Sport, Vittorio Veneto

Eroica 15-18 Marathon, il 18 marzo la maratona che unisce sport e storia

VITTORIO VENETO - Nell’anno del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, il Comitato Maratonina della Vittoria propone un evento unico che unisce sport e storia. È l’Eroica 15-18 Marathon che si corre il 18 marzo 2018 a Vittorio Veneto, città che dal 1918 è conosciuta come la Città della Vittoria. Da qui la gara si spingerà nei Comuni della Vallata (Revine Lago, Tarzo, Cison di Valmarino e Follina) pure disseminati di memorie della Grande Guerre. Sempre domenica 18 marzo ci sono in programma altre due gare: l’Eroica 15-18 Half Marathon (5^ Maratonina della Vittoria) e l’Eroica 15-18 Coop City Run da 7 km. Tre appuntamenti che saranno introdotti, sabato 17 marzo, da i Percorsi della Vittoria.

Stamane, sabato, a Vittorio Veneto si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento alla presenza del ministro per lo sport Luca Lotti. C’erano inoltre gli amministratori dei Comuni interessati dal passaggio delle gare (Vittorio Veneto, Sarmede, Cappella Maggiore, Revine Lago, Tarzo, Cison di Valmarino e Follina), l’on. Roger De Menech, il presidente provinciale della Uisp Giovanni Marcon, il presidente provinciale della Fidal Oddone Tubia e molti atleti che il 18 marzo parteciperanno alle gare, da Daniele Cesconetto con le sue “5 Sinfonie” (il ricavato andrà alla San Vincenzo e ad Anfas) a Fabio Bernardi, oltre a Ivan Cudin, Marta Santamaria e Valentina Bernasconi.

In sala anche i ragazzi del liceo “Munari” di Vittorio Veneto che hanno realizzato il logo e la medaglia dell’evento sportivo. Il logo è stato curato dai ragazzi della 5^ D indirizzo grafico: “E’ nato da uno schizzo fatto a mano e poi riportato a pc. Per noi è stata una bella esperienza” ha spiegato Giulia. La medaglia, che sarà consegnata al traguardo, è frutto invece del lavoro di progettazione della 4^ E del “Munari” indirizzo gioielli. “La medaglia – ha spiegato Dalila – raffigura da un lato due soldati con tratti molto indefiniti a rappresentare la perdita di individualità a cui porta la guerra, dall’altro il tema della maratona e del dinamismo della corsa”.

Il ministro Lotti ha reso noto che il Ministero ha destinato un contributo di 24mila euro ad Eroica 15-18 Marathon. “Grazie ragazzi – ha detto il ministro che oggi ha ricevuto la prima medaglia – avete messo insieme un messaggio forte che lo sport e il centenario possono dare in questa occasione”. Quanto al contributo concesso Lotti ha precisato: “Abbiamo scelto di sostenere iniziative di comitati perché le associazioni sportive devono essere aiutate. Lo sport è polo educativo per i nostri giovani e funge anche da traino per la promozione del territorio. E poi c’è la storia: qui a Vittorio Veneto c’è un pezzo di storia del nostro Paese. Oggi per noi è scontato che ci sia la pace. Chiamando la maratona Eroica – ha poi aggiunto agli organizzatori – avete colto nel segno questi valori. Il nostro Paese ha bisogno di iniziative come queste”.

Il sindaco di Vittorio Veneto Roberto Tonon ha evidenziato come “il 2018 sarà un anno particolarmente importante per la nostra città”.

“Sono orgoglioso di ciò che sta accadendo - non ha nascosto Adriano Pagotto, presidente del Comitato -. Siamo partiti cinque anni fa con l’obiettivo di riportare dello sport di qualità nella nostra Città. Abbiamo organizzato la Maratonina della Vittoria con l’obiettivo, nel 2018, di fare un evento come la maratona che rendesse omaggio al Centenario. Un dialogo sportivo che in questi anni ha messo insieme Comuni e associazioni e che ora culmina con un evento storico: una maratona da 42,195 km che guarda all’aspetto puramente storico e paesaggistico dei Comuni coinvolti nel conflitto. Una maratona che non sarà pianeggiante e per questo unica. Una maratona che sarà occasione di promozione del nostro territorio e dei suoi borghi. Stimiamo ben 5mila persone, non solo italiani”.

EROICA 15-18 MARATHON. Unica per il paesaggio in cui sarà immersa, unica per il dislivello di 600 metri, unica per la valenza storica con cui viene proposta. Questa maratona coinvolge ben cinque Comuni: Vittorio Veneto (dove ci sono la partenza e l’arrivo, in piazza del Popolo), Revine Lago, Cison di Valmarino, Follina e Tarzo. Lo start è domenica 18 marzo 2018 alle 9. Il percorso di 42.195 metri è omologato ed è tappa valida per il Campionato Nazionale UISP.

Il tracciato toccherà luoghi testimoni della Grande Guerra e in parte si sovrapporrà a quello che era il tracciato dell’antica ferrovia a scartamento ridotto che serviva le retrovie austroungariche in Vallata. Gli atleti passeranno davanti al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, poi direzione Serravalle, Revine Lago con i suoi laghi dove si dice che nel fondale si trovi un vagone austroungarico, Tovena con la sua Strada dei Cento Giorni (passo San Boldo), Cison con CastelBrando cento anni fa ospedale e accampamento militare, quindi l’abbazia di Follina e il sacrario austroungarico. Al km 26 il punto più cruciale della maratona: la “Salita degli Eroi” di un chilometro e mezzo e circa 100 metri di dislivello. La gara mantenendosi in quota lungo il crinale morenico punterà verso le località di Zuel, Reseretta e Resera, da cui il panorama e gli scorci mozzafiato sapranno ripagare ogni sforzo. Dopo il 31° km le salite potranno dirsi concluse e si scenderà fino a Tarzo, si costeggeranno ancora una volta i laghi, per fare rientro a Vittorio Veneto e tagliare il traguardo (tempo massimo 7 ore) in corrispondenza del Monumento ai Caduti di Augusto Murer.

EROICA 15-18 HALF MARATHON. Sempre il 18 marzo alle 9.30 dal viale della Vittoria, a Vittorio Veneto, partirà la mezza-maratona (5^ Maratonina della Vittoria), tracciato ad anello di 21,097 km omologato FIDAL che si snoderà tra i Comuni di Vittorio Veneto, Cappella Maggiore e Sarmede.

EROICA 15-18 COOP CITY RUN. Con il suoi 7 km tutti immersi nel verde della Città della Vittoria, sarà una gara alla portata di tutti: appassionati della corsa, famiglie e camminatori. Oltre al tema della pace, sposerà quello della solidarietà grazie al supporto dello sponsor Coop.

PERCORSI DELLA VITTORIA. Sabato 17 marzo, in collaborazione con Asd Trevisando, da tre località trevigiane legate alla Grande Guerra - Fagarè della Battaglia (frazione di San Biagio di Callalta), Isola dei Morti a Moriago della Battaglia e Sacrario del Montello a Nervesa della Battaglia -, tre gruppi di podisti percorreranno i principali luoghi testimoni dei fatti di cent’anni fa fino a Vittorio Veneto. Qui, in piazza del Popolo, all’arrivo verrà acceso un braciere.

Alla regia c’è il Comitato Maratonina della Vittoria composto da Scuola di Maratona Vittorio Veneto, Vittorio Atletica e Atletica Vittorio Veneto, tre società di atletica insieme per far screscere anche sotto il profilo sportivo la Città della Vittoria.

Maggiori dettagli su www.eroica15-18.it.


Padova

Caffè Pedrocchi: presentazione MISS STELLA DEL MARE e Antonella Accademy Agency

PADOVA - Si è svolta giovedì 18 gennaio nella splendida cornice dello storico Caffè Pedrocchi, nel cuore di Padova, la presentazione delle attività del “beauty and talent contest” MISS STELLA DEL MARE, concorso nazionale nato nel 2013 per volere del patron FILIPPO RUSSO. Durante la conferenza stampa condotta dalla giornalista Angelica Montagna con Antonella Marcon “anima” del concorso per il Triveneto, sono state illustrate le attività connesse alla kermesse di bellezza che vede l’incoronazione della Miss a bordo di un’ammiraglia MSC CROCIERE, a cui partecipano tutte le finaliste regionali e provinciali d’Italia. Il 2014 aveva visto primeggiare il Veneto con la reginetta SOFIA ZORDANAZZO di Cittadella, mentre lo scorso anno il secondo posto è toccato alla bella FEDERICA ROSSI, oltre a tante altre fasce collezionate negli anni.
Il concorso, unico nel suo genere, offre un’Accademia nazionale di tutto rispetto con sessioni di canto, ballo, recitazione, portamento, posa fotografica, a disposizione delle finaliste che per diritto vi accedono durante la permanenza sulla nave che solca i mari carica di sirene. I coach, in questo caso, sono selezionati fra i VIP che provengono dal mondo dello spettacolo. A collaborare con MISS STELLA DEL MARE, Samanta Togni, Samuel Peron, Marco Vergani (attore), Roberto Alessi (Direttore Novella 2000), Katarina Raniakova (modella professionista), Alessia Ventura (modella, conduttrice televisiva, showgirl e attrice), Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi, Annalisa Minetti (cantante, atleta paralimica), Nina Moric, Melita Toniolo, Alessi Cecchi Paone.
ANTONELLA ACCADEMY AGENCY è un’accademia itinerante che sarà presente nelle più belle location italiane. Le aspiranti Miss potranno scegliere agilmente fra numerosi moduli che spaziano in diverse materie di apprendimento grazie a workshop intensivi di formazione:

-GESTIONE DI IMMAGINE docente Antonella Marcon (Consulente d’immagine)
-RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA/CONDUZIONE docente Matteo Tosi (Attore ed Acting Coach)
-DIZIONE E PUBLIC SPEAKING docente Angelica Montagna (Giornalista)
-POSA FOTOGRAFICA docente Daniele Indio Manente (Fotografo di Moda)
-SOCIAL MEDIA docente Daniele Indio Manente (ABC Media&Communication)
-GESTIONE FINANZIARIA DELL’ ATTIVITÀ DELLO SPETTACOLO docente Marco Candeago
-MENTAL COACH docente Federica Lauto (Psicologa e Scrittrice)
-PERSONAL TRAINER docente Chiara Odorizzi (Personal Trainer)
-BENESSERE docente Davide Amura
- ASPETTI CIVILI E PENALI nell’ambito dello spettacolo, docente D.ssa Erika Grolla (diritto del lavoro)
-MAKEUP ARTIST docente Federica Rossi
-WEB STRATEGY COMMUNICATION docente Denis Prandin
Responsabile Finanziario di Antonella Academy Agency : Marco Candeago
Responsabile Comunicazione: Daniele Indio Manente
Responsabile Media: Denis J. Axl

Fra le novità targate 2018, l’ambizioso progetto che riguarda l’allestimento di un MUSICAL, aperto a chiunque voglia mettersi in gioco e che abbia fra i 3 e i 69 anni. Per il casting, d’obbligo la registrazione sulla pagina fb https://www.facebook.com/antonellamarconimmagine/.
Inoltre nella stessa pagina potrete trovare i nostri imperdibili appuntamenti.

Conegliano

San Sebastiano, patrono della polizia locale. Il discorso del comadante Mallamace

CONEGLIANO. Sabato 20 gennaio nella Chiesa di S. Martino, con inizio ore 18.30, è stato celebrato San Sebastiano, patrono della Polizia Locale
Di seguito il discorso del comandante Mallamace, un anno di attività di vigilanza della città.

Buonasera a tutti i convenuti e ringrazio le autorità civili, militari e religiose, per la partecipazione alla cerimonia del nostro Santo Patrono – San Sebastiano. La Vostra presenza per noi è estremamente importante e sottolinea la sinergia tra le varie Istituzioni che contraddistingue questo territorio, ormai riconosciuto come modello da esportare in altre realtà.
Ringrazio anche gli esponenti delle Associazioni intervenute, il personale ausiliario ed i “Nonni Vigile” che, con encomiabile impegno, svolgono un importante servizio. Lo scorso anno ricordai il “Nonno Vigile” Giuseppe Sartor che pochi giorni prima era, inaspettatamente, venuto a mancare. Ne sottolineai le virtù ed i valori; le parole spese non furono di circostanza e la conferma presto arrivò lo scorso 6 novembre, quando i Priori del Civilitas chiesero il mio contributo per attribuire il prestigioso riconoscimento ai familiari di Giuseppe Sartor. Per me fu un onore consegnare il premio Civilitas, purtroppo alla memoria, alla moglie ed alle figlie….più che meritato!!!
Pocanzi abbiamo assistito alla parte più significativa di questa cerimonia, quella spirituale con profondi momenti di riflessione, adesso volevo condividere con voi l’aspetto informativo circa l’attività svolta, per sottolineare il costante impegno, 365 giorni all’anno, della Polizia Locale. A volte sui social alcuni cittadini non risparmiano critiche, dimostrando totale ignoranza nei contenuti delle materie trattate, ma soprattutto disinformazione circa le competenze e l’attività che il Corpo svolge. Spesso gli interventi esaltano quel connotato di strumentalizzazione nei confronti dell’Amministrazione senza mai giungere a critiche costruttive e quindi propositive per la risoluzione delle problematiche. In qualche post ho letto affermazioni del seguente tenore: “…sanno girare solo in macchina per fare multe…”. Di fronte a tali assunti diventa sempre più concreta la riflessione di Umberto Eco, il quale disse: “I social permettono alle persone di restare in contatto tra loro, ma danno anche diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano al bar dopo un bicchiere di vino e ora hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”.
A Conegliano il Corpo di polizia locale risente ancora di un organico ridotto per le esigenze della città, 26 operatori compreso il sottoscritto, con una media di età che supera abbondantemente i 50 anni; E’ vero che da quest’anno le assunzioni sono state sbloccate ma dobbiamo fare i conti con i vincoli di spesa (sempre minore) da destinare al personale. Nonostante ciò siamo riusciti a raggiungere risultati lusinghieri. In una realtà sociale complessa sono oltre 5.000 i cittadini stranieri residenti e circa il doppio frequenta il territorio per motivi di lavoro, svago ed ancor di più come luogo di aggregazione. I servizi che la città offre sono molteplici, tanto da contare presenze giornaliere vicine alle 100.000 unità. Questi numeri richiedono un impegno sempre costante per garantire, in collaborazione con le altre Forze di Polizia, la sicurezza urbana e l’ordinato vivere civile. Per gestire le varie necessità è significativa un’oculata programmazione dei servizi nei vari periodi dell’anno, con una gestione trasparente; un forte imput nel perseguimento di questo obiettivo è stata l’adozione della carta dei servizi della polizia locale.
Solo per citare qualche dato statistico si evidenzia, nel complesso, un calo delle sanzioni amministrative per violazioni di norme del vigente codice stradale ma con un incremento delle cifre introitate. Sono, invece, aumentate le irregolarità inerenti la mancanza di copertura assicurativa e quindi i sequestri di veicoli (oltre il doppio). La crescita di sanzioni ha riguardato anche l’uso del cellulare durante la guida; questo è un dato allarmante poiché ad oggi la l’utilizzo compulsivo degli smartphone costituisce la prima causa di distrazione alla guida con conseguente incremento degli incidenti stradali con esiti mortali o lesioni gravi. Nel territorio di competenza gli incidenti sono in linea con gli anni scorsi, anche se in due casi gli esiti sono stati mortali.
E’ comunque importante sottolineare l’opera di prevenzione attuata sia dagli agenti, che dalle scelte strategiche dell’Amministrazione comunale; il rifacimento del manto stradale in molte arterie viarie, il potenziamento della segnaletica, soprattutto degli attraversamenti pedonali, nonché la realizzazione di qualche rotatoria ha sicuramente contribuito al contenimento dell’incidentalità stradale. Un dato importante è il calo, ormai costante, dei ricorsi; ciò scaturisce da una maggiore qualità delle contestazioni e soprattutto dall’importante apporto del personale interno nella supervisione dei procedimenti. Questo obiettivo è frutto anche di un nuovo modello di gestione delle sanzioni, difatti la parte di data entry, stampa, spedizione, notifiche, rendicontazione e contabilizzazione è stata esternalizzata, permettendo al personale interno di curare maggiormente nel dettaglio i vari aspetti che richiedono alta specializzazione, come la delicata materia del contenzioso e dei ruoli.
Con non pochi sforzi, se consideriamo la carenza di personale, è stato possibile continuare il controllo di prossimità con l’utilizzo delle pattuglie appiedate, le quali hanno svolto 295 servizi. Questo tipo di attività operativa ha permesso di concentrare l’attenzione su un crescente controllo del territorio, con l’allontanamento di persone pericolose, la contestazione di violazioni a salvaguardia del decoro e della sicurezza urbana (che questa nuova Amministrazione ha sempre privilegiato sin dal suo insediamento). Il rinnovamento della Centrale Operativa ha portato maggiore efficienza nel controllo del territorio con diversi casi risolti grazie all’ausilio di moderne strumentazioni. Oltre 17.000 sono state le chiamate gestite dalle operatrici in Sala. Costanti sono stati i sopralluoghi edilizi ed ambientali con contestazione di diversi illeciti in materia di rifiuti ed inquinamento acustico. Sempre maggiori, invece, i controlli di polizia di sicurezza sulle persone che frequentano il centro cittadino (stazione F.S., Biscione, Ponte Vespucci ed aree limitrofe); gli identificati sono stati circa 2000. L’attività di polizia giudiziaria è stata più impegnativa, 227 i fascicoli trattati e 19 i sequestri di sostanze stupefacenti, due dei quali per accertato spaccio. Maggiore impulso è stato dato anche ai controlli di polizia commerciale per la tutela del consumatore con 19.000 euro di sanzioni elevate e 300 Kg di prodotti alimentari sequestrati ed avviati alla distruzione per la tutela della salute pubblica. Importantissima è l’attenzione verso l’educazione stradale, 600 i bambini dei plessi scolastici cittadini coinvolti con incontri in aula ed uscite sul territorio per mettere in pratica le nozioni spiegate. Rilevante è stata anche la “campagna permanente per la sicurezza stradale”, che con la collaborazione di ANVU ha permesso di istituire laboratori didattici in piazza e prove simulate di guida autoveicoli e motoveicoli, nonché un percorso sicuro per baby bikers.
Oltre all’attività operativa è doveroso menzionare anche il lavoro amministrativo che impegna risorse umane all’interno degli uffici per soddisfare le istanze della cittadinanza, determinata nell’esigere elevata qualità della vita, oltre che aspettative (nonché principi costituzionali) di efficienza e buon andamento della Pubblica Amministrazione. Oltre 500 sono state le ordinanze, le delibere, le liquidazioni e le determine stilate, nonché l’organizzazione del servizio viabilistico in occasione delle molteplici manifestazioni che hanno richiesto notevole impegno al personale operaio. Le nuove norme antiterrorismo hanno imposto un approccio diverso nell’organizzazione dei piani di sicurezza in occasione di eventi che richiamano una considerevole affluenza di persone; con la collaborazione di tutte le parti interessate è stato possibile garantire elevati standard di sicurezza, l’esame finale ci è stato somministrato a fine anno con l’organizzazione del villaggio di Natale ed il Capodanno in Piazza. I risultati ottenuti, seppur con notevoli fatiche, sono andati oltre le aspettative e per questo devo ringraziare quanti hanno attivamente collaborato a questo ambizioso progetto.
Mi avvio alla conclusione con una positiva constatazione di obiettivi raggiunti e con un’attività qualitativamente in crescita. Tutto questo grazie alle donne ed agli uomini che quotidianamente s’impegnano per garantire la sicurezza urbana.
Grazie anche al personale amministrativo e operaio che, da dietro le quinte, svolge un’opera indispensabile per garantire l’efficienza della “macchina amministrativa”.
Ringrazio ancora l’Amministrazione comunale (consiglieri, assessori e Sindaco), alla quale faccio i migliori auguri per un proficuo lavoro, considerato il recente insediamento. La mia gratitudine è rivolta, in particolare, al Dirigente rag. Gianni Zorzetto, per la fiducia accordatami nelle scelte programmatiche di gestione dell’Area.
Un Grazie speciale, che allo stesso tempo mi stringe il cuore, lo rivolgo al Vice Comandante Silvano GALBUSSERA, che dopo 43 anni di attività si avvia a concludere il suo servizio; mi ha sempre sostenuto, guidato nella mia crescita professionale, accogliendo con estrema fiducia e massimo rispetto il mio incarico alla guida del Corpo. Sono sempre più convinto che la sua saggezza, elevata professionalità e non comune capacità di adottare decisioni sempre ponderate, abbiano costituito un modello ancora attuale di vita professionale.
Lo cito sempre per ultimo perché non bastano mai le parole per ringraziare di vero cuore una persona, un amico, un fratello (come lui ama definirsi) particolare: Don Zeno Pessotto, un uomo dalla disponibilità infinita, sensibile alle problematiche di ogni persona e sempre pronto a donare conforto ed energia nei momenti più difficili.
A tutti i colleghi chiedo di continuare con il consueto impegno ad offrire un servizio sempre più di qualità alla cittadinanza ed ancora li ringrazio per la loro insostituibile opera.
Grazie
dott. Claudio Mallamace
Cultura

Giorgia on our mind

Per dirla con i vecchi cari musicisti dello Spencer Davis Group, è stata una midnight special quella di metà settimana su Rai 2; lo è stata grazie a Infernet, il film di Ferlito di matrice veneta. Dalla terra dogale infatti, oltre agli esterni girati nella città di Giulietta, provengono l’autore e parte del cast (con un cameo di Katia Ricciarelli). Altri attori hanno poi dato manforte al progetto socioculturale sostenuto dalla stessa Regione, tra questi le accoppiate Ricky Tognazzi Daniela Poggi e Roberto Farnesi Elisabetta Pellini. Ciò che più ci ha letteralmente fulminato è stata poi un’altra giovanissima veneziana, Giorgia Marin (sopra), alle prese con un ruolo molto delicato. Davvero intensa la sua interpretazione di una minorenne dal doppio vissuto che riesce a consegnarci quella sottile perfidia scaturente dalla perdita dell’innocenza e nel contempo a commuoverci sul filo di un pianto liberatorio nel sottofinale quando chiede perdono al padre, nella finzione Massimo Olcese. Figura centrale, insieme a Laura Adriani, della dolorosa  eppur necessaria pellicola, è una ragazza da tenere d’occhio con attenzione, se teniamo inoltre conto del fatto che durante le pause delle riprese sfogliava diligentemente sul set i libri di scuola, nella fattispecie quelli in dotazione al liceo Montale di San Donà. Che dire ancora? Un bel viso adatto a coniugare candore e malizia e che di certo sa bucare lo schermo, incorniciato da una biondissima chioma. Come una piccola Marinlyn.
Pordenone

Con "Scenario" la Belle Époque a Sacile

SACILE - Cinque commedie, tre pellicole in “cineclub”, eventi di divulgazione per adulti e pubblico studentesco dal 27 gennaio al 24 febbraio.

La Belle Époque sotto i riflettori a Sacile grazie alla rassegna “Scenario”, che il Piccolo Teatro propone quest’anno all’insegna di una riflessione, in palcoscenico e non solo, su temi, autori ed artisti dell’Europa fin-de siècle, dal vortice del vaudeville agli anni della Grande Guerra.
Si preannuncia infatti ricco il parterre di eventi che l’Associazione sacilese metterà in campo durante il 2018, a partire dal calendario della Stagione teatrale che come di consueto apre il sipario con l’anno nuovo. Dal 27 gennaio al 24 febbraio cinque commedie in scena al Teatro Ruffo, oltre ad alcuni appuntamenti con il cinema, incontri e conferenze di approfondimento su altre espressioni artistiche, grazie anche alla collaborazione culturale con altri sodalizi del territorio, a cominciare dall’UTE di Sacile e Altolivenza con ADO e AFDS di Sacile, in una programmazione che gode del patrocinio e contributo del Comune di Sacile, oltre al supporto della Banca di Cividale e allo speciale sostegno della Fondazione Friuli attraverso il Bando Arti Sceniche.
Sul palco si potranno trovare dei “classici” del teatro brillante come “La palla al piede” di Feydeau (27 gennaio), portato in scena dal Teatro Insieme di Sarzano in un inedito stile “charleston” dei Ruggenti Anni Venti, ma anche “La sensale di matrimoni” di T.N. Wilder curata da La Ringhiera di Vicenza (24 febbraio), commedia ambientata tra la buona borghesia di New York proprio al volgere del nuovo secolo, prima che lo spettacolo prendesse le forme dell’altrettanto famoso musical “Hello, Dolly!”. Ed ancora il “Pigmalione” di G.B. Shaw (3 febbraio) che dal Convent Garden di Londra si trasferisce, grazie all’estro del Tetro Teatro di Gorizia, al mercato di Rialto e quindi alla Fenice di Venezia, durante la “prima” del Rigoletto, dove l’umile fioraia oggetto dell’esperimento “ri-educativo” dell’austero professore avrà sorprendenti effetti comico-dialettali. Lo stile di comicità esilarante fatta di equivoci e colpi di scena dal meccanismo perfetto ebbe vita lunga anche dopo l’epoca d’oro del vaudeville, prendendo nuovo vigore drammaturgico grazie ad altri autori, lungo tutto il secolo e fino ai giorni nostri: uno di essi è senz’altro Ray Cooney, di cui vedremo una delle più celebri commedie, “Ora no, tesoro!”, riambientata dagli Ex-Allievi del Toti nell’elegante “Atelier Fru Fru” della Trieste del Primo Dopoguerra, tra pellicce, amanti, segreti e bugie (17 febbraio).
La Grande Guerra, destino contro il quale si infransero i sogni di progresso e leggerezza della Belle Époque avrà un spazio importante all’interno della stagione, con lo spettacolo originale “La locomotiva” (10 febbraio), scritto da Roberto Cuppone per il pluripremiato talento di Gigi Mardegan, che seguirà il viaggio della salma del Milite Ignoto sul treno da Aquileia al Vittoriano di Roma nel 1921. La commedia sarà proposta anche in matinée per gli studenti delle Scuole Superiori.
Tre saranno poi gli appuntamenti del “cineclub” ispirato alla Belle Époque ospitati dalla sede UTE di Sacile, la domenica pomeriggio: il sontuoso musical “Moulin Rouge!” domenica 4 febbraio, la splendida versione cinematografica della celebre commedia di O. Wilde “L’importanza di chiamarsi Ernest” (11 febbraio) e il fantasioso omaggio alle atmosfere e agli artisti della Ville Lumière tra Otto e Novecento con la pellicola “Midnight in Paris” di Woody Allen (18 febbraio). Sempre in collaborazione con l’UTE, in prosecuzione degli appuntamenti di approfondimento storico già avviati l’autunno scorso, le lezioni di Storia della Musica in programma tra gennaio e febbraio sul tema della “Romanza da salotto” da fine Ottocento al periodo tra le due Guerre curate dal pianista e direttore d’orchestra Eddi De Nadai.
Già in corso la campagna abbonamenti, che si chiuderà al Teatro Ruffo il 25 e 26 gennaio (ore 18-20), mentre sarà possibile contemporaneamente richiedere la prenotazione dei biglietti per i singoli spettacoli.

Recapiti presso la segreteria del Piccolo Teatro: tel. 366 3214668 – mail: malgari@tin.it

Info su Scenario: www.piccoloteatro-sacile.org

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Conegliano

Carpenè Malvolti festeggia i 150 anni

La storica Cantina Carpanè Malvolti di Conegliano si appresta a vivere il 150° Anniversario dalla fondazione dell'attività, iniziata ad opera di Antonio Carpenè, il capostipite di una famiglia che sin dal 1868 ne mantiene il diretto controllo.

Oggi alla guida c'è Etile Carpenè, che rappresenta la IV generazione della famiglia più longeva della spumantistica italiana ed attuale Presidente della Spa.

"Sento forte tanto l'onere quanto l'onore di essere testimone dei valori storici e fondanti ereditati dalla mia Famiglia – afferma Etile Carpenè, Presidente della Carpenè Malvolti - E' un privilegio condurre l'Impresa a questa tappa, avendo sempre posto al centro della nostra mission l'impegno etico di "condividere la storia per determinarne il futuro", sia con i più stretti collaboratori ed i clienti tutti sia con il Paese intero".

"Gli eventi celebrativi in programma per i 150 anni, afferma ancora il Presidente, non saranno un'auto-celebrazione bensì un modo per rendere merito e gratitudine al mio bisnonno Antonio Carpenè, che ha avuto l'idea di fondare l'Impresa, valorizzare un Territorio ed i suoi frutti nonché permettere alle Generazioni successive di continuare a tramandarlo e contribuire alla Storia imprenditoriale del nostro Paese".

Il "marchio simbolo" dell'azienda è certamente il Vino Spumante con le stesse caratteristiche dello Champagne francese ma con un vitigno autoctono, nato dall'intuizione di Antonio Carpanè:

Altra pietra miliare per l'intera enologia Italiana è stata la messa a punto del metodo di spumantizzazione per valorizzare le caratteristiche organolettiche del Prosecco, così come la rivoluzionaria decisione, fin dal 1924, di riportare il nome del vitigno in etichetta. Senza tralasciare il processo di internazionalizzazione, che ancora oggi continua con importanti investimenti sia nel consolidamento dei mercati correnti, in cui il Marchio è già presente da più decenni, sia con lo sviluppo nei Paesi emergenti, in particolare quelli asiatici.

Segno tangibile dell'anniversario sarà l'investimento per il restauro del sito storico che si aprirà alla Città di Conegliano nel prossimo mese di maggio.

"E' stato un impegno economico importante, finalizzato peraltro in una fase congiunturale non particolarmente favorevole - ha spiegato Etile Carpenè - ma abbiamo ritenuto utile investire nella sede storica e nella relativa immagine, con l'orgoglio di celebrare così i 150 anni dalla fondazione dell'attività d'Impresa, che per noi tutti costituisce una tappa dalla portata storica. Era un sogno che avevo in testa da tempo - confida Etile Carpenè - e che oggi, grazie al contributo di tutta la mia Famiglia, in coincidenza con il nostro anniversario imprenditoriale siamo riusciti a realizzare".

Tra gli eventi principali che celebreranno i 150 anni della cantina, ci sarà la presentazione di una bottiglia speciale che sarà protagonista a Vinitaly, l’emissione di un francobollo celebrativo da parte di Poste Italiane il 15 giugno, data ufficiale della fondazione, il concorso “Storie di Vite” con l’Istituto Ipsia di Brughiera, paese natale di Antonio Carpenè, il lancio della prima edizione della Borsa di Studio Internazionale “Etilia Carpenè Larivera”, sesta generazione della famiglia Carpenè, per premiare gli studenti più virtuosi dell’Istituto Cerletti e della Fondazione Its di Conegliano (il 25 settembre), e un progetto di ricerca sul contesto storico di fine Ottocento con l’Università Cà Foscari, fondata nel 1868 come la Carpenè Malvolti.
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Ultimo aggiornamento: 22/01/2018 18:41