caldaia, la coibentazione dei muri e solai, per garantire ambienti più salubri ed minori consumi in modo che la scuola sua più efficiente anche nei costi di gestione. Per la realizzazione di quest’ultimo intervento valuteremo le più idonee linee di finanziamento di prossima emanazione”.
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Ultimo aggiornamento: 21/09/2018 17:22