Cultura, Opitergino Mott.

Francamente smarcata su una bella fascia

Otto anni. Il numero dell’infinito. In attesa di festeggiare nella prossima stagione la formazione integrale delle Muse, quelle nostre amate Vergini Camene da sempre a tutela di tutto quanto fa onesta cultura. Da ZonaFest ai concorsi artistici, dai Salotti alle serate a tema, dalla partecipazione a eventi nella Città di Motta alle collaborazioni fuoriporta, specie nel capoluogo ambrosiano; o anche progettualmente in prima linea per i tredici lustri (sul palco o dietro le quinte) del sottoscritto, un tragitto ripercorso in sintesi presso gli spazi della Fondazione Giacomini, proprio là dove l’associazione pensata e presieduta da Barbara Turcolin rappresenta un frutto all’occhiello. Una partita al magnesio già lunga quanto tre mondiali di calcio; un impegno che si è rinnovato da ieri e fino al prossimo 7 gennaio con l’allestimento all’Oras di un’esposizione contestuale alle opere di di.segno in.forma. Questa quinta edizione, «Andiamo di corsa / Afferra il giorno», pone l’accento sul tempo che, come la giovinezza, ci fugge tuttavia. Una mostra interattiva e inclusiva, con tanto di Qrcode, aperta a una comunicazione sociale e a un dialogo oltre ogni scarto fra le generazioni, benché il concorso stesso privilegi la partecipazione dei bambini e dei ragazzi fino ai 17 anni.

(Sopra, nello scatto di Carlo Verado, il Consiglio Direttivo di Zona Franca. Da sx: Laura Driadi (consigliere), Lisa Colledan (tesoriere), Lavinia Longhetto (consigliere), Barbara Turcolin (presidente fondatrice), Chiara Moro (vicepresidente), Alessandra Maio (consigliere), Lia Zulianello (consigliere), Franco Tramarin (coordinatore comitato tecnico). Mancano soltanto la segretaria Raffaella Pea e Alessandro Mazzero che con la succitata Moro è titolare dello studio grafico Opificio)
Cultura

Presentato il libro "Diario di un pescatore" di Gelindo Botter

CAORLE. Ieri pomeriggio si è svolta la presentazione del libro "Diario di un pescatore", una raccolta delle memorie di vita e di lavoro del marinaio Gelindo Botter, che ho avuto il piacere di pubblicare. L'incontro si è svolto (in forma statica e nel rispetto delle norme anti Covid) presso il ristorante Pic-nic di Caorle. Presenti oltre all'autore, il vicesindaco di Caorle Giovanni Clemente Comisso e due rappresentanti della Capitaneria di porto. Ottima la presentazione di Milena Fernandez, giornalista del quitidiano spagnolo El Pais. 

Diario di un pescatore è la pubblicazione dei quaderni scritti da Gelindo Botter, ricordi che partono dalla sua infanzia, quando iniziò ad apprendere il mestiere dal padre, fino al termine della sua carriera. Un viaggio di circa mezzo secolo, raccontato con precisa e vivida memoria.
Un libro dove si mescolano diversi ingredienti: il lavoro, i rapporti umani, la famiglia, il mare.
Lo stile è semplice, scorrevole e lineare, accompagnando il lettore in un percorso cronologico.
Emergono la dedizione agli impegni, il pericolo che si corre durante il mal tempo, il sacrificio di non avere orari, partendo alle prime ore del giorno, il rischio di non avere nulla di garantito.
Gelindo si contraddistingue come uomo d’altri tempi, genuino nei suoi pregi di buon padre di famiglia e di instancabile lavoratore e nelle sue variegate caratteristiche umane.

Gelindo Botter detto Martinazzi è nato il 16 Gennaio del 1941 e cresciuto a Caorle, un paesino di pescatori in provincia di Venezia, è il maggiore di sette fratelli.
Già dall’età di 9 anni segue le orme del padre e del nonno, pescando lungo le coste del litorale Adriatico da Venezia a Trieste.
Impegno e passione per questo faticoso ma affascinante mestiere fanno di Gelindo un pescatore di grande esperienza e conoscenza.
Tra i lunghi periodi passati in mare ed uno stile di vita tipico dei pescatori, nel 1966 conosce Lauretta, che diventerà sua moglie e crescerà con amore e premura i loro tre figli: Annamaria, Rita e Riccardo.
Nel 1982 si trasferisce con la famiglia a Portogruaro, nell’entroterra; ma la sua attività è ancora viva e questa scelta lo porta a dover trascorrere più tempo lontano da casa.
Negli anni è stato protagonista di avventure e anche di alcune disavventure, che per fortuna hanno avuto quasi sempre un lieto fine.
Nel 2015 decide di scrivere un libro dove raccoglierà tutti i ricordi, le esperienze e i pensieri della sua vita: Diario di un pescatore.


Vicenza

Vicenza Fiera. Abilmente, idee creative per le festività

VICENZA – Fino a domenica 18 ottobre, si può vivere la festa creativa di Abilmente Autunno organizzata da Italian Exhibition Group (IEG) nei padiglioni della fiera di Vicenza. Un’occasione da cogliere al volo per chi ama le tecniche e i segreti dell’universo Do It Yourself e per tutta la famiglia. Dai più grandi ai più piccoli, tutti possono ancora prendere parte all’ultima delle cinque giornate dedicate al laboratorio esperienziale più colorato e creativo d’Italia, lasciandosi ispirare dalle creative più amate del fai da te nazionale per dare forma alle prime decorazioni e idee regalo in vista del Natale.

Il tutto grazie all’offerta di prodotti e materiali degli espositori in fiera, specializzati nelle proposte, nelle idee e nelle tecniche per creare con le proprie mani la composizione e il pensiero più originale, l’addobbo e la decorazione che più richiami l’atmosfera magica delle feste. Genitori e bimbi possono misurarsi con il feltro per le sculture e le decorazioni per l’alberello, con la lavorazione della carta per creare palline, stelle di Natale, agende, notes e quaderni, con i corsi di calligrafia e cardmaking per scrivere la letterina perfetta. Per le amanti del ricamo e del cucito, occasioni per realizzare canovacci a tema e per creare meraviglie con il panno lenci.

Idee regalo che possono prendere forma nei gioielli con lamine di alluminio e Pietra di Vicenza, un materiale derivato da scarti di lavorazione dell’edilizia che accostato a rame, seta e metalli preziosi rende i bijoux originali ed eleganti, o - martello e pirografo alla mano - nel cuoio inciso per decorare pochette, portafogli e cinture. Tante le dimostrazioni, con le quali si può assistere alla creazione di gioielli realizzati con i bozzoli dei bachi da seta, alla decorazione di maglie e shopper con ricami tridimensionali, all’utilizzo delle fustelle con presse manuali per l’abbellimento di bomboniere, regali o confezioni originali, all’impiego della resina a ultravioletti per la creazione di anelli e colorati geodi.

Nelle ultime ore di full immersion creativa, ad Abilmente proseguono i laboratori e le dimostrazioni di cucito creativo per imparare a confezionare abiti unici e oggetti senza tempo e workshop per realizzare borse e accessori e lezioni di ricamo tradizionale e moderno. Un’occasione per vedere attivi i macchinari professionali, con esperti del cucito e del ricamo che presentano le ultimissime novità di settore, tra materiali termosaldabili e programmi di punciatura che permettono di trasformare fotografie e disegni in veri e propri punti da ricamo.

Per prendere posto agli ultimi corsi di Abilmente – a prenotazione online obbligatoria – è attiva e consultabile la pagina www.abilmente.org/it/vicenza/corsi.

Abilmente è in programma da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre 2020, nel Quartiere Fieristico di Vicenza, Via dell’Oreficeria 16, Vicenza. Orari: 9.00 – 18.30. Biglietteria: il servizio è attivo esclusivamente online nel sito di manifestazione (link) mentre non sarà possibile acquistare i titoli di ingresso in loco. Biglietto speciale 15 anni di ABILMENTE: 6 euro anziché 12. Ridotto con codice Famila ed Emisfero da ritirare presso i punti vendita aderenti € 5,50. Ingresso gratuito bambini fino a 12 anni compresi, disabili oltre il 75% e loro accompagnatore. I titoli di ingresso gratuiti dovranno essere ritirati in Fiera. Ogni giorno è previsto il servizio gratuito di bus navetta con autobus SVT dalla Stazione Centrale di Vicenza alla Fiera. Info per i visitatori su www.abilmente.org, facebook.com/FieraAbilmente, youtube.com/user/AbilmenteFair, instagram.com/abilmente, pinterest.it/abilmente/boards #abilmentevicenza20

Cultura, Opitergino Mott.

Esercizi di dottrina civile

Una buona operazione culturale richiede di andare a fondo, solo così sarà poi davvero possibile elevarsi. Lo sa bene Francesca Breda, nuovo assessore di riferimento in fatto di incontri d’arte e letterari, eventi musicali o comunque in linea con quanto è da sempre nutrimento per lo spirito; senza naturalmente tralasciare le opportune cure per il corpo, non a caso è presidente dell’ASD In-Forma. I vecchi adagi popolari tornano infatti a sublimarsi in questo tragitto oggi più che mai complicato data la generale situazione di emergenza sanitaria, perché se resta attuale il detto Mens sana in corpore sano, appare altrettanto veritiero il motto secondo il quale è nel campo colto che cresce tanto grano; possiamo anche osare sottolineando che la vanga è la virtù dei colti. Tempo quindi di scavare, dissodare, preparare il terreno per la semina, aspettando il raccolto. La prima mossa, in programma per la fine del mese, è contestuale alla prossima riunione del Comitato Biblioteca (composto da Fiammetta Bianco, Edith Bragato, Enrico Flora, Eddy Vendramini e presieduto dallo storico Lazzaro Marini) che si riunirà presso il Palazzo secentesco in Riviera Scarpa, sede della stessa struttura la quale, oltre alla consultazione e al prestito dei libri (nelle ultime stagioni governato con pertinente dedizione da Martina Maccà), ospita molte altre iniziative, fra tutte i corsi universitari per la terza età.

(Sopra, la titolare dell’assessorato in questione durante un’immersione, prima magari di librarsi in volo col paracadute, prima di prendere il posto in giunta ricoperto fino a qualche settimana fa da Ilario Daneluzzi, passato a Turismo, Politiche per lo sviluppo economico e per il centro storico, rapporti con associazioni e volontariato, coordinamento della Protezione Civile dove per altro già era attivo)
Cultura

L'anniversario della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571)

Intitoliamo una via all’epica battaglia in tutti i comuni del Veneto!
Il 7 ottobre è l'anniversario della grande battaglia navale di Lepanto (1571) nella quale la flotta cristiana (col fondamentale apporto degli uomini e delle navi della Repubblica Veneta) sconfisse la flotta ottomana.

Una battaglia violentissima, dove ci furono ben 30.000 morti da parte degli ottomani (che chiamarono “Capo insanguinato” il teatro della battaglia) e 7.500 i cristiani dei quali ben 4.700 veneti guidati da due straordinari eroi, Sebastiano Venier e Agostino Barbarigo.

Una battaglia determinante per le sorti dell'intera Europa, per le sorti della cultura e della civiltà europee.

E per celebrare degnamente la vittoria di Lepanto il grande Andrea Palladio progettò in piazza dei Signori a Vicenza la Loggia del Capitaniato (o Loggia Bernarda).

Ecco cosa si legge su “Vicenza città bellissima” (R. Schiavo, B. Chiozzi, foto di T. Cevese) a propositi dell’opera palladiana:

“Negli intercolumni sono poste due statue allegoriche ricordanti l’ultima vittoria navale veneziana. ….Sulla base, è scolpita una duplice iscrizione: - Palman genuere carinae – e – Belli secura quiesco -.

Il significato è da comprendersi interpretando le due figure: la prima rappresenta la dea della vittoria navale, mentre la seconda la pace ormai ottenuta.

Il piano superiore presenta altro quattro statue: la prima, verso la piazza è la Virtù secondo il significato classico; la seconda, di misura minore, la Fede; la terza, simile alla precedente, la Pietà; la quarta di grandezza uguale alla prima, l’Onore.

L’interpretazione di questi simboli è sufficientemente chiara: la Virtù e l’Onore seguendo la Fede e la Pietà ottengono la Vittoria e la Pace. Venezia ha vinto i turchi unendo questi valori.”

La grandiosità della Loggia è un segno inequivocabile di quale importanza veniva attribuita, all’epoca, alla battaglia di Lepanto.

Ai giorni nostri, purtroppo, è ben diverso; e allora, perché non intitolare una via o una piazza dei nostri comuni alla battaglia di Lepanto?

E’ possibile che nella toponomastica veneta si trovi anche la più insignificante battaglia garibaldina e non ci sia un riferimento a una delle battaglie fondamentali per le sorti del Veneto e dell’intera Europa?
Veneto

Apre lo "Sportello badanti" del Veneto Orientale

Un nuovo e fondamentale servizio a disposizione dell'intero Veneto Orientale, dove possano trovare risposta sia le esigenze dei nuclei familiari, alla ricerca di una figura professionale, che le stesse lavoratrici e lavoratori interessati a trovare un’occupazione. Dalla prossima settimana sarà infatti ufficialmente operativo lo Sportello per l'Assistenza Familiare, un'iniziativa pubblica e gratuita di informazione, orientamento e supporto a tutti i cittadini coinvolti nella gestione domiciliare di persone non autosufficienti.

Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto, si svilupperà a Jesolo, Portogruaro e San Donà di Piave e andrà incontro alle istanze di centinaia di famiglie di tutto il territorio. Lo sportello è gestito dalla Residenza per Anziani "Francescon" di Portogruaro, ente che opera da oltre un secolo a favore della popolazione anziana e fragile. Il servizio è frutto di un progetto condiviso tra l'Ulss4, la Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, l’Ipab Monumento ai Caduti di San Donà e i Comuni dove ha sede lo sportello.

E’ gestito da assistenti sociali che offrono un supporto al nucleo familiare e alla persona non autosufficiente che necessita di individuare un'apposita figura che lo segua, nonché a chi cerca un impegno lavorativo nel settore. Le assistenti sociali della Residenza "Francescon" si adoperano inoltre per assicurare a ogni persona un progetto personalizzato, svolgendo attività di supervisione e monitoraggio dell'intervento attuato.

Tutti i lunedì, a partire dal 12 ottobre, lo sportello sarà operativo a San Donà di Piave al centro anziani "Colora il tuo tempo" dalle 8.30 alle 12.30. A Portogruaro, presso la Residenza per Anziani "Francescon", il servizio inizierà da giovedì 15 ottobre e a seguire ogni settimana dalle 8.30 alle 12.30. A Jesolo, invece, la sede individuata è al centro anziani "Sandro Pertini" e sarà attiva tutti i venerdì, a partire dal 15 ottobre, dalle 14 alle 18. In tutti i casi è necessaria la prenotazione telefonando al 3395850472.

«Essere capofila di un progetto così importante è per noi motivo di grande soddisfazione», spiega Sara Furlanetto, presidente della Residenza per Anziani "Francescon", «perché certifica il ruolo centrale che questa struttura ha assunto negli anni nei confronti della popolazione fragile. Competenze che ora si allargano al territorio e che in sinergia con le realtà di San Donà e Jesolo potranno rappresentare un punto di riferimento per tutte le famiglie e le numerose figure interessate».

«Nel territorio di questa Azienda Sanitaria», spiega Mauro Filippi, direttore dei Servizi Socio Sanitari dell’Ulss4, «il numero degli over 65 supera il 22% della popolazione e tra questi, con l’innalzamento dell’età media, aumentano anche le persone con patologie croniche. La Regione Veneto in tale contesto ha da tempo attivato un nuovo modello di servizio pubblico capace di offrire gratuitamente la selezione di personale per dare supporto alle famiglie nella gestione dei propri cari, anziani ma anche disabili, promuovendo la crescita professionale delle assistenti familiari. Così facendo, oltre ad aiutare le famiglie, si sono anche creati i presupposti per contrastare il lavoro sommerso e per regolare i rapporti di lavoro di questo settore».

«Grazie al finanziamento regionale», sottolinea il sindaco di San Donà di Piave, Andrea Cereser, «siamo riusciti ad attivare un servizio importante per il territorio: darà risposte concrete e qualificate ai bisogni delle famiglie ma sarà anche occasione per offrire opportunità di lavoro. Ringrazio il personale dei vari servizi che si è dedicato con passione alla progettazione di questo sportello mettendo insieme le loro competenze e rinforzando il dialogo tra i diversi soggetti che nel territorio si occupano di anziani. Siamo di fronte a sfide complesse che richiedono risposte articolate: solo mettendo insieme competenze e intelligenze possiamo offrire servizi di qualità».

«Lo “Sportello Badanti”», aggiunge Roberto Rugolotto, assessore alle politiche sociali di Jesolo, «è un servizio che mettiamo a disposizione delle famiglie, che sempre più di frequente si trovano nella necessità di assistere un familiare in casa. E’ indispensabile assicurare alle famiglie un servizio strutturato di ricerca delle persone che forniscono l’assistenza e di metodi di selezione che permettano di far incontrare le esigenze delle famiglie con le capacità delle persone che si offrono come badanti. Lo scopo principale è quello di garantire, per quanto possibile, la permanenza dell’assistito nel proprio ambiente famigliare, protetto e conosciuto, supportando la famiglia sia nelle scelte difficili, che nella gestione dell’area burocratica e organizzativa».

«E’ un servizio che fa bene alla comunità», spiega Giorgio Maschietto, presidente dell’Ipab Monumento ai Caduti, «e che mancava. In questi tempi stiamo assistendo a una carenza di queste figure: lo sportello rappresenta una risposta alle esigenze del territorio, soprattutto in termini di qualità».

Attraverso il lavoro di rete, lo sportello opera in sinergia con i servizi socio sanitari, con le associazioni di volontariato e con gli ulteriori organismi del terzo settore presenti sul territorio.

L'ATTIVITÀ

Lo sportello propone uno o più assistenti familiari che possano rispondere alle necessità di cura della persona interessata, monitora la qualità del rapporto tra assistente familiare, famiglia e assistito. Offre informazioni sui servizi presenti sul territorio a favore delle persone non autosufficienti. Al contempo orienta le persone verso i servizi territoriali competenti per informazioni sul contratto di lavoro, gestisce il registro regionale degli assistenti familiari per il territorio di competenza e agevola l'incontro delle famiglie che ricercano un assistente familiare e le persone iscritte al registro sulla base delle reciproche esigenze. Infine organizza corsi di formazione gratuiti per assistenti familiari e aspiranti tali.

A CHI È RIVOLTO

E' rivolto a persone non autosufficienti e parzialmente autosufficienti, familiari con persone in condizioni di fragilità, non autosufficienza o disabilità. Inoltre può essere un punto di riferimento per assistenti familiari e aspiranti tali.

INFORMAZIONI

Per informazioni e appuntamenti è possibile scrivere una mail a homecare@residenzafrancescon.it o chiamare il numero 3395850472 dal lunedì al giovedì (9-12/14-16) e il venerdì dalle 9 alle 12.



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Ultimo aggiornamento: 30/10/2020 13:07