Cultura, Treviso

Progettare per tutti

CASTELFRANCO. Formare i giovani tecnici a un disegno inclusivo, che tenga conto anche delle barriere con le quali alcune persone sono costrette a fare i conti. È questo l’obiettivo del corso su disabilità e progettazione universale proposto agli studenti dell’ITS Arturo Martini. E’ importante che la formazione sull’accessibilità cominci da subito, fin dai banchi di scuola spiega il presidente di S.I.Di.Ma Rodolfo Dalla Mora Questi ragazzi saranno i geometri, i progettisti di domani: un giorno potrebbero fare la differenza nel rendere un luogo più o meno aperto a tutti. Il corso, tenuto dallo stesso architetto Dalla Mora, che oltre a presiedere l’associazione nazionale dei Disability Manager è anche il responsabile del Centro per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico trevigiano, si svolgerà dopodomani 30 aprile, coinvolgendo le classi terza, quarta e quinta dell’istituto. I contenuti verranno suddivisi in due moduli: nel primo, di carattere teorico, saranno delineati i concetti fondamentali relativi alla disabilità e alla progettazione universale; il secondo prevede invece una serie di prove empatiche che consentiranno agli studenti di verificare di persona le diverse tipologie di disabilità. L’iniziativa rappresenta solo il primo passo della collaborazione con l’ITS Martini e rientra in un più ampio programma di intese con le scuole che S.I.Di.Ma. promuove ormai da tempo. Un anno fa abbiamo stipulato un accordo analogo con il Centro di Formazione Professionale Lepido Rocco di Motta di Livenza sottolinea ancora Dalla Mora (qui sopra con Cristiano Viotto, portavoce dell'associazione di promozione sociale Solo per il Bene). Ci interessa creare un rapporto stabile con enti formativi che consideriamo essenziali per sviluppare una ricerca congiunta su accessibilità, domotica e ausili.
Cultura, Conegliano

Concerto après-midi 30 aprile 2016

CONEGLIANO. Sabato 30 aprile 2016 alle ore 17.00 presso la Sala Venturin di Via Lourdes gli allievi della classe di canto lirico dell'Istituto Musicale Michelangeli, preparati dagli insegnanti Giovanna Donadini, Piero Guarnera e Raffaella Vianello, si cimenteranno in uno spettacolo liberamente tratto dalla famosissima opera buffa di Wolfgang Amadeus Mozart Le Nozze di Figaro, su libretto di Lorenzo Da Ponte.
L'opera fu messa in scena al Burgtheater di Vienna per la prima volta il 1° maggio 1786, appena due giorni dopo la stesura definitiva e compie proprio nei prossimi giorni 230 anni.

L'evento vede coinvolti gli allievi dell'Istituto accomunati dalla passione per il belcanto e per la sottile ironia con cui il reale può essere stravolto attraverso la maschera, elemento che coinvolgerà in modo attivo anche il pubblico presente in sala. Sul ''come'' non sveliamo altri dettagli: chi verrà ne sarà piacevolmente sorpreso.

Come nell'intreccio originale dell'opera (ispirata tra l'altro alla Trilogia di Figaro di Beaumarchais che si ascrive al genere del dramma socio-morale), in questa innovativa messinscena troveranno spazio le varie sfaccettature dell'amore: quello ingenuo tra giovanissimi (Cherubino e Barbarina), pieno di aspettative tra promessi sposi (Figaro e Susanna), tra ricchi coniugi ormai stanchi l'uno dell'altra (Conte e Contessa d'Almaviva) e tra amanti ritrovati in età matura (Bartolo e Marcellina). Ma non solo.
Un altro aspetto che emerge potentemente è il ruolo centrale e ''risolutore'' delle donne che nel procedere della vicenda si rivelano molto più argute e intelligenti degli uomini: il messaggio che passa insomma è che gli uomini senza le donne sarebbero persi e non riuscirebbero a guardare a due centimetri dal loro naso.

Anche questa originale interpretazione non può che consegnarci quindi la laconica e disillusa verità sui sottili equilibri tra uomini e donne che proprio Beaumarchais aveva tratteggiato e che in seguito Mozart e Da Ponte hanno riproposto a tutto il mondo:

''Donne, portate pazienza e perdonate, se potete''.

Siamo sicuramente di fronte a un'opera che, insieme a una costellazione di altre opere letterarie o musicali, dai primordi della civiltà ai giorni nostri, risulta sempre attuale e contestualizzabile: nonostante il passare del tempo, mantiene inalterata la sua forza e il suo messaggio ed è ricca di spunti sulla relazione tra i due sessi.

Invitiamo quindi tutte le donne a portarsi dietro i mariti per divertirsi e ascoltare nel contempo della buona Musica.


Info e contatti:

Associazione per l'Istituto Musicale ''Arturo Benedetti Michelangeli''
Via Armellini, 13
31015 Conegliano (TV)
Tel./fax 0438 21190
E-mail info@istituto-michelangeli.it
Sito www.istituto-michelangeli.it
Mondo

Brasile nel caos istituzionale

L`uscita della Presidente Dilma Rousseff potrà solo aggravare la crisi.

La lotta politica tra governo legittimo e opposizione ha avuto come conseguenza il processo di impeachment in corso, contro la Presidente Dilma Rousseff. In una confusa assemblea durata tre giorni, il parlamento con una consistente maggioranza di voti, ha decretato la destituzione del Capo di Stato. Nei prossimi giorni il processo sarà esaminato dal Senato e in ultima istanza, il Supremo Tribunale di Giustizia, esprimerà il parere definitivo. Un processo lungo che potrebbe durare mesi. Nel dibattito e nelle successive votazioni alla camera dei deputati, non sono state avanzate specifiche accuse alla Presidente, ma in gran parte si sono espressi giudizi di natura ideologica. È in corso quindi un processo politico che sembra non avere nessuna base giuridica, senza dunque alcun indizio, senza prove specifiche e tangibili. Bisogna ricordare che la Presidente Dilma fu eletta due anni fa, con una maggioranza di 54 milioni di voti. Si è impegnata assieme al suo governo, a portare avanti il programma sociale del suo predecessore Ignacio Lula da Silva. Un programma atto a ridurre la povertà nelle vaste aree disagiate del Nord, a dare un` abitazione propria a milioni di persone, a fornire l`energia elettrica nelle regioni più sperdute e permettendo l`accesso alle facoltà universitarie ai giovani provenienti da famiglie povere, concedendo inoltre l`accesso agli studi agli indios. Negli ultimi anni lo sviluppo socio-economico è stato straordinario. Nonostante lo scoppio della crisi economica americana e europea, il PIL del Brasile ha raggiunto il sette per cento; nello stesso tempo si è formata una più ampia classe media, motore principale dell`aumento dei consumi. Fenomeno contrario a quello avvenuto nei paesi europei dove la cadura della classe media e la politica di austerity, hanno provocato una recessione economica gravissima e peraltro senza precedenti. Anche la politica estera è stata inteligente e equilibrata, conseguentemente, in Brasile non si sono svolti episodi xenofobi e il terrorismo islamico è completamente assente. In questo contesto positivo alcuni magistrati rivoluzionari e ideologicamente contrari al governo, hanno messo sotto accusa tutti i partiti e centinaia di rappresentanti politici. Il motivo è la corruzione e per combatterla, quasi tutti i politici di destra, di sinistra o di centro, sono stati indiziati di malversazione, riciclaggio, ed altro. Un progetto subdolo per abbattere la democrazia, creare un “vuoto istituzionale” nel governo e per portare il paese nella ingovernabilità. Per creare insomma, una destabilizzazione che potrebbe aprire la porta a un governo autoritario o addirittura a una dittatura militare. Si dimentica che la giustizia è un valore etico-sociale, con il compito di riconoscere i diritti, e non deve servire come “merce di scambio” per ottenere favori o privilegi. E tanto meno, deve essere usata per usurpare i governi. Dietro questo scenario di accuse e di ricatti c` è l` ombra dei servizi segreti americani e l`interesse per il petrolio del Pré- Sal, l`enorme riserva di petrolio gestita da Petrobras, la maggiore azienda di Stato. In questi giorni, frequenti sono stati i viaggi di politici di opposizione e di magistrati verso gli Stati Uniti. C`è da notare inoltre, che il giorno dopo il risultato della votazione di impeachment contro la Presidente, alcuni deputati di opposizione sono volati a Washington per riferire ai rappresentanti della Casa Bianca gli esiti della campagna contro il governo. Come si può immaginare, la corruzione non è il motivo principale della crisi, ma ancora una volta, prevalgono le pressioni per i grandi interessi economici e per le pretese coloniali straniere.

Gian Pietro Bontempi - da Brasília -


Cultura, Friuli V.G.

Presentazione del libro sulla Grande Guerra di Romana de Carli Szàbados

Il 18 aprile scorso nella sala conferenze dell’ANVGD, Comitato provinciale di Gorizia, in passaggio Alvares n. 8, un nutrito numero di persone, presente anche Carlo Montani (prefatore) ha accolto di buon grado il saluto della presidente, cav. prof.ssa Maria Grazia Ziberna,iniziatrice dei lavori sulla Grande Guerra, nell’anno centenario. Presentando l’autrice, germanista di valore e preside nelle scuole superiori nel veneziano, prof.ssa Romana de CarliSzabados, istriana di nascita ed esule per infausto destino, al suo ventiseiesimo volume nell’ambito mitteleuropeo-viennese-asburgico, ha colto l’applauso quando la stessa autrice ha ricordato il bel tempo andato…con una sua fotografia da giovane al Castello (Gorizia). Ultimo volume, quello di oggi, della trilogia. I precedenti: 1914 Preludio di un suicidio mondiale e 1916-17 guerra, il tuo nome è morte.
Ha ricordato gli altri relatori, il dott. Pietro Turco e Renato Borsotti storico della chiesa, del Risorgimento e dei conflitti mondiali e si è brevemente soffermata sulle modalità dell’inizio del conflitto, in tempi nei quali pochi credevano alla guerra, avendo vissuto anni di serenità e pace.
L’avv. Borsotti ha iniziato il suo dire, parlando di“pace”: l’opera appena intrapresa dal Santo papa Pio X (Giuseppe M. Sarto), scomparso pochi giorni dopo l’inizio della guerra e di papa Benedetto XV (Giacomo della Chiesa), che – inascoltato - aveva lanciato ai potenti della terra il suo grido di dolore massacre inutile. L’unico imperatore che accolse l’alto invito fu Carlo Asburgo-Lorena-Este (Beato), il quale con la moglie, Zita di Borbone Parma (serva di Dio) e i fratelli di lei, Sisto e Saverio, inviati quali ambasciatori nelle cancellerie degli stati belligeranti, non accolsero altro se non freddi indirizzi di circostanza. Nell’occasione fu il sovrano italiano ad opporsi ad una soluzione prebellica.Carlo e Zita recitavano sovente insieme il santo Rosario, con le indicazioni di papa Sarto, digne, attente ac devote.
Ma Benedetto XV non volle lasciar correre. Il 5/5/1917 in un’epistola indirizzata al cardinale segretario Stato, Pietro Gasparri, supplica per la pace, ordinava che dal 1° giugno 1917 fosse inserita nelle litanie Lauretane, al termine del Santo Rosario, l’invocazione Regina pacis, ora pro nobis (tuttora vigente). Alla Cova da Iria (Fàtima) ai tre pastorelli (Lucia, Giacinta e Francesco)il 13/5/1917apparve la Vergine SS. con il conseguente miracolo del sole. Ma questo non intenerì nessuno.
La guerra, “cruda bestialità dell’uomo” (Ungaretti)andò avanti per anni fino alla tragica conclusione.
Si contarono milioni di morti, feriti, disabili senza contare i prigionieri feriti, che tornarono a casa anni dopo, mentalmente disturbati. Si è accennato ai Cappellani militari, alle Crocerossine, alle donne, comunque impiegate nei lavori manuali già dell’uomo, chiamato alle armi. Donne medico, all’incirca quaranta, impiegate nei vari ospedali da campo o negli attrezzati vagoni ferroviari-ospedali, non ben trattate dai superiori colonnelli medici, benché specializzate in chirurgia, anche di guerra. Donne carniche, le benemerite portatrici carniche, dal diuturno lavoro massacrante, portando in montagna con la gerla ogni cosa utile in prima linea e i montagna, là ove non arrivavano né muli, né carri, né altri mezzi.
La più nota fu Maria PloznerMentil, trentaduenne, madre di quattro figli, che perse la vita a motivo di un cecchino austriaco, mentre con l’amica Rosalia, si stava riposando. Medaglia d’oro alla memoria, concessa ottant’anni dopo Caporetto. Ogni tanto nel discorso interveniva l’Autrice con aggiunte.
L’altro relatore, Pietro Turco, ha trattato un argomento di vivo interesse, “la Corrispondenza militare” dei militari alle famiglie e da queste ai figli/mariti/fratelli in prima linea. Con l’aiuto di animazione ed immagini ha posto l’accento alle modalità della posta di guerra (sottoposta a censura), facendo notare non solo la quantità enorme di posta che viaggiava da e verso il fronte, ma il contenuto stesso delle lettere, biglietti, cartoline postali che il giovane militare scriveva per mantenere vivo il rapporto familiare e/o amicale con altri giovani combattenti. E i molti diari o appunti di guerra che Ufficiali o soldati semplici scrivevano, compreso Giuseppe Ungaretti, soldato di fanteria, che a matita su pezzi di carta (d’ogni sorte) tracciava i suoi versi brevi ma struggenti. Il Col. Franco, figlio di Romana ha letto alcune commoventi pagine.
A conclusione, dopo un intenso pomeriggio, il dott. Rodolfo Ziberna, consigliere regionale FVG e vice presidente nazionale ANVGD, ringraziando i relatori, ha chiuso i lavori. L’intrattenimento ha avuto epilogo in un simpatico aperitivo offerto ai convenuti. 

Ivana Panizzo


“Il 1915 e il 1918” di Romana de CarliSzabados

Esule dall’amatissima Istria, Romana de CarliSzabados ha vissuto lungamente a Trieste e nel Veneto, portando sempre nel cuore e nella mente il ricordo della propria terra iniquamente perduta. Il dolore dell’Esilio, tuttavia, non si è esaurito nella semplice nostalgia, ma ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della vocazione storiografica dell’Autrice, laureata all’Università Cà Foscari di Venezia: germanista di massimo livello, i suoi interessi, sempre improntati ai canoni essenziali di oggettiva fedeltà al vero, hanno avuto riguardo al mondo mitteleuropeo, con particolare riguardo a quello asburgico, su cui ha pubblicato molte opere, ed a quello giuliano, istriano e dalmata. Per il centenario della prima Guerra mondiale ha curato un’originale trilogia sugli anni del conflitto, che si chiude con questo volume, mettendo in luce gli aspetti umani, culturali e sociologici di una complessa evoluzione politica e rendendo disponibili, non soltanto per gli addetti ai lavori, parecchi spunti di utile approfondimento critico.

Questa nuova opera di Romana de CarliSzabados, dal titolo “Il 1915 e il 1918“, chiude la sua trilogia sulla Grande Guerra (1914: Preludio di un suicidio mondiale, Rigoni; 1916-17: Guerra il tuo nome è morte. Anatomia di un massacro inutile, Eta-Beta).

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Il volume, che raccoglie scritti anche di Renato Borsotti, Lorenzo Cadeddu, Dino Casagrande, Franco Fornasaro, Vincenzo Martines, Carlo C. Montani, Edoardo Pittalis, Sergio Tazzer, Pietro Turco e Rodolfo Ziberna, unisce all’impegno culturale un forte contributo maieutico.

L’Autrice, infatti, ha visitato la storia del conflitto con attenzioni ai fatti salienti che ebbero luogo tra il luglio 1914 ed il novembre 1918, ma nello stesso tempo alle loro matrici essenziali ed alla maturazione delle coscienze che, nonostante la grande tragedia consumata sui fronti di combattimento e nelle stesse retrovie, diede luogo ad effetti irreversibili. Il primo anno di guerra, che per l’Italia fece seguito a dieci mesi di attesa e di aspri confronti ideologici (singolarmente uguali a quelli di ventiquattro anni dopo: una coincidenza che fa pensare) fu quello delle “radiose giornate” e dell’estremo sacrificio di tanti Volontari, fra cui parecchi Irredenti, che avevano sognato l’abbattimento degli ultimi sistemi autocratici. Gli anni intermedi, di sistematico logoramento militare ed umano, delle sentenze capitali a carico di patrioti trentini od istriani come Cesare Battisti, Fabio Filzi e Nazario Sauro che corroborarono impegni e volontà popolari, ed infine della tragedia di Caporetto, diedero vita ad una percezione più diffusa e convinta dell’unità, anche con l’avvento del nuovo Governo di solidarietà nazionale. L’ultimo anno, infine, fu quello della resistenza eroica sul Piave e sul Grappa, e delle straordinarie giornate di Vittorio Veneto culminate nell’ingresso dei soldati italiani a Trento e Trieste (ma anche a Gorizia, a Fiume, a Pola, a Zara, e persino ad Innsbruck).

La trilogia di Romana de CarliSzabados consente di ripercorrere l’intero periodo bellico nella sua successione di speranze, illusioni, ansie e dolori, ma nello stesso tempo in una progressiva quanto sofferta consapevolezza dei valori forgiati nel fango della trincea ed infine, nell’impegno convinto di tutta la Nazione: se non altro per questo è un’opera che si distingue nella vasta letteratura e memorialistica della Grande Guerra portando un contributo di forte valenza culturale e patriottica, ma nello stesso tempo, fedele ad una metodologia storiografica capace di coniugare al meglio, sulle orme di Tacito e di Meinecke, il vero ed il giusto.

Sergio Tazzer
Italia

UN OSCAR AL CHEESE BAR “PER”

Una selezione di formaggi da Oscar, una vetrina gourmet d’eccellenza, un concept innovativo premiato agli Italian Cheese Awards 2016. Stiamo parlando del Cheese Bar “PER” che si è aggiudicato un premio speciale all’edizione 2016 di Formaggio in Villa.


Un cheese bar da Oscar. Un tempio dedicato al formaggio in tutte le sue forme e sfumature. Questa la vera essenza del “PER - Percorsi Enogastronomici di Ricerca” che agli Italian Cheese Awards 2016 si è aggiudicato il premio speciale per la “Miglior Selezione di Formaggi”.

Un risultato prestigioso che conferma ancora una volta l’identità del Cheese Bar quale punto di riferimento per la valorizzazione della cultura gastronomica locale, uno spazio gourmet che mescola cultura, profumi, sensazioni e storie, regalando a chi lo visita un appagamento totale nel mondo dell’arte casearia.


“Questo premio ha un grande significato per la nostra famiglia, che da quattro generazioni lavora i formaggi in maniera artigianale. - afferma Emanuela Perenzin - Dopo tanti riconoscimenti a livello internazionale, ci fa davvero piacere oggi ricevere questo Oscar che premia il nostro impegno nel promuovere la cultura gastronomica del territorio, in una kermesse come Formaggio in Villa così importante in Italia ma soprattutto in Veneto”.


Il PER nasce infatti dalla volontà della famiglia Perenzin di proporre al pubblico una vasta selezione di formaggi d’eccellenza, creando un filo diretto dal produttore al consumatore in cui l’arte casearia è la protagonista indiscussa di un’esperienza che trova la sua sublimazione in cucina, dove prodotti del territorio fanno da contraltare a formaggi speciali, esaltandone le caratteristiche organolettiche.


Proprio per questa sue peculiarità, che si esplicano nell’innovativa formula “tavola-bottega”, la giuria presente a Formaggio in Villa ha voluto conferirgli l’ambita statuetta, consacrando come migliore la variegata proposta di specialità casearie che ogni giorno turisti ed appassionati possono acquistare, scoprire e degustare.


Il Cheese Bar oltre a proporre in vendita le più diverse tipologie di formaggi, tra cui i tradizionali affinati di capra, gli ubriachi e le ricotte, i caprini e i formaggi vaccini bio, si contraddistingue come un luogo all’insegna del gusto e della sperimentazione, con sala degustazioni, terrazza estiva e locale di stagionatura. Uno spazio tout court dalla colazione al dopo cena dedicato ai gourmand, una catena del gusto che parte dalla latteria per arrivare al bancone, per approdare poi in cucina e in tavola.

www.perperenzin.com
Treviso

A Farra di Soligo una passeggiata alla scoperta del territorio

“Appuntamenti Culturali: storia e paesaggio, che passione!”
domenica 24 aprile a Farra di Soligo. Una passeggiata alla scoperta delle bellezze del territorio.
Dopo il grande successo di domenica 20 marzo a Col San Martino, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Farra di Soligo organizza, in collaborazione con la Pro Loco di Farra di Soligo, una nuova passeggiata culturale alla scoperta dei luoghi più caratteristici e suggestivi del capoluogo di Farra di Soligo.
L'evento, che si terrà domenica 24 aprile, al mattino, con iscrizioni (gratuite) e partenza alle ore 9.00 dalla Piazza di Farra di Soligo, si svolgerà in concomitanza con la “46^ Festa della Fragola e dell'Aparago”.
La passeggiata, in compagnia dell’ archeologo Fabio Sartori, è rivolta a giovani, adulti, turisti, famiglie e curiosi, interessati ad approfondire gli aspetti storici e culturali del territorio.
Si visiteranno l'oratorio “San Lorenzo”, le “Torri di Credazzo” le vie più suggestive del capoluogo, per arrivare, infine, alla Chiesetta della “Madonna dei Broi”: edificio medievale che, durante gli anni della Grande Guerra, fu usato dagli invasori austro-ungarici come deposito di munizioni, dormitorio, prigione per gli italiani ed, infine, stalla per i cavalli. La Chiesetta è stata recentemente oggetto di un importante restauro, che ha consentito nuove ed importanti scoperte, in particolare di tombe ed affreschi che hanno documentato che l'edificio è, in realtà, più antico di quanto ritenuto fino ad ora.
“Continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale nell’organizzare iniziative che consentano di approfondire gli aspetti storici e culturali dei tanti piccoli gioielli che costellano il nostro Comune” dichiara Mattia Perencin Assessore alla Cultura, che prosegue: “vista la grande partecipazione del pubblico a questi eventi sono convinto che i cittadini e i visitatori siano sempre più interessati alle tematiche paessagistico-culturali e pronti a cogliere le opportunità che vengono loro offerte, ricordo quindi fin da ora che domenica 19 giugno è prevista una nuova passeggiata nella frazione di Soligo”.

PER INFORMAZIONI: Comune di Farra di Soligo - Ufficio Cultura: telefono 0438 901524 / e-mail: biblioteca@farra.it
Portogruaro

A Portogruaro si festeggia lo sport

Alla presenza dell’Assessore allo Sport Luigi Geronazzo, del Presidente del Consiglio comunale Gastone Mascarin e del neo Fiduciario C.O.N.I. per la Venezia Orientale Stefano Milan si è celebrata presso la Sala consiliare del Palazzo Municipale la tradizionale “Giornata dello Sportivo”.

Tutti gli interventi delle autorità, politiche e sportive, hanno sottolineato la grande importanza dello sport per la crescita dell’individuo e della comunità.

Numerose le associazioni sportive presenti per assistere alle premiazioni di atleti e società che nel corso dello scorso anno si sono particolarmente distinte per risultati raggiunti e impegno.

Questi i premiati: A.S.D. Scuola di danza “Dance Theatre School”, A.S.D. Cicloturistica Portogruaro, Silvano Testani dell’A.S.D Portogruaro Calcio, Vittorio Battiston A.S.D. Aurora San Nicolò, A.S.D. Rugby Portogruaro, Marco Dotta (nella foto con l’assessore Geronazzo) A.S.D. Judo Kiai.

Una menzione speciale è stata riservata all’A.S.D Pattinaggio Artistico Portogruaro con la seguente motivazione: “Da molti anni l’ASD Pattinaggio Artistico Portogruaro è ai vertici delle classifiche dell’agonismo: raggiungere la vetta è difficile ma trovare gli stimoli, la motivazione per non sedersi sugli allori è ancora più difficile. Grazie alla passione, alla dedizione, alla ricerca continua, nel 2015 il palmares si è ulteriormente arricchito: per gli importanti risultati raggiunti anche nel 2015 a livello nazione, europeo e mondiale.”


Pordenone

piano|fvg 2016: dal 6 al 14 maggio festosa invasione pianistica a Sacile

Sarà una festosa invasione pianistica quella che animerà Sacile dal 6 al 14 maggio per la nuova edizione del Concorso internazionale piano|fvg. La città di prepara ad accogliere infatti 10 giorni di eventi in diverse sedi del centro storico, in palazzi e teatri ma anche tra ponti, corti e contrade, per un programma che si snoderà tra le prove di selezione dei candidati ammessi alla competizione e gli appuntamenti con mostre, concerti, incontri e passeggiate musicali, sempre nel segno del Pianoforte e grazie alla partnership tecnica con il marchio Fazioli.
Organizzato dall’Associazione piano|fvg, che inaugura in questa occasione anche la propria sede operativa di Sacile in Corte Pelizza, l’evento pianistico è sostenuto dall’Amministrazione comunale insieme alla Provincia di Pordenone, alla Regione Friuli Venezia Giulia e alla Fondazione CRUP, con il concorso di ITAS Assicurazioni, Banca BCC Pordenonese e il sostegno particolare di CEI-InCE Iniziativa Centro Europea, sponsor anche quest’anno di uno dei Premi Speciali riservato al miglior concorrente proveniente dall’area Centro-Europea dei Paesi Membri, oltre che del workshop internazionale CEI Piano Forum, che metterà a confronto martedì 10 maggio idee ed opportunità per favorire mobilità, alta formazione e carriere dei giovani pianisti.
Prestigiose anche le collaborazioni artistiche del Concorso, grazie alle quali saranno realizzati alcune delle proposte più originali, come la mostra “BAM, BAM, BAM, BAAAAM!” ovvero il mito di Beethoven raccontato a fumetti, importante prestito della Fondazione Fossati-Museo del Fumetto di Milano, che a Palazzo Ragazzoni illustrerà vita e carattere del compositore con tavole scelte tra le più famose strisce vignettate, dai Peanuts alla Disney alle storiche figurine Liebig, affiancate da alcune delle matite più famose oggi in attività, con creazioni originali sul tema. Altro partner importante è la Fondazione Stauffer di Cremona, centro di studi musicologici ed accademia musicale nella quale insegna il grande violinista Salvatore Accardo, che sarà ospite di piano|fvg per due eventi da non perdere in agenda sabato 7 marzo al Teatro Zancanaro. In matinée il Maestro parteciperà ad una lezione-concerto per gli studenti del progetto educational (e per il pubblico, nel limite dei posti disponibili) sul tema de “Il Legno Armonico”, ideale prosecuzione della conferenza tenutasi lo scorso ottobre nell’auditorium Fazioli con i violini della Fondazione Pro Canale di Milano. Questa volta le tecniche costruttive e le caratteristiche degli strumenti ad arco e del pianoforte saranno messe a confronto da due specialisti, il liutaio Bruce Carlson, titolare di una rinomata bottega di Cremona, e il tecnico accordatore di Fazioli Pianoforti Job Wijnands. La stessa sera alle 20.45 Salvatore Accardo e il suo ensemble d’archi con pianoforte saliranno sul palco dello Zancanaro per un concerto in esclusiva, con un affascinante programma dedicato alla Parigi fin-de-siècle su musiche di Ravel e Chausson. Ancora in teatro sarà anche l’appuntamento finale del Concorso sabato 14 maggio, con la prova decisiva dei tre finalisti tra i quali la Giuria, dopo la loro esibizione in concerto con orchestra, potrà decretare il vincitore. Sul podio il Maestro Ovidiu Balan alla guida della Filarmonica Mihail Jora di Bacau, una delle formazioni più richieste a livello internazionale nell’ambito dei più importanti Concorsi musicali. Tra queste due soirée d’eccezione, una città che sarà completamente coinvolta da una particolare atmosfera sull’onda delle sette note, a cominciare dalle molte postazioni di studio preparate per i pianisti iscritti, ben 91 in arrivo da 30 Paesi vicini e lontani: dall’area europea al Mediterraneo; dalle repubbliche del Caucaso e dell’Asia Centrale a Mongolia, Cina ed Estremo Oriente; dall’Australia al Sudamerica agli Stati Uniti. La Giuria che valuterà le loro esibizioni sarà presieduta dalla pianista slovena Dubravka Tomšič Srebotnjak, formatasi come unica allieva e protégée di Arthur Rubinstein e oggi maestra e decana del pianismo mitteleuropeo, per la prima volta ospite di piano|fvg. Insieme a lei i Maestri Carles Lama (Spagna), Daniel Rivera (Argentina), Ick Choo Moon (Corea del Sud), la pianista russa Natalia Troull e gli italiani Andrea Bambace e Roberto Turrin, Direttore quest’ultimo del Conservatorio Tartini di Trieste.
Novità di questa edizione la particolare “promozione pianistica” della città, con le passeggiate musicali di cui si potrà godere ascoltando i giovani allievi del Conservatorio di Trieste nelle performance dei “Talenti in Corte”, con la programmazione di musica pianistica scelta tra le incisioni discografiche dei grandi interpreti e offerta in caffè e negozi del Centro storico tutti i giorni per il “Piano Time” e con l’installazione galleggiante sul Livenza del “Piano Corner” sul Canale della Pietà, che riprende l’immagine già catturata dal video realizzato lo scorso autunno da piano|fvg grazie al fotografo e video-maker Luca Coassin, oggi montato nel corto dal titolo “Sacile - un fiume di note”, perfetta cornice per la “Città della Musica e del Pianoforte”.
Tutti gli eventi proposti saranno ad ingresso libero, eccetto i due concerti del Teatro Zancanaro, per i quali i biglietti saranno in vendita sul circuito Vivaticket (on-line e presso i punti vendita convenzionati).

Info sul web: www.pianofvg.eu
Biglietteria concerti: www.vivaticket.it

CANTINA LAIMBURG PRESENTA L’INNOVATIVA APPLICAZIONE bCERTY

Si parla ancora di innovazione al Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg. Venerdì 13 maggio presso la Cantina Laimburg si terrà l’evento di presentazione della nuova app bCerty, un sistema per mettere in contatto e tutelare produttore e consumatore, che l’azienda vitivinicola ha inserito sull’etichetta del Cabernet Sauvignon Riserva Sass Roà.

In occasione dell’ultima edizione di Vinitaly Coldiretti ha dichiarato come nel corso del 2015 le frodi relative ai prodotti vinicoli siano aumentate del 150%, raggiungendo un picco massimo mai registrato. Con questi dati allarmanti alla mano, sembra dovuta la scelta della Cantina Laimburg, che ha voluto apportare sulle proprie etichette uno speciale Qrcode al fine di certificare l’origine e l’autenticità del vino.
Su ben 8.000 bottiglie del suo rinomato Cabernet Sauvignon Riserva Sass Roà, compare infatti il codice bCerty, un servizio che rende unica ed irriproducibile ogni singola bottiglia di vino mediante un algoritmo proprietario. Questo strumento digitale tutela sia le cantine dall’essere vittime di plagio, sia il consumatore che troppo spesso viene attirato da prezzi convenienti che gli consentono l’accesso anche ai vini più prestigiosi.

Nella serata del 13 maggio si terrà la presentazione dell’app presso il Podere Provinciale Cantina Laimburg. L’evento sarà rivolto ai produttori altoatesini, al Consorzio Vini Alto Adige, al Consorzio Vini del Trentino, alla Camera di Commercio di Bolzano, all’IDM Südtirol - Alto Adige e alle autorità del territorio, in collaborazione con Ellegi Trento srl.

BCerty è un sistema brevettato, nato dall’idea brillante della start-up DigiCanDo, che permette di verificare l’autenticazione del marchio registrato, la tracciabilità del prodotto, la certificazione della proprietà e non solo: bCerty ha anche un carattere social, infatti effettuando l’accesso semplicemente con il proprio smartphone, gli utenti possono leggere i commenti certificati lasciati sui prodotti, condividere con gli amici le proprie esperienze d’acquisto ed accedere a contenuti extra, come ad esempio foto, video, descrizioni, schede tecniche e la gamma completa del brand desiderato. In questo modo i consumatori sono sempre aggiornati sulle novità del mercato e riescono ad instaurare un rapporto di interazione diretta con il prodotto e il produttore. L’applicazione, inoltre, fornisce un servizio di analisi dei dati statistici provenienti dagli acquisti effettuati dagli iscritti, informazioni utili alle aziende per costruire strategie di marketing efficaci.

“BCerty è un sistema che copre più settori merceologici, le cui aziende vengono tutelate sia grazie alla verificabilità dei loro prodotti che tramite la certificazione dei commenti dei consumatori” afferma Ilaria Della Giustina, referente della start-up DigiCanDo, spiegando inoltre che solo chi effettivamente acquista il vino e ne entra in possesso può lasciare la propria opinione, per evitare casi di concorrenza sleale da parte dei competitor. “Quale migliore ambasciatrice, dove ricerca e sviluppo sono importantissimi, se non la Cantina Laimburg poteva essere selezionata per ospitare il lancio di bCerty?”, continua Ilaria Della Giustina, commentando la scelta dell’esclusiva location per la presentazione dell’app.

La Cantina Laimburg, infatti, non è nuova all’adesione di iniziative di questo genere, proprio perché il Centro di Sperimentazione Agraria Forestale, di cui fa parte, ha come punto focale l’innovazione. Già nel 2014 era stata la prima realtà vitivinicola a livello nazionale ad aver adottato il Tag NFC (Near Field Communication) per i propri vini: un chip che permette di accedere a contenuti extra riguardanti la cantina e i relativi vini. Cantina Laimburg dimostra costantemente il proprio interesse verso l’innovazione tecnologica, soprattutto a garanzia dell’autenticità dei propri vini, patrimonio enologico e culturale dell’Alto Adige.
www.laimburg.bz.it
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Ultimo aggiornamento: 28/04/2016 23:58