Conegliano

Al Cerletti Convegno ICQRF e le Frodi Alimentari

Le frodi nel settore agroalimentare e le modalità di controllo rivisitate nel dettaglio sono state il filo conduttore del Convegno ICQRF e le Frodi Alimentari: uno sguardo in Italia e nel mondo, svoltosi nella mattinata del 21 febbraio e organizzato dall’ISISS Cerletti nell’ambito del progetto “Educazione alla legalità e al benessere”.
Nella fase introduttiva il dirigente scolastico della Scuola Enologica, Mariagrazia Morgan, ha invitato i ragazzi a cogliere le informazioni fornite dagli esperti: «Le abilità dell’istituto ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) sono notevoli e indispensabili. Siamo diventati famosi nel mondo per la qualità dei nostri prodotti riconosciuti e apprezzati nel settore agroalimentare. E’ opportuno, pertanto, garantire la sicurezza delle loro proprietà, reprimendo le frodi con il supporto di norme funzionali alla soluzione del problema.»
Alla genuinità dei prodotti e, in particolare, alle frodi alimentari ha fatto ampio riferimento il relatore principale dell’incontro, Oreste Gerini, direttore generale del dipartimento ICQRF. «Le nostre competenze includono i controlli ufficiali sulla qualità e sull’identità dei prodotti agroalimentari e dei mezzi tecnici di produzione agricola - ha dichiarato Gerini nella sua relazione - ma anche la vigilanza sugli organismi di controllo che operano nell’ambito delle produzioni di qualità regolamentata e l’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, in risposta alle frodi alimentari. In un certo senso possiamo dire che noi siamo i “figli del metanolo”, dal momento che l’ufficio repressione-frodi fu creato in conseguenza all’adulterazione del vino da tavola, negli anni Ottanta.»
Gli illeciti principali riguardano vino, olio, cereali e derivati. Negli ultimi anni sono state messe in atto diverse operazioni di controllo al fine di bloccare i prodotti contraffatti (Vino Varietas-2016, coordinata dalla procura delle Repubblica di Roma in sinergia con ICQRF; Dulcis in fundo-2018; Global wine-2019; Dioniso-2020).
L’eccellenza del patrimonio enogastronomico italiano, attualmente, è protetta da azioni mirate che investono sulla ricerca. «Fondamentale è l’attività analitica che riguarda le frodi scoperte attraverso l’indagine - ha precisato Francesca Baroccio, esperto chimico in carico all’ispettorato - Nel laboratorio centrale di Roma si effettuano le analisi di seconda istanza e si fanno i piani di lavoro per gli altri laboratori ICQRF (Conegliano/Susegana, Modena, Perugia, Salerno, Catania). La promozione delle attività di studio e ricerca nel settore per la rilevazione frodi si concentra anche sull’aggiornamento dei metodi ufficiali di analisi dei prodotti agroalimentari e dei mezzi tecnici per l’agricoltura.»
Nel piano dei controlli il tema di maggior interesse e di assoluta attualità è, comunque, il mondo del web. Negli ultimi anni il mercato online si è pienamente consolidato anche per i prodotti alimentari con l’insistente promozione del Made in Italy. «Il nostro obiettivo - ha dichiarato Maria Grazia Saporito, tecnico agronomo (ICQRF / Unità ex officio) - consiste nel proteggere le nostre eccellenze italiane (DOP e IGP) molto presenti nei siti web. In Italia, pur essendoci una crescita meno esponenziale rispetto agli altri Paesi, c’è stato nel 2019 un forte incremento. Nel settore agroalimentare la crescita supera il 27%. Un mercato che va assolutamente regolamentato. Per tale motivo abbiamo istituito rapporti di collaborazione con le più importanti piattaforme mondiali dell’e-commerce (alibaba, ebay, amazon) e abbiamo aderito, nel 2015, ad un sistema di scambio di informazioni tra gli Stati membri dell’Unione: Food Fraud Network europeo.»
Ha destato curiosità tra gli studenti la singolare denominazione di alcuni prodotti modificati, distribuiti come Made in Italy: Prosecco Rosé di Valdobbiadene (particolarmente richiesto nei Paesi dell’Est), Parmesan (prodotto in Argentina), Pecorino Romano Cheese (prodotto in Thailandia), Rhosecco Sparkling White Wine (dell’isola di Rodi con un mercato molto fiorente in Gran Bretagna), Prosecco Juve (la cui provenienza è ancora in corso di indagine da parte del Mipaaf).

Ultimo aggiornamento: 04/03/2021 17:07