Vittorio Veneto

A Vittorio Veneto, dal 25 al 28 ottobre, il raduno nazionale AssoArma

VITTORIO VENETO, 8 OTTOBRE 2018 – Vittorio Veneto dal 25 al 28 ottobre ospiterà il 5° Raduno nazionale AssoArma, evento che in città andrà a concludere la serie di raduni di associazioni d’arma che hanno scandito gli ultimi mesi e che traghetterà Vittorio Veneto verso il 4 novembre e la chiusura delle celebrazioni del Centenario della fine della Grande Guerra. Questo raduno, nello specifico, vuole ricordare la liberazione della città, avvenuta il 30 ottobre 1918, e conclude un periodo di circa tre anni e mezzo in cui AssoArma ha reso memoria dei sacrifici compiuti dal popolo italiano tra il 24 maggio 1915 e il 4 novembre 1918, il cui ricordo è iniziato a Udine con il 4° Raduno nazionale AssoArma il 24 maggio 2015.


AssoArma (Consiglio permanente delle associazioni d’arma) comprende decine di realtà associative militari che fanno riferimenti alle armi e alle specialità di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Presieduta a livello nazionale dal generale Mario Buscemi, l’associazione ha tra le sue finalità principali tenere alto l’amor patrio e il valore delle forze armate, nella storia e nel presente. E tra gli obiettivi di questo raduno, c’è quello di rinsaldare il rapporto tra la città della Vittoria e la memoria della Prima Guerra Mondiale, oltre a consolidare il sostegno della popolazione alle forze armate, ricordando i sacrifici di soldati e marinai durante la guerra affinché siano un monito per le nuove generazioni e un sostegno ai numerosi problemi che lo Stato oggi è chiamato ad affrontare. Il raduno sarà naturalmente anche occasione per rinsaldare vincoli di amicizia tra commilitoni.


Il Comitato organizzatore del raduno, presieduto dal generale Giampaolo Saltini, è al lavoro da mesi per questo appuntamento dall’alto valore commemorativo. «Con questo raduno vogliamo sottolineare l’importanza avuta da Vittorio Veneto per la fine della Grande Guerra. Questo appuntamento è vissuto da tutte le associazioni come un momento culminante di questo Centenario, perché – afferma il generale Saltini – è il raduno che conclude tutti i raduni fatti dalle singole associazioni d’arma e noi lo sentiamo anche come il momento finale di un percorso incentrato sul ricordo che come associazione terremo sempre vivo. Questo è un anno molto intenso e come Comitato siamo da tempo impegnati nell’organizzare un raduno in cui anche i cittadini possano partecipare con interesse, riempiendoci il cuore, ed esprimendo così la loro vicinanza alle forze armate e ai suoi valori».


Migliaia le persone attese da tutta Italia al raduno di Vittorio Veneto, che culminerà domenica 28 ottobre con la cerimonia ufficiale in piazza del Popolo alla presenza anche di un rappresentante del Governo e lo sfilamento per le vie del centro.


Il programma scandirà quattro giorni, dal giovedì alla domenica, coinvolgendo i cittadini. Ad aprire questo raduno, l’iniziativa che AssoArma ha voluto dedicare agli studenti delle scuole superiori della città. Giovedì 25 ottobre, alle 10.30 al teatro Da Ponte a Serravalle, gli studenti avranno l’occasione di incontrare l’ammiraglio Romano Sauro, nipote di Nazario, patriota, volontario della Marina italiana ed eroe della Patria che morì, condannato a morte dal tribunale austroungarico, nel 1916. A Nazario Sauro, Vittorio Veneto ha anche intitolato una delle sue scuole primarie, che si trova nel quartiere di San Giacomo di Veglia. Romano Sauro parlerà ai ragazzi di viaggi, avventure e valori nel ricordo del nonno e del suo progetto “Sauro 100 porti” (www.sauro100.it), viaggio in barca che dal 4 ottobre 2016 al 4 ottobre 2018 lo ha visto toccare, in due anni, cento porti italiani in memoria del nonno.


Altro appuntamento dall’alto valore culturale è l’esecuzione del Requiem in re minore KV 626 di W. A. Mozart: l’appuntamento è venerdì 26 ottobre alle 21 nel duomo di Serravalle. L’evento sinfonico-corale ha come protagonisti l’orchestra sinfonica “Gruppo d’Archi Veneto” e il coro “En Clara Vox”, diretti da Davide Pauletto.
Pordenone

III seminario di geopolitica

PORDENONE, UNIVERSITA’ - Una società in divenire. Un mondo “multipolare”. Apparentemente complicato anche per un giornalista restare sul pezzo. E allora ben vengano incontri come questo per “approfondire”, per confrontarsi e per andare oltre i propri confini. Ecco il III Seminario Geopolitico. Un titolo dal sapore futuristico: “Le relazioni internazionali del XXI secolo. Le vie della seta. Alleanze e sistemi istituzionali”.

E il salone dell’Università è pieno di studenti e appassionati di questa affascinante materia; la geopolitica.

Numerosi gli oratori di spessore che si sono avvicendati durante i lavori, dopo il saluto delle autorità.

Ed ecco i protagonisti che saranno storia: “Trump, Xi e Putin”. E’ la filosofia de “Il riccio e la volpe”. E il mondo non è più semplice, schematico, ordinato come un tempo. Allora subentrano “Le relazioni internazionali tra guerra economica di Trump e la globalizzazione alla cinese”. Diplomazie ibride e mutanti.

E l’antica “Via della seta” pare “un” mero “processo politico”, una corsa alla conquista delle “Terre rare.”

Dal temuto “dragone” ad una “opportunità”? Si vedrà.

E “Dove stiamo andando? Verso una nuova geografia economica!”

Certamente una Cina e realtà diverse dai tempi del Beato Odorico.

E oggi noi “In quale mondo ci è toccato di vivere? In un mondo con nuove forme di pensiero.”

Impegnative le sfide anche con le “Nuove tecnologie, Trump e alleanze”. Moderne tecnologie contro il terrorismo. Sbalorditivo il livello raggiunto, inquietante l’uso se cadessero in mani sbagliate. Largo dunque a nuove “strategie di cybersecurity”.

E intanto l’Europa arranca in questo apparente trambusto reale e virtuale.

Alla fine del seminario. La creatività. Un nuovo concetto: “economia arancione”. Incuriosisce. Un ultimo appunto: “tecnologie tarate su sistemi attuali. Più competenze umanistiche; uno stimolo alla comprensione del mondo”.

E per chi desidera avvicinarsi alla geopolitica: https://it-it.facebook.com/EuroHistoria/


Monia Andri

Cultura

Scogli Promessi

LIPARI. Come a ogni fine estate, da almeno sette lustri, si celebrano le nozze tra le immote rupi erranti. Con una ghirlanda in forma d’anello gettata alle onde da Geri Palamara, artista officiante. Un palcoscenico di imbarcazioni tra migliaia di fiori (sopra, nel particolare da uno scatto di Francesco Coscione) per una leggenda che dal Sol Levante torna nel mare nostrum e si fa breakformance grazie all’intuizione lirica del maestro ambro-eoliano. Uno è uno scoglio alto e stretto, uno spuntone di roccia a picco sul mare, l’altro una piccola isola di pietra e granito, marmoreo nei riflessi, non più alto dell’albero di una vela e posto a poche decine di metri all’ombra vespertina del compagno. Così gli eterni amanti si presentano, da sempre tra loro irraggiungibili [...] Dapprima sopportarono le tempeste di fuoco e i tremendi uragani della Creazione. Sopravvissero a maree e terremoti, a meteore e ad assestamenti dei fondali. Spazzati senza tregua nei secoli da Eolo, re di tutti i venti, di tutti i venti conobbero la delicata carezza e il cieco furore. Videro nascere e morire il sole milioni di volte. Assistettero, muti testimoni, al susseguirsi delle generazioni marine. Ebbero il tempo di contare tutte le stelle di quella parte di cielo e passarono incolumi attraverso guerre ed esplorazioni. Poi il poeta ne reinventò la narrazione. Li fece rinascere. Li crebbe. Infine li congiunse. Dalla speciale unione di Pietra Longa e Pietra Minarda a Vallemura, in quel tratto del canale che porta a Vulcano, sarebbe dovuta sorgere una nuova isola a Milano, al centro della vecchia darsena. Se ne era ufficialmente e fattivamente parlato con l’allora assessore di riferimento, il radicale Guido Aghina; idea per un grande spettacolo culturale, con la partecipazione dell’esercito. Un esercito di pace. Come spesso accade, il progetto non è andato in porto (benché di porticciolo si sarebbe allora trattato). Ci ha tuttavia pensato Palamara (insieme al suo team collaborativo, in primis la pittrice Nora Hache e il giornalista Bart Leone) a tenere alto il senso di una manifestazione d'autore che è divenuta ormai tradizione popolare.
Portogruaro

Confcommercio Portogruaro per la solidarietà

Si svolgerà il prossimo 14 Ottobre la 3° edizione di “Portogruaro in Rosa”; una iniziativa benefica e solidale organizzata per sensibilizzare alla prevenzione dei tumori femminili, nel pieno rispetto dei principi ispiratori, a cura di A.N.D.O.S. Onlus, Associazione Nazionale Donne Operate al Seno - Comitato di Portogruaro, in collaborazione con Confcommercio Portogruaro-Bibione-Caorle e Fidi Impresa & Turismo Veneto.

Un evento che consta di una camminata ludico-motoria di 5 Km, con partenza fissata alle ore 17:00 da Piazza della Repubblica di Portogruaro - aperta anche ai gruppi Nordic Walking -, lungo la ciclabile del fiume Lemene fino a Concordia Sagittaria con rientro a Portogruaro fino al Palazzo Municipale.

A far da cornice - con la preziosa collaborazione degli operatori locali - una nota di colore con l’addobbo in rosa delle vie e delle vetrine lungo il tragitto della camminata. Tutti i partecipanti alla camminata, con offerta libera, potranno acquisire una t-shirt di color rosa. Il ricavato sarà devoluto all’A.N.D.O.S. per il sostegno al benessere delle Donne operate al seno nei vari momenti della terapia.

“Confcommercio Portogruaro-Bibione-Caorle da sempre è interessata anche alla sfera sociale e per tale motivo ha deciso di contribuire fattivamente alla realizzazione dell’evento”, dichiara il Presidente di Delegazione Confcommercio Portogruaro Francesco Fratto. “La speranza è di contribuire con un piccolo gesto a donare grinta e sorriso alle nostre Donne, simbolo di forza e coraggio per tutti”.

“Desidero esprimere il più sentito ringraziamento - asserisce il Presidente A.N.D.O.S. del Comitato di Portogruaro, Giuliana Simonatto - per la generosa collaborazione di Confcommercio e Fidi Impresa & Turismo Veneto; sono certa, continua il Presidente, che il nostro impegno sarà premiato dalla fattiva partecipazione a questa 3° edizione della” nostra” marcia che quest’anno – considerati i presupposti – mira a raddoppiare le adesioni. Inoltre, come A.N.D.O.S., desideriamo ricordare che ottobre è il mese della prevenzione ma che ogni mese è quello GIUSTO per fare prevenzione. Il nostro motto rimane: “la vera SFIDA è vivere”.

Belluno

Ritorna Mele a Mel, 12, 13 e 14 ottobre

MEL - Si inizia Venerdì 12 ottobre con l’apertura alle ore 16.00 del Cortile Guarnieri dove potrete acquistare i prodotti agricoli del nostro territorio e con l’Aperimeleamel allietati dalla musica del gruppo Unparband & Farmer’s Friends.
Alle ore 19.30 “Mele in tavola” cena con accompagnamento musicale presso lo stand della Pro Loco Zumellese, a seguire alle ore 20.45 12° Rassegna di Canto Corale Popolare “Mele a Mel” presso la Sala degli Affreschi del Palazzo Municipale.

Sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018 la magnifica piazza Papa Luciani e gli splendidi cortili degli storici palazzi del centro, aperti al pubblico solo per quest’occasione, saranno animati da bancarelle che propongono artigianato in legno, ferro, pietra, vetro, stoffa e cuoio , si vedranno all’opera artisti e artigiani che con mani sapienti realizzano creazioni uniche e di pregio e lasciarsi incantare dalle rievocazioni dei mestieri del passato proposti dai Gruppi Frazionali, si potrà assistere alla torchiatura delle mele, acquistare le diverse varietà di mele delle categorie locali ed altri prodotti agricoli quali miele, patate, fagioli, noci, succhi e marmellate di mele direttamente dagli espositori presenti nei vari stands.
Sabato e domenica itinerari guidati a piedi faranno apprezzare il notevole patrimonio storico ed artistico del centro di Mel.
Sabato Open day “Scavo aperto ex Chiesa di S.Pietro” visite guidate gratuite con gli archeologi a cantiere aperto nell'ex chiesa di S. Pietro e domenica apertura straordinaria della Necropoli dei Veneti Antichi.
Profumi di mele, focacce ed altre specialità vi ricorderanno che “Mele a Mel” è anche ottima cucina che propone piatti tipici legati al territorio e alla mela realizzati con ingredienti genuini che delizieranno il vostro palato , da non perdere la “ZUMELA” l’originale torta di Mele a Mel e gli “ZUMELOTI”, gli ottimi biscotti alla mela.

La manifestazione propone anche spettacoli musicali e folkloristici nei cortili illuminati e divertimenti per i più piccoli.
…E molto altro ancora da scoprire nel programma allegato e nel sito www.meleamel.it

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Ultimo aggiornamento: 17/10/2018 00:58