Treviso, Veneto, Turismo

L’area naturalistica di San Bartolomeo a Bibano di Godega di Sant’Urbano

GODEGA DI SANT'URBANO - Si sentono talvolta nelle calde giornate d’estate i richiami di certi luoghi ameni, dove la serenità mista ad una lieve brezza che mitiga la calura lascia poi lo spazio allo stupore di trovarsi in un’oasi di bellezza e di autentica pace.
È il caso dell’area naturalistica di San Bartolomeo in località Bibano di Godega di Sant’Urbano, un sito importante sotto vari aspetti e che conquista subito il visitatore con i suoi silenzi che si snodano agilmente nell’anima, quasi seguendo lo stesso percorso che guida il nostro cammino sulle passerelle in legno che costeggiano la fossa Zigana, nata dalle numerose risorgive e che forma l’habitat ideale per diverse specie di pesci, volatili ed anfibi e non solo.

Qui tutti i pensieri si spengono per lasciare che sia la meraviglia a prendere il sopravvento dinnanzi alla sapiente maestria con la quale la natura ha cesellato con dovizia di particolari ogni angolo di questo posto incantevole, fino a far uscire dalla sua ineffabile creatività un capolavoro di emozioni e colori, il tutto coronato dagli effetti giocosi della luce.
Tra ponticelli e passerelle non è difficile imbattersi in germani reali e gallinelle d’acqua, i primi certe volte spezzano per un attimo la quiete con il suono deciso dei loro batter d’ali improvviso, lasciando nell’acqua per un istante la scia della loro fulminea fuga verso le sponde dove trovano un accogliente e quanto mai sicuro rifugio, nascosti da sguardi indiscreti.
 
E non solo i soli, potremmo avere la fortuna di scorgere l’airone cenerino o avvistare le ali candide delle garzette attrarre i nostri occhi incuriositi da tanta grazia, seguendo con lo sguardo la raffinatezza del loro volo che li porta a scomparire nel tranquillo riparo assicurato dalla folta vegetazione. Quest’ultima vanta diverse tipologie di piante, dall’acero al carpino, dall’olmo al salice fino al nocciolo ed altre specie ancora sui cui rami trovano sicuro asilo diverse specie di uccelli, tra i quali gli usignoli, che allietano i nostri passi sul sentiero di terra battuta che ci conduce all’ultimo ponte, recentemente ricostruito. Ma sono presenti naturalmente anche gli scoiattoli ed in un caso è stato avvistato anche un esemplare di ibis, volatile sacro fin dall’Antico Egitto e ritenuto simbolo di resurrezione nella tradizione paleocristiana, in alternativa alla fenice.

Ed eccoci arrivati alla radura dove già tra il fogliamo intuiamo la sagoma della Chiesa di San Bartolomeo, il luogo di culto più antico di Bibano e risalente al XII secolo. L’edificio in stile tardo romanico ha avuto diversi ampliamenti e rifacimenti, ma la ristrutturazione più importante è avvenuta nel 1997 grazie alla collaborazione tra il gruppo degli Alpini di Bibano-Godega e quanti con le loro diverse professionalità e competenze hanno saputo far risorgere questa chiesa, restituendole dopo mesi di impegno e duro lavoro tutto lo splendore che l’incuria del tempo le aveva negato per diverso tempo.

Ricordiamo che all’interno, in particolare nella parte dell’abside, si può ammirare l’affresco risalente al XVI secolo nel quale è riconoscibile la figura della Madonna in trono con il Bambino, sapientemente riportato alla luce e ripulito durante i lavori di ristrutturazione, opera nella quale sono visibili vicino alla Vergine Maria le figure di San Rocco e di San Pietro. Di particolare interesse la pala del ‘700 dipinta da L. Zampini ed accuratamente restaurata raffigurante San Bartolomeo recante in mano un coltello, simbolo del suo martirio, ed il libro quale segno distintivo del suo essere Apostolo. Presente anche un’acquasantiera in pietra del ‘500 e la statua del santo ricavata da un pino marittimo che un tempo si trovava accanto alla chiesa e che ora continua con le sembianze del santo a vegliare e preservare l’antico luogo di culto.

Tutto qui è segnato dalla presenza dell’acqua, quella limpida delle risorgive che alimentano la fossa Zigana e quella presente nella peschiera, proprio accanto alla chiesa, luogo di ritrovo di molti dei volatili presenti nell’area naturalistica che qui trovano asilo anche per poter nidificare.
L’acqua qui assume quel valore intrinseco che accomuna uomo e natura, devozione e storia, è un simbolo che richiama alla rinascita, in quel suo continuo generare ed alimentare le varie forme di vita. L’acqua è vista anche come emblema della purificazione ed in effetti qui alleggia quell’armonia che ci fa ritrovare un’intesa perfetta con l’ambiente circostante, come se risorgessimo nel sentire intimo e profondo di un’emozione che ci fa ritrovare l’equilibrio perfetto per la mente e per lo spirito. 

All’esterno della chiesa troverete delle panchine dove poter sostare e godere dello scenario offerto da una delle aree naturalistiche più belle del nostro territorio, connubio perfetto di ogni bellezza che sembra seguire uno spartito fatto di memoria e di silenzi, scritto dalla terra con la complicità del cielo.

La festività legata a San Bartolomeo è ancora molto sentita nella zona ed anche quest’anno sarà possibile assistere alla Santa Messa con benedizione che sarà celebrata alle ore 18:00.
Inoltre l’ultima domenica di agosto e la prima domenica di settembre avrà luogo la sagra di Bibano, evento quanto mai atteso e che offrirà l’opportunità di condividere qualche momento di spensieratezza e convivialità, soprattutto dopo il periodo lungo e gravoso della pandemia.

Quale occasione migliore quindi per trascorrere del tempo tra una camminata ristoratrice per il corpo e l’anima e per riassaporare quel clima di gioia e di leggerezza ritrovandosi in compagnia, circostanza che ci permette di tornare ad essere di nuovo una comunità che in nome della fede e della tradizione comprende quanto sia importante, oggi come non mai, tornare ad essere uniti per ricominciare, tutti insieme.

Italia, Politica

Addio all'avv. Nicolò Ghedini

Ѐ stato un penalista, un politico e per molti lo storico avvocato di Silvio Berlusconi.

Nicolò Ghedini è morto a 62 anni nell'ospedale San Raffaele di Milano per le complicanze di una leucemia, dopo un trapianto di midollo eseguito nei mesi scorsi.

"Non ci sembra possibile ma purtroppo è così - è il ricordo commosso del presidente di Forza Italia, tra i primi ad annunciarlo sui social - Il nostro dolore è grande, immenso, quasi non possiamo crederci: tre giorni fa abbiamo lavorato ancora insieme".

Quindi l'addio a "un grande, carissimo amico, un professionista eccezionale, colto e intelligentissimo, di una generosità infinita".

Il cordoglio del mondo politico.

IL POST
Cordoglio anche dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati e sua concittadina: "Una mente arguta e sottile, un giurista raffinato e combattente, un politico di altri tempi, un uomo dall'etica autentica", lo definisce la seconda carica dello Stato, aggiungendo un personalissimo "Non ti dimenticherò mai".

La presidente di Fdi, Giorgia Meloni: "A nome mio e di Fratelli d'Italia desidero esprimere cordoglio per la scomparsa del senatore Niccolò Ghedini. Alla sua famiglia e ai suoi cari la nostra vicinanza. 

Nato a Padova nel 1959 e laureato in giurisprudenza a Ferrara, Ghedini ha seguito le orme del padre Giuseppe, noto penalista padovano. Negli anni '80 ha partecipato alla difesa di Marco Furlan, che insieme a Wolfgang Abel fu responsabile di una serie di omicidi che si firmavano collettivamente come 'Ludwig'. Un decennio prima, l'esordio in politica nel Fronte della gioventù che faceva capo al Movimento sociale italiano. Poi il passaggio al Partito liberale e più tardi la vicinanza a FI e al Cavaliere. 

Da difensore, è sua l'espressione "utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile" coniata per sostenere la tesi che l'ex premier non era perseguibile nei processi sui rapporti con le escort a Palazzo Grazioli e in Sardegna. Nelle fila del partito azzurro, Ghedini è stato eletto nel 2001 alla Camera e poi altre tre volte, fino all'ultima legislatura, alternando lo scranno di deputato a quello di senatore. 

Nel 2014 entrò nel comitato di presidenza di FI e due anni dopo prese le redini del partito affiancato da Gianni Letta, durante la convalescenza del Cav operato al cuore.
Belluno, Turismo

Boom di presenze turistiche in montagna

Vacanze estive non solo al mare ma anche in montagna: sulle Dolomiti e le Alpi ma anche sugli Appennini continua il boom delle presenze turistiche.

Secondo uno studio di Jfc che l'ANSA pubblica in anteprima complessivamente - nell'estate 2022 - si raggiungeranno 71 milioni di presenze presso strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere di vario genere, seconde case, etc.

"Un dato rilevante, se comparato ai 49 milioni di presenze registrate lo scorso anno in questi ambiti. Per le vacanze estive in montagna continua la fase di rilancio e di scoperta iniziata con l'avvento del Covid-19" commenta Massimo Feruzzi di Jfc.
Con un punteggio complessivo di 1.172 voti Cortina d'Ampezzo è la regina nel ranking delle destinazioni montane ed appenniniche estive stilata da Jfc. Al secondo posto si posiziona la valdostana Courmayeur con 1.144 voti ed al terzo posto, invece, una destinazione trentina: si tratta di Madonna di Campiglio, con 920 punti.

"Non solo in inverno, ma anche in estate, queste destinazioni mantengono la propria posizione di leadership. Per questa rilevazione abbiamo complessivamente analizzato ben 16.045 voti utili (solo per quanto riguarda le prime 20 posizioni delle cinque categorie)" commenta Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e autore dello studio.

Jfc realizza poi singole classifiche su classifiche su varie tematiche da cui emerge che Courmayeur, seguita da Bormio e da Bressanone sono state indicate come le destinazioni più "rilassanti e tranquille"; Livigno, San Vigilio di Marebbe e Molveno come le destinazioni più "green". Gli Italiani, inoltre, considerano Andalo, Asiago e Canazei le destinazioni più "family", mentre la destinazione più "divertente" è Madonna di Campiglio, seguita da Cortina d'Ampezzo e Livigno. Infine, gli Italiani indicano come destinazione montana/appenninica più "trendy" Cortina d'Ampezzo, seguita da Courmayeur e Madonna di Campiglio".
(Ansa)
Mondo, Sport, Belluno

Mondiali juniores di judo in Ecuador: bronzo per Zucco

L’atleta feltrina Agnese Zucco della ASD Fitness Club Nuova Florida di Ardea - Roma (a destra nella foto) ha conquistato nei giorni scorsi in Ecuador, paese organizzatore del campionato mondiale juniores di judo, la medaglia di bronzo nella categoria 63 Kg.
Una gara strepitosa quella di Agnese, cede il passo solo alla giapponese Ishioka Kurumi nella finale di pool ma recupera alla grande fino a conquistare la finale per il bronzo, vincendola contro la Croata Kristo Katarina.

Ecco come la FIJLKAM descrive la gara: “Agnese nel suo percorso ha battuto sia la campionessa europea che quella asiatica ed ha subito lo stop solo con la giapponese al GS per sanzione. Bellissima la finale per il bronzo con la Kristo in cui Agnese dopo pochi secondi ha messo subito a segno uno spettacolare uchi mata contato waza ari e seguito da osaekomi. L'atleta croata ha però temporaneamente ribaltato la situazione e immobilizzato Agnese facendo tremare la tifoseria italiana, ma la nostra atleta con determinazione si è a sua volta liberata prima dei 10" che avrebbero rimesso in pari l'incontro. Poi ha controllato bene senza correre rischi fino ad assicurarsi meritatamente il podio mondiale”

“Una cavalcata entusiasmante è stata anche quella di Agnese Zucco che è partita forte piazzando ippon prima sulla kazaka Esmigul Kuyulova e poi due wazari sulla cilena Constanza Perez. Sconfitta per tre shido nel golden score dalla giapponese Kurumi Ishioka, Agnese si è poi rifatta sulla belga Alessia Corrao, portata alla terza sanzione per liquidare poi la croata Katarina Kristo con un wazari di uchi mata nei primissimi secondi della finale per il terzo posto, gestita poi fino la fine del tempo”.

“Sono contentissima di questa medaglia perché, consapevole delle mie capacità, so di meritarmela. -ha detto Agnese Zucco- È stata la mia prima gara in nazionale; vorrei ringraziare tutti i tecnici, il dottore e il fisioterapista per il continuo supporto in questi giorni. Un ringraziamento in particolare al maestro Ferro Salvatore, che mi ha seguita in gara e ad Alessandra Giungi che mi ha aiutata nella preparazione alla gara insieme ai miei compagni del Fitness Club Nuova Florida. Questa medaglia la voglio dedicare alla mia famiglia, che quotidianamente mi sostiene e mi supporta nel mio percorso, incentivandomi e capendomi sempre. Grazie anche ai ragazzi della nazionale che oggi mi hanno aiutato e sopportato! Ora torno a casa e continuo a lavorare per il mio percorso, pronta per i prossimi appuntamenti!”.

In quest’ultimo anno Agnese ha saputo, per altro, ben conciliare i duri allenamenti sportivi con lo studio che la ha vista raggiungere il traguardo della maturità con un 100 presso il Liceo Scientifico Sportivo San Benedetto di Pomezia (Roma).

Friuli V.G., Turismo

Un Ferragosto con spiagge piene anche in Friuli V. G.

Complice la giornata per lo più soleggiata, da Lignano Sabbiadoro (Udine) a Grado (Gorizia) le località balneari diventano non solo meta di villeggianti ma anche di 'pendolari del mare', che hanno scelto il litorale per trascorrere la giornata di festa.

"Agosto è agosto", osserva il coordinatore regionale del Sindacato italiano balneari (Sib), Salvatore Sapienza, e come tradizione vuole, a metà mese "le spiagge registrano il pieno di presenze, anche se sono meno affollate di quanto si potesse pensare considerato il buon andamento della stagione a giugno e luglio".

Molti gli stranieri sotto l'ombrellone: "Ciò significa che agosto non è più solo il mese delle vacanze degli italiani.
Arrivano da Germania, Austria, Belgio, Lussemburgo. A luglio in particolare sono state registrate diverse presenze dalla Repubblica Ceca. Inoltre, e per la prima volta, nel corso dell'estate sono stati tanti i bagnanti ucraini a Lignano". Di contro, aggiunge, "si sono visti pochissimi russi, nonostante Lignano abbia sempre avuto una certa clientela russa interessante".

Per un'analisi complessiva sull'andamento delle presenze agostane, aggiunge Sapienza, "bisognerà aspettare la settimana dal 22 e vedere se si confermerà il pienone. Nei due anni di restrizioni causa Covid, in Fvg siamo stati meno penalizzati rispetto ai colleghi del centro e Sud Italia, perché gli stranieri hanno comunque raggiunto la nostra costa. L'emergenza sanitaria ci ha inoltre fatto riacquisire una clientela che ha riscoperto il litorale regionale. E nel 2022 soprattutto a giugno abbiamo registrato buoni risultati, grazie alle temperature favorevoli e alla gran voglia di andare al mare fin da subito". 
Conegliano, Vittorio Veneto, Pordenone

Quattro giovani vite spezzate, le comunità di Cordignano, Orsago e Caneva in lutto

GODEGA DI S.U. - Tragedia nella notte nel comune di Godega di Sant’Urbano: quattro ragazzi fra i 18 e i 19 anni hanno perso la vita in un incidente stradale in lungo via Cordignano, all’altezza del civico 10.

L’auto, una Volkswagen Polo, con a bordo i quattro giovani è uscita di strada autonomamente alle ore 2:10 circa di oggi, domenica 14 agosto, andando a colpire un albero per poi ribaltarsi nell’adiacente canale di scolo.

Due ragazzi, Daniele e Xiuliano, sono di Cordignano; uno di Orsago, Daniele; uno di Caneva, Marco.
La notizia ha scosso le rispettive comunità, ai famigliari sono giunte le pubbliche condoglianze dei primi cittadini e del presidente della Regione.

La redazione de Il Piave in segno di lutto e di rispetto per le vittime di questa tragedia ha scelto di non pubblicare alcuna fotografia.

Abbiamo rilevato la pericolosità di quella strada, dove due anni fa nella medesima curva sono morti altri due giovani, ma se andiamo a ritroso negli anni la lista di vittime si allunga ulteriormente. Riteniamo che le amministrazioni coinvolte, pur non avendo alcuna responsabilità, valutino come rendere meno pericoloso quel tratto di strada. 

Un altro capitolo riguarda l'educazione stradale, in passato le istituzioni hanno lavorato molto sulla prevenzione quando le stragi del fine settimana erano purtroppo una costante, ed erano stati conseguiti discreti risultati. 
Forse la nostra società deve ripensare a come prevenire queste tragedie.

Ora però è il momento del dolore, del silenzio. 
Da parte del direttore Alessandro Biz e della redazione, sentite condoglianze alle famiglie.
Venezia

A Cavallino Treporti Ferragosto con musica e fontane danzanti

CAVALLINO TREPORTI - Sarà la musica dei “Divina band” e lo spettacolo delle fontane danzanti ad illuminare il Ferragosto di Cavallino-Treporti.
La nuova edizione di “Blue Dream – Summer Party” del Comune e della Pro Loco, con la collaborazione del Camping Ca’ Savio, si terrà lunedì 15 agosto a Ca’ Savio nell’area antistante la spiaggia.

Dalle ore 18.00, inizio dell’evento, il piazzale sarà animato da giochi e animazione per bambini e adulti, dai food trucks e dal tropical bar.
Alle 21.00 il concerto dal vivo dei “Divina Band” della tribute disco dance farà fare agli spettatori un salto nel passato, riportandoli allo Studio 54 di New York o sul set di un film, coinvolgendoli in uno spettacolo dinamico e colorato caratterizzato da spettacolari costumi di scena che renderanno l’evento unico.
Alle 22.30 l’appuntamento sarà con lo spettacolo di acqua, musica, luci, fuochi e danza delle fontane danzanti, per poi concludere la serata ancora in compagnia della musica della band capitanata da Cristian ed Ilaria.

«Dopo due anni nei quali non abbiamo festeggiato il Ferragosto in presenza, con la Pro Loco torniamo a proporre il format vincente del “Blue Dream” aprendo l’evento a tutti, famiglie, cittadini ed ospiti di Cavallino-Treporti, confermando la data che firma l'autenticità dell'estate – dice Giorgia Bortoluzzi, presidente del consiglio che si occupa con la sindaca dell’organizzazione delle manifestazioni tradizionali -. Spiaggia, buona musica e divertimento sono i tre elementi che contraddistinguono l’evento».
Cultura

Addio alla prof.ssa Romana de Carli Szabados, nota germanista e scrittrice storica

Lo scorso 8 agosto, alla vigilia del suo 96°compleanno, la prof.ssa Romana de Carli Szabados, nota germanista e scrittrice storica, ha raggiunto serenamente i suoi cari nella natìa Pola celeste, alla cui Arena aveva detto addio giusto 75 anni fa senza mai più ritornarvi, dopo una lunga vita vissuta intensamente tra Trieste, Venezia e Verona, prima come insegnante di tedesco nei Licei veneziani (allieva prediletta del grande germanista Ladislao Mittner a Ca'Foscari), poi Preside a Venezia, Murano-Burano e infine scrittrice di decine di romanzi e saggi storici di argomento absburgico-mitteleuropeo recensiti anche sul Corriere della Sera e altri quotidiani nazionali.

Instancabile organizzatrice di premi ed eventi culturali nel nord-est, ideò il "Premio al Giornalismo" e "El Vovo de Venexia" che hanno superato la 30^ Edizione, annoverando, tra i premiati, personaggi illustri quali Vittore Branca, Gianluigi Rondi, Helenio Herrera, Arrigo Cipriani, Cesare Dal Palù, Marino Zorzi, Demetrio Volcic, Pietro Spirito, Sergio Tazzer, Paolo Rumiz, Corrado Belci.

Le esequie si terranno giovedì 18 agosto alle ore 10.30 nella Chiesa dei Santi Andrea e Rita in via Vittorio Locchi, 22 a Trieste.

I signori Diotisalvi Perin, Dino Casagrande e Alessandro Biz (direttore del giornale Il Piave) porgono sentite condoglianze ai familiari, in particolare al figlio Gen. Franco, alla nuora Milla ed ai nipoti Chiara e Vlado.
L'imprenditore Perin ricorda il talento di Romana e la lunga collaborazione fin dagli anni Ottanta su ricerche storiche e culturali, in particolare sugli Asburgo e su padre Marco d'Aviano.
Nessun oggetto disponibile.
Ultimo aggiornamento: 18/08/2022 14:41