Veneto

AIS Veneto: a settembre nuovi corsi sommelier anche on line

Per l’autunno 2022 AIS Veneto amplia l’offerta formativa in tutte le province della regione con un nuovo calendario dei corsi per diventare Sommelier, dedicato a chi vuole approfondire la conoscenza del mondo del vino. 

A partire dal 5 settembre si potrà scegliere se seguire le lezioni in aula oppure in streaming, con la formula #SmartAISVeneto già consolidata negli scorsi anni. Nati durante la pandemia come soluzione in risposta al distanziamento sociale, i corsi online continuano ad avere successo soprattutto tra chi ha poco tempo. I dati raccolti da AIS Veneto mostrano come la maggior parte degli iscritti scelga questa modalità grazie alla possibilità di rivedere la registrazione delle lezioni. In questo modo si ottimizzano i tempi senza rinunciare alla qualità della formazione che da sempre contraddistingue AIS: i risultati di chi ha affrontato il percorso a distanza, infatti, sono gli stessi di chi ha scelto di frequentare le lezioni in presenza. Alla flessibilità e all'interattività tipiche della formazione online è unita l'indispensabile attività di training che si sviluppa nelle sessioni di degustazione dal vivo.

Alle lezioni sulla cultura e sulla conoscenza del vino, a ottobre si aggiungeranno anche due corsi per diventare Sommelier della birra, rispettivamente nelle città di Treviso e Verona.
Sono oltre mille i posti disponibili per i corsisti che seguiranno le lezioni in presenza, cento per i corsi online, settanta quelli riservati a chi vuole diventare Sommelier della birra.
Per quel che riguarda i corsi rivolti agli appassionati del vino, nel primo livello è possibile studiare elementi di viticoltura, enologia e del servizio che rappresentano le basi della professione del Sommelier, a partire dalla corretta temperatura di servizio dei vini fino all’organizzazione e alla gestione della cantina. Il tutto costantemente accompagnato da prove teoriche e pratiche sulla tecnica di degustazione.

Il secondo livello prende in esame le più importanti zone vitivinicole italiane ed estere e consente di cogliere il legame indissolubile tra vino e territorio. Il perfezionamento continuo della tecnica di degustazione diventa così elemento distintivo per apprezzare ogni singola sfumatura ed esprimere un giudizio professionale e oggettivo.
Nel terzo livello viene affrontata la tecnica della degustazione del cibo e del suo abbinamento al vino attraverso prove di assaggio con le diverse tipologie di alimenti e di preparazioni, concludendo il percorso con una cena didattica in cui mettere alla prova ciò che si è appreso.
Scopo dei due percorsi dedicati alla birra, invece, è imparare a degustare la bevanda individuandone le caratteristiche peculiari, conoscere le tecniche di abbinamento ai cibi, formare esperti e figure professionali in un mondo, quello brassicolo, sempre più in espansione.

I corsi in partenza
Venezia
Primo livello
Mercoledì 14 settembre 2022, ore 20.30, Novotel – Mestre

Secondo livello
Lunedì 19 settembre 2022, ore 15:30, Palazzo Veneziano – Venezia
Lunedì 19 settembre 2022, ore 20.30, Novotel – Mestre

Terzo livello
Martedì 20 settembre 2022, ore 20:30, Novotel – Mestre

Padova
Primo livello
Martedì 13 settembre 2022, ore 20.30, Hotel Galileo – Padova
Lunedì 19 settembre 2022 , ore 20.30, Hotel Olympia Terme – Montegrotto Terme

Secondo livello
Mercoledì 07 settembre 2022, ore 20.30, Fornace Carotta – Padova
Sabato 10 settembre 2022, ore 9.30, Hotel Galileo – Padova
Lunedì 12 settembre 2022, ore 20.30, Point Hotel – Piove di Sacco

Terzo livello
Lunedì 05 settembre 2022, ore 20.30, Hotel Galileo – Padova

Verona
Primo livello
Martedì 20 settembre 2022, ore 20.30, CTC Hotel Verona – San Giovanni Lupatoto

Secondo livello
Martedì 20 settembre 2022, ore 20:30, SHG Hotel Catullo – San Martino Buon Albergo

Terzo livello
Lunedì 19 settembre 2022 . ore 20:30, CTC Hotel Verona – San Giovanni Lupatoto

Corso Sommelier della Birra primo livello
Mercoledì 19 ottobre 2022, ore 20.30, SHG Hotel Catullo – San Martino Buon Albergo

Vicenza
Primo livello
Mercoledì 07 settembre 2022, ore 20.30, Viest Hotel – Vicenza
Lunedì 12 settembre 2022, ore 20.30, Hotel Cà Sette – Bassano del Grappa

Secondo livello
Martedì 06 settembre 2022, ore 20.30, Viest Hotel – Vicenza

Terzo livello
Lunedì 12 settembre 2022, ore 20.30, Viest Hotel – Vicenza

Treviso
Primo livello
Lunedì 19 settembre 2022, ore 20:30, IPSSAR Albertini – Treviso
Martedì 20 settembre 2022, ore 20.30, Hotel Le Betulle – Conegliano

Secondo livello
Martedì 20 settembre 2022, ore 20.30, Hotel Maggior Consiglio – Treviso

Terzo livello
Giovedì 15 settembre 2022, ore 19.30, IPSSAR Maffioli – Castelfranco Veneto
Lunedì 26 settembre 2022, ore 20.30, Hotel Maggior Consiglio – Treviso

Corso Sommelier della Birra primo livello
Martedì 18 ottobre 2022, ore 20:30, Hotel Maggior Consiglio – Treviso

Belluno
Primo livello
Martedì 06 settembre 2022, ore 18.00, Ristorante Dolomeats All'Aquila – Cortina d’Ampezzo
Lunedì 12 settembre 2022, ore 20.30, Ristorante La Nogherazza – Castion

Secondo livello
Mercoledì 14 settembre 2022, ore 20.30, Ristorante De Gusto Dolomiti – Belluno

Rovigo
Secondo livello
Mercoledì 14 settembre 2022, ore 20:30, Ristorante Da Mino – Rovigo

I corsi online #SmartAISVeneto
Primo livello
Lunedì 26 settembre 2022, ore 20.00, lezione online

Secondo livello
Martedì 27 settembre 2022, ore 20.00, lezione online

Terzo livello
Lunedì 03 ottobre 2022, ore 20.00, lezione in aula del corso #SmartAISVeneto, Accademia Dieffe – Valdobbiadene (Treviso)
Cultura

Eclittica squillante e serenissima

Forse l’unica veneta autrice di ballate in odor di milonghe e peccaminose temperanze. Non dimenticandosi della terra dove ha radici (e fasiòi) tanto da inserire nel nuovo lavoro discografico improntato sulla disciplina celebrata da Piazzolla anche una personale versione di quella Marietta monta in gondola che più o meno tutti, qui nelle tre Venezie, hanno cantato in gioventù e non solo, magari sul torpedone delle vecchie gite scolastiche o in appendice alle sagre paesane. Del resto i fianchi asimmetrici della tipica imbarcazione lagunare, così come pure il pettine di prua, ricorda in qualche modo le movenze sinuose ma decise di quel tango argentino che è per certi versi altresì italiano, basti pensare ai tanti nostri migranti partiti un tempo per le lontane pampas o alla bella canzone di riferimento portata al successo da Milva a cavallo tra i cinquanta al tramonto e i favolosi sixties. Eccola, Romina Moro Manin, sul palco dopo un concerto in piazza con tanto di omaggio floreale, tra i musicisti e i ballerini che l’hanno accompagnata, Giuseppe Colabelli e Soledad Chaves, primi da sinistra.

Orbitando nel tango, Romina Moro La Contessa // 10 tracce che si aprono con l’inedito Dos tragos de amor e si chiudono con l’evergreen Besame mucho (anch’essa composta da una donna) / Arrangiamenti di Lino Brotto, Daniele Vianello, Walter Lucherini (nell’ordine: chitarra acustica e elettrica, contrabbaso, bandoneon) / Hanno partecipato inoltre Davide Michieletto alle percussioni, Stefano Gajon al clarinetto, Alice Dal Col al violino e Meghi Moschino ai cori. Registrato e mixato dalli stessi Michieletto e Gajon allo Zvukrecstudio di Noale
Cultura

Hermann Hesse: a sessant’anni dalla sua morte

Il 9 agosto 2022 si ricorda il 60° anniversario della morte dello scrittore tedesco Hermann Hesse, avvenuta a Montagnola, nel Ticino, in Svizzera. Era nato nel 1877 a Calw nel Wurttemberg, in Germania. Hesse era un uomo del bosco, amava la solitudine, la forza che danno gli alberi, e la voglia di vivere che la natura dona a chi la osserva. 

Hermann Hesse se fosse ancora tra noi in questi mesi di siccità in cui gli incendi danneggiano migliaia d’ettari di bosco si troverebbe in una condizione di sofferenza che nemmeno la penna gli servirebbe per cercare quel po’ di gioia che la letteratura non ha mai negato a nessuno. Questo innamoramento della natura lo paragona a due grandi personaggi della letteratura: Knut Hamsun, scrittore norvegese Premio Nobel per la letteratura nel 1920, e il tedesco Ernst Junger che non si allontanavano dal mondo della natura e dal passaggio al bosco, ove raccoglievano tutte le forze che il vivere con l’uomo non donava. 

Erano alla ricerca di un mondo nel quale ritrovare la linfa che permetteva all’uomo di primeggiare. Lo stesso dicasi per lo scrittore Hamsun che con Hesse condivideva il mondo della natura e il vagabondare per cercare quelle emozioni che la vita vissuta in modo stanziale non dava. Hamsun, che era più vecchio di Hesse, credo che sia stato per lui un maestro. Le opere letterarie di questi tre scrittori, così simili e così diversi, dovrebbero trovare un posto in ogni biblioteca. Nella mia li ho messi tutti e tre assieme. 

Al primo posto il pensatore norvegese Hamsun, al secondo Hesse, e al terzo per ordine d’età, lo scrittore Ernst Junger. Indagando nella vita di Hesse emergono dei particolari che lo accomunano agli altri due. Per esempio, il cattivo rapporto con la scuola, considerata una perdita di tempo nella quale vengono imposte delle regole che non collimano con uno spirito libero. Nel caso di Junger la noia per la scuola e lo spirito d’avventura irrefrenabile lo spinsero a fuggire di casa e ad arruolarsi nella Legione Straniera. Fu il padre di Junger ad andarlo a scovare e a riportarlo a casa, muovendo le sue conoscenze più importanti. Il vecchio genitore si era fatto promettere dal giovane figliolo di finire almeno il liceo e poi avrebbe potuto seguire il suo destino. 
L’occasione per fare quello che si era prefissato fu lo scoppio della Grande Guerra che gli permise di partire volontario per il fronte e grazie al suo eroismo si guadagnò la medaglia Pour le Mérite, la più alta onorificenza che la patria tedesca potesse dare; infatti furono in pochi a riceverla. 

Hermann Hesse aveva tentato di arruolarsi nell’esercito di Guglielmo II, il Kaiser ma non vi era riuscito per motivi legati al suo fisico. Non per questo si arrese, e amando la guerra volle rendersi utile in qualche modo. Inviò ben cinquecentomila libri ai soldati tedeschi al fronte e a quelli prigionieri nei vari stati. La sua grande forza, che non potendo donarla alla patria con il fucile, la dava con la penna. Per questo fondò e diresse una rivista che veniva mandata ai prigionieri tedeschi detenuti in Francia. Un bollettino che cercava di rincuorare coloro che erano prigionieri. 

Il primo mestiere della sua vita lo deve alla sua passione per il latino. Fu il padre che gli trovò un impiego in una libreria che cercava una persona di fiducia che conoscesse bene il latino e per lui fu una fortuna che gli permise di lavorare tra i libri. Nel 1919 lasciò il suo Paese, dove aveva moglie e figli per trasferirsi in Svizzera, lasciando la terra dove era nato e dove era vissuto con l’idea di trovarsi un nuovo mondo più legato alla natura, sentiva fortemente la necessità di un cambiamento. Era già un autore conosciuto, amato da una generazione che stava con difficoltà uscendo dalla guerra che aveva visto la Germania distrutta, cancellata dal suo orgoglio, e la fine della monarchia. La Svizzera gli piacque subito, ritrovava un mondo nuovo nel quale affezionarsi, dimenticando il passato. 

Lo scrittore aveva come risorsa gli scritti che poteva ancora fare, e i suoi guadagni erano andati proprio in quella direzione. Da un punto di vista economico gli bastava poco per vivere, non eccedendo nel lusso. Raccontava che usava gli indumenti finché si consumavano. Nel cibo era molto parco, si nutriva con i prodotti derivanti dalla coltivazione dell’orto alla quale dedicava molto tempo, e che alla fine era la sua medicina per vincere la depressione che s’impadronì del suo cuore. Come lui stesso diceva l’aveva curata in modo naturale, estirpando le erbacce del suo orto, e andando per i boschi alla raccolta di castagne. La fama che aveva non l’avrebbe mai abbandonato, a tenerla legata erano i libri che pubblicava. Teneva in grande considerazione i suoi lettori, rispondendo a tutte le lettere che riceva sottraendo del tempo allo scrivere. Si dice che rispose ad almeno trentacinquemila lettere di ammiratori che lo cercavano attirati dai suoi scritti. Quando un lettore legge un libro di uno scrittore, gli piacerebbe conoscerne l’autore, magari parlargli come si parla ad un caro amico. Quando questo non è realizzabile, l’unica possibilità che gli resta é quella di scrivere al maestro. 

Una volta andò a trovarlo uno studente che aveva appena fatto una tesi di laurea su di lui. Mentre stavano parlando, Hesse gli disse che doveva rispondere ad un lettore di 18 anni che gli aveva fatto una domanda ben precisa.” Qual é la cosa più importante nella vita?” Allora Hesse chiese al giovane che si era laureato di dargli una risposta. Costui non riuscì a rispondere, allora Hesse con molta naturalezza chiese conforto a Confucio che diceva:” La cosa più grande è essere fedeli a se stessi e voler bene agli altri”. Con l’aiuto di Confucio risolse il problema che assillava il giovane studente. 

A quelli che si mettono a leggere per la prima volta Hermann Hesse, consiglierei d’iniziare con il libro Racconti brevi e quello che racchiude la sua storia e la sua filosofia di vita è: L’uomo con molti libri. In questo racconto c’è la descrizione del personaggio principale che pare essere l’autore stesso. “C’era un uomo che già nella prima giovinezza si era ritirato dal chiasso della vita, che lo intimoriva, per rifugiarsi tra i libri. Viveva nella sua casa, le cui camere erano piene di libri, e non aveva rapporti se non con i suoi libri. Gli pareva, avendo una grande passione per il vero e il bello, che fosse di gran lunga più giusto vivere in stretto rapporto con gli spiriti più nobili dell’umanità che esporsi alla casualità e agli uomini presso i quali la vita, casualmente, lo aveva condotto”. 

Quello che rimane di uno scrittore che si è amato sono le pagine che ce lo ricordano, sono i momenti di pace che un suo libro ancora trasmettono. Il romanzo Siddharta compie quest’anno cent’anni ed è un’opera che viene continuamente ristampata perché è ancora molto attuale. Un manuale che aiuta a vedere dentro la vita, a riflettere sul perché un uomo vive, facendo riferimento anche alla saggezza indiana. E’ un libro che il viandante dovrebbe tenere nel suo zaino, e nei momenti di serenità, dopo aver camminato molto, leggere qualche pagina per ristorare la mente. 

Lo scrittore Enzo Siciliano scrisse un articolo sulla felicità che, a mio giudizio, aiuta a conoscere più in profondità, la figura di Hess. La felicità messa in cornice: “E’ la felicità : il sentimento purissimo della felicità di vivere. La felicità vissuta come un tepore quieto nel cuore: un flusso che scorre ininterrotto. Luci intense del giorno, profondi bagliori al crepuscolo, il sole come una rosa nella nebbia: la primavera con la luminosità iridata dei fiori, l’estate con gli incendi d’oro delle biche, l’autunno con gli umidori che salgono dai laghetti e si acquattano fra i salici bassi, l’inverno con i riflessi cupi e sottili dei ghiacci o la chiarezza abbaccinantente della neve nel giorno limpido”. 

Il mondo di uno scrittore come Hermann Hesse è fatto di tanti momenti nei quali il richiamo a Dio si sente. Lo scrittore dichiarò che non avrebbe potuto vivere senza la fede, la fede lo conquistava ogni giorno. Per questo ci sono delle foto dove lo si vede accanto a una chiesa, o a un piccolo capitello in contemplazione, assorto nell’osservare il creato. Riporto una citazione dello scrittore premio Nobel nel 1946, Hermann Hesse : “Amate chiese ticinesi, amate cappelle, edicole e nicchie, quante piacevoli ore ho passato come vostro ospite. Quanta gioia mi avete procurato, quanta gradevole, benefica ombra, quanti moniti per ricordarmi quello che non facciamo, quanti richiami a una lieta, coraggiosa, sincera pietà vitale. Quante messe ho ascoltato tra le vostre pareti, quante pittoresche processioni ho visto uscire dai vostri portali e sperdersi nel paesaggio colmo di luminosità. Fate parte di questa terra come i monti e i laghi, come le valli selvagge profondamente incassate, come il suono capricciosamente giocoso che si diffonde dai vostri campanili”. 

La pace interiore per lo scrittore è data anche dal vivere quotidianamente la sua fede in Dio. Le sue riflessioni sulle questioni fondamentali della vita umana continuano con le sue opere, sempre più importanti, in una società in cui impera la cancellazione delle sue radici cristiane. La morte lo colse nella sua casa, aveva ricevuto dal Signore la cosa più bella che potesse concedere a un cristiano, morire dove aveva vissuto. La moglie chiamò il suo medico personale, perché il marito non scendeva dalla sua stanza. Il medico si precipitò nella casa, e trovò lo scrittore riverso sul fianco sinistro, accanto a lui l’ultimo libro che aveva letto: Le confessioni di Sant’ Agostino. Nella pagina aperta del libro c’erano alcune gocce di sangue, l’ultimo segno del poeta che raggiungeva la pace del Signore.

Emilio Del Bel Belluz
Treviso

Asolo, calici di stelle, brindisi all'estate

ASOLO - Mercoledì 10 agosto dalle 20.30 alle 24 riflettori accesi in centro storico di Asolo
sulla degustazione dei vini del territorio e di piatti tipici per la Notte di San
Lorenzo. Tutte le informazioni sull’evento, che si svolgerà con qualsiasi tempo.
C’è modo e modo per vivere le suggestioni della Notte di San Lorenzo.
Ad Asolo la notte delle stelle cadenti sarà abbinata ai piaceri del palato nella magica atmosfera del centro storico.

Mercoledì 10 agosto è infatti in programma l’edizione 2022 di Calici di Stelle, evento ideato da Città del Vino e organizzato dal Comune di Asolo e dalla Pro Loco di Asolo, col patrocinio del Consorzio Vini Asolo Montello. Un’occasione speciale per degustare l’Asolo Prosecco Superiore Docg e gli altri ottimi vini del territorio, abbinati ad assaggi di piatti proposti dai ristoranti dell’Asolano.

La serata avrà inizio alle 20.30 per concludersi alle 24. L’accesso all’evento prevede l’acquisto di un biglietto unico di 25€ che include un solo calice di vetro in omaggio, una tracolla portacalice e il carnet con la mappa delle degustazioni delle 24 cantine partecipanti e dei 14 ristoratori o produttori locali.
400 biglietti sono stati messi in prevendita online (25€ + diritto di prevendita) dallo scorso 1° agosto. 

Mercoledì 10 agosto sarà attuata anche la vendita diretta dei biglietti alle casse, con apertura delle stesse presso la Fontanella Zen e il Municipio alle ore 20. I biglietti non sono in alcun modo rimborsabili e il ricavato andrà in beneficenza.
Nell’occasione sarà effettuata la chiusura totale del traffico in centro storico, anche per i residenti e per i possessori di qualsiasi permesso, dalle ore 18 alle ore 02.

Disposta anche la chiusura e transennamento di via Foresto Nuovo, via Foresto Vecchio e via Sottocastello dalle ore 20 alle ore 23.
I partecipanti potranno parcheggiare all’autorimessa Cipressina o al parcheggio Forestuzzo (ex ospedale). Sarà inoltre a disposizione il servizio di bus navetta dal parcheggio di Ca’ Vescovo (SCARPA) fino alle ore 01.
L'evento non è rinviabile e si svolgerà con qualsiasi tempo. Solo in caso di forte pioggia le casse non apriranno e l'evento sarà annullato. Anche in questo caso i biglietti acquistati non saranno rimborsabili.

La manifestazione si svolge in collaborazione con: Protezione Civile Asolo, Gruppo Alpini di Asolo, Gruppo Alpini di Casella d’Asolo, Gruppo Alpini di Pagnano d’Asolo, Gruppo Alpini di Villa d’Asolo, AVIS Asolo, Carabinieri in congedo Asolo, Comitato Festeggiamenti di Pagnano, Gruppo Spontaneo di Villa d'Asolo, Gruppo di sostegno Parrocchiale di Casella d'Asolo, Asolo ReAttiva.

Per ulteriori informazioni: IAT-Ufficio turistico Asolo e Pedemontana tel. 0423/529046 -
iat@comune.asolo.tv.it

“Dal nostro punto di vista come organizzatori - dichiara Beatrice Bonsembiante, Presidente della Pro Loco di Asolo - riscontriamo l’entusiasmo di tutti quanti i protagonisti della manifestazione: volontari, cantine, produttori, ristoratori, associazioni di categoria. Vediamo questa serata come un elemento ben augurale perché rispecchia la coesione di una comunità intera che si dedica alla promozione e valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.”

“Dopo due anni - commenta il Sindaco Mauro Migliorini - ritorna in centro storico una delle manifestazioni più belle, che serve per far meglio focalizzare l’attenzione sui veri protagonisti della serata che sono i nostri prodotti enogastronomici, le loro aziende e le varie attività commerciali. Si tratta di un incentivo in più per visitare la nostra città e il nostro territorio.”
Trentino A.A.

A ottobre in Val di Non ritorna Pomaria

VAL DI NON – Dopo lo stop degli ultimi due anni, la Val di Non si prepara a riaccogliere nuovamente una delle sue manifestazioni più amate: Pomaria, la festa dedicata alla raccolta delle mele D.O.P. e alle eccellenze enogastronomiche km 0-40 locali e del territorio trentino. Le date da mettere in agenda sono il 15-16 ottobre e il borgo che la ospiterà è quello che l’ha vista nascere, ovvero Casez.

Il centro storico con i suoi palazzi patrizi, le antiche cantine dai soffitti a volta e la piazzetta con la pavimentazione in bugnato torneranno a prestare i loro nobili profili a questo evento nato agli inizi degli anni 2000 quasi per gioco e diventato, grazie a una grande passione e al desiderio di raccontare (anche se si parla di mele) il terroir unico della Val di Non, un gioioso e partecipato laboratorio a cielo aperto su agricoltura di montagna, arte casearia, zootecnia e sul recupero della viticoltura eroica del luogo, in particolare legata all’antico vitigno autoctono Groppello di Revò, proveniente dalla Val di Non e amato in passato anche alla corte degli Asburgo.

Novità: laboratori dedicati alla sostenibilità, ancora più spazio per le attività e Pomaria on the Road

L’edizione 2022 sarà più ricca che mai con un numero ancora più ampio di realtà artigianali presenti, momenti di incontro, laboratori per adulti e bambini e un’attenzione ancora maggiore dedicata alle tematiche ambientali, che saranno toccate con mano, per esempio, anche grazie ad attività come quella incentrata sulla difesa degli insetti che fanno bene alle colture e al ruolo irrinunciabile delle api per la biodiversità. Parlando di workshop, un’attenzione speciale la meritano quelli tenuti dagli chef della valle, che saranno ancora più numerosi e che permetteranno concretamente di scoprire le ricette e i segreti per la loro riuscita.

Anche in relazione alla sostenibilità e a tutti i laboratori la parola chiave sarà ancora di più interattività per instaurare in dialogo autentico con i visitatori che impareranno come siano semplici alcune buone pratiche e a divertirsi con la preparazione fai da te di golosità a base di mele, di dolci “manifesto” quali lo strudel (che non si fa con la pasta sfoglia) o di ricette salate come il tradizionalissimo tortel di patate.

Immancabili le degustazioni dedicate ai formaggi d’alpeggio, al miele, ai distillati e al vino, che in Val di Non sta conoscendo un autentico e felice rinascimento con un fiorire di piccole cantine, impegnate, appunto, nella riscoperta dell’autoctono Groppello a bacca rossa (di cui si può assaggiare anche un elegante blanc de noir, spumantizzato con metodo classico), ma anche nella produzione di alcuni eccellenti bianchi, sfruttando al meglio l’acidità che terreno e altitudini regalano in abbondanza.

Tra le novità, legate proprio alla crescita della manifestazione nell’anno della sua ripresa in presenza, ci sarà la disponibilità ancora maggiore di spazio dedicato alle realtà artigianali presenti e alle attività, che abbracceranno nuove vie e dimore storiche.

In attesa di Pomaria, dal 1° al 16 ottobre “Pomaria on the road”

Nuova, dopo la versione sperimentale degli scorsi anni, anche “Pomaria on the road”, dal 1° al 16 ottobre, in attesa di Pomaria, che andrà in scena lungo tutto il territorio della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole con un programma ricchissimo di esperienze: un fitto calendario di appuntamenti per celebrare l’autunno e per raccontare un lavoro fatto di amore per la terra e per ciò che in questo angolo di Trentino riesce a far crescere, grazie alla felice interazione con contadini e artigiani, guidati dalla ricerca di qualità e autenticità. Tra le altre cose, ci saranno passeggiate tra vigne e meleti, degustazioni in cantina e in distilleria, trekking urbani, laboratori per bambini e molto altro…

Novità nella novità è il Groppello Wine Tour: in compagnia da una guida esperta, nell’arco di una giornata si va alla scoperta delle cantine della Val di Non e del loro vino di montagna, usufruendo di un comodo servizio di trasporto messo a disposizione dall’organizzazione.

Non mancherà, poi, la possibilità di raccogliere le mele direttamente dall’albero con il progetto Andiamo a Coìr, che coinvolge gli Agritur Ambasciatori di Melinda.

SPECIALE TURISMO EN PLEIN AIR

Gli amanti dei viaggi in camper sono, fin dall’inizio, molto legati a Pomaria e anche nel 2022 avranno a loro disposizione un’area fruibile gratuitamente a pochi chilometri della manifestazione e collegata a Casez da bus navetta. I posti saranno circa 100 che si andranno a sommare a quelli presenti nelle altre aree della Val di Non dedicate al turismo all’aria aperta.

LA MAMMA DI POMARIA: LA STRADA DELLA MELA E DEI SAPORI DELLE VALLI DI NON E DI SOLE
Un progetto che punta a un turismo di qualità

Se Pomaria, ogni anno, in modo sempre nuovo riesce a dare vita a una vera e propria gustosa parata di prodotti locali è merito dell’attività di ricerca e selezione dell’Associazione “Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole”. Con i suoi 190 affiliati tutela e promuove realtà artigianali, filiere corte e prodotti a “rischio di estinzione”.

L’associazione “Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole” è nata nel 2003 per volontà di contadini, locandieri, agrituristi, proprietari di negozi di prodotti tipici ed enoteche delle Valli del Noce, che con entusiasmo e passione hanno dato vita a un importante progetto volto ad offrire agli ospiti in visita la possibilità di fare un percorso legato a ciò che il territorio sa produrre. Gli Associati della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, infatti, si sono impegnati a seguire un rigido e preciso disciplinare per garantire ai visitatori servizi di ottima qualità: l’offerta di prodotti tipici locali sempre genuini e gustosi, menù a tema con i piatti della tradizione e ambienti confortevoli e curati in ogni dettaglio.

Per ulteriori informazioni su Pomaria:

www.pomaria.org
www.visitvaldinon.it
www.stradadellamela.com 
Cultura, Opitergino Mott., Veneto

La riapertura della chiesa dell'Ospedale di Motta di Livenza

MOTTA DI LIVENZA - Recarsi nella cittadina di Motta di Livenza è sempre un piacere, mi riporta alla mente le visite al Santuario che io e la mia famiglia compivamo regolarmente di domenica. Non che abbia smesso, la memoria di quei momenti condivisi di preghiera e serenità mi spingono ancora a visitare questo luogo di quiete e spiritualità, dove l’eco delle preghiere del passato si fonde alle invocazioni del presente ritmate armoniosamente dai passi dei fedeli.

È un sabato mattina di agosto ed accogliendo il cortese invito dello scrittore Emilio Del Bel Belluz raggiungo la chiesetta del vicino Ospedale di Motta, ora importante Centro Riabilitativo di Alta Specializzazione. Ebbene lì, come in molti altri nosocomi c’è un edificio religioso che purtroppo negli ultimi due anni, a causa del Covid, è rimasto chiuso privando così pazienti e familiari dei degenti di un luogo sacro dove trovare nel silenzio il conforto necessario per affrontare il dolore e la sofferenza. Riaperto solo recentemente e per un breve periodo in modo da poter organizzare un progetto riabilitativo è stato di nuovo chiuso al pubblico ma ora questo luogo di culto ha potuto riaprire le porte ed accogliere i fedeli grazie all’impegno e alla dedizione dello scrittore mottense Emilio Del Bel Belluz e al supporto del consigliere comunale Stefania Buran.
 
Non perdendosi mai d’animo e risoluto a salvare questo luogo di culto molto caro a chi cerca il sollievo di una preghiera, ha preso carta e penna scrivendo a Papa Francesco, al Vescovo Corrado Pizziolo ed al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, sensibilizzandoli sul tema e richiedendo da parte loro il giusto interessamento perché la chiesa fosse nuovamente accessibile a tutti.

E così è stato. Il 5 agosto alle 10 è stata finalmente celebrata la prima funzione religiosa, con una partecipazione molto sentita e una leggera commozione che ha sicuramente attraversato il cuore di ogni presente, soprattutto di chi ha creduto fino in fondo al sogno di vedere questa chiesa di nuovo pronta ad accogliere chi, soprattutto nel momento del bisogno, cerca solo un momento di silenzio e di contemplazione che getti una luce di speranza in un periodo buio della propria vita.

L’importanza di questa piccola chiesa compresa nell’area di un ospedale non vanta maggiore importanza del duomo e del santuario vicini ma è la sua funzione a rendere significativa la sua presenza, quelle porte aperte che sembrano una metafora del cielo e alleggeriscono il cuore dagli affanni, le figure sacre sembrano abbracciare le persone in un impeto di consolazione ed il tabernacolo che fa sentire viva la presenza di Gesù Cristo e dello Spirito Santo, ricordandoci il Mistero della Redenzione al quale tutti siamo destinati. Per i fedeli o per chi vinto dalla disperazione si affida ad una preghiera, essa diventa un vero rimedio spirituale, rinfocolando quella fede che aiuta a superare ogni tempesta, a vincere ogni sconforto e a curare ogni male.

D’altronde non dobbiamo dimenticare quel che diceva San Leopoldo Mandić e che non dovrebbe mai essere dimenticato: “Dio è medico e medicina”. Lui, patrono dei malati oncologici , è mancato da questa vita terrena ottant’anni fa dopo una vita dedicata al prossimo ma purtroppo la memoria del suo passaggio terrestre lastricato di sacrificio e dedizione verso il prossimo non è stato ricordato. Così come manca la sua immagine che un tempo si trovava all’interno dell’edificio religioso ed alla quale ci si rivolgeva per chiedere una grazia o supplicare la misericordia durante la malattia.
 
Quindi dovremmo essere grati a chi non si è risparmiato e ha percorso ogni strada per veder realizzato il desiderio di salvare questo spazio sacro, dimostrando quella sensibilità verso le sofferenze del prossimo che dovrebbe diventare una delle regole su cui dovrebbe poggiare la società futura. Onore quindi a Emilio Del Bel Belluz, ai consiglieri comunali Stefania Buran e Pierpaolo Tonon che lo hanno sostenuto e a quanti lo hanno aiutato ed appoggiato, persone che in questi tempi scarsi di valori hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte. Loro hanno guardato attentamente negli occhi del prossimo ed immedesimandosi nei bisogni e nelle tribolazioni del prossimo hanno voluto e saputo accendere un piccolo ma indispensabile lume che piano potrà aprire una breccia, lasciando entrare nei cuori una ventata di rinnovata fiducia nella vittoria di un amore assoluto.
Vicenza

A ottobre appuntamento con Gustus, vino e sapori

VICENZA - Sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022 torna Gustus – Vini e Sapori di Vicenza: un fine settimana alla scoperta dei vini delle DOC Colli Berici, Vicenza e Gambellara, per approfondire la storia e l’identità vitivinicola del territorio. Ad accogliere la dodicesima edizione della rassegna sarà, per il secondo anno consecutivo, il Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza: protagoniste, tra il suggestivo chiostro e le sale affrescate dell’istituto, 25 aziende locali con una selezione di oltre 100 etichette.

Durante le due giornate i produttori racconteranno i loro vini e la loro storia attraverso degustazioni guidate da esperti e banchi d’assaggio aperti al pubblico. Gustus offrirà così agli appassionati la possibilità di conoscere vitigni e vini autoctoni come Tai Rosso e Garganega, i bianchi Pinot Grigio e Sauvignon e i grandi rossi a base di Cabernet, Merlot e Carménère.

“Gustus è un appuntamento che combina vino e arti in un’esperienza unica – dichiara Giovanni Ponchia, Direttore dei Consorzi Tutela Vini Colli Berici e Vicenza e Gambellara – Rappresenta un’opportunità per scoprire i prodotti enologici e le particolarità del territorio berico in un’ambientazione incantevole e con l’intrattenimento musicale dei giovani talenti del Conservatorio ‘Arrigo Pedrollo’. Siamo quindi felici di annunciare che anche la dodicesima edizione si terrà in questo prestigioso istituto, che saprà impreziosire l’evento con un’atmosfera coinvolgente”.

Durante le due giornate, infatti, gli studenti del Conservatorio accompagneranno con una proposta musicale il banco d’assaggio, aperto al pubblico dalle 17.00 alle 22.00 di sabato e dalle 17.00 alle 21.00 di domenica.
Si conferma inoltre l’intento benefico della manifestazione, come già era avvenuto nel 2021: parte del ricavato finanzierà il restauro de La Crocifissione, affresco del pittore vicentino Giovanni Vajenti Speranza terminato nel 1526 e custodito nella Sala Concerti del Conservatorio Marcella Pobbe. L’opera raffigura Cristo con i due ladroni ai lati e sotto la Vergine, l’apostolo Giovanni e la Maddalena.

Il biglietto della rassegna sarà acquistabile all’ingresso al prezzo di 20 euro oppure in prevendita sul sito di Gustus a 15 euro a partire dal 15 settembre: comprenderà un calice, un coupon per degustazioni libere e un piatto di tipicità gastronomiche. La riduzione è riservata anche a tutti i soci AIS, Onav, Fisar, Fis e Slow Food che decidano di acquistare il biglietto all’ingresso dell’evento.

INFO IN BREVE | Gustus – Vini e Sapori di Vicenza 2022
Quando: sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022
Dove: Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” in Contra' San Domenico 33, Vicenza
Orari: sabato dalle 17.00 alle 22.00 e domenica dalle 17.00 alle 21.00
Biglietti: € 20 per l’intero e di € 15 per il ridotto, riservato a tutti coloro che acquisteranno il biglietto in prevendita sul sito e per i soci AIS, Onav, Fis, Slow Food, Fisar
Per info e biglietti: www.gustus-vicenza.it
Treviso

A Rovarè Convegno Viticolo organizzato da ColtiviAmo 4.0 

SAN BIAGGIO DI CALLALTA - Domenica 7 agosto alle ore 9.30 a Rovarè di San Biagio di Callalta presso la struttura dell'Ente Fiera si svolgerà il Convegno viticolo organizzato da ColtiviAmo 4.0 con il patrocinio di Confagricoltura Traviso e di Cia (Agricoltori Italiani Treviso).

Interventi

Introduzione
dott.
Federico Caner assessore regionale alle Politiche Agricole

Relatori
dott. Andrea Battistella del Consorzio Prosecco Doc che parlerà di "Prospettive di sviluppo per la Doc Prosecco, opportunità per il comparto viticolo dall' attingimento, allo stoccaggio, alla riserva

dott. Enrico Battiston della Regione Veneto
che parlerà della Flavescenza dorata della vite: attività di monitoraggio e controllo dell'u.o. fitosanitario

Moderatore
dott.ssa Valentina Pillon presidente di ColtiviAmo 4.0.

L’assenza di pioggia, accompagnata dalle temperature torride di queste settimane, ha accentuato il fenomeno della FLAVESCENZA DORATA, una pericolosa malattia della vite che si diffonde molto velocemente e che ad oggi non conosce adeguati strumenti per poter intervenire efficacemente e tempestivamente. A fortiori, la difficoltà di contenimento e contrasto della malattia rischia di compromettere fino al 30% dei vigneti, mettendo a rischio la produzione dei vini per i quali il Veneto è rinomato in tutto il mondo.

L’attenzione su questo tema è massima, tanto che l’Associazione Coltiviamo 4.0 in collaborazione con l’Ente Fiera Festeggiamenti di Rovarè ha voluto fortemente questo convegno con la partecipazione di massimi esperti del settore, che forniranno un quadro della situazione oggi, illustreranno possibili misure di contrasto e mostreranno le prospettive dell’intero comparto vitivolo.

Ingresso libero aperto a tutti
Economia, Salute, Vicenza

Fucibo presenta i biscotti con farina di insetti

VICENZA - Sono 100% Made in Italy i biscotti realizzati con farine di insetti dall’azienda vicentina. Siglato l’accordo per la vendita on line su Postalmarket.it

Secondo alcuni nutrizionisti, le farine di insetti nel prossimo futuro saranno una componente fondamentale dell’alimentazione umana. Una rivoluzione già partita in diversi paesi del mondo. Una delle grandi novità del settore è 100% italiana.
SI tratta dei biscotti a base di farine di insetti prodotti da Fucibo, azienda vicentina specializzata in queste produzioni.

Qualche mese fa aveva lanciato sul mercato le chips, tocca ora invece ai biscotti a base di farina di insetti. I biscotti sono uno dei prodotti dolciari più diffusi e nel mondo ormai se ne producono di tutti i tipi. Fucibo ha deciso di fare qualcosa di veramente innovativo utilizzando farine di insetti.

“I biscotti di Fucibo rappresentano il nuovo punto di incontro fra tradizione e innovazione  spiega Davide Rossi, cofounder di Fucibo – una ricetta leggera e deliziosa in cui si sposano alla perfezione farina di mais, burro, uova, zucchero, aroma di vaniglia e limone, capace di far rivivere il sapore e il profumo dei biscotti fatti in casa dalla nonna. La parte innovativa della ricetta è ovviamente la farina di insetti, che li rende più sostenibili e speciali anche dal punto di vista nutrizionale con un notevole apporto di proteine, vitamine, grassi buoni e fibre”. I cookies Fucibo sono prodotti in Italia con le materie prime di altissima qualità e farina di insetti autorizzata dalla UE. Sono realizzati in 2 gusti: Classic e Cacao.

La scelta degli insetti è orientata alla sostenibilità. Gli insetti sono molto più efficienti degli animali di allevamento nel processare il cibo che assumono per trasformarlo in proteine. Per essere allevati hanno bisogno di poco spazio e poca acqua, si riproducono velocemente e il loro ciclo vitale comporta l’emissione di pochissimi gas serra. Sono facilmente collocabili all’interno di un sistema di economia circolare, dove fungono da veri e propri trasformatori di scarti alimentari in nuove preziose proteine. Gli insetti contengono inoltre tutti gli elementi nutritivi essenziali, soprattutto proteine complete, grassi, ferro e zinco. Le proteine sono uno dei nutrienti la cui richiesta è in aumento vertiginoso.

Si tratta di una vera rivoluzione per tutto il settore dolciario che sta già riscuotendo parecchio successo. Fucibo ha da poco stretto un accordo con Postalmarket, grazie al quale i cookies (oltre alle chips) saranno acquistabili sul portale on line Postalmarket.it Da settembre sarà disponibile all’acquisto anche la pasta con farina di insetti. Per maggiori informazioni: fucibo.com

SCHEDA PRODOTTO: COOKIES – BISCOTTI CON FARINA DI INSETTI “FUCIBO”
INGREDIENTI
Classic: Farina di mais, zucchero, burro, uova, larve di Tenebrio Molitor (larva gialla della farina) essiccate in polvere 6%, sale, carbonato d’ammonio (E503 (ii)), estratto di vaniglia, succo di limone naturale.
Cacao: Farina di mais, zucchero, burro, uova, cacao, larve di Tenebrio Molitor (larva gialla della farina) essiccate in polvere 5%, sale, carbonato d’ammonio (E503 (ii)), estratto di vaniglia, succo di limone naturale.
Allergeni: Le persone allergiche ai crostacei, ai molluschi o agli acari della polvere potrebbero essere allergiche anche agli insetti. Può contenere lette, cereali, contenenti glutine.
Venezia, Turismo

Bibione celebra la smoke free beach con un concerto

BIBIONE - Domani, giovedì 04 agosto, la spiaggia di Bibione ospita il concerto “Diego Basso Plays Soundtracks” e sulle note delle colonne sonore del Novecento celebra il progetto “Smoke Free Beach”.
La prestigiosa esibizione dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e del Coro lirico Opera House diretti dal Maestro Basso, in programma alle 21.00, sarà preceduta alle ore 18.00 dalla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa "Bibione respira il mare - spiaggia senza fumo" nell’ambito del "Programma Summit del Mare - Costa Veneta Green Lab".

San Michele al Tagliamento, 26 luglio 2022 - Giovedì 04 agosto Bibione godrà della prestigiosa presenza del Maestro Diego Basso a dirigere l'Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e il Coro lirico Opera House in un emozionante concerto sulla spiaggia antistante la zona termale di Bibione, dedicato alle più celebri colonne sonore del Novecento.
"Diego Basso Plays Soundtracks", questo il titolo dell'evento, inizierà alle ore 21.00 con ingresso libero. La musica non sarà l'unica protagonista della serata. Il concerto sinfonico diretto dal M° Basso è ispirato dai disegni di Renato Casaro, autore dei manifesti cinematografici più famosi al mondo. Lo stesso manifesto della serata "Diego Basso Plays Soundtracks" porta la sua firma, divenendo un pezzo d'arte da collezione.

Il concerto riporterà alle sensazioni provate alla vista dei paesaggi de "L’ultimo imperatore" fino alla profondità del deserto del Sahara con il “Te del deserto” e le colonne sonore di David Byrne e Ryūichi Sakamoto. Dal film "Balla coi Lupi", valorizzato dalla musica di John Barry, passando alle indimenticabili colonne sonore dei Maestri Vladimir Cosma, Jerry Goldsmith, Ennio Morricone. Storie cinematografiche diverse tra loro come "The Mission", "Il buono, il brutto e il cattivo" e "L'estasi dell’oro" per approdare a "I magnifici sette" con la colonna sonora composta da Elmer Bernstein.
A fare da cornice alla serata solo il respiro del Mare Adriatico e la smoke free beach di Bibione.

Ecco che il concerto "Diego Basso Plays Soundtracks" diviene una perfetta occasione per celebrare l'iniziativa "Bibione respira il mare - spiaggia senza fumo" con la quale Bibione ha preso parte al "Programma Summit del Mare - Costa Veneta Green Lab", ideato dalla Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto per ideare e promuovere attività legate alla sostenibilità ambientale e alla rigenerazione vera e concreta del territorio, conciliando salute, equità sociale e vitalità economica per creare comunità fiorenti, sane, diversificate e resilienti.

L'evento del 04 agosto sarà dunque preceduto alle ore 18.00 dalla conferenza stampa istituzionale di presentazione dell'iniziativa, alla quale interverrà lo stesso Maestro Diego Basso accanto all'Amministrazione Comunale di San Michele al Tagliamento e alla Presidente dell’Associazione della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto Roberta Nesto. 

La conferenza stampa avrà luogo presso la Delegazione Comunale di Bibione, in via Maja n. 84.
Ricordiamo che nell'ambito del Programma Summit del Mare, è possibile votare la propria iniziativa preferita esprimendo il proprio voto online all’interno del sito https://spiaggevenete.eu/bibione-respira-il-mare/
Nessun oggetto disponibile.
Ultimo aggiornamento: 11/08/2022 23:13