Sport, Pordenone

Ciclismo. I gialloneri della Gottardo Giochi Caneva in festa al BEFeD 

Sabato scorso, 14 maggio, nella suggestiva cornice della storica birreria BEFeD di Aviano, ospiti dell'amico Elio Dal Mas e di tutto lo staff BEFeD (la sigla BEFeD è formata dall’iniziale del suo nome assieme a quelle di Bruno Roman, Franco e Daniele Rigo, ndr) il Gottardo Giochi Caneva si è presentato ufficialmente ai media e agli appassionati con una simpatica #merendagiallonera. Presenti partner e autorità civili e sportive: dal patron Massimo Raimondi al sindaco di Caneva Andrea Gava accompagnato dal vice Dino Salatin, dal presidente del CR FCI, Bruno Battistella al selezionatore regionale juniores Silven Perusini accolti dallo staff giallonero al completo.
«Quest'anno per presentarci abbiamo scelto una situazione informale - ha esordito Michele Biz - la #merendagiallonera è un modo originale per incontrare la stampa gli amici e i tifosi che ci seguono. Un grazie a Elio Dal Mas, che ci ospita e con entusiasmo ha accolto la nostra iniziativa e a tutti i presenti».

Il presidente si è detto sicuro che nonostante l'inizio avaro di vittorie le buone qualità degli atleti alla lunga usciranno. Ha esortato i ragazzi a continuare a credere nelle loro possibilità senza perdersi mai d'animo.

I ragazzi delle categorie allievi e juniores sono stati presentati uno a uno dal presentatore Roberto Bertolo, mentre venivano proiettate sul maxischermo le schede degli atleti e il videoclip di presentazione.

È stata poi la volta degli interventi delle autorità. Andrea Gava, sindaco di Caneva, ha messo in risalto come anche lo sport, e soprattutto il ciclismo, sia un ottimo veicolo di promozione del territorio:

«L'Amministrazione comunale da anni impegna risorse nella promozione e nella valorizzazione del territorio, delle sue peculiarità e caratteristiche - ha dichiarato - le maglie giallonere del Gruppo Sportivo Caneva lo fanno da più di cinquant'anni portando il nome del nostro paese in giro per la Penisola e non solo. Le vittorie e la visibilità del team sono un veicolo promozionale come pochi e non lo scopriamo ora». Gava ha concluso l'intervento augurando una stagione ricca di soddisfazioni alla squadra, in particolare ai ragazzi.

Bruno Battistella, presidente regionale della FCI ha ricordato i suoi trascorsi in maglia giallonera:

«Vedo che indossate il classico cappellino da ciclista - ha esordito - tornato di moda negli ultimi tempi, mi fa molto piacere e ricordo con un po' di malinconia quando feci autografare il mio dal campione Italo Zilioli. Lo tenevo come una reliquia, c'era anche una dedica personale, e immaginate la rabbia quando scoprii che mia madre, preoccupata che sul palco delle premiazioni fossi in perfetto ordine, si era prodigata a cancellare quel "terribile scarabocchio" che imbrattava il prezioso accessorio della divisa! ». Battistella ha poi voluto evidenziare lo spirito di squadra che si è letto tra le parole degli atleti presenti e la qualità dei tecnici che hanno lavorato nei mesi invernali per amalgamare il gruppo.

Caratteristiche che sono state citate anche dal tecnico regionale Perusini:

«Tra di voi ci sono parecchi campioni regionali, qualcuno si è distinto salendo anche sul podio ai campionati italiani, ci sono buone individualità e un gruppo affiatato sul quale la selezione del Friuli V.G. potrà contare in vista degli appuntamenti più importanti».

L'intervento di Tino Chiaradia, storica colonna e socio fondatore del sodalizio friulano, ha spiegato il significato dell'hashtag #vestiregiallonero lanciato quest'anno.

«I valori che stanno dietro quella parola, il significato che i colori delle nostre maglie hanno in gruppo sono frutto delle fatiche dei corridori che negli anni le hanno vestite e di tutti noi, delle vittorie ma anche delle sconfitte, dell'impegno della serietà della passione condivisa per lo sport più bello di tutti: il nostro. Oggi è un pomeriggio di festa, foto, video e interviste non vi devono distrarre dall'impegno che il ciclismo richiede, solo così qualsiasi risultato diventerà raggiungibile».

In chiusura l'intervento di Massimo Raimondi ha cercato di entrare nel cuore dei ragazzi:

«La passione muove tutto, senza passione gli ostacoli sembrano insormontabili - Raimondi, un passato da buon ciclista fino alla categoria dilettanti, ha continuato - Come in altri sport nel ciclismo non c'è spazio per l'improvvisazione: se non ti alleni, se non hai un'alimentazione corretta, se non riposi le ore necessarie non ottieni nessun risultato. Le vittorie si costruiscono quando si è fuori forma, soffrendo negli allenamenti, continuando a impegnarsi al massimo senza mollare, senza scendere dalla bici con la consapevolezza di aver lavorato sodo».

Questi i prossimi appuntamenti:


DOMENICA 22 MAGGIO

ALLIEVI
Villa Agnedo (TN) - 41^ Coppa Amos Costa - Km 58,4 - (4+1 giri) ore 10:00
FRARE, GRUARIN, S. MATTIUZ, SALVADOR, ZANIN
DS: Salvador, Soldera

JUNIORES
Forlì (VR) - 41° Tr Mauro Valli - Km 105,8 - (5+4+1 giri) - ore 13:30
BOTTER, CASOLIN, CESCON, D'EREDITÀ, DE VALLIER, DEL SANT, PIZZOL, RURIK
DS: Cosani, Zavan
Mondo, Italia

Il caso Marò! Girone rientra o no?

Un po’ di chiarezza in merito al dispositivo, adottato alla fine del mese di aprile da parte del Tribunale arbitrale del mare, con sede in Olanda, composto da 5 giudici arbitrali, Vladimir Golitsyn, Hin-Hyun Paik, Patrick Robinson, Francesco Francioni e Patibandla Chandrasekhara Rao, costituito al fine di reperire una risoluzione alla controversia ancora in piedi fra la Repubblica italiana e l’Unione d’India sulla vicenda del mercantile Enrica Lexie e dei due fanti della marina militare Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, va fatta per cancellare l’ampia euforia che vi è stata non appena la Farnesina – il Ministero degli Esteri – postava sulla propria pagina istituzionale il comunicato stampa del seguente tenore “Fucilieri di Marina: decisione Tribunale arbitrale de l’Aja su rientro in Italia di Salvatore Girone“, da parte di alcuni politici, così pure dal governo italiano, si pensi al messaggio scritto dallo stesso Matteo Renzi su Twitter e, poi, anche da parte dell’opinione pubblica circa il permesso di Salvatore Girone, tuttora detenuto nelle stanze della sede diplomatica italiana a Nuova Delhi, di lasciare il territorio indiano.
Nell’ordinanza PCA Case n.° 2015-28, del 29 aprile del 2016, circa le misure cautelari, viene dato il via libera a favore del fante del Reggimento San Marco Salvatore Girone di poter rientrare in Italia. I cinque giudici del Tribunale arbitrale hanno riconosciuto la giurisdizione prima facie, ponendo in rilievo che la domanda dell’agente italiano, basato sull’articolo 290, paragrafo 1°, della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare, che sancisce che “Se una controversia è stata debitamente sottoposta ad una corte od un tribunale,che ritiene prima facie di essere competente ai sensi della presente Parte o della ParteXI, Sezione 5, detta corte o tribunale può prescrivere qualsiasi misura cautelare che giudica appropriata in base alle circostanze per prescrivere i diritti rispettivi delle parti in controversia o per impedire gravi danni all’ambiente marino, in pendenzadella decisione definitiva” è del tutto diversa nei riguardi di quella presentata presso il Tribunale internazionale del mare di Amburgo che, quest’ultimo aveva rigetto l’istanza italiana, avente ad oggetto l’immediata cancellazione delle restrizioni alla libertà personale, alla sicurezza e alla libertà di circolazione, con particolare riguardo a Girone, di farlo rientrare nella sua madre patria e di rimanervi per l’intero periodo del procedimento arbitrale.
L’Unione d’India ha posto un alt al tanto entusiasmo scoppiato nel paese di poeti, santi e navigatori in base a cui le autorità di Roma non hanno interpretato in modo corretto e chiaro l’ordine o il dispositivo dei giudici arbitrali dell’Aja. Il nostro Paese, difatti, non basa la sua richiesta sulla mancanza di giurisdizione dell’Unione d’India, ma domanda un mutamento di luogo fisico, soprattutto per motivi d’umanità, senza pregiudicare l’autorità della Corte Suprema dell’Unione d’India, nel senso che le condizioni di libertà temporanea del fante Salvatore Girone deve essere statuita dalla stessa Corte Suprema di Nuova Delhi. Conseguentemente, va precisato che la richiesta del rappresentante italiano non costituisce un tentativo di mutare la precedente misura. I componenti del Tribunale arbitrale, determinato che il requisito d’urgenza per quanto sancito nell’articolo 290, paragrafo 1°, della Convenzione di Montego Bay sul diritto del mare del 1982, è inerente all’adozione di misure temporanee, hanno espresso parere favorevole al ritorno del militare Salvatore Girone in patria.
Su quest’ultimo punto va precisato che ci si trova davanti a un vincolo di risultato che, tuttavia, deve concretizzarsi attraverso una cooperazione fra i due Paesi, id est Italia e Unione d’India, nel totale riconoscimento dell’autorità della Corte Suprema dell’Unione d’India, nel senso che spetta ai giudici indiani determinare le condizioni, di rientro e permanenza in Italia del marò Salvatore Girone.
Ancora, i giudici arbitrali del mare considerano appropriate le condizioni, le garanzie e le procedure che sono state stabilite per il collega di Girone, Massimiliano Latorre che si trova in Italia per ragioni di salute e al quale la Corte Suprema indiana gli ha concesso la proroga sino alla fine di settembre.
Gli stessi giudici arbitrali dell’Aja hanno suggerito ai loro colleghi della Corte Suprema dell’Unione d’India di adottare le medesime misure per il rientro di Salvatore Girone in Italia, che potrebbero includere, inter alias, una serie di condizioni come quelle in base a cui l’Italia sarà in dovere di assicurare che il fante Girone si presenti ad un’autorità in Italia, designata dal collegio dei giudici della Corte Suprema indiana, a intervalli stabiliti dalla stessa Corte Suprema dell’Unione d’India; inoltre, il fante del Reggimento San Marco della Marina militare italiana dovrà consegnare il passaporto alle autorità italiane senza la possibilità per il pugliese Girone di abbandonare il suolo italiano e senza che ci sia il permesso dei giudici della Corte Suprema indiana.
Il nostro Paese, infine, si è impegnato ad assicurare il ritorno in India sia di Massimiliano Latorre, sia di Salvatore Girone nel caso in cui il Tribunale arbitrale dell’Aja decida, a fine agosto del 2018, di emettere la sentenza a favore della giurisdizione dell’Unione d’India.
Italia

A EATALY PIACCIONO GLI GNOCCHI DI VERE PATATE MASTER

Novità dal banco frigo di Eataly a Torino, Milano e Roma, dove da oggi si potranno acquistare anche gli gnocchi artigianali Master. Sette diverse referenze, con un packaging dallo stile moderno, sono state selezionate per arricchire la gamma di prodotti proposti dallo store di eccellenze gastronomiche italiane.

A Torino, Milano e Roma, da oggi in vendita nel banco frigo di Eataly, il tempio del gusto delle migliori produzioni italiane, anche sette tipologie di gnocchi artigianali firmati Master.
Qualità senza compromessi per gli gnocchi dell’azienda veneta realizzati solo con patate fresche cotte al vapore con la buccia, uova, farina tipo 0, sale e prodotti Dop.

Le referenze Master selezionate da Eataly grazie all’alta componente artigianale che caratterizza la loro lavorazione, sono gli Gnocchi di Patate Fresche anche nella versione Bio-Vegan, Gnocchi con Zucca, Alla Ricotta e Spinaci, Ripieni ai Formaggi con Gorgonzola DOP, Ripieni con Radicchio e Speck e Minicanederli con Speck.

“Ci troviamo perfettamente in accordo con la filosofia con cui Eataly basa la scelta dei partner - afferma Adriano Bianco - perché sono gli stessi valori su cui si fonda la nostra attenzione nella selezione di materie prime ed ingredienti di elevata qualità che utilizziamo per realizzare i nostri gnocchi”. Continuando, il CEO dell’azienda ci tiene a ricordare che Master quotidianamente realizza artigianalmente referenze d’eccellenza, in una prospettiva di eticità e rispetto verso il consumatore che da sempre caratterizza questa realtà veneta.

Il nuovo packaging progettato appositamente per i prodotti Master inseriti nei punti vendita Eataly hanno una grafica moderna, ma al tempo stesso elegante, con illustrazioni dallo stile accattivante che conferiscono emozionalità alle confezioni in cartoncino riciclabile al 100%.
Grazie ad una finestrella trasparente posta al centro della confezione, il consumatore ha la possibilità di percepire in anteprima la qualità del prodotto. Il nuovo look inoltre garantisce immediata riconoscibilità ai prodotti Master che spiccano nel banco frigo per l’originalità del pack, studiato in esclusiva per il partner distributivo.

Il progetto di collaborazione tra Eataly e Master si è concretizzato grazie alla condivisione dei punti cardine su cui si basano le due realtà: italianità nel mondo, imprescindibile qualità, innovazione di prodotto e appeal estetico, che consentono così di proporre assieme un’offerta in continua evoluzione, sempre attenta alle nuove esigenze dei consumatori, ma ben radicata alla tradizione gastronomica del nostro paese.
www.gnocchimaster.com
Nessun oggetto disponibile.
LE NOSTRE FOTO
I NOSTRI VIDEO
INVIA UN ARTICOLO
SEGNALA EVENTO

ULTIMA EDIZIONE DE "IL PIAVE"

Ultima edizione
ARCHIVIO
EDIZIONI CARTACEE
Ultimo aggiornamento: 25/05/2016 22:04