Salute, Portogruaro

Bilancio 2017 in attivo per l’ULSS4 Veneto Orientale

di Maurizio Conti

“Ora è ufficiale e posso annunciarlo con orgoglio: per la prima volta nella storia di questa Azienda socio sanitaria il conto economico chiude in attivo, con un utile di oltre 1,8 milioni di euro. Questo risultato è il frutto di un grande lavoro di squadra, compiuto da tutto il personale aziendale, che ha lavorato coeso nel condividere lo stesso obbiettivo e nel conseguire anche gli obbiettivi regionali costantemente perseguiti da questa direzione”. A dirlo è il direttore generale dell’Ulss4, Carlo Bramezza, dopo aver suggellato con propria firma il bilancio di esercizio 2017 che evidenzia una storica inversione di tendenza economica (storicamente negativa) che si protraeva sin dalla nascita dell’Ulss10, ora Ulss4.
Vari fattori che hanno portato all’utile di bilancio. Sul fronte dei ricavi, l’incremento della quota pro capite attuato dalla Regione Veneto, a dimostrazione, da un lato, della fiducia attribuita nei confronti di questa Azienda che ha mantenuto una propria identità rispetto alle aggregazioni di ASL attuate nelle altre realtà territoriali del Veneto; da un altro punto di vista l’incremento della quota pro-capite ha permesso di riequilibrare economicamente l’Ulss4, in precedenza sotto-finanziata rispetto alle Aziende sanitarie confinanti.
Altri fattori determinanti il risultato sono stati il miglior impiego delle risorse economiche, il costante monitoraggio nell’efficienza dei servizi, a maggioranza in gestione diretta, la contrazione della mobilità passiva dei pazienti che si dirigevano verso altre Aziende sanitarie venete ed extraregionali, a dimostrazione che il miglioramento della qualità delle attività erogate ha determinato una maggiore fiducia nei cittadini/utenti a curarsi nel proprio territorio.
“La razionalizzazione delle risorse economiche per molti può equivalere ad un taglio dei servizi, invece non si tratta di questo – osserva il direttore generale Bramezza –. Perché, dati alla mano, di recente abbiamo nominato nuovi primari, attivato nuove unità operative, aumentato la produttività. Un esempio concreto è l’ambito chirurgico dove siamo passati da 13.220 interventi del 2015, ai 13.417 del 2016, ai 13.924 prodotti nel 2017, quindi con un incremento di oltre 500 interventi chirurgici nel solo 2017”.
All’aumento delle attività si è affiancato, sempre nel 2017, il raggiungimento degli obbiettivi regionali, ossia il miglioramento della spesa farmaceutica, l'utilizzo efficiente dei dispositivi medici, il contenimento dei costi del personale e in particolare il rispetto dei tempi d’attesa e delle performance evidenziate nel Piano Nazionale Esiti che riguarda tempistiche e appropriatezza per un ventaglio di attività ospedaliere
“L’utile di bilancio ci consentirà di migliorare ancor di più i servizi all’utenza - conclude il direttore generale Carlo Bramezza –. Infatti posso già annunciare che investiremo ancora in innovazione tecnologica, ossia in nuove apparecchiature elettromedicali ed altri investimenti che ci permetteranno di ringiovanire e di rinvigorire il patrimonio aziendale”.

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Ultimo aggiornamento: 12/12/2018 18:16