Treviso

A Riese oggi il Campionato del mondo del museto

RIESE PIO X - Organizza per il quarto anno l'Ingorda Confraternita del Museto. Si sfidano i migliori norcini per il titolo mondiale, il tutto rispettando le normative contro il Covid. In giuria anche l'assessore regionale Federico Caner. Appuntamento a Riese Pio X, nel Trevigiano, nel giorno di Sant'Antonio Abate

Oggi lunedì 17 gennaio 2022 ritorna la Festa del Museto, l’appuntamento divenuto orami un punto di riferimento nel panorama suino e gastronomico veneto. Ad organizzarla, come sempre, l'Ingorda Confraternita del Museto che questa volta però alza l'asticella della competizione: non ci sarà più solo la gara del miglior museto, ma ci sarà un vero e proprio campionato del mondo, che andrà a decretare il primo campione del mondo del museto, il re della cotica a livello planetario!

Sembrerebbe un’esagerazione, ma di fatto, trattandosi di un prodotto locale, con la designazione del miglior del territorio si va ad individuare l’eccellenza a livello mondiale.
A giudicare e decidere chi sarà il primo produttore degno di alloro, sarà una giuria qualificata, capitanata dall’eclettico gastronomo Giancarlo Saran e che comprenderà tra gli altri il sindaco di Treviso Mario Conte, l’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner, alcuni giornalisti (tra cui Domenico Basso, Cristiana Sparvoli, Marina Grasso, Elisa Guizzo e Mauro Pigozzo), dei rappresentanti di Confraternite venete quali la Sopressa di Bassano e Formaggio Piave Doc, Alessandro Martini del Consorzio Marca Treviso, Furio Bragagnolo di Pasta Zara, Cesare De Stefano dell’Osteria senza oste e altri ancora. A contendersi il titolo, in una seria ma non seriosa disfida ci saranno olre 30 produttori da tutto il Veneto.

Negli scorsi anni, la gara era stata vinta da Luciano Ceccato di Riese Pio X nel 2018, dai The Kings of Matcha di Montebelluna nel 2019 e da Pierluigi De Meneghi di Spresiano nel 2020.
La Festa e il campionato si tengono come di consuetudine presso la Caneva dei Biasio, scelta non casuale in quanto giorno di Sant'Antonio Abate, detto porcaro, patrono dei norcini: in questa giornata, tradizionalmente non si macellava alcun tipo di animale.

La Festa, che conferma Riese Pio X come capitale veneta del maiale, si ripropone come punto di riferimento per un prodotto che sta riacquistando sempre più prepotentemente la dignità gastronomica che gli spetta, un capolavoro che nobilita le parti più umili del maiale.

Sport, Belluno

Italia polo Challenge 2022. U.S. Polo Assn. vince la tappa di Cortina

ITALIA POLO CHALLENGE 2022:
U.S. POLO ASSN. VINCE LA TAPPA DI CORTINA

CORTINA D'AMPEZZO - Da giovedì 6 a sabato 8 gennaio la Regina delle Dolomiti è stata protagonista dell’Italia Polo Challenge che consiste in un circuito, organizzato dal giocatore argentino Patricio Rattagan in collaborazione con il Dipartimento Polo della Federazione Italiana Sport Equestri, che unisce tre spettacolari location: Cortina d’Ampezzo, Roma e Porto Cervo.
 
Il torneo, giocato al Centro Sportivo Antonella De Rigo di Fiames, si è concluso con una meravigliosa partita tra U.S. Polo Assn. e Goldspan che ha richiamato tantissimi appassionati spettatori.
La squadra di U.S. Polo Assn. composta da Clement Delfosse (hp 5), Patrick Maleitzke (hp 5) e Daniel Deistler (hp 0), ha prevalso per 14 a 11,5 su Goldspan, andata in campo con Valentin Novillo Astrada (hp 6), Pablo Guinazù (hp 3) e Bert Poeckes (hp 0).

Il match decisivo è stato equilibrato solo nel primo dei quattro chukker, chiuso sul 3,5 a 2 da Goldspan grazie a una tripletta di Guinazù. Dal secondo in poi non c’è stata quasi più storia. Delfosse e Maleitzke sono stati protagonisti di un vero e proprio show e un gol dopo l’altro hanno scavato un solco incolmabile per gli avversari: 9 a 4,5 alla fine della frazione, e ancora 12 a 5,5 dopo la terza. Nelle battute conclusive Goldspan ha cercato di ridurre lo svantaggio ma non è andata oltre il 14 a 11,5 finale.

Spettacolare è stato il gol che ha aperto il quarto chukker conclusivo. A siglarlo Patrick Maleitzke che ha percorso più di mezzo campo colpendo la palla al volo con la stecca, fino a depositarla in porta tra gli applausi del pubblico entusiasta.
Nella finale per il terzo posto, invece, il Battistoni Polo Team, grazie alle prestazioni di Patricio Rattagan (hp 4) che è stato autore di cinque gol su otto, Alexander Hauptmann (hp 2) e Stefano Giansanti (hp 1), ha sconfitto per 8 a 6 l’Hotel de la Poste che schierava Felix Beguerie (hp 5), Therence Cusmano (hp 1) e Martin Magal (hp 0).
 La Cantinera (appartenente alla scuderia di Patrick Maleitzke), inoltre, è stata premiata come miglior cavallo del torneo.

In riferimento alla manifestazione sportiva, Gianpietro Ghedina, sindaco di Cortina d’Ampezzo, ha espresso il proprio apprezzamento affermando:
“Siamo davvero felici per la riuscita di questo torneo. Fino alla vigilia c’erano problemi di neve, che avevamo comunque risolto con il trasporto di quella artificiale, ma alla fine è arrivata anche la neve dal cielo e tutto è andato per il meglio. Le immagini delle partite disputate nello splendido scenario di Fiames sono il miglior biglietto da visita per una località come la nostra, da sempre attenta a ogni disciplina invernale che si disputi sulla neve. Ci piacerebbe davvero molto che il polo trovasse posto nel programma di Milano Cortina 2026”.

Anche Simone Perillo, segretario generale della Federazione Italiana Sport Equestri, ha commentato: “Un quadrangolare fantastico, con la partecipazione di giocatori di qualità da tutto il mondo, ed in campo lo spettacolo è stato appassionante. Ed è stato altrettanto importante essere tornati ad allestire un torneo vero e proprio: un mio ringraziamento personale va al sindaco Gianpietro Ghedina, al vicesindaco Luigi Alverà e tutto il Comune di Cortina d’Ampezzo, che ci hanno dato una mano organizzativa enorme, come pure ai tanti sponsor e all’Hotel de la Poste, e ovviamente a Patricio Rattagan e Alessandro Giachetti. Ora il polo azzurro è atteso da un altro anno importante, con i Mondiali. Nel frattempo l’augurio è che presto, magari dopo i Giochi di Pechino, ci siano risposte positive da parte del CIO per l’inserimento di questa disciplina a titolo dimostrativo in occasione di Milano Cortina 2026”.

Infine, Patricio Rattagan, organizzatore e giocatore di Battistoni Polo Team, con grande soddisfazione ha precisato: “È andato tutto benissimo, sono particolarmente contento per il livello di gioco espresso da tutte le squadre fin dalle partite della giornata inaugurale. Il campo di Fiames è stato perfetto fino all’ultima azione e ne sono rimasti entusiasti i giocatori arrivati qui da tutto il mondo. Con questo, sono tre anni che il polo è tornato a Cortina e sono certo che avremo modo di rinnovare e migliorare l’appuntamento già alla prossima edizione”.

Giacomo Montanari
Pordenone

Addio a Sassoli. presidente del Parlamento Europeo, deceduto ad Aviano

AVIANO - "Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, è deceduto alle ore 1.15 della notte scorsa al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pordenone) per una grave complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario": lo scrive in una nota l'Istituto tumori friulano.
Era ricoverato al CRO dal 26 dicembre scorso.

Nel rispetto del riserbo mantenuto dal Presidente Sassoli e dalla famiglia, l'Istituto non fornirà ulteriori informazioni.
"La direzione del Centro di Riferimento Oncologico - conclude il comunicato - anche a nome di tutto l'Istituto, si unisce al cordoglio unanime per la scomparsa di un professionista e di un uomo delle istituzioni di rara umanità e sensibilità, e formula alla famiglia Sassoli e ai suoi collaboratori le più sentite condoglianze".
"Con la scomparsa di David Sassoli se ne va un appassionato e fine politico. Un lutto che ci rattrista e che rappresenta una grande perdita per tutta la comunità". Così il governatore della Regione Fvg Massimiliano Fedriga commenta la scomparsa di David Sassoli. "Oltre che un cronista molto attento ai profili umani delle persone - ancora le parole di Fedriga - Sassoli è stato un uomo delle istituzioni, un europeista convinto, difensore della democrazia e dei valori dell'Unione".

Questa mattina una piccola folla di persone si è radunata all'esterno del Cro. Assieme ai cittadini c'erano numerosi giornalisti. Per tutelare la privacy dei familiari di Sassoli, sono giunte le forze dell'ordine. Il piccolo gruppo di persone ha quindi lasciato il Cro. La salma sarà trasferita.
Cultura, Conegliano

Lo Shopping Center si veste del "Paesaggio dai nostri occhi"

CONEGLIANO - L’eco allestimento di Ricreiamo Conegliano ospita Immagini e poesie dei cittadini per contribuire alla valorizzazione di questo splendido edificio progettato dall’Architetto Toni Follina.

CENTINAIA DI FOTO

Sono centinaia le foto e le poesie inviate dai cittadini di Conegliano e dei comuni limitrofi e, tra queste, ne sono state selezionate una trentina da un gruppo di lavoro composto dal fotografo professionista Francesco Galifi, da Alessandro Biz promotore del concorso di Poesia Città di Conegliano, l’Artista Franco Corrocher, Olivetta Gerometta e Lorena Pellizzari rappresentanti dei condomini.

UN PROGETTO SOSTENIBILE A 360°

L’esposizione di immagini e testi è stata adattata al format espositivo realizzato ormai un anno fa utilizzando materiali di recupero nell’ambito dell’iniziativa “Ricreiamo Conegliano” e la stampa delle foto e degli elaborati scritti è stata sostenuta dalla raccolta fondi proveniente da borse (#tiebag) realizzate nei laboratori “Ricrearti” utilizzando materiali delle precedenti mostre abbinate a cravatte donate dai cittadini.

La mostra è composta di 9 “libri giganti” realizzati in gomma piuma, legno e ritagli di affissioni pubblicitarie le cui pagine sono intercambiabili e, in questo caso, sono diventante delle pagine dedicate a foto e poesie del paesaggio.

I “libroni” dislocati nella galleria dello Shopping Center completano l’esposizione delle 21 cornici realizzate con tubi in cartone provenienti da aziende che li utilizzano nel loro processo produttivo.

Le foto incorniciate, sono esposte nelle vetrine dei negozi sfitti sia al primo piano che al piano terra.

LA MOSTRA DEDICATA AL PAESAGGIO

L’idea di una mostra dedicata al paesaggio è nata per desiderio dell’amministratrice condominiale Sig.ra Gerometta parte attiva della rinascita dello Shopping Center .

“E’ stata ideata e dedicata al paesaggio pensando alla giusta collocazione che l'edificio, nella sua strategica collocazione ed adeguata strutturazione, assumerà come nuova stazione di riferimento per tutto il nostro territorio "Patrimonio dell'umanità". L'iniziativa è stata condivisa con il consiglio dei condomini. La volontà è quella di farla diventare concorso annuale – asserisce la Sig.ra Gerometta

“E’ stata accolta con entusiasmo la proposta” - afferma Debora Basei ideatrice di Ricrearti e di Ricreiamo Conegliano - Abbiamo subito pensato di costituire un gruppo di lavoro competente per la selezione degli elaborati e ci ha sorpreso positivamente la risposta dei professionisti coinvolti.

Come rappresentante del giornale il Piave e del Concorso di Poesia Città di Conegliano sono onorato di fare parte di questa iniziativa che propone artisti della fotografia e della poesia e rende Conegliano più bella e colorata – dichiara Alessandro Biz

In giovane età ho dipinto il nostro paesaggio e mi sembrava importante accettare l’invito e far parte di questo progetto. Tutti noi possiamo contribuire in qualche modo – dichiara Franco Corrocher

UN PROGETTO D’INSIEME

La mostra è “un contributo ad una rinascita” : una esposizione degli abitanti del territorio che con il loro contributo si riappropriano degli spazi.

Il fotografo professionista in questo caso è Francesco Galifi che grazie alla sua sensibilità ha accettato di far parte del gruppo di lavoro. Con lui abbiamo realizzato un’installazione artistica ad hoc (sempre dedicata al paesaggio) intitolata “Ti regalo un dettaglio” che è esposta sulla terrazza dello shopping Center.

L’insolita esperienza creativa di riqualificazione aperta a tutti indistintamente ha visto partecipi sia persone anziane come la signora Carla nata nel 1936 con una sua poesia ma anche ragazzi e ragazze, gente comune, insegnanti, liberi professionisti.

L’idea non è quella di “competizione” ma di “cooperazione” e noi di Ricrearti siamo orgoglioso e contenti di aver sostenuto questa iniziativa dedicando tempo e risorse.

Abbiamo coinvolto le associazioni e le scuole per creare un progetto d’insieme capace di unire appassionati di fotografia, di scrittura, professionisti, giovani e persone con esperienza nello spirito di “fare qualcosa di bene per la città” e per questo splendido edificio…un progetto all’insegna della bellezza.

Per bellezza si intende anche quella capace di rendere parte attiva di questa rinascita anche i giovani, le persone che vivono percorsi per un reinserimento nella società.

I PATROCINI

L’iniziativa beneficia del Patrocinio del Comune di Conegliano, di Savno e dell’ Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene,

IL GRUPPO DI LAVORO

Per la selezione delle immagini e dei testi è stato scelto un gruppo di lavoro fatto di persone con competenza nell’ambito della fotografia, della scrittura e dell’arte e ovviamente consapevole delle esigenze del condominio:

Francesco Galifi fotografo professionista che con le sue immagini ha contribuito alla valorizzazione in chiave poetica del nostro territorio

Alessandro Biz
organizzatore del concorso di Poesia Città di Conegliano

Olivetta Gerometta appassionata di scrittura e poesia

Franco Corrocher Artista Coneglianese che vanta 50 anni di esperienza nell’ambito della pittura con esperienze decennali nella pittura del nostro paesaggio

Lorena Pellizzari
rappresentante del consiglio dei condomini sede della mostra.

LE SCUOLE E LE ESSOCIAZIONI

Gli allestimenti sono realizzati in collaborazione con l’Associazione Piccola Comunità, la Scuola Professionale Don Bosco, gli Alpini di Conegliano e dell’Associazione il Pesco che mette a disposizione persone che hanno l’obbligo di svolgere lavori socialmente utili.

L'iniziativa rientra nel format espositivo ideato nell'ambito di “Ricreiamo Conegliano” che da un anno vede partecipi le scuole di Conegliano.

Nello specifico, per creare e sostituire gli allestimenti realizzati con materiali di recupero si è pensato di coinvolgere l'Istituto di Formazione Professionale Don Bosco. In questo modo i ragazzi che hanno mediamente 16-19 anni diventano parte attiva nella valorizzazione di questo edificio, diventando fondamentali per il coinvolgimento dei loro coetanei.

Va anche sottolineato che grazie a questa attività la terrazza dello Shopping Center si trasforma in un laboratorio a cielo aperto che vede la cooperazione di giovani, associazioni e cittadini sostiene l’Assessore alla Pubblica Istruzione Gianbruno Panizzutti.

Un anno fa, sostiene Debora, durante il tempo di formazione teorica condiviso con i ragazzi abbiamo parlato dell’Architetto Toni Follina, delle sue opere facendo dei confronti con opere pittoriche e architettoniche / decorative appartenenti alla storia dell’arte (Impressionismo, Art Noveau ma anche l’arte decorativa degli antichi romani..).

Abbiamo condiviso l’opportunità di cooperare creando un nuovo spazio espositivo (da qui il nome SHOPPING CENTER – UN NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO) utilizzando materiali esistenti.

La fonte di ispirazione è stata la forma, la funzione e i materiali del complesso architettonico per questo sono nati i libri giganti (per raccontare) e le cornici in cartone e metallo (metallo come la copertura dell’edificio).

I ragazzi erano un po’ scettici sul fatto che le creazioni potessero essere rispettate, invece dopo un anno, “Shopping Center – un nuovo spazio espositivo” è motivo di grande orgoglio per i nostri giovani.

www.ricreiamoconegliano.it
info@ricreiamoconegliano.it

I PARTECIPANTI SELEZIONATI

Di seguito i partecipanti selezionati dalla giuria:
Cristina Achucarro
Americo
Carla (Classe 1936)
Arianna Bazzo
Francesca Chies
Paola Chies
Alessandra Cuzziol
Vania Da Parè
Serena Dal Pos
Luisa Damian
Alberto Gava
Francesco Ghizzo
Claudia Grillo
Rossana Guerrera
Elena Modolo
Monia Pin
Monica Pradal
Nalesso Massimo e Nicoletta Pettenò
Antonio Tino Pesca
Paolo Segat
Giovanni Battista Soravia
Vittoria Tonon
Luca Trotta
Umberto Val
Massimo Zanette
Sport

Il Karate Club Cordignano chiude l'anno con ottimi risultati

CORDIGNANO - Il Karate Club Cordignano fa incetta di medaglie nelle competizioni che lo hanno visto impegnato tra novembre e dicembre.
Il 13 e 14 novembre, a Rimini, si sono svolti i Campionati Italiani FESIK.
3 sono le medaglie d’oro: Marco Chiaradia vince la propria categoria per il kata, e Alessia Michelin è la nuova campionessa italiana della kata senior e della All Ages & Styles.

SI laureano vicecampioni italiani Dawid Drzewicki, nel kumite juniores , e Ardengo Thomas, sempre tra gli junior, ma nella categoria di kata; entrambi ottengono ottimi risultati anche nella categoria di età superiore con rispettivamente un 6^ e un 4^ posto. Due sono anche le medaglie di bronzo, sempre per il kata, ad opera di Luisa Cavarzerani, tra i senior e Marco Chiaradia, nella All Ages and Styles.

DI spessore anche i piazzamenti degli altri atleti in gara per il Cordignano, con prestazioni nella top 7 valevoli per la classifica di Coppa Italia: quarta Maso Aurora, sesti Pagotto Enrico e Collodet Alessio per il kumite (argento Coppa Italia) e settimi Davide Celotto (kumite) e Tardivo Samuela (kata), entrambi bronzo per la Coppa Italia.

Il 27 e 28 novembre, a Lignano Sabbiadoro, si e svolta la Coppa Europa WKMO. Ancora una volta splendidi risultati, che hanno permesso alla società di classificarsi come la seconda migliore squadra tra 49 società europee.

Nel kata medaglia di bronzo per Chiriac Daniel e Thomas Ardengo, quest’ulitmo conquista anche il quarto posto nella categoria All Ages. Maso Aurora vince la sua categoria, così come Alessia Michelin che fa doppietta sia nella senior che All Ages. Anche per Marco Chiaradia due splendide medaglie oro nella categoria di appartenenza e nella All Age. Ottimo 4 posto per Samuela Tardivo.
 
Nel kumite, stupendo primo posto per la “mascotte” Da Ros Marta e 3 posto per il fratello Da Ros Antonio. Vincono l’oro anche Strazzer Omar e Da Re Nicola. Medaglia d’argento per Abazi Bejtulla e bronzo per Zanette Gianpiero. Gli ori arrivano anche, nelle rispettive categorie, per Pagotto Enrico e Drzewicki Dawid che bissano l’alloro anche nella categoria a squadre, combattendo in due a causa dell’infortunio di Celotto Davide.
 
Infine, domenica 19 dicembre si è svolto il 1^ Trofeo Città di Arsiero ion cui il K.C.Cordignano ha conquistato il bronzo tra le società. Per il kata: vincono Chirac Daniel nella categoria 9/11 anni cinture verdi/blu, Mioni Michael nella 12/14 anni, cinture marroni/neri, Maso Aurora nella 15/17 bl/m e nella All Ages, Ardendo Thomas nella 18/20 anni. Cinture nere e Chiaradia Marco sia nella 21/99 anni che nella All ages. Ottimo Bronzo per Tardivo Samuela nella 15/17anni bl/m e argento di Ardengo Thomas nella All ages.

Per il combattimento sportivo (kumite), vincono Abazi Bejtulla nerlla 13/14 bl/m +50 e Del Puppo Nicoló nella 15/17 b/g -65, terzo posto per Zanette Giampietro nella 15/17 bl/m +65 e dalla squadra composta da Zanette Giampietro Collodet Alessio Del puppo Niccolò
 
Nella categoria 15/17 anni.
Per il Club del Maestro Costantino Da Ros e degli allenatori Daniele Cantiron, Davide Celotto e Brezzi Luna, è sicuramente il miglior modo per concludere questo 2021 sportivo prima delle vacanze.
Pordenone

Quella sera che il campione di boxe Primo Carnera diventò “Babbo Natale”

Il Natale è la festa che sa riscaldare i cuori spesso aridi delle persona. Ma, questa festa, ha la possibilità di far vibrare le corde anche a quelli che si sentono distaccati e infelici.
Viviamo in un tempo forse molto difficile e complesso dove pare che tutto ci sfugga. Proprio nel momento in cui si ha l’impressione di perdere qualcosa, questa la si ritrova. In questi giorni pensavo a un Natale molto bello che ebbe come protagonista Primo Carnera. 

Trovandosi in una grande città americana seppe che vi era una famiglia di italiani che aveva delle difficoltà economiche e che avrebbe passato un Santo Natale in sofferenza.
Carnera, che era campione del mondo in carica della massima categoria dei pesi massimi, sentiva che in quella notte di Natale fredda e difficile avrebbe potuto fare qualcosa per gli altri.
 
Il pugile non aveva mai dimenticato i suoi connazionali, quegli italiani che non avevano avuto la fortuna di trovare quella tranquillità di cui avevano bisogno e che la Patria gli aveva negato. 
Carnera sapeva che molti di loro umilmente vivevano momenti di grande tristezza. Saputo delle condizioni di indigenza di una di questa famiglie, si recò presso la loro abitazione e vide dalla finestra dei bambini riuniti attorno alla tavola che giocavano e vide il presepe in un angolo che essi avevano realizzato. Si commosse e con quel suo cuore grande si allontanò e si recò al primo supermercato che trovò aperto. Mancavano poche ore alla mezzanotte di Natale e Primo riuscì a comperare alcuni regali, dei dolci e delle vivande che avrebbero arricchito la tavola di quei connazionali così sfortunati. La gente nel frattempo lo aveva riconosciuto e gli chiese degli autografi.
 
Primo che era un grande uomo molto gentile e dotato di una grande pazienza rimase con quella gente del tempo, finché tutti quelli che avevano bisogno di un autografo e di stingergli la mano fossero finiti.
Carnera sapeva bene che la gloria può finire ma l’educazione mai, essere umile era sempre stata una sua caratteristica e fino in fondo voleva rimanere fedele a questi principi di vita. Uscendo dall’emporio si fece accompagnare fino al taxi da un giovane che lavorava dentro, uno di quelli che lo aveva riconosciuto per primo. Il ragazzo era un italiano che aveva lasciato l’Italia alcuni anni prima con il padre e la madre. Aveva avuto la fortuna di capitare in una città e di trovare subito lavoro ed era felice. Abbracciò Carnera e gli parve di abbracciare un armadio a tante ante. In futuro avrebbe potuto dire a tutti che aveva conosciuto Carnera e che gli aveva stretto la mano e lo aveva abbracciato. Carnera salì in auto e si fece portare dal tassista fino alla fermata che distava pochi passi dalla casa di quella povera gente. 

La montagna che Cammina come lo definivano gli Americani, cercò il campanello della casa, ma non lo trovò, per questo bussò alla porta e si vide aprire da un bambino che chiamò suo padre. Carnera era talmente grande che dovette inchinarsi quando entrò. Posti i pacchi in terra, il padre lo riconobbe subito ed esclamò: “C’è Carnera alla porta, è il miracolo di Natale”. Il bambino più piccolo senza parole osservò il Bambinello e disse: “E' arrivato babbo Natale, ha ascoltato le mie parole, ha letto la mia lettera che gli avevo spedito”.
Carnera si sedette dopo aver messo tutti i doni vicino al presepe. I genitori dei ragazzi erano increduli, pieni di parole e di ringraziamenti per l’inaspettata visita e per quel sogno d’aver nella propria casa un grande della boxe, il campione del mondo.
 
Carnera era contento quella sera, aveva fatto felici molte persone e di questo andava fiero e si sentiva davvero molto grato alla vita. Non aveva dimenticato gli italiani che tanto lo amavano, quegli italiani che nella lontananza dalla propria terra non avevano dimenticato il calore della loro terra.
Il campione lasciando la casa di questa povera gente gli promise che sarebbe andato a trovarli al più presto.

Emilio Del Bel Belluz
Conegliano

L'architetto Mazzer inventa la maniglia anti-covid

CONEGLIANO - Mario Mazzer nasce professionalmente come designer e architetto a Milano, maestri Achille Castiglioni e Marco Zanuso. Oggi continua a creare con successo nuovi oggetti, come dimostra il premio recentemente vinto, il 2020 Good Design Award per la maniglia NoHand.

La maniglia anti covid-19, selezionata dall'Osservatorio permanente del Design ADI per la pubblicazione sull’ADI Design Index 2020, il primo volume del ciclo biennale che raccoglie quanto preselezionato per il Premio Compasso d'Oro ADI 2022.

“Questa maniglia fa leva sul fatto che gomito e avambraccio sono le parti del corpo delegate alla funzione di apertura e chiusura della porta, proteggendo quindi le mani dalla contaminazione da virus e batteri. – aggiunge Mario Mazzer - La sua forma essenziale e moderna è data da un cilindrico che si eleva in alto per facilitare l’apertura con il gomito e avambraccio. Un piccolo cambiamento delle abitudini del singolo diventa così utile alla collettività, soprattutto in quei luoghi pubblici ad alta frequentazione, dove la continua sanificazione diventa difficile se non impossibile”.

DAL DESIGN ALL’ARCHITETTURA, CON UN GRANDE SOGNO NEL CASSETTO
Mario Mazzer architetto ha progettato diversi interventi nel territorio della Marca trevigiana.

Due tra i quali la sede della Homes di Pieve di Soligo e la Clinica Ambulatoriale del Centro di medicina Conegliano, che ha ricevuto la menzione speciale ad uno dei maggiori premi internazionali per l’architettura, il premio Architizer A+ Awards di New York, nella categoria “Health Care & Wellness”.

“Sono nato qui e qui sono voluto tornare a vivere e lavorare per la qualità della vita. Mia moglie, milanese, quando aspettavamo la prima figlia decidette che qui sarebbe cresciuta meglio e ci siamo trasferiti – conclude Mario Mazzer, architetto e designer - per la tranquillità quindi, ma non solo, anche per la consapevolezza che la provincia è generatrice di innovazione. Quando spiego ai miei clienti stranieri che non vivo a Milano non ne capiscono la ragione. Poi li invito qui, soggiornano al Canon d’Oro, passeggiamo insieme per XX Settembre, pranziamo a Venezia o sulle colline Unesco. Vedendo la serenità e la libertà mentale con cui lavoriamo capiscono come nascono le creazioni più ardite. Per coronare il tutto mi piacerebbe firmare un’ architettura contemporanea per quest’area, che valorizzi la sua vocazione vitivinicola. Penso ad un centro della cultura enologica, una struttura relazionale come la citè du vin a Bordeaux, pensata e realizzata a Conegliano, che è la patria del Prosecco, ma soprattutto il fulcro di un percorso che ha portato, con il riconoscimento Unesco, ad accendere i riflettori del mondo sul nostro territorio”.

Parlano trevigiano, anzi più precisamente coneglianese, tre dei più importanti progetti di architettura del 2021 selezionati dalla IV edizione del Premio Regula, che compariranno nella pubblicazione titolata “100 progetti italiani”, curata dall’architetto Franco Bulgherini e pubblicata da RDE Editore.

Si tratta di tre creazioni della fucina di Mario Mazzer Architects, professionista nato e tutt’ora presente con il suo studio nella città del Cima.

Il primo dei tre, il progetto 
“Snaidero USA New York City Flagship store”, è anche risultato primo classificato nella categoria retail (sette in totale i progetti premiati), assieme a quelli di famosi archistar quali Renzo Piano, premiato per il progetto del nuovo “Ponte di Genova”, e dello Studio Italo Rota (studio che ha progettato il padiglione Italia all’Expo di Dubai), premiato per il progetto “Musei civici Reggio Emilia”.

“Sono onorato per questo riconoscimento, che dimostra come vivendo e lavorando in provincia si possano creare architetture e interior design di eccellenza – spiega l’architetto Mario Mazzer, di rientro da Roma dove ha ricevuto dal Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Ing. Massimo Sessa, il premio Regula per il retail – la nostra forza è l’essere nati dal design e di portare nell’architettura il valore del dettaglio. Progettiamo come se dovessimo scrivere un romanzo, ricco di particolari, nel quale il concept parte dall’interno. La qualità che riusciamo a dare è al millimetro. Questa filosofia ci ha portato anche quest’anno a ricevere ben dieci riconoscimenti”.

Lo showroom “Snaidero USA New York City Flagship store” aveva già vinto 3 premi negli Stati Uniti tra i quali il prestigioso International Architecture Award 2021 nella categoria Retail.

Gli altri due progetti che entrano con forza nella pubblicazione dei lavori più significativi dell’architettura italiana del 2021 sono Villa Emma in Costa Smeralda, una grande abitazione privata situata accanto a quella di Berlusconi, che sorge sul promontorio che guarda il Mar Tirreno, e la Cantina Bertinga a Gaiole in Chianti, di proprietà di Anatoly Korneev e Maxim Kashirin, prima conosciuti come gli ambasciatori del vino italiano in Russia e ora diventati anche imprenditori.

Per Villa Emma lo Studio Mario Mazzer Architects è stato premiato la settimana scorsa a Parigi con il DNA Award per l’architettura e con una menzione d’onore per l’immagine coordinata di un Brand Italiano.

MARIO MAZZER ARCHITECTS
Mario Mazzer, classe 1955, coneglianese di origine, da giovane ha vissuto e studiato in diverse città italiane. Si è laureato in architettura al Politecnico di Milano e diplomato alla scuola Politecnica di Design.

È cresciuto professionalmente a Milano, maestri Achille Castiglioni e Marco Zanuso, dove circa 40 anni fa ha aperto il suo primo studio (1981). Dal 1985 si è trasferito a Conegliano.

Nel prestigioso Palazzo Montalban, il suo studio è diventato una fucina di talenti dove lavorano 14 professionisti tra progettisti e designer, adiuvati da molte collaborazioni esterne per una committenza pubblica e privata per l’80% internazionale.

Sono professionisti come l’architetto Marco Da Ros che condivide la direzione architettura, l’architetto Giulia Mazzer e Giovanni Crosera quella del design e comunicazione con un grande lavoro di squadra.

www.mariomazzer.com/
https://www.instagram.com/mariomazzerarchitects/

Treviso

La Cina riconosce il Prosecco

TREVISO - Il Consorzio del Prosecco DOC, guidato da Stefano Zanette, chiude l’anno ottenendo un importante riconoscimento internazionale. Una partita cominciata nel lontano 2014 quando il Consorzio, per garantire la protezione della denominazione, ha depositato in Cina il marchio collettivo PROSECCO.

In seguito alla pubblicazione del marchio, il Consorzio ha ricevuto una opposizione da parte dei produttori di vino australiano rappresentati dall’AUSTRALIAN GRAPE AND WINE INCORPORATED, volta ad ostacolare la protezione della IG (indicazione Geografica) Prosecco. L’opposizione mirava infatti a non far riconoscere il marchio e ad impedirne la registrazione.

L’ufficio marchi cinese (in sigla CNIPA) invece ha rigettato l’opposizione australiana decidendo che il marchio "PROSECCO" - essendo un'indicazione geografica- è idoneo a svolgere la funzione di marchio per distinguere l'origine dei prodotti.

Si tratta di un risultato particolarmente importante, anche considerato il ruolo strategico del mercato cinese.

Un successo attestato anche dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Luca Ferrari, che in una lettera inviata al Presidente Zanette esprime i suoi “personali rallegramenti per la positiva conclusione del procedimento in questione, che rappresenta un passo avanti nella difesa della denominazione “Prosecco” in questo Paese. Si tratta di un ottimo risultato ottenuto grazie alla costante sinergia fra l’Ambasciata d’Italia a Pechino, le istituzioni italiane sul territorio nazionale e il Consorzio”.

Pronta la risposta di Zanette che ringraziando l’Ambasciatore Ferrari per la gentile testimonianza, conferma che “il successo dell’operazione va ascritto al costante lavoro di tutela svolto dal Consorzio, supportato dalla grande collaborazione dell’Ambasciata Italiana a Pechino e della Commissione Europea che con il loro contributo hanno aiutato il Consorzio a raggiungere questo importante risultato internazionale, dimostrando ancora una volta quanto la sinergia tra istituzioni pubbliche e private risulti vincente”. 
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Ultimo aggiornamento: 17/01/2022 16:36