Cultura

Buonanotte Fonda

Capelli lunghi / e nello sguardo libertà […] E la gente sentendolo diverso lo giudica lo giudica lo giudica… Sono due passaggi di Passaporto 2070, ballad firmata Palamara-Popel, composta sull’onda della musica dei Byrds, Bob Dylan e Jimi Hendrix nel travolgente Easy Rider, film prodotto, sceneggiato e interpretato da Peter Fonda, scomparso l'altro ieri (sopra in un’inquadratura con Dennis Hopper, altresì regista dell’opera). Erano i tempi in cui con Claudio Rocchi si andava scrivendo sui muri di Milano Il Fatto è, promozione ruspante dell’omonimo spettacolo diretto dal succitato Geri Palamara. Lo sterminato raduno di Woodstock risaliva a quell'identico periodo hippie e i fermenti giovanili straripavano caparbi tra idee di pace, teatro off, contestazione, affermazione dei diritti civili. Una controcultura che avrebbe lasciato il segno. Fonda - figlio, fratello e padre d’arte - fu una bandiera di quello spazio-tempo aperto a nuovi orizzonti. Una figura storica che insieme a Jack Nicholson e allo stesso Hopper portò a Cannes un racconto costato poco rispetto agli standard ma che tuttavia per certi versi ha cambiato la struttura dei road moovie. Personalmente lo ricordo soprattutto protagonista nel Ritorno di Harry Collings, western anomalo e meno conosciuto, tanto amato anche dall’amica poetessa e scrittrice Marina Ferrante. Come in quelle lontane scene di una singolare cinematografia d’autore, ovunque a notte fonda soffia più forte il vento dell’emancipazione e dell’indipendenza.
Cultura, Portogruaro

Il m° Roberto Prosseda con il pedal piano apre il Festival di Portogruaro

"Il paradigma romantico", focus della nuova edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, non può prescindere dal "re" degli strumenti, il romanticissimo pianoforte, cui viene dedicato il concerto inaugurale del 20 agosto al Teatro Russolo di Portogruaro, con inizio alle ore 21.

Un pianoforte, peraltro, in una veste del tutto particolare: Roberto Prosseda, pianista di grande fama e attento ricercatore, sale infatti sul palcoscenico con il suo pedal piano detto anche piano-pédalier o Pedalflügel, un pianoforte doppio, dotato di una pedaliera simile all'organo, per affrontare un repertorio Sette-Ottocentesco appositamente scritto per esso, con brani tratti dai cataloghi di Mozart, Schumann, Mendelssohn, Gounod, Liszt e Alkan.

Questo strumento, che nei secoli scorsi era suonato nei salotti e nei teatri e contava diverse composizioni appositamente concepite (era uno strumento molto caro a Mozart e allo stesso Schumann), è attualmente quasi scomparso dalle sale da concerto e dalla storia della musica ed è stato recentemente riscoperto grazie proprio a Prosseda, che a tutt'oggi è l’unico ad esibirsi al piano-pédalier.

Nella stessa giornata inaugurale, alle ore 18 nella Sala Consiliare del Municipio di Portogruaro, Roberto Prosseda racconta la storia, i "trucchi", la funzione del pedal piano nella prima delle "Penombre", ciclo di incontri di approfondimento con illustri musicologi e critici, arricchiti dalla degustazione di pregiati vini del territorio.

Il programma della serata di inaugurazione del Festival di Portogruaro esordisce con Mozart e la sua Fantasia in do minore K475: è noto che il salisburghese possedeva un piano-pédalier costruito su sua commissione da Anton Walter e non è escluso che la Fantasia in programma sia stata concepita da un'improvvisazione pubblica dello stesso Mozart durante un concerto.

Centrali, per la visione romantica, i repertori scelti da Prosseda dal catalogo di Schumann e Mendelssohn: di Schumann esegue tre studi tratti dagli ispiratissimi Sechs kanonische Etüden für den Pedalflügel op. 56, pagine di poetica saggezza e sublime equilibrio.

Le pagine di Mendelssohn (anch'egli aveva un pedal piano a coda e fu il primo a istituire al Conservatorio di Lipsia nel 1843 una cattedra dedicata allo strumento) sono tra le più celebri del compositore: i Lieder ohne Worte, per pianoforte, sono conosciuti in italiano come Romanze senza parole e hanno una cantabilità di chiara origine vocale. Intensamente lirico è anche il Rondò capriccioso op. 14 sempre di Mendelssohn, il cui tema principale anticipa le atmosfere dell’Ouverture del Sogno di una notte di mezza estate.

A seguire due momenti per piano-pédalier di Charles Gounod (che per pedal piano e orchestra ha scritto ben quattro composizioni): la Marcia funebre per una marionetta (celebre la versione orchestrale, usata come sigla della serie televisiva “Alfred Hitchcock presenta”), rivista da Giuseppe Lupis per piano-pédalier su commissione di Prosseda. E lo Scherzo, secondo movimento del Concerto in mi bemolle maggiore, eseguibile anche senza l’orchestra, in una versione che mantiene intatto il carattere elfico, quasi post-mendelssohniano, che pervade la composizione.

Autore fondamentale per il repertorio per piano-pédalier è stato il francese Valentin Alkan, il più prolifico e innovativo autore di brani per questo strumento, oltre che riconosciuto virtuoso. Alkan ha composto più di tre ore di musica per piano-pédalier; a Portogruaro Prosseda presenta tre delle 13 Prières op. 66 e il terzo e quarto degli 11 Grands Préludes op. 66, che dimostrano come Alkan sfruttasse appieno le potenzialità timbriche e gestuali dello strumento.

Chiude il concerto una celebre perla pianistica di Franz Liszt, dalla raccolta Années de Pèlerinage, Italie: la Fantasia quasi Sonata “après une lecture de Dante”, un affresco musicale di vaste dimensioni ispirato alla Divina Commedia e in particolare all’Inferno. Anche Liszt, come gli altri compositori inclusi in questo programma, aveva un piano-pédalier e compose alcuni brani per organo con la dicitura “für orgel oder pedalflügel”.


Info sul festival: www.festivalportogruaro.it

Info biglietteria: http://www.festivalportogruaro.it/biglietteria-festival-2019/

Portogruaro

Iniziativa della Confcommercio di Portogruaro sulla viabilità

Importante intervento della Confcommercio portogruarese dopo la pubblicazione di alcuni articoli apparsi sugli organi di stampa, in particolar modo nell’ultimo periodo, che riportavano notizie in merito allo spostamento del casello autostradale di San Stino di Livenza.

La Confcommercio sottolinea come il Comune di San Stino di Livenza, anche grazie all’avvento del casello autostradale, sia passato - soprattutto per quanto concerne la zona interessata - da zona rurale a produttiva con insediamenti commerciali importanti.

In funzione della realizzazione del casello è stata eseguita un’opera pubblica quale il sottopassaggio che ha impegnato risorse, senza considerare l’esproprio di terreni, per garantire fluidità di manovra nel traffico veicolare che agevolmente si connette ad esempio in direzione Caorle e specialmente nella giornata di sabato convoglia parte del traffico turistico, in direzione o proveniente da Caorle, verso le attività produttive del centro urbano e il mercato.

“Ora voler spostare il casello potrebbe comportare conseguenze di rilievo - afferma Manrico Pedrina Presidente di Confcommercio Portogruaro-Bibione-Caorle (nella foto) - come l’esproprio di nuovi terreni ai privati per la realizzazione delle nuove opere, l’ulteriore consumo di suolo per altro in netto contrasto con quello che sono le linee politico programmatiche della Regione stessa, senza considerare i costi per la dismissione delle opere esistenti con eventuali aggravi e probabili disagi. Confcommercio ha organizzato una raccolta firme per sottoporre all’attenzione di tutti gli stakeholder, evidenziandone le criticità, le conseguenze che potrebbe subire questo territorio con lo spostamento del casello.”

Cultura

Borgo Mondo!

O per dirla col vecchio adagio: tutto il mondo è paese. Spaziando oltre ogni confine, dal cielo sopra Berlino alle baracche nordafricane passando per le banlieue parigine e le strade di Istanbul. Un testo che si articola e si dipana in traversate on the road o lungo viaggi interiori alla volta delle più lontane terre dei sogni. Si sentono i profumi e si naufraga dentro i colori sulla scia della forza evocatrice di un Silvestri in stato di grazia. Uno tra i testi più belli ascoltati in tutta la storia della musica leggera italiana. Un giro armonico di parole che si rincorrono e si abbracciano aprendosi a rimandi proustiani, in dirittura di dolorosi traslochi dell’anima o volgendo verso filastrocche di un’infanzia perduta come per esempio succedeva in quella piccola casa senza soffitta e senza cucina descritta da De Moraes, adattata da Bardotti e proposta con la sua innata dolce malinconia da Sergio Endrigo. Ricordando magari quella nostra casa in cima al mondo come contrappuntavano Donaggio e Pallavicini. Oppure riferendosi a quell’altra casa da vendere che Mogol e Battisti regalarono ai Dik Dik. O ancora, rimpiangendo la dimora di Morgan trasferita Altrove mentre ci tornano in mente i primi Stones e la loro Goin’ home, la traccia forse più lunga dell’epoca, undici minuti e rotti. Ma riaffacciamoci all’apertura dell’album Acrobati: aria glocal, riflessiva e visionaria, canzone sulla fratellanza, distesa sulle ali di questo incerto futuro. Il pezzo si spinge inoltre tra i canali londinesi, le cave di Favignana, le colline portoghesi e le piramidi precolombiane… Per chiudersi - sgranando un rosario di varia umanità - nella città eterna, là dove anche l’acqua delle sue mille e mille fontane lo è. O dovrebbe esserlo!

Daniele Silvestri // La mia casa / Acrobati - Sony Music, 2016
https://www.youtube.com/watch?v=0cMFHN4suuI
Veneto

Minaccia di stampo mafioso per Rosanna Conte

Minaccia di stampo mafioso nei confronti dell'Europarlamentare della Lega Rosanna Conte che riveste attualmente il ruolo di consigliere comunale di minoranza a Caorle. L'esponente leghista ha ricevuto presso l'indirizzo della sua abitazione una busta, con il timbro postale di Padova (anche se presumibilmente imbucata altrove, forse anche a Caorle), contenente il ritaglio dell'articolo pubblicato il 21 luglio ne La Nuova Venezia dal titolo “La mafia nel Veneto - Striuli riferisca sulle infiltrazioni a Caorle” in cui vi è anche la sua foto, nonché un volantino in cui è scritto “Striuli merita rispetto - “C'è chi rinuncia a vivere “ “messaggio ricevuto” scivola e sbatte la testa – Tutti in fila per lo show”, e, inoltre, una foto con il palmo di una mano in cui c'è una pallottola. La busta è arrivata un paio di giorni fa ma solo stamane l'Europarlamentare l'ha aperta per verificare il contenuto, pensando in un primo momento che si trattasse di materiale pubblicitario inerente la sua attività di albergatrice, rimanendo invece sbigottita di fronte all'amara sorpresa.

L'onorevole Conte ha immediatamente denunciato l'accaduto presso la stazione dei Carabinieri di Caorle che a loro volta hanno poi allertato sia la Compagnia di Portogruaro che la Procura di Venezia per far sì che venissero sin da subito iniziate le indagini relative oltre che fosse garantita la sicurezza necessaria alla stessa parlamentare europea.

Quanto avvenuto è strettamente collegato all'interrogazione che Rosanna Conte, unitamente al suo capogruppo Carlo Miollo e al consigliere Luca Antelmo della Lista Miollo Sindaco, hanno presentato successivamente alla recente visita a Venezia della Commissione Parlamentare Antimafia che ha palesemente denunciato la presenza di infiltrazioni e radicalizzazioni di esponenti mafiosi in buona parte del litorale veneto, compreso anche il Comune di Caorle.

Interrogazione posta all'ordine del consiglio comunale del 29 luglio che si è aperto con l'intervento dell'onorevole Conte la quale ha presentato fotocopia del materiale ricevuto al Sindaco Luciano Striuli e al Presidente del Consiglio Comunale nonché al Capogruppo della maggioranza dichiarando quanto segue:

“Volevo portare a conoscenza il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio Comunale che mi è pervenuto in busta chiusa e in forma anonima questo materiale fotografico di cui vi ho fatto avere copia che è riconducibile ad una chiara minaccia di stampo mafioso nei miei confronti. Premesso che è una minaccia per la quale ho già provveduto a presentare denuncia, è un atto intimidatorio che mi preoccupa unicamente per la mia famiglia e per chi mi sta vicino, ma dico già subito stasera in questa sede che se si voleva da parte di qualcuno mettere un bavaglio per far sì non si dica che anche a Caorle potrebbe esserci la mafia, con tutte le sue ramificazioni, con me ha sbagliato indirizzo. Anzi, da oggi in poi sarò ancora più decisa e più determinata al riguardo in quanto non sono minacce come queste che possono fermare chi, come me, crede nella legalità e nella giustizia. Purtroppo anche a Caorle vi è da tempo un clima fatto di sospetti e di situazioni poco chiare, a volte anche omertose, con troppi silenzi che di certo non aiutano una comunità come quella di Caorle, laboriosa e rispettabile, che deve essere tutelata anche se si tratta, a volte, solo di voci o indiscrezioni giornalistiche. Quello accaduto a me mi auguro trovi anche in questa sede non solo solidarietà ma l’appoggio morale e istituzionale per dare delle risposte chiare e precise non tanto all’autore (o agli autori) di questo gesto ma anche e soprattutto a coloro che pensano che Caorle possa essere terra di conquista per la mafia e per quei soggetti criminali che pare essersi ormai insediati nel nostro litorale e nella nostra regione. Vi ringrazio e chiedo al sindaco che faccia sentire finalmente la sua voce perché il silenzio non giova alla verità.”

Da sottolineare che il Sindaco si è limitato, unitamente agli altri Consiglieri, ad una semplice manifestazione di solidarietà, “bollando” la successiva interrogazione presentata dalla minoranza, che chiedeva un impegno per tutelare l'immagine di Caorle a fronte del totale silenzio fin qui mantenuto, come frutto di “illazioni e speculazioni di carattere giornalistico senza alcun riscontro nella realtà”.

“Una dichiarazione patetica – ha commentato Carlo Miollo – che non solo è inspiegabile ma che dà inevitabilmente adito a tante considerazioni che fanno seguito inevitabilmente a quanto affermato dalla Commissione Antimafia del Parlamento secondo la quale a Caorle la mafia sarebbe invece, purtroppo, ben presente e ben radicata. Ma la voce dell'amministrazione comunale non si sente”!

Friuli V.G.

La storia dei Bulfon di Anita Salvador

San Martino di Codroipo, 22 luglio 2019  - “Spero che questa mia ricerca sui parenti Bulfon… permetta a chi porta questo cognome di approfondire la conoscenza delle proprie radici”.

L’opera edita a giugno presso Litografia Ponte-Talmassons.

Ecco dunque l’ultima fatica letteraria di Anita Salvador, “Una scrittrice contadina” e “una importante “messaggera”. Una scrittrice che è “onorata di raccontare”.


La presentazione è avvenuta nella splendida cornice della Canonica di S. Martino di Codroipo a pochi chilometri dalla storica Villa Manin di Passariano. Ad aprire la serata Don Plinio Donati e la Dott.ssa Tiziana Cividini.

Ed è proprio da qui che comincia il viaggio dialogando con l’autrice di fronte ad un pubblico particolarmente partecipe.

Le origini del paesino vengono esaustivamente relazionate dal dott. Gabriele Tonizzo. “A testimonianza della fama di Martino, il suo culto è attestato anche in Friuli… gli vennero dedicate numerose chiese, tra cui quella di un piccolo paese posto tra Codroipo e Varmo, nominato per l’appunto S. Martino.” E ancora un intreccio affascinante fra storia e tradizioni.

I Bulfon. Una famiglia che vive gli accadimenti quotidiani e che attraversa la Storia per arrivare fino ai tempi nostri. Si propaga oltralpe e oltreoceano. Dal manoscritto di don Guerrino Bulfon si evince che si tratta di una “Antica famiglia che trae la sua prima origine da Udine ove fu ascritta alla classe dei nobili”.

Questo libro inoltre conclude una trilogia con i Burba e I Salvador.

Un’opera certosina che oltre ai ricordi dell’autrice e alla documentazione, si è arricchita anche di costruttivi apporti di altre persone, come ad esempio, la storia dalle Grandi Case alla Filanda a Tarcento.

S. Martino. La vita in campagna allora non era sempre una festa! “Le famiglie di una volta erano per la maggior parte composte da braccianti agricoli. E a fine stagione non sempre riuscivano a far quadrare i conti con il padrone…una tradizione legata all’11 novembre era quella di fâ S. Martin, ovvero traslocare con un semplice “carro con sopra tutti gli averi della famiglia…”

Per la sua ricerca fondamentale è la figura di Domenico Bulfon del 1796.

Seguono numerosi personaggi che impreziosiscono la narrazione.

Come il ricordo della bisnonna Anute, gli aneddoti del rapporto del nonno Antonio con la Bibbia, le vicende di Maria, Teresa o l’umiliazione di Regina.

E poi il trionfo dell’amore per Ottavio Luigi e la sua morosa con una vita alle spalle da migranti o la moderna Caterina.

Il libro inoltre è accompagnato da splendide foto. Un’ esempio è l’immagine di Anna Maria, “nonna Anute”. La vediamo elegante dal piglio severo, “aveva…un bel portamento.” Qui “una ragazza, a sedici anni”.

Don Ermanno. E proprio durante la presentazione ha portato una toccante testimonianza diretta la sorella Gianna, in visita in Friuli. Da S. Martino poi in Canada, senza mai dimenticare la sua amata terra. Un legame che trapela anche dalle sue poesie come Il miò Paî o La mê cjase, volutamente riprese da Anita con altre nel suo libro.

Fra i Bulfon dunque anche consacrati, “nell’arco di 57 anni… 5…. In realtà tra i Bulfon del mio ramo, ci sono altri due parroci…”. E si chiede l’autrice “Le radici… partono da S. Martino. Che sia stato il santo di Tours ad illuminare la difficile e importante strada… che questi giovani Bulfon … hanno intrapreso?”

Ai lettori dedico le preziose parole di Don Plinio Donati, “sono stato accerchiato… dalle emozioni, per i ricordi di un tempo solo sfiorato, ma che mi riempie ancora di nostalgia” E il rimando è d’obbligo agli scrittori Bartolini, Giacomini e Turoldo.


Monia Andri


Veneto

Veneto Orientale: potenziamento Conferenza dei Sindaci

Si è tenuto in data odierna un incontro tra il Vicepresidente della Regione Veneto, Gianluca Forcolin e la Presidente della Conferenza dei Sindaci, Silvia Susanna.

Numerose ed importanti le novità in cantiere per il Veneto Orientale: la Regione Veneto intende infatti ridare slancio e forza alla Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale. “Uno strumento nato nel 1993, ma ancora fondamentale per accompagnare lo sviluppo di quest’area di cerniera tra Veneto e Friuli Venezia Giulia e che rappresenta metà della città metropolitana di Venezia. Per questo intendiamo dar seguito alle richieste dei Sindaci e aggiornare lo storico provvedimento del 1993 – la legge regionale n. 16 - che diede vita alla Conferenza dei Sindaci. Abbiamo quindi sostanzialmente accolto le richieste formulate dai Sindaci, ma anche dalle parti economiche e sociali dell’area” ha dichiarato il Vicepresidente e Assessore regionale agli Enti Locali, Gianluca Forcolin.

“Voglio innanzitutto, anche a nome di tutti i colleghi Sindaci dell’area, ringraziare il Vicepresidente Forcolin per l’impegno e l’attenzione che intende riservare a questo territorio. Una LR 16/93 aggiornata ci permetterà infatti di operare con uno slancio nuovo e di intervenire a tutto campo, nelle spirito istitutivo che vide questo territorio ad essere pioniere a livello regionale e non solo, con una sperimentazione istituzionale tuttora unica” ha proseguito la Sindaca di Musile di Piave, Silvia Susanna, subentrata da giugno 2019 da Vicepresidente alla presidenza della Conferenza.

“Come Regione, proprio sul modello di questa Conferenza dei Sindaci, abbiamo sostenuto l’avvio dell’Associazione della Conferenza dei Sindaci del Litorale: uno strumento diverso che vorremmo si occupasse dei temi rilevanti per la costa veneta: erosione costiera, ripascimenti, ecc. L’importanza di questi due strumenti istituzionali, che coinvolgono entrambi il Veneto Orientale, è tale che studieremo un meccanismo di coordinamento reciproco, ad esempio una ‘cabina di regia’ o una partecipazione reciproca ai rispettivi organi, per rafforzare sinergie su temi comuni” ha proseguito il Vicepresidente Forcolin.

La Conferenza si riunirà a breve per esaminare i punti cruciali delle modifiche alla Legge 16, tutt’ora in fase di definizione da parte della Regione. In corso è ad esempio l’inserimento di un passaggio che identifica la Conferenza dei Sindaci con la “zona omogenea” prevista nello statuto della Città metropolitana, oltre all’accoglimento nell’ambito territoriale anche dei Comuni di Cavallino-Treporti e di Quarto d’Altino, che già partecipano di fatto da alcuni anni alle attività e alle strategie del Veneto orientale.

Concordata con la Regione anche la tempistica: nella prossima seduta della Conferenza che si terrà il 31 luglio 2019 verranno discussi ed esaminati gli aspetti generali della riforma dello strumento legislativo. A settembre il Vicepresidente Forcolin interverrà in Conferenza per ottenere il parere finale sul testo di riforma, che poi passerà a fine settembre in Commissione, per approdare infine ad ottobre in Consiglio regionale per la definitiva approvazione. “Con l’approvazione finale della nuova legge e lo stanziamento nel bilancio triennale di previsione di fine anno, il territorio avrà quindi a disposizione da inizio 2020 di uno strumento e di uno stanziamento che permetterà ai Comuni di progettare iniziative significative, valorizzando la virtuosa coincidenza territoriale di una Conferenza, della Zona omogenea, dell’IPA, del GAL GAL, dell’ASL, ecc.” ha concluso Forcolin.

La Regione ha inoltre approvato quattro progettualità proposte dai Comuni del Veneto Orientale, nell’ambito della LR 16/93 e recentemente approvate dai Comuni dell’area.

Si tratta di quattro importanti progetti, cui partecipano i Comuni del Veneto Orientale, coordinati dai Comuni di Portogruaro e di S.Donà di Piave. Il progetto “Mobilità sostenibile” interesserà l’intero ambito della Conferenza dei Sindaci. “Protezione civile” e “Videosorveglianza” riguarderanno invece solo l’area del portogruarese. “Polizia locale, Risorse umane e Informatica” il territorio dei Comuni di Musile di Piave, Noventa di Piave e di S.Donà di Piave. I progetti (dal costo complessivo di circa 150.000,00€ e che usufruiranno di uno stanziamento regionale complessivo di 120.000,00, mentre per il 20% saranno finanziati dai Comuni dell’area) saranno completati entro novembre 2019.

Di particolare interesse il progetto per la “Mobilità sostenibile”: coordinato dal Comune di S.Donà di Piave, il progetto prevede di mettere a punto un nuovo sistema organizzativo dei Comuni dell’area per favorire la pianificazione, la progettazione, la realizzazione, il monitoraggio e la comunicazione dei percorsi per la mobilità sostenibile. “Si tratta infatti di completare percorsi ciclabili, in alcuni casi da mettere in sicurezza e in altri da realizzare nelle tratte mancanti, con valenza cicloturistica, ma anche urbana, casa-scuola e casa-lavoro. Percorsi interni all’area, per mettere ad esempio in connessione centri e frazioni, ma anche che si integrino con le vie di lunga percorrenza, come la Ciclovia Venezia-Trieste di prossima realizzazione e che potrà usufruire di stanziamenti già disponibili” ha dichiarato l’avv. Enrico Specchio della Direzione Enti Locali, che coordina anche il progetto regionale Greentour, che attraversa il Veneto orientale, lambendo la Laguna nord di Venezia.





BOX 1 - La Legge regionale n. 16/1993
La Legge regionale n. 16 del 22 giugno 1993, nasce per favorire il decentramento amministrativo e lo sviluppo economico e sociale del Veneto orientale. Si rivolge ad un territorio formato da 20 Comuni e circa 236.000 abitanti, il Veneto o Venezia orientale, storicamente aggregati intorno ai due centri maggiori di S.Donà di Piave e di Portogruaro: il sandonatese e il portogruarese.
La Legge, innovativa nella sua struttura come negli obiettivi, rimane un unicum nel panorama legislativo regionale: il suo scopo è quello di promuovere opere pubbliche o di interesse pubblico, nonché a sostenere le attività imprenditoriali e gli insediamenti produttivi nell’area.
L’innovatività dello strumento stava nell’individuare nei Comuni ed in particolare nella figura dei Sindaci, il soggetto istituzionale territoriale che poteva fungere da “motore” di processi di sviluppo: la Conferenza dei Sindaci nasce quindi come luogo politico di dibattito e confronto. Un dibattito estesosi poi anche alle parti sociali, prima nel GAL (strumento di programmazione comunitario), poi nel Patto Territoriale (strumento di programmazione negoziata nazionale) ed infine nell’Intesa Programmatica d’Area (lo strumento di pianificazione regionale, introdotto con la LR n. 35/2001 ed ora in fase di aggiornamento).

Box 2 – Le attività della Conferenza dei Sindaci
Costituita nel 1993, poco dopo la riforma che introdusse l’elezione diretta dei Sindaci, la Conferenza dei Sindaci è operativa da ben 26 anni: l’ultima seduta, tenutasi il 22 luglio 2019, è stata la seduta numero 275.
Molteplici i temi dei quali si occupa: dalla pianificazione, alla formulazione di pareri su strumenti di pianificazione, ai rapporti multilivello con le istituzioni sovraordinate (Città metropolitana e Regione in primis). Nell’ultima seduta del 22 luglio, a titolo esemplificativo, la Conferenza si è espressa insieme alla Città metropolitana di Venezia sul Piano Regionale dei Trasporti, in fase di definizione da parte della Regione.
Uno strumento che si è dimostrato, quindi, necessario e fondamentale per favorire il dialogo sovracomunale, registrando una media di un incontro al mese in tutto l’arco di operatività.
Negli anni lo strumento si è via via evoluto, sia in base alla forza delle proposte che il territorio – attraverso la Conferenza dei Sindaci – esprimeva al livello politico ed istituzionale, sia in relazione alle risorse che il territorio riusciva a catalizzare (inizialmente esclusivamente regionali ed in seguito, in misura rilevante, comunitarie e nazionali, grazie anche all’azione degli altri strumenti che sono stati attivati sul territorio: il GAL, il Patto, l’IPA, il FLAG, ecc.).
Numerosi i progetti realizzati e sostenuti: dai contributi ad Enti territoriali (consorzi garanzia fidi, Università, ASL, associazioni di categoria ed altre istituzioni), alla realizzazione della sede (presso la villa liberty a Portogruaro annessa all’ex Perfosfati) alla promozione di piani (per l’ambiente, l’economia e la ciclabilità), dalla pianificazione strategica al sostegno all’avvio di gestioni associate di servizi sovracomunali.
Due i principali recenti risultati ottenuti: l’approvazione del Documento Programmatico d’Area che individua i progetti strategici per il territorio (16 progetti strategici, articolati in oltre 50 progetti di investimento) e l’inserimento del Veneto orientale nel nuovo statuto metropolitano come “zona omogenea”.
16 i Sindaci alternatisi alla presidenza, ora ricoperta dal Sindaco di Musile di Piave, Silvia Susanna.
A fianco della Presidenza agisce un Esecutivo, attualmente formato dai Sindaci di Cinto Caomaggiore Gianluca Falcomer, di Pramaggiore Fausto Pivetta e di Torre di Mosto Giannino Geretto.
La Conferenza dei Sindaci agisce in stretta collaborazione con la Direzione Enti Locali e Servizi elettorali e con l’Assessorato agli Enti Locali della Regione Veneto.

Box 3 – I cinque punti di modifica della LR 16/1993
• Ampliamento del campo d’azione: dall’iniziale promozione di opere pubbliche o di interesse pubblico e sostegno alle attività imprenditoriali e agli insediamenti produttivi (in seguito ridotto, con la modifica introdotta nel 2014, agli interventi in materia di riordino territoriale e gestioni associate), alla valorizzazione e sviluppo del territorio, all’industria, artigianato, turismo, commercio, servizi e agricoltura;
• Coerenza con la zona omogenea della città metropolitana: inserimento di un articolo che identifica nella Conferenza dei Sindaci il luogo rappresentativo della zona omogenea prevista nello statuto della Città metropolitana di Venezia;
• Estensione dell’area di riferimento: da 20 a 22 Comuni della città metropolitana di Venezia (aggiunti i comuni di Cavallino-Treporti e di Quarto d’Altino);
• Dotazione finanziaria: la giunta regionale, annualmente, entro il 30 giugno, stabilisce criteri e modalità per l’erogazione delle somme da destinare agli interventi previsti dalla Legge;
• Coordinamento con la Conferenza del litorale: previsione di un meccanismo di coordinamento tra i due strumenti, per attivare processi sinergici. 
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Ultimo aggiornamento: 18/08/2019 16:53