Italia, Politica

Esami: follia della ministra nell'abolire il tema di italiano

Niente tema di italiano, letterario, scritto, con traccia e sviluppo. L’ultima “rivoluzione”, ma potremmo definirla anche sciocchezza, del ministero della Pubblica Istruzione retto da Valeria Fedeli, il ministro “senza laurea”, riguarda sia gli esami di terza media che la Maturità. Il tema d’italiano potrebbe essere sostituito a breve da una sintesi ragionata degli elementi essenziali di un testo, o da una narrazione costruita a partire da elementi forniti dal docente o dall’argomentazione di una o più tesi, magari fra loro contrapposte. Secondo un articolo della Stampa di Torino, il gruppo di lavoro del ministero sarebbe già arrivato alla proposta per mandare in archivio il tema letterario d’italiano, un classico per decenni di generazioni di studenti.

“Il ministero dell’Istruzione ha presentato le nuove linee guida per la prova di italiano nell’esame di terza media; presto seguiranno indicazioni simili per la maturità. Le linee guida, che sono il frutto del lavoro di una commissione guidata da uno dei nostri migliori esperti, Luca Serianni, infrangono uno degli ultimi tabù della nostra scuola: il tema letterario, da sempre principale cimento per tutti gli studenti”, scrive il quotidiano torinese.

Finora non si era mai osato tanto, anche se alla Maturità, già adesso, al classico tema sono stati affiancati testi sintetici o commenti. La linea nuova del ministero è che sia meglio imparare a sintetizzare che esporre, in maniera logica e conseguenziale, l’esposizione di un testo personale. E’ la logica dei social, più faccine, meno parole, pensieri e libertà di espressione…
Portogruaro

A Portogruaro straordinario intervento all’urologia

In questi giorni l’Urologia dell’Ulss4 è stata protagonista di un intervento straordinario svolto all’ospedale di Portogruaro.

Ad un uomo di 65 anni sono stati asportati due dei quattro reni posseduti, a causa di una patologia tumorale. Questo paziente un decennio fa era stato sottoposto al trapianto di entrambi i reni in quanto i suoi stavano progressivamente smettendo di funzionare.

Il protocollo medico prevede in tali casi che il trapianto avvenga senza la rimozione dei reni precedenti a causa dell’elevato pericolo per il paziente, pertanto il sessantacinquenne si è ritrovato con 4 organi. “Nel tempo però – spiega il dottor Michele Amenta, direttore dell’Urologia all’Ulss4 - i due reni non più funzionanti si sono ammalati di tumore sino ad arrivare a pesare 1,7 kg ciascuno. Dopo circa 5 ore di sala operatoria li abbiamo rimossi entrambi con tecnica laparoscopica che ha permesso al paziente un recupero decisamente più veloce rispetto alla tecnica chirurgica tradizionale”.

“Alla fine dell'intervento – conclude il dottor Amenta - è stato praticato ovviamente un taglio di ridotte dimensioni, circa 7cm, per estrarre i due reni. L’operazione è perfettamente riuscita e per questo motivo ringrazio l’equipe che mi han affiancato in sala operatoria: i medici Pietro Scialpi e Carlo Domenico Nisticò, il personale infermieristico del gruppo operatorio e gli anestesisti Roberto Fonda e Chiara Filipponi coordinati dal dottor Fabio Toffoletto che dirige l’Anestesia e Rianimazione”.

“Le mie congratulazioni al dottor Amenta e al suo staff di sala operatoria – aggiunge il direttore generale Carlo Bramezza -. Con le capacità di questo nuovo primario, ricordo tra l’altro che è uno dei più giovani chirurghi d’Italia, e con l’ottimo lavoro del personale che lo affianca, l’urologia di Portogruaro oltre a confermarsi un’eccellenza di questa Azienda sta diventando un punto di riferimento per pazienti sia del Veneto che da fuori regione. Nel 2017 l’attività di questo reparto è infatti incrementata a 3 cifre percentuali ed è stato invertito anche il trend di fuga di pazienti verso altre aziende sanitarie del Veneto e del Friuli”.

Con l’insediamento del nuovo primario Amenta, nel 2017 l’Urologia dell’Ulss4 ha “eliminato” i bisturi per quanto riguarda gli interventi di patologie oncologiche. In loro sostituzione viene utilizzata la tecnica laparoscopica o mininvasiva. Nei primi 8 mesi del 2017 gli interventi di prostatectomia (tumore della prostata) sono aumentati del 622% rispetto all’anno precedente; nello stesso periodo l’attività che riguarda il tumore al rene, ossia l’asportazione tumorale con salvataggio, o viceversa l’asportazione totale del rene, è impennata del 700%.

Salute

In Veneto influenza a rilento

Va a rilento la diffusione dell’influenza stagionale in Veneto.

Lo testimonia il terzo Rapporto elaborato dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre) da parte della Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, diffuso oggi dall’Assessore alla Sanità, e relativo alla settimana tra l’1 e il 7 gennaio.

In questo lasso di tempo, i dati pervenuti dalla rete di 104 medici “sentinella” sul territorio indicano che sono state colpite da virus 30.181 persone, pari a un’incidenza di 6,15 casi ogni mille assistiti, il che porta a 93.500 il totale dei cittadini veneti che hanno dovuto mettersi a letto dall’inizio della stagione influenzale.

Il 6,15 per mille del Veneto, come anche emerso dal rilevamento precedente, costituisce un’incidenza inferiore di più della metà rispetto alla media nazionale, che ha raggiunto 13,24 casi per mille assistiti. Il dato statistico è confermato anche dalla valutazione delle diverse fasce d’età.

Il monitoraggio effettuato ha portato a registrare per ora 7 segnalazioni di complicanze legate all’influenza, di cui 6 forme gravi (4 maschi e 2 femmine tra 41 e 82 anni), con 5 ricoveri in terapia intensiva.

I decessi registrati come correlabili all’influenza sono due, segnalati dalle Ullss Pedemontana e Euganea.

Secondo gli esperti della Direzione Prevenzione della Regione, “l’andamento di questa stagione in Veneto non differisce sostanzialmente da quello delle annate precedenti, mentre è ancora presto per capire se la curva d’incidenza seguirà l’andamento nazionale, sinora delineato con valori molto più alti, o se seguirà l’andamento più contenuto delle ultime stagioni”.

Tra le fasce d’età, la più colpita è ancora quella dei bimbi da zero a 4 anni con un tasso del 15 per mille (ma a livello nazionale è già a 28,5 per mille), seguita dalla seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con un tasso di 6,31 casi per mille, stabile rispetto alla settimana precedente e molto più basso della media nazionale che è del 15,1 per mille.
Le classi di età centrali (15-64 anni) segnano incrementi contenuti e raggiungono 6,38 casi per mille (13,37 in Italia), mentre i meno colpiti risultano gli ultrasessantacinquenni con 3,29 casi per mille, poco più di un terzo della media nazionale, attestata a 8,07 per mille.
Mondo

Brasile: La Vendita del Prè-Sal. L' Affare del Secolo.

Nel 2006, grazie alla decisione strategica del governo dell'ex presidente Lula Inácio da Silva di aumentare gli investimenti e riprendere il ruolo di Petrobras per lo sviluppo nazionale, il Brasile scoperse il Prè-sal. La più grande scoperta petrolifera degli ultimi trenta anni, in tutto il mondo. Nove anni dopo la storica conquista dell'estrazione del petrolio, il paese, vittima di un governo illegittimo e senza alcun voto, comincia a concedere questa ricchezza alle compagnie petrolifere straniere.

Le aste segnarono la fine dell'esclusività di Petrobras nello sfruttamento dell'immensa ricchezza: il Paese rinuncia al suo futuro e la capacità di sviluppo autonomo per essere semplice fornitore di materie prime, al prezzo di banana, per le multinazionali. Greggio di qualità eccezionale, con la certezza che è sufficiente installare la sonda e rimuoverlo dal fondo dello strato di Prè-sal: questo è il sogno di qualsiasi compagnia petrolifera. Il Brasile ha investito e speso milioni di dollari per scoprire questa ricchezza, ma i truffatori capiscono che l'importante è donarlo agli stranieri.

Il professore di economia dell'UERJ e ex direttore della National Petroleum Agency, Helder Queiroz, ha affermato che un singolo pozzo Prè-sal è in grado di produrre 40.000 barili al giorno.

La vendita del Prè-sal non dovrebbe essere celebrata dai brasiliani. Ma gli stranieri e i loro parters qui in Brasile, come Temer, Henrique Meirelles e Pedro Parente, verseranno champagne a fiumi.

Una frase, pronunciata dal presidente della Shell-Brasil, André Araújo, riassume bene qual è il fervore di Temer: "Il Pré-sal è dove tutti vogliono essere". Dopo tutto, ci sono miliardi di barili di petrolio della più alta qualità. Barili acquistati, in alcuni casi, per il valore di una bottiglia di acqua minerale.

Questa è una vera operazione contro il Brasile. Perché la consegna del Prè-sal fa parte di un'ampia strategia anti-nazionale, che include la vendita di beni come Petrobras e impianti idroelettrici, a un prezzo di banana. Tutto fa parte dello stesso disastroso progetto che prevede la distruzione del parco industriale nazionale legato all'attività del petrolio e del gas, come il settore navale.

Questo decreto, all'ordine del giorno, lascia spazio a esenzioni fiscali per un valore di un trilione di dollari per gli stranieri che vengono a partecipare alla liquidazione dei depositi Prè-sal. Questo importo era destinato all'istruzione, al sistema sanitario, alla ricerca scientifica.

Temer ha ribaltato il sistema di condivisione e adottato un altro regime – regime di concessione - per aiutare gli stranieri, collaboratori attivi nel colpo di Stato che lo ha portato al potere.

Ci sono nuove norme che eliminano la tassazione sull'importazione di navi, che potrebbero far crollare i cantieri navali nazionali, mentre i concorrenti stranieri festeggiano. Si camcellano centinaia di migliaia di posti di lavoro in Brasile per crearli in altri paesi. Temer è un servitore di multinazionali e di interessi stranieri.

Gli attuali detentori di potere dimenticano che altri paesi adottano politiche di contenuto locale e di protezione nazionale.

Fiesp ha scoperto che per ogni miliardo di reais in investimenti in esplorazione e produzione di petrolio e gas, 555 milioni di reais sono generati dal PIL, attraverso la produzione di beni e servizi. Questo significa 1.532 posti di lavoro. Senza contenuti locali, i numeri diventano deboli di fronte all'entità del settore.

La nostra aspettativa è che un governo legittimo e popolare venga eletto per cancellare questi contratti antinazionali, veri atti di vandalismo contro il paese, stipulati da un governo illegittimo e come risultato di un colpo di Stato. Un presidente illegittimo che viola il programma governativo con cui è stato eletto nel 2014.

Gli investitori stranieri che comprano il Brasile nel Soul Basin devono sapere: che il 97% della popolazione rifiuta l'attuale governo. È quindi uno scandalo fare affari con un governo che fa parte di una autentica banda e peraltro, senza alcuna traccia di legalità.


Libera traduzione di Gian Pietro Bontempi
professore e giornalista
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Ultimo aggiornamento: 18/01/2018 17:30