Salute

Un medico donna alla guida del Pronto Soccorso di Portogruaro

Mercoledì 20 marzo al pronto soccorso di Portogruaro prenderà servizio il nuovo direttore di unità: Miranda Zoleo, 53 anni, bellunese.

La dottoressa Zoleo si è laureata all’Università degli Studi di Padova dove si è anche specializzata in medicina interna con il massimo dei voti. Dal 2000 ha sempre lavorato in pronto soccorso, nei primi anni di attività negli ospedali di Dolo e di Mirano, poi negli ospedali Sant’Antonio e Civile di Padova.

"Porterò al pronto soccorso di Portogruaro i miei 19 anni di esperienza trascorsi interamente in strutture di emergenza/urgenza – spiega la dottoressa Zoleo – proseguendo tutto ciò di buono che è stato fatto in sintonia con tutto il personale di questa unità operativa e in pieno spirito di collaborazione con i colleghi delle altre unità operative ospedaliere. Ringrazio la direzione generale per la fiducia che mi è stata attribuita".

Il direttore generale dell’Ulss4 ha dichiarato: "E’ la prima donna al comando di un pronto soccorso in questa Azienda – ha detto Carlo Bramezza – . Sono sicuro che la preparazione e l’autorevolezza della dottoressa Zoleo, unite alla determinazione femminile, saranno un valore aggiunto per il pronto soccorso di Portogruaro, sia per gli utenti e sia per il personale che vi lavora. Alla dottoressa Zoleo il mio augurio di buon lavoro".

La prossima settimana il dg Bramezza farà visita al pronto soccorso e in quella occasione presenterà il nuovo primario al sindaco di Portogruaro ed alla cittadinanza.

Venezia

"Un mare di luppolo"

Mestre - Venerdì 15 marzo alle ore 18 alla libreria Feltrinelli di Mestre, Centro Le Barche, Piazza VVXII Ottobre 1, sarà presentato il nuovo libro "Un mare di luppolo" di Barbara Cremaschi, Patrizia Marcato, Giuliana Stellon e Giulio Maria Miglio del collettivo Norah Gelbe. Moderatore dell'incontro sarà la giornalista Federica Savio.

L’ispettore Hans Steiner, "Der Code Knacker" per i colleghi del Kriminalreferat di Salisburgo, è incaricato ancora una volta di indagare su un efferato omicidio, dopo quello della violoncellista Andrea Wolf. Il cadavere di un uomo viene ritrovato immerso nel luppolo di un tino di fermentazione. Mentre la sua precedente Gruppeninspektor Anna Fisher deve recarsi a Venezia per collaborare con la Polizia Italiana su un crimine informatico, Der Code con l’aiuto del suo nuovo assistente, Saul Liebermann, dovrà svelare le pieghe più nascoste dell’animo umano per poter risolvere il caso.


"Onore, patria e libertà./Per questo sono entrato in confraternita. Per mante- nere forti e pure le tradizioni, la lingua e la cultura del mio paese./Il Demone si è insinuato e ha sporcato tutto. Niente si è salvato dal fango della malvagità./Parole. Solo parole./La valanga grigia e maleodorante ha ucciso i miei sogni, il mio futuro e anche il mio corpo./Quello che ho visto non mi consentirà la pace del Signore e mi perseguiterà per sempre./La mia incredulità è stata complice del male./Mi chiamo Jorge Gruber. Sono morto... ma il Demone ancora mi perseguita."

Norah Gelbe è un collettivo di scrittura composto da Barbara Cremaschi, Patrizia Marcato, Giuliana Stellon e Giulio Maria Miglio. Gli autori, che provengono o comunque abitano da molti anni tra Mestre e Treviso, non potrebbero essere più diversi per formazione e professione, ma li accomuna la passione per la scrittura. L'eterogeneità del gruppo lo rende... esplosivo.

Norah nasce dalla decisione di cimentarsi con il genere giallo e per questo il suo cognome è "Gelbe" che in tedesco significa appunto, giallo. Le si è data nazionalità austriaca per creare una sorta di mistero iniziale riguardo la sua identità, decidendo comunque di farla risiedere a Venezia da lunghi anni perché l'amore per il Veneto non poteva venire nascosto. I primi due gialli della serie Der Code Knacker (Il decifratore) che hanno come protagonista l'ispettore Hans Steiner, sono infatti ambientati a Salisburgo, ma Venezia, o la sua terraferma, vengono comunque richiamate in maniera più o meno evidente.

In occasione del Marzo Donna 2018 è stato inoltre, momentaneamente, abbandonato l'ispettore Steiner per un libro di racconti ambientati nei Sestieri di Venezia e nelle località principali del suo hinterland, con il tema del riscatto femminile a sfondo dark.
Cultura, Veneto

Malia che gira intorno

Da Euclide a Fossati passando per Giotto. E c’è inoltre il respiro di Marca grazie ai versi di Zanzotto che hanno ispirato il progetto di Francesca Della Toffola: l’idea per una personale in progress che da un decennio propone il procedere dell’artista trevigiana all’insegna di una forza naturale dove tutto può essere inglobato, dai muri alla stessa autrice. Trattasi di particolari autoritratti, con una tecnica fotografica che si rifà per certi versi a quella pittorica, dall’uso attento del colore allo spirito platonico della sostanza. In mostra le opere dell’omonimo volume monografico con l’aggiunta di alcuni inediti. A introdurre l’esposizione la storica dell’arte Simona Bartolena e il curatore e giornalista Denis Curti. Il tutto nel contesto di Fatto a mano, allestimento creato su misura dallo staff di SpazioRamedello coordinato da Valeria Davanzo e guidato da Alberto Marchesin insieme a Marina Bianco, Massimo Marcon ed Ergas Visentin. Segue, alle 21, una lettura scenica tratta dalla ballata di Paolo Rumiz La cotogna di Istanbul ovvero il terzo e conclusivo atto di Ma voi… che ne sapete dell’amore? con Sandro Buzzatti accompagnato alla fisarmonica da Nijaz Delic, per ricelebrare la donna a ridosso di una festa appena conclusa, nel giorno di un’ultra cinquecentenaria apparizione mariana; con l’augurio che sempre e per sempre si possa fieramente dire buon sessantotto marzo! al di là di ogni genere e di ogni mimosa.

Francesca Della Toffola / ACCERCHIATI INCANTI // SpazioRamedello, Sabato 9 marzo ore 18
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Ultimo aggiornamento: 18/03/2019 21:19