Economia, Veneto

Imprese: Cciaa, a Treviso e Belluno crescono edili

TREVISO - "La fotografia della demografia d'impresa scattata al 31 dicembre offre tendenze già osservate nello scorso trimestre. In provincia di Treviso continuano a crescere le imprese del comparto edile: in un anno si contano oltre 200 unità in più nelle costruzioni e 120 in più nelle agenzie immobiliari, risultato, questo, amplificato indubbiamente dagli incentivi fiscali.

In provincia di Treviso continuano a crescere le imprese del comparto edile: in un anno si contano oltre 200 unità in più nelle costruzioni e 120 in più nelle agenzie immobiliari, risultato, questo, amplificato indubbiamente dagli incentivi fiscali. Per la provincia di Belluno i numeri in gioco sono più contenuti: rispetto a dicembre 2021 si contano una decina di agenzie immobiliari in più (+14), mentre il settore delle costruzioni è sostanzialmente stabile (+2 imprese)". Lo afferma il presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, Mario Pozza.

"Questi dati di fine anno confermano anche la flessione del commercio al dettaglio e delle attività di ristorazione. Questa tendenza riguarda entrambe le province - continua -. A Treviso in un anno si contano oltre 100 esercizi commerciali in meno ed altrettanti ne sono stati persi nella ristorazione. A Belluno sono quasi 50 gli esercizi nel commercio al dettaglio a mancare all'appello e quasi 30 quelli collegati alla ristorazione. Parliamo di attività - commenta - che non sono solo 'servizi' e non raccontano solo il nostro tessuto economico, ma hanno anche una valenza sociale. Nei piccoli centri e nelle comunità montane, in particolare, queste attività oltre ad essere dei servizi necessari, sono anche luoghi di aggregazione sociale e contribuiscono, con la loro presenza, a mantenere vivo un territorio.
Economia, Veneto

La Regione Veneto incontra la Niche Fusina Rolled per la Ex Alcoa.

VENEZIA - L’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato hanno incontrato ieri a Palazzo Balbi i vertici aziendali di Niche Fusina Rolled Products Srl. All’incontro erano presenti, per l’azienda, il presidente Thomas Robb, il ceo Vincenzo Zinni e Roberta Trevisol; per il gruppo DADA il ceo David D’Addario e il cfo Monte Schaefer.

Niche Fusina Rolled Products è l’azienda, che fa capo al gruppo statunitense DADA, specializzata nella produzione di laminati industriali in alluminio che, nel 2022, ha rilevato dalla Slim Fusina Rolling in concordato preventivo lo stabilimento ex Alcoa di Porto Marghera. Il percorso ha permesso il salvataggio del compendio produttivo e di 248 posti di lavoro, grazie all’ impegno delle Parti sociali, delle rappresentanze dei lavoratori, della Regione del Veneto e dello Stato il quale ha sostenuto l’operazione di rilancio intervenendo nel capitale della nuova azienda attraverso il Fondo di Salvaguardia gestito da Invitalia.

Durante l’incontro l’assessore Donazzan ha ringraziato i vertici del gruppo Dada per la scelta di investire nel rilancio di una realtà, come quella della lavorazione di alluminio, che la Regione del Veneto e lo Stato considerano strategica e li ha invitati a considerare ulteriori opportunità. “Il territorio del Veneto- ha sottolineato Donazzan -presenta altre importanti occasioni per l’investimento e il rilancio di impese operanti in vari ambiti settoriali che esprimono una forte potenzialità grazie alle competenze dei lavoratori e alla vivacità del tessuto produttivo regionale”.

L’assessore Marcato ha parlato delle potenzialità offerte dall’area di Porto Marghera: da un lato il riconoscimento della Zona Logistica Semplificata (Zls) di Venezia, che le attribuisce una maggiore attrattività per gli investimenti, dall’altro il disegno strategico di sviluppo nell’ottica della Hydrogen Valley del Veneto.

“Porto Marghera è un luogo straordinario dove investire – interviene l’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato – Con la ZLS, con Venezia capitale mondiale della sostenibilità e con la nascita della Hydrogen Valley, Porto Marghera sarà sempre più il luogo ideale dove fare impresa. Innovazione, ricerca, tecnologia, energia. Sono le parole d’ordine di quest’area dalle grandissime potenzialità”.

I vertici aziendali, dopo aver ringraziato la Regione del Veneto per il supporto ottenuto, hanno spiegato che oggi l’attività dello stabilimento è piena in fase di rilancio sia in termini produttivi che di mercato. L’azienda ha avviato un ampio processo di riorganizzazione e investimento puntando all’acquisizione di nuove commesse, alla revisione dei processi produttivi e quindi all’efficientamento energetico e alla riduzione delle emissioni di CO2. Tra gli investimenti strategici effettuati vi è la costruzione di un sistema in grado di calcolare la carbon footprint (impronta di carbonio) dei prodotti definita dalle emissioni di CO2 generate dagli approvvigionamenti, dalle lavorazioni interne e dai trasporti per la consegna. Tale sistema consente di fornire ai clienti, in allegato alle fatture, un certificato con le informazioni relative all’ impronta di carbonio associata a ciascun prodotto: bobine, laminati e piastre su misura. La certificazione, oltre che utile ad orientare le scelte d’acquisto dei clienti, ha lo scopo di valorizzare l’impegno nella riduzione delle emissioni, nonché di individuare nuovi modi per ridurre l’intensità di carbonio dei prodotti, dei processi produttivi e della catena di fornitura.

“L’adozione lungimirante di un sistema di analisi e certificazione di questo tipo rafforza la capacità dell’azienda di ridurre ulteriormente gli impatti sulle emissioni di carbonio e consente di anticipare i cambiamenti normativi e le richieste dei clienti più esigenti e quindi di consolidare e espandere la sua presenza sul mercato – conclude l’assessore Donazzan - è un modello, questo, che va promosso presso le aziende energivore e non solo”.
Cultura, Friuli V.G.

Apre ad Aquileia la Domus di Tito Macro

UDINE - Apre al pubblico da oggi(1 febbraio) la domus di Tito Macro nel sito archeologico di Aquileia (Udine), una delle più vaste dimore di epoca romana tra quelle rinvenute nel Nord Italia. Lo ha reso noto oggi la Fondazione Aquileia.

La domus, situata nei pressi di piazza Capitolo, copre una superficie di 1.700 mq, tra due strade lastricate della città all'interno di uno degli isolati meridionali della colonia romana, fondata nel 181 a.C. Indagata parzialmente negli anni '50 del secolo scorso, la domus è stata oggetto, tra il 2009 e il 2015, degli scavi condotti da parte del Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova, in convenzione con la Fondazione Aquileia e su concessione del Ministero dei Beni Culturali.

Gli scavi hanno permesso di riconoscere la pianta della domus, costruita nel I sec. a.C. e vissuta ininterrottamente fino al VI sec. d.C. , e di proporne l'attribuzione a Tito Macro, facoltoso abitante di Aquileia, in base al ritrovamento di un peso di pietra con maniglia di ferro con l'iscrizione "T.MACR". Alla casa si accedeva da ovest, attraverso un atrio sorretto da quattro colonne e dotato di vasca centrale per la raccolta dell'acqua e di un pozzo, parzialmente conservatosi e integrato nella parte mancante. La parte retrostante della casa gravitava su uno spazio centrale scoperto, sul quale si aprivano la grande sala di rappresentanza e, a sud, il triclinio. A nord si trovava invece la cucina, mentre nella parte orientale sono state riconosciute quattro botteghe, tra le quali anche il negozio di un panettiere con il forno, i cui resti sono rimasti in vista.

Il progetto di valorizzazione e ricostruzione della Domus di Tito Macro, promosso dalla Fondazione Aquileia, è stato realizzato con l'uso di risorse erogate alla Fondazione dalla Regione Fvg e mediante il contributo di ALES S.p.A., società in house del Mic.
Veneto, Turismo

Turismo, l'assessore Caner "Traffico aereo nel Nordest in forte crescita"

VENEZIA - L'assessore al turismo per la Regione del Veneto, Federico Caner, commenta i dati appena diffusi ieri sul traffico aereo “Un recupero dell’81% del traffico aereo rispetto al 2019 negli scali di Venezia, Treviso, Verona e Brescia sta ad indicare la ripresa dell’intero comparto turistico. Questo bilancio positivo, con 15 milioni di passeggeri transitati nel nostro Polo Aeroportuale del Nord Est, vede anche la ripresa dei mercati internazionali. I passeggeri movimentati nel 2022 sono stati oltre 9,3 milioni sullo scalo di Venezia, circa 3 milioni a Verona e oltre 2,6 a Treviso. A fronte di un mercato domestico che si è confermato il principale mercato di riferimento per Venezia (24%) e Verona (46%), anche quelli internazionali hanno registrato un incremento consistente. A Venezia, i principali mercati internazionali sono stati Francia, Gran Bretagna e Spagna. Sullo scalo di Treviso troviamo ai primi posti Romania e Spagna, mentre a Verona, Gran Bretagna, Germania, Albania Spagna, Egitto e Grecia”.

L'assessore inoltre osserva come questo dato faccia ben sperare per un netto miglioramento dei flussi turistici, dopo il periodo complicato vissuto durante il periodo segnato dal Covid. “La ripresa del turismo internazionale, dopo due anni drammatici segnati dalle restrizioni legate alla pandemia, trova conferma anche nei flussi turistici del Veneto – prosegue l’Assessore al Turismo -. Il 2022, registra un segno positivo rispetto al 2019, a cominciare dai tedeschi (+7,2% degli arrivi), ma anche austriaci (+6,4%), svizzeri (+5,1%), olandesi (+9,8%), belgi (+5,7%). Diversa è la situazione per i mercati dell’Asia orientale (Giappone, Cina, Corea del Sud) e dell’Oceania (Nuova Zelanda, Australia) con flussi turistici ancora esigui rispetto al passato, ma che nel 2023 vedranno sicuramente una ripresa con una importante ricaduta per le nostre città d’arte”.

“La forte ripresa dei volumi di traffico aereo rispetto agli ultimi anni e l’avvio di importanti collaborazioni e di investimenti anche in termini di infrastrutture consentono di guardare con slancio allo sviluppo del sistema aeroportuale del nord est – conclude Caner -. I nostri aeroporti avranno un ruolo strategico anche in vista del grande appuntamento con i Giochi Olimpici del 2026. Essi faranno da base logistica e saranno funzionali per l’arrivo e la partenza degli atleti. La mobilità intermodale è quindi strategica sia in termini di sviluppo turistico, sia per favorire la crescita e la conoscenza delle destinazioni del Veneto. Dobbiamo lavorare in questa direzione per definire una programmazione congiunta di medio lungo periodo capace anche di intercettare nuove possibilità di investimento”. 
Italia, Turismo

2° “Focus delle Città balneari italiane”: summit tra Governo e Sindaci

JESOLO (VE) - Giovedì 2 febbraio a Roma due ministri, Daniela Santanchè e Nello Musumeci, 10 parlamentari, i responsabili del settore turismo di tutti i partiti, il CEO di ENIT, Ivana Jelinic e i presidenti delle associazioni nazionali e regionali del settore si confronteranno con 20 Sindaci del G20Spiagge, il network delle maggiori località balneari italiane.

Moderato dal giornalista David Parenzo, il focus permetterà un confronto che sarà decisivo per le sorti delle politiche turistiche balneari del Paese. Alle 10.30 nella sala Capranichetta in Piazza Montecitorio, due anime dello stato, parlamentari e sindaci, dovrebbe compiere un decisivo passo in avanti verso la definizione dello “Status di città balneare”. I maggiori centri turistici italiani sul mare, maggiori per numero di presenze e di Pil complessivo, non posseggono una legge quadro che consenta loro di affrontare i deficit amministrativi dati dal condurre città che, nel corso dell’estate, passano da diecimila abitanti a duecentomila. Sì, e con gli stessi fondi, lo stesso personale e le stesse procedure!

L’esigenza dei sindaci è chiara e tutti concordano sulla necessità di superare norme che, di fatto, impediscono un buon governo della cosa pubblica utile sia allo sviluppo turistico che alla sostenibilità degli ambienti rivieraschi. La costante operatività del network ha fatto sì che progetti e proposte si siano trasformati in un solido accordo tra le diverse anime delle amministrazioni balneari italiane. La trasversalità del percorso del G20Spiagge è un valore aggiunto, utilizzato oggi per raggiungere un obiettivo fondamentale.

L’esperienza dei primi cittadini, sviluppata su tutto il territorio costiero nazionale, aiuta l’affermazione del sistema turistico tenendo conto dei bisogni dei residenti nelle proprie comunità. L’incontro si annuncia decisivo. Sarà un appuntamento all’insegna del pragmatismo e della ricerca di soluzione utili, condivise e praticabili in tempi ristretti.
Cultura, Treviso, Veneto

Sernaglia della Battaglia (TV), al via il “Festival del Sapere”

SERNAGLIA DELA BATTAGLIA (TV) - L'Amministrazione Comunale di Sernaglia della Battaglia e la Biblioteca Civica "Giocondo Pillonetto" organizzano il “Festival del Sapere 2023”, un inedito e intenso itinerario culturale volto a diffondere e condividere il sapere.

Tale articolata rassegna culturale intende porsi come un insieme ordinato di significative sortite nei campi della scienza, della pedagogia, della filosofia, della storia e dello sport. Si andranno ad affrontare temi di grandissima attualità avvalendosi di relatori e interpreti di spessore assoluto.

L'Amministrazione Comunale e la Biblioteca Civica "Giocondo Pillonetto" intendono così confermare il loro impegno culturale nella convinzione che la cultura sia la via maestra che traccia relazioni autentiche e responsabili: con gli altri, con noi stessi, con la vita, nel suo significato materiale e spirituale, e con il nostro pianeta.

«Vogliamo offrire alla nostra comunità e al territorio occasioni di arricchimento culturale e di confronto in ambiti differenti, su questioni di stringente attualità e altre di respiro più ampio – afferma il sindaco Mirco Villanova -, nella convinzione che la cultura non sia solamente un bagaglio di conoscenze, ma anche uno strumento per leggere la propria vita e gli eventi con maggiore lucidità e consapevolezza, a beneficio di se stessi e dell’umanità».

Programma del Festival:
- Venerdì 3 febbraio, ore 20.30, Luca Mercalli, "Cambiamenti climatici: emergenze e azioni";
- Sabato 25 febbraio, ore 20.30, Davide De Zan, presentazione dell’inedito libro "Pantani per sempre";
- Venerdì 3 marzo, ore 20.30, Luigi D’Elia, "Cammelli a Barbiana Don Lorenzo Milani e la sua scuola", recital teatrale;
- Venerdì 17 marzo, ore 20.30, Elena Cattaneo, "Armati di Scienza";
- Venerdì 14 aprile, ore 20.30 Umberto Galimberti, "L’uomo la tecnica e la terra, un filo da ricucire".

Gli incontri si terranno presso la sala consiliare di Sernaglia della Battaglia (piazza Martiri della Libertà,1), ingresso gratuito senza prenotazione, sino a esaurimento dei posti disponibili.

Il primo appuntamento è, dunque, il 3 febbraio con Luca Mercalli, autorevole climatologo, affermato divulgatore scientifico nonché presidente della Società Metereologica Italiana, il quale affronterà il tema dei cambiamenti climatici evidenziandone le emergenze e le necessarie azioni. L'incontro è organizzato con la collaborazione degli istituti di istruzione secondaria superiore “M. Casagrande” di Pieve di Soligo e “G. Verdi” di Valdobbiadene, della Società Metereologica Italiana e da Legambiente Sernaglia.
Economia, Veneto

Cciaa Ve-Ro, +29% export, ma saldo negativo nei primi 9 mesi

VENEZIA - Sono dati a due facce quelli dell'Import-export delle province di Venezia e Rovigo nei primi 9 mesi del 2022: le vendite all'estero sono infatti salite del 29,1% rispetto allo stesso periodo del 2021, ma è cresciuto molto di più l'import, +96,5%, così il saldo rimane negativo, per un valore di -6,1 miliardi di euro. I dati sono resi noti dalla Camera di Commercio di Venezia e Rovigo.

Si tratta di un trend già rilevato anche nel primo semestre dell'anno. Le esportazioni crescono, rispetto allo stesso periodo del 2021, del 29,1% (+37% sul 2019) e si stabiliscono sul valore assoluto di 6,5 miliardi di euro, 1,7 miliardi di euro in più rispetto al periodo pre-Covid. Il dato di incremento dell'export delle due province si stabilisce sopra la media regionale sia rispetto al terzo trimestre 2021 (+17,5%) che rispetto al terzo trimestre 2019 (+21,2%), raggiungendo il 10,8% dell'export del Veneto.

Crescono anche le importazioni locali che raggiungono quota 12,6 miliardi di euro (+96,5% sul 2021 e +94% sul 2019), condizionate pesantemente dagli aumenti del valore degli approvvigionamenti di gas naturale nel rodigino. Il pesante impatto della crescita dei prezzi dei prodotti energetici e delle materie prime è confermato dal dato relativo all'import veneto che cresce del +39,4% in valore sul 2021 a fronte di un aumento delle quantità acquistate solo del 4,7% (disponibili esclusivamente i dati a livello regionale). Venezia e Rovigo assieme rappresentano, nel terzo trimestre 2022, il 23,5% dell'import regionale; seconde solo alla provincia di Verona. 
Friuli V.G.

A4: Fedriga, via a cantiere rotatoria Palmanova, opera storica

TRIESTE - "La sinergia e la collaborazione tra la Struttura commissariale per l'emergenza della A4 e la concessionaria Autovie Venete hanno consentito di anticipare la realizzazione di un'opera attesa da molti anni: la rotatoria che sorgerà al posto dell'incrocio semaforico tra le strade regionali 352 e 126 e il casello di Palmanova della A4". A darne notizia il governatore del Fvg Massimiliano Fedriga e il vicegovernatore Riccardo Riccardi.

on la sottoscrizione del contratto per l'esecuzione dei lavori da parte del Commissario delegato per l'emergenza A4 col raggruppamento costituito da Adriastrade srl e Impresa Coletto srl, le opere cominceranno tra fine febbraio e inizio marzo e dureranno 8 mesi. Il quadro economico ammonta a 3,3 mln euro.
L'intervento è compreso nel piano economico finanziario di Autovie Venete e si inserisce tra quelli attratti alla competenza del Commissario delegato per l'emergenza della A4.
"La modifica dell'intersezione consentirà di migliorare significativamente le condizioni di traffico legate attualmente al congestionamento di un nodo stradale che è di rilevanza regionale: non interessa solo i comuni su cui insiste l'opera (Palmanova e Bagnaria Arsa), ma un territorio molto più esteso servito dalle regionali 352 e Ud 126 e le viabilità collegate" hanno sottolineato Fedriga e Riccardi.

Oltre all'esecuzione della rotatoria a raso, i lavori prevedono la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione, posa di nuovi pannelli a messaggio variabile a servizio dell'autostrada, allungamento dell' attraversamento idraulico della regionale Ud 126 da parte della roggia Taglio, rilocazione dei servizi pubblici interrati interferenti coi lavori e la realizzazione di una pista ciclabile lungo la regionale 352.
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Ultimo aggiornamento: 02/02/2023 08:23