Veneto

Regione: arriva il "made in Veneto" per il gelato

Una legge regionale promuove e tutela da oggi il gelato artigianale prodotto in Veneto, con materie prime e ricette che fanno parte della tradizione artigianale dei maestri gelatieri soprattutto bellunesi.

Il Consigli veneto l'ha approvata con 37 voti a favore e l'astensione delle minoranze (9 voti astenuti); primo firmatario del pdl il consigliere Alberto Villanova (Lega/LV), correlatrice, la consigliera Cristina Guarda (Pd).



La proposta di legge intende riconoscere e valorizzare il gelato quale prodotto di qualità (a tutela dei consumatori) la cui realizzazione è effettuata in maniera artigianale attraverso prodotti le cui caratteristiche sono anche legate al territorio.
"Il gelato tradizionale - ha detto Villanova - può essere definito ambasciatore del Veneto nel mondo, grazie ai gelatieri veneti diventati ambasciatori della nostra gastronomia nel mondo. Tra gli scopi che si prefigge la legge, infatti, ci sono anche quelli di promuovere la filiera corta di produzione e lavorazione, di riconoscere le specificità e le tradizioni delle comunità locali nonché salvaguardare i valori storici del gelato in Veneto". 

La proposta normativa stabilisce un insieme di criteri che, allo scopo di valorizzare la produzione artigianale di questo prodotto, fungono da indicazioni per l'adozione di linee guida. Il Pdl prevede, la costituzione di un tavolo tecnico che si confronterà con le associazioni di categoria nel supportare la Giunta regionale nell'adozione delle linee guida.

Villanova ha voluto richiamare l'attenzione sull'importanza "di saper distinguere tra gelato tradizionale e gelato preconfezionato (industriale) e che il Pdl è stato scritto da esperti del settore, a livello nazionale ed internazionale. In sintesi, il gelato tradizionale, racchiude un legame tra il prodotto tipico e il territorio di riferimento".
Conegliano

La lavanda in fiore a Ogliano di Conegliano 

CONEGLIANO - Non ci ho messo molto a trovare la strada che conduce all’Azienda Agricola La Coccinella, dove Arianna Pol ha fatto della sua passione un’attività ed uno stile di vita. Lì sulle colline di Ogliano, in Via Monte Nero, si nota subito il cancello viola sempre aperto che invita il visitatore a entrare per conoscere una realtà diversa, unica e che regala in una mattina di giugno già abbastanza calda l’aria un po’ fresca della collina e l’aroma inconfondibile della lavanda. 

Sì perché è di lavanda che si occupa principalmente Arianna, con passione ed impegno, affiancando a questa altre piante aromatiche e gli asparagi, riuscendo a ricavare tra file di vigneti un angolo diverso incastonato tra le colline, dove api e farfalle trovano un habitat ideale mentre per le persone che decidono di fermarsi li attende la visione di un lembo di paradiso che cancella ogni pensiero e fa ritrovare una quiete accompagnata dal canto delle cicale.

Dopo le presentazioni Arianna mi accompagna subito verso i campi di lavanda dove gli occhi vengono rapiti dalla distesa di viola intervallata da altre piante aromatiche e nel contempo mi spiega quanto sia stata fortunata ad avere dai suoi genitori un tale tesoro. Dopo alcuni anni di lavoro d’ufficio presso aziende della zona e con la nascita dei suoi tre gemelli, ad un certo punto è arrivata la svolta e la decisione così di dare avvio ad un’attività che coniuga la sua passione per la terra con l’impegno verso la famiglia. Grazie al fatto che la Regione permette di affiancare alle coltivazioni attività supplementari (turistiche, didattiche e di ristorazione) gli agricoltori possono così integrare il loro reddito riuscendo a mantenere in vita la loro azienda e nel contempo salvaguardare il territorio attraverso la pulizia dei terreni che altrimenti verrebbero abbandonati. 

Si aprono così diverse possibilità per l’azienda, per esempio avere un Bed & Breakfast, aprire una fattoria didattica o affiancare alla normale attività di agricoltura altre opportunità, per esempio un laboratorio alimentare.

Quante varietà di lavanda esistono attualmente?
Le varietà sono circa 130, alcune si concentrano sul colore dai toni accesi e risultano più indicate per abbellire i giardini, altre varietà invece sono create per avere un aroma più intenso adatto alla produzione di oli essenziali, profumi e prodotti di cosmetica. Ci sono diverse tipologie di piante ibride a seconda dello scopo per cui vengono coltivate, vale comunque sempre la regola che più intenso è il tono del colore e meno ricco è l’aroma che sprigiona la lavanda e viceversa. C’è anche la lavanda quasi bianca, molto bella ed aromatica.

Come si coltiva la lavanda? Quali caratteristiche deve avere il terreno perché la resa della pianta sia ottimale?
La lavanda è una pianta molto rustica, ha bisogno di luoghi soleggiati per almeno due terzi del giorno e di un terreno ben drenato perché teme ristagni d’acqua che potrebbero portare alla formazione di muffe che in poco tempo farebbero deteriorare la pianta.
Dobbiamo anche tenere presente che la lavanda non è una pianta estranea al nostro territorio, cresce spontaneamente anche qui e soprattutto in Friuli. Per esempio nella vicina Slovenia ci sono ampie coltivazioni e ho avuto modo di incontrare una signora che con questa pianta produceva cosmetici e non solo. 

Mi ha insegnato che la varietà migliore è la “Munstead”, una varietà angustifoglia e quindi una pianta officinale che ho ordinato appositamente dalla Liguria per impiantarle qui. Le piante aromatiche migliori vengono tutte dalla riviera ligure, questa come qualsiasi tipo di lavanda è edibile, viene usata per aromatizzare composte di mele e pesca oppure è l’ideale per insaporire i biscotti di pastafrolla. Naturalmente non bisogna esagerare con il dosaggio dei fiori in quanto il loro aroma molto forte potrebbe pregiudicare la buona riuscita del prodotto.
In Slovenia con questa tipo di lavanda producono un miele costosissimo ma molto delicato ed è utilizzato per realizzare prodotti di cosmetica.
 
Quali benefici porta la lavanda in termini di salute psico-fisica?
Questa è una pianta dalle mille proprietà, è principalmente riequilibrante. Per esempio se una persona si sente stanca o triste essa riesce a ritrovare forza , vigore e a risollevare l’umore, grazie alla sua essenza, mentre se al contrario una persona è ansiosa o irrequieta con l’aroma di lavanda ritrova la calma e la serenità. Possiamo quindi affermare che la lavanda aiuta le persone a ritrovare uno stato di benessere ed armonia.

Quanto è importante per api e farfalle un lavandeto?
Molto, soprattutto perché fiorisce quando ormai diverse piante hanno finito il periodo della fioritura, eccetto il castagno. Inoltre attrae molte lucciole al tramonto infatti si affollano sui campi ed è un vero spettacolo, oltre al canto delle cicale di giorno e a quello dei grilli la sera.

Ho visto che lasciate a disposizione i vostri spazi per varie attività, per esempio yoga o i pic-nic del mercoledì.
Si, ogni mercoledì sera il campo è disponibile per i pic-nic, le persone si portano il cibo e vengono a trascorrere qualche ora in serenità. Questo vale per le coppie, famiglie , giovani che hanno il desiderio di condividere dei momenti insieme , riscoprire la natura, parlare ed è un’ottima occasione di incontro soprattutto per ragazzi e ragazze che hanno poche occasione di incontrarsi. Inoltre nei mie campi ospito corsi di yoga ed eventi all’aperto, poi offro la mia disponibilità per chi vuole realizzare qui i servizi fotografici matrimoniali, foto di famiglia servizi fotografici premaman o semplici scatti con gli amici a quattrozampe.

E’ interessante questo mondo, fatto di atmosfere d’altri tempi, profumi inebrianti che quasi invogliano la mente a vivere un sogno ad occhi aperti tra panorami che paiono dipinti ad hoc per ritemprare lo spirito e portare la mente ad uno stato di pace assoluta.
 
La visita prosegue nel negozio dove Arianna mi descrive orgogliosa i prodotti esposti e disponibili per i visitatori, tutti contraddistinti da un tocco personale che viene dal suo cuore, dall’animo di una persona che qui ha trovato la sua vocazione e il significato profondo della sua vita. Oli essenziali, acqua di lavanda, sacchettini per armadi o pere profumare l’auto, saponette, cuscini per yoga, insomma guardandosi intorno c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Dopo un mio acquisto al quale non potevo assolutamente sottrarmi amando profondamente la lavanda, mi congedo quasi a malincuore da Arianna, una persona molto disponibile ed ospitale che ha saputo trasformare una passione in lavoro compiendolo con dedizione, impegno ed amore. Sta aspettando dei turisti francesi perché qui tra le Colline del Prosecco i turisti per fortuna non mancano. 

Ci salutiamo con la promessa di rivederci presto, convinta che l’incantesimo di quel luogo non mi lascerà tanto facilmente, anche se il rientro verso casa non è semplice dopo tale veduta di un angolo di paradiso il suo aroma ormai si espande ovunque, nell’anima e nel cuore. Per questo vi consiglio una visita, nulla ritempra più che l’aroma della natura unito alla passione di una persona che ha fatto di un sogno la sua vita, il suo destino e la felicità di chi ha la fortuna di incontrarla e visitare la sua oasi di tranquillità e bellezza.

Se potete passate anche solo per una visita, L’azienda Agricola La Coccinella di Ogliano è sempre aperta ed Arianna è disponibile a farvi conoscere un mondo diverso, dove passato e presente sono una tradizione che diventa l’opportunità per rinascere.

Monia Pin
Italia

Siccità. Nel Po il cuneo salino a 30 km

Resta grave l'emergenza siccità nel distretto del Po: le portate sono ancora molto basse, il prelievo non è stato ridotto, come chiesto settimane fa, e il cuneo salino - l'avanzamento del mare nel delta - è a oltre 30 chilometri, quota record.

Permangono l'assenza di piogge, nonostante i temporali delle ultime ore abbiano ristorato la portata, e temperature altissime.
È la sintesi dell'Osservatorio sul Po tornato a riunirsi oggi. Meuccio Berselli, segretario Autorità, avverte: "Problema solo rimandato di 10 giorni se non si rispetteranno le misure decise", ovvero la riduzione di prelievo idrico del 20% sulle acque disponibili.

'Basta badare al proprio orticello' - "Alla luce di questi dati emersi oggi - ha commentato il segretario generale di AdbPo-Mite Berselli in apertura dell'incontro - a cosa serve prendere decisioni, organizzare e coordinare incontri utili con tutti i portatori di interesse, fare ricerche approfondite che costano lavoro e impegno agli staff tecnici se nessuno prende i provvedimenti amministrativi più adeguati e mette in pratica le decisioni prese aumentando, nei numeri, il prelievo ognuno badando così esclusivamente al proprio interesse ed orticello?". In ogni caso, nonostante il temporaneo ristoro, destinato a esaurirsi in pochi giorni, sottolinea l'Osservatorio, le cinque stazioni di monitoraggio delle quote idrometriche del Po restano ancorate al livello di "siccità grave".

Le piogge non risolvono il deficit - Le precipitazioni delle ultime 24 ore sono state "molto utili" per gli equilibri idrologici a breve termine del Po e degli affluenti: in alcuni casi, soprattutto sui rilievi e sulle colline di Piemonte e Liguria, in tono minore su Emilia, Lombardia e Veneto, "le piogge hanno toccato anche i 58/60 millilitri, incrementando i livelli del grande fiume che in poche ore sono passati, in prossimità della foce a Pontelagoscuro nel Ferrarese, da 161 a 200 metri cubi al secondo". Un incremento di portata che però "non risolve il problema del pesantissimo deficit esistente ma, di fatto, lo sposta, in avanti di una decina di giorni". È quanto emerge dalla seduta odierna dell'Osservatorio sulla crisi idrica del Po. Per ora, spiegano, si scongiura la massima conseguenza della siccità stagionale, cioè "un preventivo e dannoso stop al prelievo". Tuttavia i prelievi, è il monito, vanno ridotti e non sono stati ridotti, nonostante la raccomandazione ai territori decisa nella seduta precedente di farlo del 20%. 

Se ciò fosse avvenuto, sottolinea l'Osservatorio, con la pioggia di ieri "avrebbero contribuito in maniera determinante al raggiungimento di un livello tale (circa 300 metri cubi al secondo) in grado di sollevare le necessità della gran parte delle aree considerate fino a luglio inoltrato riducendo così concretamente l'ingresso delle acque salmastre (oggi arrivate ad oltre 30 chilometri dalla costa adriatica nel Ferrarese e Rodigino) ed evitando potenziali danni irreversibili ad agricoltura locale, habitat e biodiversità". Per queste ragioni "oggi servirebbe un prelievo sull'acqua precedentemente disponibile pari al 20% per poter equilibrare tutti gli utilizzi, proseguire l'attività irrigua e salvaguardare le zone più in sofferenza".
Treviso

Pronti a iniziare i nuovo volontari di servizio civile

Ieri, lunedì 27 giugno, ha preso avvio la formazione dei giovani dai 18 ai 28 anni che sono stati selezionati per il programma 2022 di Servizio civile universale nella nostra provincia e nelle limitrofe di Belluno e Venezia.

Il programma di cui è capofila l’Associazione Comuni, che si è collocato al secondo posto nella classifica nazionale dei programmi di Servizio civile, è stato battezzato “Il Telaio” e ha l’obiettivo di rendere più resilienti le comunità locali attraverso interventi di “ricucitura” in ambito sociale, ambientale e culturale.

Alla formazione intensiva, che durerà due settimane, seguirà l’inserimento dei volontari nelle diverse realtà a partire dal 18 luglio dove saranno impegnati fino al 26 giugno 2023.

«Quest’anno l’offerta di Servizio civile è particolarmente importante perché la pandemia ha lasciato molte ferite nelle nostre comunità che i giovani potranno concorrere a sanare offrendo servizio e ricevendo in cambio formazione e un’esperienza professionalizzante utile al loro futuro lavorativo» afferma Mariarosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni, che ieri ha augurato ai volontari «che sia un anno nel quale possiate acquisire nuove competenze, e allo stesso tempo un anno nel quale coltivare la conoscenza del territorio e la cultura del servizio».

Il percorso di SCU terminerà con un tutoraggio, in collaborazione con i Centri per l’Impiego, per aiutare i ragazzi a costruire un video curriculum professionale in grado di valorizzare le competenze acquisite nell’anno.

«Nel mondo del lavoro vengono sempre più richieste le cosiddette competenze trasversali, emotive e relazionali soprattutto, che in quest’anno di Servizio civile i giovani avranno la possibilità di affinare, rendendo più solido e appetibile il proprio curriculum vitae» spiega Enrico Genovese, coordinatore del Servizio civile universale per l’Associazione Comuni.

I giovani che quest’anno parteciperanno al programma sono 130, selezionati tra le 350 domande arrivate, a fronte di 220 posti disponibili. L’anno scorso i volontari avviati al Servizio erano stati 199 e il calo è indice probabilmente della ripresa post covid del mercato del lavoro che, in questa fase, offre possibilità di assunzioni. Un dato positivo che lascerà però scoperti alcuni enti che contavano sull’apporto dei giovani volontari.

“Il Telaio” è articolato in 8 progetti e i giovani saranno inseriti in strutture volte alla cura di minori, anziani, persone in condizioni di disagio sociale o con disabilità oppure in progetti culturali, di sostenibilità ambientale, di protezione civile:

2 progetti in area biblioteca-museo “TRAME & orditi ORDITI & trame” con 74 volontari coinvolti;
1 progetto in area educazione-animazione “FILI – percorsi educativi per tessere comunità” con 7 volontari coinvolti;
1 progetto in area disabilità “RICAMI Rafforzare l’autonomia delle persone con disabilità” con 5 giovani coinvolti;
1 progetto con adulti e anziani in fragilità “NODI intergenerazionali . Intrecci e scambi a sostegno delle marginalità” con 14 volontari coinvolti;
1 progetto in area minori “TESSERE FUTURO. Accompagnare i minori in crescita” con 15 volontari coinvolti;
1 progetto in area protezione civile “RETE di Protezione Civile” con 3 giovani coinvolti;
1 progetto in area ambiente “RETI AMBIENTE Reti di protezione dell'ambiente” con 12 giovani coinvolti:

Gli operatori in servizio saranno linfa ed energia per 110 Comuni, 4 enti pubblici tra Ulss, case di riposo e scuole, 11 associazioni di volontariato e 3 Cooperative sociali del territorio, grazie alla collaborazione tra Associazione Comuni della Marca Trevigiana e Centro di Servizio per il Volontariato Belluno-Treviso.
Pordenone

Pordenonelegge fa tappa a Nova Gorica

Varcherà il confine sloveno quest'anno la Festa di Poesia curata e promossa da Fondazione Pordenonelegge.it in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e GO! 2025 Nova Gorica - Gorizia, e con il Comune di Pordenone nell'ambito dell'Estate in città.

Due le tappe in programma: la prima venerdì primo luglio, alle 21 a Nova Gorica in Slovenia, nel ritrovo della musica e dell'arte Mostovna (Cesta IX).

Si intitola "GO 25! Poeti sul confine" la serata, che vedrà protagoniste sei voci poetiche del nostro tempo: Giovanni Fierro, Urska Lešnik, Cristina Micelli, Francesco Tomada, Tinka Volarič, Tomislav Vrečar. «I poeti di confine - spiega Gian Mario Villalta, direttore artistico di Pordenonelegge e curatore dell'evento - hanno vissuto e vivono in quell'area, chissà quante volte sono passati vicino di qua o di là del confine: oggi quelle stesse voci poetiche fanno del confine una metafora di ciò che unisce e rende attraversabili le terre e le culture, in poetica opposizione con i confini che dividono. 

Metafora del confine che, in questo caso, è frequentata dalla pratica della traduzione poetica, dal "testo a fronte" che ogni poesia è, da una parte e dall'altra, nella stessa doppia pagina». 

Lunedì 4 luglio, la Festa di Poesia tornerà nella sua sede tradizionale, a Pordenone: alle 21 nel chiostro della Biblioteca civica per conoscere nuovi libri e sentire le voci di Antonella Bukovaz, Luisa Gastaldo, Gianni Montieri, Giancarlo Morinelli, Francesco Targhetta, Mary Barbara Tolusso. 
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Ultimo aggiornamento: 03/07/2022 15:36