Italia, Cultura, Sport

Italian Show in Biblioteca

MOTTA DI LIVENZA. Preserale in Sala Svevo per la premiazione dello Skating Club Mottense: quattordici atlete categoria Jeunesse per i Gruppi Spettacolo, accompagnate dallo staff tecnico e dirigenziale. Saluto del Sindaco che ha sottolineato come il personale frutto del sacrificio dedicato alla scelta di uno sport non poi così minore possa amplificarsi all’intero team portando, come ormai da tempo, risultati verticali. E non solo a livello nazionale. Prima della consegna degli attestati di merito ha preso la parola la presidentessa Luisella Speranzon, l’allenatrice Martina Cella (anche in rappresentanza del suo alter ego Dario Scarpa), la capitana Sara Battistella e il delegato Coni Walter Marson il quale ha messo il punto sul fatto che le coppe (medaglie d’oro nello specifico degli ultimi campionati italiani disputati a metà marzo in quel di Reggio Emilia) si vincono perlopiù in allenamento, in finale si va per ritirarle. Allenamento che le nostre glorie da alcuni anni possono svolgere al MottaPalace, un autentico piccolo teatro dello skating giallo e arancione. A nome dell’amministrazione comunale tutta, il primo cittadino ha quindi tributato il doveroso elogio alla stessa Sara Battistella, seguita da Maria Berti, Eleonora Cester, Maria Alexandra Dudas, Maria Vittoria Guglielmini, Monica Lazzarato, Sofia Lazzarotto, Manila Maronese, Giorgia Piccolo, Giulia Piva, Federica Provedel, Alessia Puppin, Benedetta Truccolo, Teodora Visintin in rigoroso ordine alfabetico. Senza naturalmente dimenticare la coppia di allenatori. Una parola di lode anche alla costumista Vanda Perottoni, presente all’incontro.

(sopra, il collettivo in uno scatto di Guido Panighel)
Cultura, Vittorio Veneto

DIDO+AENEAS

Vittorio Veneto. Teatro Lorenzo Da Ponte. Sabato 22 aprile 2017 ore 21,00. Da un’idea di Giovanna Donadini, regia di Giacomo Gamba. Direzione artistica di Alberto Pollesel.
“Nasce un amore, si ordisce un complotto e si consuma una tragedia tutto nello spazio di 60 minuti.”
Nel 1689, nell’Inghilterra uscita dai tumultuosi conflitti tra il parlamento, la repubblica di Cromwell e la definitiva conferma della monarchia, si fa strada un compositore che lascerà un segno indelebile nella storia musicale anglosassone: Henry Purcell.
Non è difficile scorgere nella storia di Didone ed Enea un richiamo agli eventi politici che avevano determinato anche la vita familiare del compositore, il cui padre aveva cantato all’incoronazione di Carlo II e aveva poi fatto carriera musicale a corte. Rispettando la migliore tradizione drammaturgica inglese, rappresentata da Shakespeare, Purcell rielabora, attraverso la similitudine del drammatico viaggio amoroso della regina di Cartagine, la stessa storia del suo Paese.
Malgrado oggi venga riconosciuta la sua grande rilevanza artistica, in origine quest’opera venne realizzata per un “convitto di giovani gentildonne” nel 1689, in occasione dell’incoronazione di Maria II e Giacomo III, e ben si presta ad essere portata sulle scene da un gruppo di allievi di una moderna scuola come l’Istituto Musicale Michelangeli di Conegliano, che ha voluto in questo modo non convenzionale festeggiare i vent’anni di attività.
La nostra visione dell’opera di Henry Purcell, sintetizzato nel titolo Dido+AEneas, è il risultato di un percorso creativo ed un approccio aperto che permette di compiere un viaggio emozionante in direzioni non convenzionali.
La peculiarità di questo allestimento prevede scelte registiche e scenografiche che trasportano lo spettatore direttamente nella periferia, nella discarica e nella decadenza, lo immergono in una percezione di fine, di morte, che vede al centro di tutto il vortice narrativo la figura di Didone; un’eroina dei nostri tempi, una figlia di una madre scomposta e inconsapevole: la città metropolitana. Una moderna Cartagine, che non riesce a trovare riscatto neanche dal contatto con le sue origini: il mito e la storia.

Biglietto intero 8 €, biglietto ridotto 5 € (under 14) – posti numerati
info e prenotazioni 3407151357 – 3405778004
Mondo

PAPA FRANCESCO RINUNCIA A FARE VISITA IN BRASILE

Con una lettera al Presidente Temer, il Papa afferma di voler rinunciare alla visita in Brasile, programmata nel corrente anno, 2017. Nello stesso documento, il pontefice invita Temer a non prendere provvedimenti che potrebbero aggravare la situazione della parte più povera della popolazione. Si deve ricordare che Temer divenne Presidente del Brasile dopo un lungo processo politico che aveva portato all’impeachment della legittima Presidente Dilma Rousseff. Questa lettera è la risposta all’invito al pontífice alla celebrazione dei trecento anni della apparizione di Nossa Senhora Aparecida. Nel testo del Papa si legge quanto segue:” So bene che la crisi che affetta il paese non è di semplice soluzione, per ragioni sociali, politiche e economiche. Non spetta alla Chiesa e tanto meno al Papa, di dare concrete ricette per risolvere un caso così complicato. Tuttavia non posso lasciare di pensare a tante persone, soprattutto ai più poveri che nella vita sono completamente abbandonati, e sono quelli che pagano il prezzo più amaro... “ Questa lettera arriva alla vigilia della votazione che con una nuova legge, potrebbe modificare lo “Statuto del Lavoro”, riducendo i benefici sociali e pretendendo per i lavoratori quarantanove anni di contribuzione per ottenere una pensione integrale. Un progetto assurdo che già provoca proteste in tutte le parti del paese. Un piano per indebolire le classi medie e le classi di basso reddito, unito alle privatizzazioni selvagge (che prevedono la vendita di interi territori e di ricchezze naturali a Stati stranieri), e sicuramente farà “terra bruciata” sulle conquiste sociali degli ultimi decenni.

Gian Pietro Bontempi- Corrispondente del “Piave-In Italia e nel Mondo”, dal Brasile.

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Ultimo aggiornamento: 26/04/2017 18:29