Padova

Miss Campionaria, 4^ Selezione triveneta di Miss Stella del Mare

In occasione della Fiera Campionaria di Padova, venerdì 19 maggio scorso, si è svolta la 4^ selezione provinciale triveneta del concorso nazionale di Miss Stella del Mare 2017 “Miss Campionaria”.
All’apertura dell’evento sono intervenute come testimonial: la stellina finalista nazionale della passata edizione del 2016, Sofia Orsato (2^ classificata), Tatiana Chicu (1^ classificata talento), oltre a Federica Rossi e Deymis Ariana Estupinan, rispettivamente 1^ e 2^ finalista nazionale del triveneto 2017 con accesso diretto a bordo di MSC Preziosa.
La giuria composta da personaggi del mondo della bellezza, del giornalismo, della moda, dello spettacolo, della televisione, della imprenditoria veneta ha decretato le seguenti stelline vincitrici:
- 1^ classificata–MISS CAMPIONARIA – Giorgia Mattiello di anni 17 di Quinto Vicentino (VI),
- 2^ classificata – MISS LEGGEREZZA – Sofia Pavan di anni 18, di Padova,
- 3^ classificata – MISS ELEGANZA – Elisa Bellocchi di anni 15, di Chirignago (VE),
- 4^ classificata – MISS BELLEZZA – Maddalena Buranzon di anni 18, di Trebaseleghe (PD),
- 5^ classificata – MISS RADIO COMPANY – Jessica Zuanetto di anni 17, di Villafranca Padovana
- 6^ classificata – MISS FASHION – Valentina Casimiro di anni 17, di Venezia,
- 7^ classificata – MISS AROMA – Giulia Pamio di anni 20, di Salzano (VE),
- 8^ classificata – MISS SIMPATIA – Beatrice Livieri di anni 23, di Camponogara (VE),
La prima fasciata ha acquisito di diritto l’accesso alla finale nazionale 2017, a bordo di MSC Preziosa dal 18 al 23 ottobre; mentre le altre sette fasciate della selezione hanno conquistato l’accesso alla finale del Triveneto.
Il pubblico partecipante alla selezione è stato intrattenuto all’apertura dell’evento con il ballo delle stelline concorrenti, con coreografia di ASD Top Dance, dalla sfilata di moda di BUJU di Cadoneghe (PD), dalle creazioni di Hair stilyng e make-up dello staff della scuola di parrucchieri ed estetiste di SEGRA, dagli interventi musicali di Alessia Fornasier (1^ talento finale nazionale di Miss Stella del Mare 2015 e Cristiano Tosato (cantante dei Nomadi).
Un doveroso ringraziamento di Antonella Maron a Marco Candeago per la preziosa collaborazione nell’organizzare l’evento, alle coreografe Valentina Favaretto e Sandra Baggio.
La selezione è stata magistralmente presentata dall’attore Matteo Tosi.
Tutta la serata è stata coordinata dalla consulente di immagine Antonella Marcon, partner triveneto del concorso nazionale di Miss Stella del Mare 2017.
Mondo

Anche a Manchester era un terrorista “europeo"




A Manchester, in Gran Bretagna, un’altro attentato vile e vigliacco contro degli innocenti, bambine che uscivano dal concerto della loro beniamina Ariana Grande. Si sono rifatti vivi! Un attacco diretto contro gli innocenti, non un attacco in guerra contro un obiettivo che può involontariamente causare vittime civili riconducibili ai danni collaterali. Nossignori, i terroristi non possono spacciare i loro biechi attentati come una forma di rivalsa o di vendetta nei confronti dell’Occidente, Inglesi compresi, che bombarda le posizioni del Califfo in Siria ed in Iraq. Qui si tratta di un deliberato atto terroristico che non ha alcuna giustificazione. Potevano colpire obiettivi e basi militari, sarebbe stato sempre esecrabile ma tutto ciò avrebbe avuto un macabro senso. Così no. E’ solo inciviltà, violenza pura e vigliaccheria.

Il sentimento che ci pervade è dunque di totale frustrazione nei confronti di questo terrorismo di matrice islamica ma messo in atto da cittadini europei. Nessuno arriva qui per fare attentati, questo terrorismo è, paradossalmente, “nostrano”. E’ un fenomeno che sfugge a tutte le regole della guerra, che ha preso piede in Europa, che riguarda soprattutto cittadini europei figli di immigrati che si radicalizzano in nome dello Stato islamico e che si suicidano portando con loro tante vittime innocenti. Non sono ne possono essere “lupi solitari” se non nella loro solitudine al momento dell’esplosione. Semplicemente perché non si porta a compimento un simile attentato senza una rete di appoggio logistico. Per cui diciamo subito che c’è ancora molto da fare nel mondo dell’Intelligence e delle misure specifiche nei confronti di questi potenziali terroristi che, guarda caso, sono sempre noti alla polizia per precedenti più o meno specifici. Questo ci fa pensare. Prevedere delle norme restrittive per chi delinque ed appare, anche solo appare, in linea con il terrorismo, è forse sbagliato? Un fatto è certo ed i cittadini di qualunque orientamento politico od ideologico compatti concordano. Un sospettato di terrorismo non può rimanere in libertà senza uno stretto controllo e godere dei diritti civili di tutti gli altri bravi cittadini. Non parliamo di carcerazione preventiva ma di misure di isolamento. Si può, la situazione lo impone, la gente ne sarebbe felice.

Fin qui un sacrosanto sfogo di chi segue con interesse la geopolitica e le vicende internazionali. Ora però dobbiamo ragionare. Dire che la misura è colma non serve a nulla, dire che si devono prendere nuove misure, lo abbiamo già sentito ma siamo ancora in attesa dei fatti.

Non possiamo nasconderci che la nostra leadership europea non è stata in grado di interpretare, valutare e classificare le dinamiche complesse del mondo arabo per cui si è stati solo capaci di semplificare il problema delle nostre reciproche difficili relazioni riconducendolo ad un ipotetico scontro tra civiltà.

Ne si è stati capaci di comprendere, interpretandoli, i messaggi ma anche le ambiguità delle cosiddette “primavere arabe sulle quali non si è mai voluto riflettere. Nello scenario medio orientale gli Stati si dissolvono, emergono nuovi attori tra cui, prepotentemente, vari gruppi terroristici di differenti sigle e riferimenti, primo tra tutti lo Stato islamico (IS), che sono stati capaci di ridisegnare i confini lasciati dalle potenze coloniali, di sottomettere popolazioni allo sbando e precipitate nella più nera miseria, che sono diventate un fertile bacino di reclutamento per il jihadismo internazionale. Il nostro nemico, che con i suoi attentati tiene l’Occidente sotto scacco e che è maestro nell’attrarre i giovani islamici europei di seconda generazione verso il radicalismo e di farne dei potenziali terroristi da impiegare all’occorrenza. Lo abbiamo visto anche a Manchester.

In tale contesto il terrorismo internazionale di matrice jihadista, costituisce oramai una minaccia globale e impone per contrastarlo forme sempre più strette di cooperazione internazionale.

La sconfitta militare dell’IS è solo questione di tempo e di volontà da parte di chi sta veramente combattendo lo Stato islamico nel territorio che ancora controlla. Ma questo non basta. Occorre distruggere l’ideologia che è alla base di questo terrorismo che appare sempre più come una forma di vendetta nei confronti dell’Occidente che oggi combatte le sue guerre solo con la tecnologia, per preservare le vite dei propri soldati, che combatte solo guerre asimmetriche come quella in Siria ed Iraq dove ai droni ed ai raid aerei della coalizione nessuno si può opporre.

Una volta superata la fase militare si dovrà necessariamente procedere all’applicazione di politiche di contrasto determinato contro le organizzazioni terroristiche e le connesse reti di supporto logistico da effettuare in stretto collegamento tra le Intelligence degli Stati.

Ma non basta, questo è solo un primo passo. Occorre poi mettere in atto specifiche misure di controllo e di contrasto sia al proselitismo nelle varie associazioni islamiche o da noi ritenute tali perché autoproclamate – già presenti ed operanti attivamente nelle società occidentali – sia alla violenza diffusa nelle nostre fasce degradate della popolazione immigrata. Non basta. A lungo termine occorre mettere in valore interventi profondi nelle comunità degli immigrati nei nostri Paesi per far comprendere i crismi della pacifica convivenza sociale come è intesa in Occidente. Non modifica o annullamento dei propri valori culturali da parte degli immigrati ma accettazione delle regole del luogo in cui hanno chiesto ed ottenuto di vivere e di crescere i loro figli. Accoglienza nelle regole, nel rispetto della nostra cultura che è e deve rimanere predominante e quella di riferimento, senza cedimenti. Ma bisogna decidersi a partire, bisogna far presto.



Cultura, Vittorio Veneto

La Banda di Cordignano consegna i fondi raccolti alla Banda di Accumoli

A Cordignano, la raccolta fondi aperta dalla Banda di Cordignano a favore della banda cittadina di Accumoli giunge al termine. Il presidente Gian Pietro Gava, consegnerà la busta ad una rappresentanza sabato 3 giugno alle ore 20.45 presso il Teatro Francesconi.
Il ricavato, frutto di un'iniziativa di solidarietà avviata con il concerto "Note in Amicizia" avvenuto il 17 dicembre scorso, servirà alla Banda di Accumoli a ricomprare parte del materiale perso nel terremoto del 24 agosto scorso. La somma che sarà materialmente consegnata nelle mani del presidente della banda di Accumoli è di euro 1.500.
Per l'occasione la Banda di Cordignano ha organizzato un concerto a cui parteciperanno una rappresentanza di Accumoli dal titolo "Note di Solidarietà ed Amicizia". "Il titolo - commenta il direttore della banda di Cordignano M. Barbara Pascutto- vuole proprio sottolineare come la musica unisca nonostante la distanza riuscendo a cancellare il silenzio che è dentro in ognuno di noi, facendo tornare per qualche minuto l'allegria aiutandoci a dimenticare i problemi che quotidianamente ci accerchiano. Un contributo a favore di una banda che con le sue note potrà far rinascere la vitalità del paese e la voglia di ripartire, in particolar modo verso i giovani, tassello importante per la rinascita della città."
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato in questa nobile e sincera iniziativa.
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Ultimo aggiornamento: 27/05/2017 15:31