Pordenone

Martedì 19 novembre all'Ute Sacile “Musica Ensemble”

SACILE - Nell’ambito dell’Anno Accademico 2019/20 “Elogio della Bellezza”, debutta martedì 19 novembre all’UTE di Sacile un nuovo percorso formativo , che sarà curato da Franco Calabretto , pianista, animatore culturale e docente di musica da camera al Conservatorio J.Tomadini di Udine. “Musica Ensemble” è il titolo dato alle lezioni-concerto (in tutto due appuntamenti, il secondo dei quali il prossimo 30 gennaio) che il prof. Calabretto svolgerà, insieme agli allievi del suo corso, nell’aula al piano terra di Borgo San Gregorio, grazie alla collaborazione con l’Ensemble Serenissima, che metterà a disposizione il proprio pianoforte. Si tratterà di raccontare, con linguaggio semplice ed accessibile, alcune pagine musicali che saranno “smontate” e successivamente “riassemblate” sotto gli occhi (e soprattutto le orecchie) dei presenti. Un assaggio quindi di una vera lezione di Conservatorio e un’occasione rara per seguire in diretta le fasi che vanno dalla preparazione all’esecuzione di un brano da concerto. Per il primo appuntamento è stato scelto un confronto tra la composizione di Fernando Sor “L’encouragement” per duo di chitarre e la Sonata per pianoforte op. 26 di L. van Beethoven a cui il brano di Sor, musicista spagnolo suo contemporaneo, chiaramente si ispira. L’esecuzione sarà affidata ai chitarristi Gabriele Poles e Guglielmo Valentini, allievi del Triennio Superiore del Conservatorio, e allo stesso Maestro Calabretto al pianoforte.
La lezione sarà anche il modo per entrare nel clima delle celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Beethoven, che cadrà appunto nel 2020.

Immagine allegata: Franco Calabretto (photo Luca d’Agostino@Phocus Agency).

Per informazioni sulle modalità di accesso alla lezione (con inizio alle ore 15), ci si può rivolgerere alla segreteria UTE:
tel. 0434 72226 – info@utesacile.it
http://utesacile.blogspot.com  
Cultura

Finché c'è musica che va...

MILANO. Tre amici al bar. Al Bar dell’Artista di via Troya. Fin dai tempi del Capolinea per poi riapprodare magari al Frizzi & Lazzi sul Naviglio Pavese. Praticamente fratelli di strada e di note che torneranno sul palco a riproporre nella lingua di Sant’Ambrogio vecchie e nuove tranches de vie del Sud America. Lo faranno per una nobile causa, infatti l’incasso verrà devoluto all’Associazione Palinuro. In programma le 17 tracce contenute nel nuovo CD patrocinato dal Circolo Filologico, l’ente morale a un passo dal Duomo fondato quasi un secolo e mezzo fa. Ente per il quale chi scrive nutre particolare affetto poiché in anni remoti ivi ospitato contestualmente a recital e breakformances, da solo o col maestro altrorealista Geri Palamara. Tornando al punto, Il Concerto prima di Natale 2019 è curato da Edoardo Fiorini, coadiuvato per la parte tecnica da Beppe Pavan. Insieme Al Coro Voci Bianche Italo Calvino, a Laura Magenta, ai Quatter Malnatt e a tanti altri spiriti liberi, spiccano i succitati tre amici al bar (sopra). A cominciare da Mario Leny, l’Elvis del Pont de Fèrr, grande pioniere della scena milanese, sempre sospeso tra jazz, rock’n’roll, country & pop, artigianato culturale e iniziative imprenditoriali; l’unico del cast a portare sul palco una propria composizione interamente dedicata alla sua città d’elezione. Affiancato dall’armonicista figlio di un Dio del blues Carlone Fassini in trio acustico e da Ubi Molinari, presenza massiva nella musica in riva alle nebbie della fantasia. Abbiamo intitolato come nella rilettura del sottoscritto in relazione alla celebre Summer of 69 di Brian Adams, perché c’è anche quella bellezza votata a Euterpe che il mondo lo ha sempre in qualche modo salvato finché c’è musica che va. Facendo innalzare ancor più il senso primigenio di un’ideale solidarietà.

Lunedì 2 dicembre ore 20.30 // Aula Magna Bonadonna, Via Venezian 1 // Ingresso a offerta libera fino a esaurimento posti.
Cultura, Pordenone

“Leonardo - da Vinci a Sacile” domenica la presentazione

“Leonardo - da Vinci a Sacile”: è questo il titolo del volume che raccoglie i racconti del Laboratorio di Scrittura Creativa dell’UTE di Sacile e Altolivenza, prodotto grazie alla sinergia con il Piccolo Teatro Città di Sacile, che ha sollecitato il gruppo di autori a realizzare degli scritti originali legati alla presenza di Leonardo nei territori friulani della Serenissima per poterne poi dare un’interpretazione in forma di reading a più voci.
L’evento di presentazione “Leonardo&Friends” riunirà dunque tutti i protagonisti, autori ed attori, su un unico palcoscenico, che offrirà al pubblico due occasioni d’incontro: domenica 17 novembre in Palazzo Ragazzoni a Sacile e sabato 30 novembre a Villa Frova di Stevenà di Caneva, grazie al patrocinio delle due Amministrazioni comunali e al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.
Nel libro, edito da Publimedia, sono dieci i testi creati per l’occasione dalle penne dell’UTE: Marinella Cestari, Elide Da Ros, Paolo Bravin, Alberto Quintavalle, Peter Nemnich, Valeria Pederiva, Lucia Accerboni, Elda Piai, Vittorio Coluccia e Marta Roghi, Presidente UTE e coordinatrice del gruppo.
Gli autori hanno accettato la sfida di questo “divertissement” che ha collocato Leonardo in una serie di incontri fantastici, ambientati nel tempo presente, ma anche nel passato, attraverso l’invenzione di altre figure come immaginari compagni di viaggio tra le contrade del Friuli, il corso della Livenza, monumenti e paesaggi naturali tra Sacile, Polcenigo e la Pedemontana, riempiendo, con fantasia, le lacune della documentazione storica del viaggio del Genio verso Gradisca d’Isonzo agli inizi del ‘500 per scopi di studio sulla difesa militare dei possedimenti veneziani contro la minaccia turca.
Gli attori del Piccolo Teatro coinvolti nella parte performativa daranno voce ai personaggi e alle situazioni immaginate dagli autori, porgendo al pubblico un piacevole assaggio di ciò che potranno ritrovare nelle pagine nel libro. Paola Tomasella, Serena Ervas, Stefano Zanolin, Christian Mariotti e Chiara Mutton, presidente del Piccolo Teatro e “ispiratrice” del progetto, saranno i protagonisti del reading che porterà con leggerezza Leonardo “da Vinci a Sacile”.

Entrambi gli eventi di presentazione avranno inizio alle 17 con ingresso libero.

Info:
www.piccoloteatro-sacile.org
www.utesacile.blogspot.it
Venezia

Venezia sommersa

Venezia questa volta ha rischiato di affondare, sotto la spinta di un'acqua che con vento di scirocco a 100 chilometri orari ha sfiorato la paurosa soglia dei 190 centimetri sul medio mare. Il picco, alle 22.50, è stato di un metro e 87. Tutto il centro storico è stato allagato. Con simili livelli non ci sono passerelle o paratoie davanti negozi che tengano. E' la seconda misura nella storia della Serenissima, dopo il record di 194 centimetri del 1966. L'acqua, con il buio fitto e la pioggia sferzante, è entrata dappertutto. I veneziani hanno assistito attoniti, dalle finestre di casa, o collegati al web, alla laguna che mano a mano entrava nelle calli, nelle piazze, si prendeva i masegni e sommergeva ogni cosa. Il rialzo improvviso della marea è iniziato in serata, quando le previsioni - inizialmente di un metro e 45 - sono state riviste in modo peggiorativo dal Centro maree del Comune: 160 centimetri, poi 170, quindi 180, in una rincorsa che ha lasciato sbigottiti i tecnici e sembrava non finire mai. Fino a 187 centimetri sul medio mare. Una misura da far sfiorare il collasso a Venezia, il secondo livello di sempre.

A cambiare tutto è stato il vento, che, sempre da scirocco, al mattino girava ancora da nord est mentre raggiungeva le coste del Veneto. Ma con la sera si è incattivito. Lo scirocco ha iniziato a spirare con raffiche fino a 100 km/h, e ha gonfiato la laguna. Alle 22 Piazza San Marco si presentava deserta e spettrale, sommersa da quasi un metro d'acqua, le onde ad infrangersi sulle colonne di Palazzo Ducale, la Basilica di San Marco, indifesa davanti all'attacco del mare. "Questo è un disastro, questa volta bisognerà contare i danni", ha detto il sindaco Luigi Brugnaro, mentre in barca effettuava un sopralluogo nell'area marciana, accompagnato dalla polizia municipale e dal personale di Avm. "Stiamo affrontando una marea più che eccezionale - ha aggiunto in un tweet Brugnaro - Siamo tutti mobilitati per gestire l'emergenza". I danni si conteranno domani, ma la marea di oggi, che riporta agli occhi del mondo il 'caso' Venezia, rilancia anche il tema del Mose, il colossale sistema di barriere mobili contro le acque alte che attende ancora di essere ultimato, e lascia Venezia in balia di catastrofi naturali come questa. Tutte le scuole di Venezia e delle isole resteranno chiuse. Il sindaco ha annunciato che chiederà lo stato di calamità naturale per la città. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha attivato l'unità di crisi della Protezione civile. Si temono gravi ripercussioni su tutta la laguna, mentre sono segnalate condizioni di allarme sull'intera costiere veneta e, per la forte pioggia, preoccupano le situazioni dei fiumi, in particolare del Piave. La Regione ha attivato anche i collegamenti con il Dipartimento della Protezione civile nazionale e con il Comando dei Vigili del fuoco. Domani arriverà alla sala operativa regionale, a Marghera, il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.
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Ultimo aggiornamento: 18/11/2019 17:37