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A Susegana inaugurato il monumento al capitano austroungarico Arnold Wimholzel

di Redazione

La grotta adibita a ospedale da campo austroungarico
SUSEGANA - Alla comunità di Susegana è stato donato il monumento dedicato al capitano di cavalleria austroungarica Arnold Wimholzel, opera voluta dal Comitato imprenditori Veneti Piave 2000 e dal Museo del Piave Vincenzo Colognese, inaugurato domenica scorsa 24 luglio in località Sant'Anna di Collalto alla presenza del sindaco e di altre autorità.

Il Capitano morì il 16 giugno 1918 durante la battaglia del Montello e sul luogo della tragedia era stato eretto un monumento in sua memoria, poi abbattuto a seguito di atti vandalici. Dai resti del basamento e dalla lapide originale nasce il nuovo monumento.

Soddisfazione da parte del presidente del presidente del Comitato Diotisalvi Perin, che in occasione della Sagra di Sant’Anna ha organizzato la consueta escursione “Sulle orme della Grande Guerra” (interrotta negli ultimi due anni dalla Pandemia) che ha dichiarato: “Giustizia è stata fatta dando al Capitano un luogo importante, ringrazio per il supporto il sindaco Gianni Montesel, lo scultore Pietro Stefan e tutti gli amici collaboratori. 

Grazie a loro abbiamo portato a compimento un impegno che avevamo preso negli anni Novanta con l’ingegnere Alfredo Dal Secco, che fu anche insignito della medaglia d’oro dal Presidente delle Repubblica. Dal Secco originario di Nervesa della Battaglia fu costruttore di turbine e motori alla Franco Tosi di Legnano (MI), un maestro di vita per difendere la sua gente che con me e Amici del comitato si è battuto per la mancanza di manutenzione del letto del fiume Piave e non solo. Avevamo chiesto ad altri Comuni limitrofi, fra cui al sindaco di Nervesa della Battaglia ora sfiduciato e decaduto, uno spazio dove poter dare ad Arnold il giusto riconoscimento ma con il tempo ci siamo accorti che nessuno aveva interesse a fare questo. Ora finalmente ci siamo riusciti”.

Nelle due targhe poste sul monumento dall’artista scultore Pietro Stefan mancano alcuni dati ricevuti da Vienna dai Cavalieri di San Giorgio di cui è presidente Carlo D’Asburgo- Lorena (capo della casa d’Asburgo), figlio di Ottone D’Asburgo e nipote di Carlo I (ultimo imperatore d'Austria, re d'Ungheria e Boemia). Fra il presidente Perin e i Cavalieri di San Giorgio ci sono da anni rapporti di amicizia e collaborazione.

Il sindaco di Susegana Gianni Montesel, presente alla cerimonia ha ringraziato Perin e tutto il Comitato per quest’opera e per tutto quello che fanno per tenere viva la memoria degli eventi storici che hanno interessato il Comune e le zone del Piave. “Invidio la loro passione e la volontà di riscoprire il territorio – conferma il primo cittadino – questa è una testimonianza della quale non posso che complimentarmi. Le loro attività fanno riscoprire i luoghi simbolo del nostro territorio”.

Si legge in una delle due targhe: “A ricordo del capitano Arnold fu eretto, dai facoltosi famigliari, sul posto che ancora oggi c’è traccia del basamento, un importante Monumento, il quale purtroppo fu fatto brillare da sconosciuti negli anni ‘40. L’ing. Alfredo Dal Secco ricordò più volte le tragiche vicende con la foto dell’opera artistica in pietra e ferro battuto (negli anni ‘20), come pubblicato (anni ‘90) da noi ne La Tribuna di Treviso.

In questo Monumento, opera dello scultore Pietro Stefan (il parlamentare austriaco e Presidente della Croce Nera Austriaca dott. Peter Rieser ha conferito a Bassano del Grappa nella sede al Ponte degli Alpini, l’onorificenza con attestato e medaglia con insigne della Croce Nera Austriaca a Diotisalvi Perin, Pietro Stefan, Angelo Pisu e successivamente a Don Brunone De Toffol, che auspichiamo di averlo ospite con il parroco di Collalto per la benedizione!), c’è un elemento sulla sommità di una lapide originale (salvata dallo scoppio della carica esplosiva) e raccolta da persone di passaggio negli anni ‘80.

Abbiamo proposto (in oltre vent’anni tra incontri e lettere) al proprietario e alcuni sindaci di Nervesa della Battaglia di ripristinare il cippo a nostre spese ma purtroppo in alternanza dei Sindaci o è il Sindaco che lo vuole ma non il proprietario e viceversa (con scuse varie) ed ecco che noi ricordiamo qui in sinistra “Fronte Piave” dove il povero capitano Arnold, a circa 1 km. da qui più a valle, è salito in barca idealmente tra eroismi e sofferenze!

Ricordiamo che è stata l’Italia a dichiarare la guerra all’Austria il 23 maggio del 1915 e non il contrario come si vuole far credere, quindi le conseguenze sono state la tremenda e disastrosa sconfitta di Caporetto e carneficina sulla “Linea del Piave” che finì grazie all’uomo di Pace Sua Altezza Imperiale e Re d’Ungheria Carlo I d’Asburgo-Lorena, beatificato il 3 ottobre 2004. Venerato dalla chiesa cristiana, Carlo I d’Austria morì in esilio nell’isola di Madeira l’1.04.1922, la consorte Zita di Borbone-Parma, una santa donna (in procinto di beatificazione), ebbe otto figli: Ottone, Adelaide, Roberto, Felice, Carlo Ludovico, Rodolfo, Carlotta, Elisabetta, della dinastia degli Asburgo-Lorena - Austria-Este.

Purtroppo abbiamo da sempre nei secoli la stessa storia: che le guerre nascono per volontà di singoli governanti assetati di potere a sopprimere uomini che la contrastano e si battono per la “Pace cristiana” fra popoli!
Cortesemente vi invitiamo a visitare il Museo del Piave e il vicino Parco nel Piave a Caorera, dedicato, con il patrocinio del Comune di Quero-Vas, al Beato Carlo I d’Asburgo con al suo fianco il Salvatore dell’Europa cristiana Padre Marco d’Aviano, eroe - diplomatico - taumaturgo (Beatificato il 27.4.2003 da Papa Wojtyla) che sconfisse i Turchi nell’assedio di Vienna l’11 settembre 1683 (venerato da sempre dagli Asburgo)”.

Dopo lo scoprimento del monumento, l’escursione è proseguita nei luoghi storici di Sant’Anna visitando i resti dell’antica fornace, i ponti romani, l’antica grotta che fu ospedale Austro-Ungarico nell’ultimo anno della Grande Guerra e il bassorilievo dedicato alla strage di bambini uccisi da fuoco amico quando l’esercito italiano sparò dal Montello verso il nemico centrando il cortile di Villa Jacur uccidendo cinque bambini e ferendo la piccola Pasqua. 

Ultimo aggiornamento: 11/08/2022 23:13