Trentino A.A.

Miss Stella del Mare arriva in Primiero

Presso la suggestiva cornice del Camping Calavise di Imer (TN), ai piedi delle Pale di San Martino, lungo le rive del torrente Cismon, nel cuore verde del Primiero si è svolta la 9^ selezione provinciale triveneta del concorso nazionale di Miss Stella del Mare 2017 “Miss Primiero”, dedicata alla bellezza, al talento, alla moda, allo spettacolo ed al divertimento.
Francesco di Radio Bella e Monella, ha recentemente presentato la serata dedicando un toccante momento contro la violenza sulle donne di Casa di Fuga di Padova, con la raccolta di fondi a ciò destinati.
La giuria composta da personaggi del mondo della bellezza, del giornalismo, della moda, dello spettacolo, della televisione, dello sport e della imprenditoria veneta ha decretato le seguenti stelline vincitrici:

- 1^ classificata – MISS PRIMIERO – Paela Pezzato di anni 15 di Gardigiano (VE),
- 2^ classificata – MISS CAMPING CALAVISE – Clio Tommasi di anni 24, di Padova,
- 3^ classificata – MISS FASHION – Anna De Rui di anni 15, di Segusino (TV),
- 4^ classificata – MISS ELEGANZA – Erika Grolla di anni 26, di Dueville (VI),
- 5^ classificata – MISS DANCE – Romana Koutsunyak di anni 16, di Mestre (VE),
- 6^ classificata – MISS LEGGEREZZA – Giulia Trabaldo di anni 15, di San Pietro in Gu (PD),
- 7^ classificata – MISS BELLEZZA – Angelica Berto di anni 16, di Camponogara (VE),
- 8^ classificata – MISS AROMA – Marta Noventa di anni 16, di Padova,
- 9^ classificata – MISS AMORE – Elisa Fedele di anni 17, di Telve (TN),

La prima fasciata ha acquisito di diritto l’accesso alla finale nazionale 2017, a bordo di MSC Preziosa dal 18 al 23 ottobre; mentre le altre fasciate della selezione hanno conquistato l’accesso alla finale del Triveneto.
Il pubblico partecipante alla selezione è stato intrattenuto dalla sfilata dei capi di abbigliamento di Chiaro Scuro, e dagli intrattenimenti di Movimento Danza.
Tutto l’evento è stato coordinato dalla consulente di immagine Antonella Marcon, partner triveneto del concorso nazionale di Miss Stella del Mare 2017.
Italia

Vincenzo Versace riceve la targa “Alla Carriera” 

VIBO VALENTIA - Oggi nella Certosa di Serra San Bruno, Vincenzo Versace, presidente dell’Associazione culturale calabro-brianzola, riceve la targa “Alla Carriera” – prima edizione – conferitagli dell’Associazione culturale vibonese “Civitas Bruniana”.

Di seguito il saluto di Gianluca Versace, letto dalla professoressa Bruna Filippone nel corso della cerimonia.

Lo confesso. Ogni volta che mi capita di scrivere dell’amico Vincenzo Versace, l’indomito ed instancabile presidente dell’Associazione culturale calabro-brianzola di Albavilla, sono un po’ in difficoltà.
Lo faccio molto volentieri, ci mancherebbe altro. Ma provando, come dire?, un filo di apprensione che si irradia come una piccola scossa elettrica dai polpastrelli fino sulla tastiera del computer.
Succede, credo, fondamentalmente per due ordini di motivi.
Il primo, lo confesso a me stesso prima che agli altri, credo sia di natura strettamente intima e personale: Vincenzo infatti si chiama esattamente come si chiamava il mio amatissimo papà, che nella sua vita ha fatto l’avvocato fino all’ultimo istante. Mio padre purtroppo mi ha lasciato, con un vuoto incolmabile, all’inizio del 2017. Ora, scrivere di Vincenzo da Ferruzzano e Albavilla, mi dà l’impressione di scrivere “di e per” Vincenzo da Sant’Eufemia e Monfalcone. Mio padre. E questa delicatissima e singolare coincidenza, mi impone un di più di pudore, attenzione, sensibilità e autenticità.
In buona sostanza, io avverto forte nella mia coscienza la pulsione e lo scrupolo al rispetto sacro del nome (e anche del cognome…), come fosse tutt’uno con la fedeltà leale alle mie radici esistenziali e “biologiche”. Ed infine, è come se papà Vincenzo, dal luogo misterioso in cui ora si trova, abbia consegnato a Vincenzo – originale creatura “calabro-brianzola” - il compito di starmi vicino, di darmi una mano e, insomma, di farmi un po’ da fratello maggiore. Questa toccante e sorprendente realtà mi sembra di evidenza solare nei fatti, come del resto sa bene l’amico Vincenzo Versace.
La seconda ragione è che qualsiasi cosa io scriva “su e di” Vincenzo Versace, la sua vita è già “oltre” – come se lui fosse “ulteriorità incarnata” - e pertanto il mio scritto è già vecchio e superato, da cestinare. E siccome io sono da sempre convinto che la cosa più bella che ci possa capitare è “un imprevisto”, Vincenzo è un “imprevisto vivente”.
Quando l’amica Bruna Filippone mi ha anticipato il prestigioso, meritato e soprattutto affettuoso premio “Alla Carriera” – alla prima edizione - che conferite quest’oggi a Vincenzo Versace, nella cornice dello splendido Auditorium del museo della Certosa, ha voluto anche illustrarmi in sintesi le finalità costitutive dell’Associazione culturale “Civitas Bruniana” di Serra San Bruno, nel Vibonese.
In una parola, “Educazione permanente”. Ricordo che Charlie Brown, il famoso personaggio dei fumetti Peanuts, al culmine di una accesa discussione sbotta: “Guarda che educare non è riempire un secchio, ma è accendere un fuoco!”. Ecco, io intuisco che proprio “questa” educazione, che è poi l’unica veramente lungimirante e duratura, voi alimentare con le vostre commendevoli attività. E per esserne ampiamente rassicurato, mi basta sapere che conferite il vostro riconoscimento al prezioso amico Vincenzo.
Infine, sempre, costantemente, anche se magari sullo sfondo c’è…”Lei”.
La Calabria.
La nostra comune Madre Terra delle origini.
La Calabria, la grande Dea Madre Uroborica che genera dipendenza e che acquista - nella vita di chi ha il destino di nascervi - una sorta di doppia ed inconciliabile identità: quella della Madre Benefica, dispensatrice di vita e di amore; e della Madre Terribile, dispensatrice di dolore, morte e sventura. Calabria miele e veleno, nello stesso fico d’india che ti porge, per salutarti e saziarti di stupore.
La Calabria soleggiata e scontrosa, che a me bambino è sempre parsa un grande, lussureggiante e selvaggio, indomabile giardino fiorito. Dai colori e sapori dolcissimi e violenti, sapori e colori che seducono, accecano e stordiscono e che non puoi trovare in nessun altro posto al mondo. Neppure immaginario.
La Calabria, tra i luoghi in assoluto più belli che si possano trovare sulla faccia della terra, come scrive Edward Lear, nel suo celebre Diario di un viaggio a piedi, del 1852.
E’ peraltro la stessa Calabria, tra le più antiche regioni del Mediterraneo, che per uno strano dispetto del destino ho visto tramutarsi, nel corso della sua incredibile storia, da erede indiscussa della civiltà ellenica, nell’angosciante simbolo nazionale del rovescio e degrado civile, morale e culturale.
Calabria è davvero quello stesso Paradiso all’improvviso che, decaduto, abdicando a se stesso tra noncuranza e pigrizia, è diventato il patetico, insultante, vergognoso regno del sottosviluppo economico ed etico.
Ora, i motivi profondi, le ragioni vere (ed ancestrali fino ad un certo punto) di questa inconcepibile metamorfosi al rovescio, credo vadano cercate in una serie di gravi cause interne.
In primo luogo, come al solito, in una classe politica suddita, gregaria e incapace, terra di conquista della mediocrità e di ogni servilismo.
Poi, nelle pesantissime responsabilità dei vari governi nazionali che si sono succeduti, dall’Unità d’Italia in avanti. E che hanno commesso il crimine di pace di confinare la Calabria, per calcolo e cinismo non fa differenza, dentro il recinto delle “zone da sacrificare”. All’unico scopo di favorire il progresso del Nord dell’Italia, facendone un serbatoio di manodopera giovane e a basso prezzo, di cui la Calabria è stata depredata impunemente. E’ così che è andata, con la migrazione violenta e forzata della sua meglio gioventù: un intollerabile “furto di futuro”, di cui nel sangue di molte famiglie c’è traccia. Tra cui, il mio.
Gli effetti della devastazione si parano davanti ai nostri occhi, certo atterriti, ma sempre più disillusi e, quello mi pare in assoluto il peggio, ormai sostanzialmente rassegnati: la Calabria di oggi è aggredita dalla mafia che ha l’astuzia luciferina di farsi credere indispensabile, perché persino redentrice e provvidenziale. La Calabria è derubata di speranza da uno Stato assente e vigliacco, occhiuto ed intrusivo tutt’al più sul piano delle tasse, ma non governante sul piano dell’esempio virtuoso e del rispetto delle regole. Ecco, “questa” Calabria oggi è una polveriera che potrebbe saltare per aria in qualsiasi momento. Con conseguenze che non riesco neppure a immaginare. Che “non voglio” prevedere.
Dobbiamo invertire la marcia della storia. Questo e non altro dev’essere un nostro impegno costante, un rovello quotidiano, qualcosa che ci incalza e non ci dà pace in ogni momento: rendere cioè la speranza di una “nuova e antica Calabria” un progetto concreto. Non a chiacchiere e proclami inutili. Questi sono infatti il modo migliore per completare l’eutanasia calabrese.
Perché se va a fondo la ”nostra” Calabria, allora tutta l’Italia s’inabisserà. Inesorabilmente. Per sempre. Facciamoglielo capire, con le buone o le cattive.
Tutta l’Italia, si inabisserà: con le fragilità, i populismi, i campanilismi, la partitocrazia, con la corruzione diffusa e una giustizia ingiusta che a bella posta non funziona, con le meschinità lottizzatrici e il viscidume clientelare.
Così, l’Italia e la Calabria saranno due semplici espressione geografiche. Ambedue insignificanti e distanti anni luce dall’Europa e dal Mondo.
Vincenzo Versace vive in ogni respiro, in ciascun battito del cuore e ad ogni passo che fa per le strade, dell’amore per la propria terra natale: ed è lo stesso tipo di amore, intenso ed immenso, eterno e senza misura che in ogni istante della sua vita prova verso sua madre e suo padre. Se dovessi definire un sinonimo della parola “gratitudine” non avrei alcun dubbio: “Vincenzo”.
Ed è questa l’energia primordiale che pulsa dentro le vene di Vincenzo: è la Calabria, che “fabbrica” momenti di vita e di umanità come una centrale nucleare produce energia. Certo, con tutte le contraddizioni inestricabili che sappiamo e che ho provato a dire. Ma anche con la sua forza morale, capacità solidale, generosità, onestà e tenacia. E ricchezza di fantasia. Ed intuito. E immaginazione: io nelle estati della mia infanzia in Calabria sono stato “educato” dall’immaginazione e nelle strade e vie di Palmi ho viaggiato dandole la mano. Un privilegio che non dimentico e di cui sarò grato a chi me l’ha permesso.
Perché Calabria – amici della “Civitas Bruniana” - è metà inferno e metà paradiso. E’, nel contempo, indimenticabile terra di misteri e di racconti sorprendenti. Sole che acceca e ombra che fa vedere ciò che non diresti mai possibile.
Calabria è insomma, nello stresso spazio, paradiso ed inferno terrestre. E’ scrigno luccicante di tesori inestimabili e scenario di bellezze mozzafiato ed ineguagliabili. Ma è anche palcoscenico infido di presagi inquietanti e di minacce di cui non sai, né forse mai saprai la gravità e origine.
«Mi fu sempre difficile spiegare che cos’è la mia regione», ammise francamente in una conferenza il grande Corrado Alvaro in una conferenza a Firenze nel 1931.
Con tutto il rispetto, se Alvaro avesse conosciuto da vicino Vincenzo Versace, beh forse anche per lui sarebbe stato più semplice farlo.
Grazie Vincenzo, ovviamente anche da parte di papà che, da lassù, applaude sorridendo.


Gianluca Versace
Giornalista e scrittore
Sport

Ciclismo: D'Eredità del Caneva vince a Gabicce Mare 

​Un superlativo Tommaso D'Eredità si è aggiudicato l'altra notte il 14° GP Città di Gabicce, gara in notturna organizzata dal VC Cattolica con la regia del vulcanico Ivan Cecchini e del fratello Massimo.

​Entusiasta il giallonero del Gottardo Giochi Novacel Nibali Caneva: ​«​Finalmente finalizzo il lavoro svolto nelle settimane scorse. La mia stagione è partita non nel migliore dei modi ma ora la condizione è arrivata e mi sento pronto per un finale di stagione ricco di soddisfazioni».​

D'Eredità è stato protagonista di una gara corsa ad alta velocità. Vinto il primo sprint ha continuato a racimolare punti piazzandosi anche negli sprint intermedi. Spalleggiato dal compagno Luca Salvador ha concluso vincendo la volata conclusiva a punteggio doppio.​ ​Per il friulano di San Giovanni al Natisone (UD) è la prima vittoria stagionale su strada e la ciliegina sulla torta della piacevole trasferta romagnola dei giorni scorsi.

Gottardo Giochi Novacel Nibali Caneva​ e ASD Nibali Junior Team ospiti del Bike Hotel Ancora di Cattolica e nelle strutture dello sportivo Filippo Magnani hanno potuto visitare anche l'Acquario di Cattolica in particolare la vasca degli squali. Nel corso del soggiorno si è rinsaldato il rapporto che lega la Granfondo degli Squali alla Granfondo Nibali.

Ottimo quindi il bottino del fine settimana che ha visto oltre alla vittoria di D'Eredità e i piazzamenti di Florissi e Costa sempre a Gabicce, la splendida volata di Orazio Costa (Nibali Junior Team), primo a Faè di Oderzo (TV) e il quinto posto di Cosimo Mazzeo alla Sandrigo - Monte Corno. 
Treviso

CALICI DI STELLE 2017: BRINDISI E SAPORI TRA LE VIE DI ASOLO

Giovedì 10 agosto il borgo trevigiano ospita Calici di stelle con le cantine del Consorzio Vini Asolo Montello. Dalle 21, costo di 25 €

Un brindisi con il naso all’insù a guardare le stelle. Giovedì 10 agosto il Consorzio Vini Asolo Montello aderisce a Calici di Stelle, la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino e dall’Associazione Città del Vino. Per le vie del borgo di Asolo si potranno degustare i vini tutelati dal Consorzio in abbinamento ai piatti dei ristoratori del territorio. Si comincia alle 21 con la presentazione della bottiglia istituzionale del Consorzio, Asolo Prosecco DOCG nella tipologia Brut, durante l’inaugurazione ufficiale. L'evento è organizzato dall’Amministrazione Comunale di Asolo e Pro Loco di Asolo con la collaborazione del Consorzio e con la partecipazione di Coldiretti Treviso “Campagna Amica” e l’Associazione Città del Vino. Le casse aprono alle 20:30, al costo di partecipazione di 25 €.
Per la notte di San Lorenzo la formula dell’evento è semplice: con lo spettacolo delle stelle cadenti si passeggia per il paese sorseggiando un vino e gustando i piatti con i prodotti tipici. Ogni cantina presente – 20 le confermate – avrà il suo banchetto di assaggio e sarà affiancata da un ristoratore. I produttori del Consorzio Vini Asolo Montello presenteranno il territorio attraverso i vini che lo rappresentano. Dall'Asolo Prosecco Superiore DOCG – in particolare nelle versioni Extra Brut, Sui Lieviti ed Extra Dry – al Montello DOCG e al Montello – Colli Asolani DOC. Non mancheranno alcune curiosità, come l'assaggio della Recantina, vitigno antico del territorio. Oltre al vino durante la serata ci sarà anche un intrattenimento musicale.
Calici di Stelle ad Asolo ha anche un risvolto etico. I tappi in sughero aperti durante la serata verranno raccolti e donati a AMS Onlus (Associazione Malattie del Sangue) che è impegnata nella raccolta fondi per la Ricerca per leucemie, linfomi e mielomi (www.malattiedelsangue.org).
Il costo di partecipazione è di 25 euro e comprende una degustazione per ciascuna delle cantine e dei ristoratori presenti. Info: www.asolomontello.it

Press info:
Claudia Zigliotto - Davide Cocco
Portogruaro

A Portogruaro ripristino di piena funznionalità della videosorveglianza

Il Comune di Portogruaro, in qualità di Comune capofila della convenzione per la gestione in forma associata della funzione di Polizia Locale tra i Comuni di Portogruaro, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria e Gruaro, ha sottoposto al Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Venezia il progetto di ripristino di piena funzionalità del sistema di videosorveglianza che comporterà l’aggiunta di nuove postazioni e la centralizzazione della gestione delle immagini del sistema di videosorveglianza dei comuni associati.
Con l’attuazione di tale progetto verrà creato un unico sistema interoperabile e centralizzato per la gestione delle immagini presso la sede del Corpo Polizia Locale Portogruarese a Portogruaro, nel rispetto delle norme vigenti e delle direttive nazionali.
Saranno inoltre effettuati i seguenti interventi: pieno ripristino della funzionalità del sistema di videosorveglianza del Comune di Concordia Sagittaria, connessione tra i quattro sistemi dei Comuni e la centrale Operativa (da realizzarsi preventivamente e finanziariamente a carico dei singoli Comuni interessati), implementazione del sistema con ulteriori 13 postazioni di rilevamento.
Queste operazioni risultano fondamentali per la realizzazione di un moderno sistema di videosorveglianza integrato, indispensabile per operare un controllo diffuso sul territorio ed intervenire in modo rapido e sicuro dove le situazioni lo richiedano ovvero per ricostruire a posteriori fatti ed eventi con possibilità di supportare eventuali indagini di polizia giudiziaria.
La massima collaborazione, per altro già in essere da tempo, fra Forze dell'Ordine, Amministrazioni Locali e Polizia Locale si è dimostrata fruttuosa e fondamentale nel quadro di una sicurezza partecipata fra vari attori. L’obiettivo principale è quello di garantire e migliorare le condizioni di vivibilità, di libertà di movimento, di lavoro e fruizione degli spazi pubblici e privati delle città.
Il Comune di Portogruaro ha già installato da alcuni anni un sistema di videosorveglianza testandone direttamente l’efficacia, sia in termini di dissuasione preventiva sia per l’utilizzo al fine della raccolta di informazioni, che ha permesso in diversi casi di risalire ad autori di reato.
L'anno scorso, anche grazie ad un contributo Regionale, il sistema è stato ottimizzato, implementato, manutentato e integrato con un nuovo sistema di videosorveglianza nel Comune di Cinto Caomaggiore.
I Comuni di Concordia Sagittaria e Gruaro, entrati in convenzione con Portogruaro e Cinto Caomaggiore dal 1° maggio 2016, dispongono di propri sistemi di videosorveglianza che con il progetto approvato saranno collegati con quello di Portogruaro e implementati con nuove postazioni (una a Concordia Sagittaria e quattro a Gruaro).
Nuove postazioni sono previste anche nel territorio Comunale di Cinto Caomaggiore e Portogruaro.
L’Assessore Geronazzo, che ha presentato il progetto in Prefettura, manifesta soddisfazione per l’approvazione dello stesso “Siamo molto soddisfatti per la piena approvazione del progetto presentato: il suo vaglio e il nulla osta da parte del Comitato Ordine Pubblico dimostra che le scelte operate vanno nella giusta direzione ossia verso l’aumento dell’attività di controllo del territorio e il miglioramento delle condizioni di sicurezza e della percezione di sicurezza da parte della cittadinanza”.
Venezia

Apollo 4 è ritornato a volare sul cielo di Caorle

Il decollo dalla base posta sulla spiaggia White Oasis, il sorvolo della battigia in lungo e in largo, i rilevamenti con strumentazioni GPS per tracciare e valutare le rotte di volo. Ieri pomeriggio APOLLO4, il drone salvavita, è ritornato a volare sulla spiaggia di Levante a Caorle.
Il tutto come previsto nel periodo di sperimentazione di questo progetto pilota in Veneto e in Italia, volto ad abilitare l’entrata in funzione (a regime) di APOLLO4 per l’estate 2018. L’obbiettivo, più nel dettaglio, è omologare il drone dell’Ulss4 per il sorvolo e l’atterraggio in zone definite “critiche”. Alla fase di test hanno presenziato personale dell’azienda Ulss4, personale di Caorlespieggia e di “Dronebase” che ha appositamente realizzato il velivolo per il trasporto di un defibrillatore semiautomatico.
APOLLO4 è dunque il primo progetto sperimentale in Italia ad impiegare un drone in ambito medico-sanitario per salvare la vita alle persone e, ottenute le rispettive autorizzazioni, da inviare in zone difficilmente raggiungibili dai mezzi di soccorso.
Realizzato in struttura di carbonio, provvisto di scatola nera e di telecamera ad elevata risoluzione, il APOLLO 4 utilizza 4 motori potenziati per acconsentire il trasporto di un defibrillatore ad una velocità di circa 45 km/h (limitata da software); ha un peso di 3,9kg in ordine di volo, è alimentato da batterie ricaricabili e fornito di un sistema di guida GPS a tripla ridondanza; può volare sino a 2000 metri d’altezza massima dal suolo e in condizioni di vento sino a 30km/h. Ogni missione viene gestita attraverso l’utilizzo di un telecomando remoto con integrato a un tablet che garantisce in tempo reale le traiettorie e la visualizzazione istantanea del volo attraverso la proria mini telecamera.
Mondo

La manovre dell'Esercito Nord Americano in Amazzonia

Le Manovre dell´ Esercito Nord Americano in Amazzonia
Tensione sui confini del paesi latini
Con certezza il Brasile si sta allontanando dalla alleanza con i paesi latino americani, per allinearsi con gli Stati Uniti. Nel prossimo dicembre, alla conferenza dell’ “Organizzazione Mondiale del Commercio” - OMC -, in Argentina, sarà discussa la posizione del nuovo governo di Brasilia. Fino a pochi mesi fa, il Brasile era il paese Leader, promotore di vincoli commerciali e culturali con i paesi dell’America latina. Dopo il golpe di Stato che ha allontanato la legittima presidente, Dilma Rousseff, il nuovo governo sembra aver abbandonato la guida dei paesi del Mercosul, organizzazione Internazionale che principalmente aveva l’obiettivo di rafforzare gli scambi commerciali nell’ambito dei paesi latino americani. Una posizione ora, quindi favorevole a una nuova alleanza nord americana che in buona sostanza, promuove lo scambio di merci e la vendita di risorse naturali; che permette inoltre, lo sfruttamento del petrolio del Pré-Sal, del bacino acquifero del Guaraní e di vasti territori, inclusa la foresta amazzonica. Gli interessi nord americani hanno sollecitato al nuovo governo una politica di privatizzazioni selvagge che andrebbero a favorire l’arrivo di multinazionali straniere, a scapito della economia e innanzitutto, della sovranità nazionale. Ma, in questo contesto, appare preocupante la cooperazione in campo militare con gli Stati Uniti. Principalmente perché nel giorno 18, agosto, 2015, è stato firmato un protocollo di collaborazione militare con la Russia. Accordo che prevedeva esercitazioni comuni, scambio di tecnologie militari, di blindati, di elicotteri e di vari tipi di armi. Sembra che in questo momento gli accordi con Mosca vengano cancellati e l’Amazzonia si prepara a ricevere, prossimamente, unità dell´ esercito americano, con l’obiettivo di eseguire esercitazioni congiunte con l’esercito brasiliano. Proprio di questi giorni, è giunta la notizia che il governo di Washington ha inviato cinquanta carri armati in Brasile. Non sappiamo ancora se a titolo di “donazione”, oppure come “ringraziamento”, per favori segreti. A questo punto, già si segnalano preoccupazioni, e non solamente da parte della gente, ma anche da parte dei paesi confinanti, come Bolivia e Venezuela, per questi interventi non necessari che potrebbero portare a conflitti pericolosi in un’area importante per le risorse e indispensabile per l’equilibrio delle diversità biologiche e dell’ ecosistema. Bolivia e Venezuela non potranno accettare ai loro confini le truppe nord americane armate e con tecnologie per il controllo e lo spionaggio. Pertanto questa regione, prevalentemente abitata da indios e popolazioni pacifiche, potrebbe diventare un enorme campo di battaglia o il teatro di un conflitto internazionale. Ma alla fine il buon senso non serve, poiché sono sempre i grandi interessi a prevalere, a dominare la politica, con i loro piani scellerati. Lo abbiamo notato nel corso della storia e in particolar modo, negli eventi storici del colonialismo americano e europeo.
Gian Pietro Bontempi
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Ultimo aggiornamento: 16/08/2017 17:39