Mondo

Brasile 2020

di Gian Pietro Bontempi

Brasile 2020: Stiamo vivendo la peggiore crisi nella storia delle relazioni internazionali.
- Analizzando la scena politica, in modo obiettivo, riscontriamo l`incapacità e la impotenza del Governo Federale a superare la crisi. Così, comincia la lettera dei vescovi brasiliani che criticano la inefficienza del Governo attuale. Il documento è firmato dalla -Conferenza Episcopale del Brasile- ( CNBB).

Con il titolo - Lettera al Popolo di Dio - il testo rileva:- Assistiamo in modo sistematico a discorsi contro la scienza, tendenti a normalizzare e naturalizzare il flagello di migliaia di morti...- E continua: - Il disprezzo per l`educazione, per la cultura, la salute, per la diplomazia, ci rende tristi...-.

Ma la ripugnanza, non viene solamente dalle Comunità religiose, cattoliche o di altre religioni, ma anche dall`ONU e da diverse Istitizioni Internazionali.

In una recente dichiarazione, il deputato democratico americano Eliot Engel, presidente della -Commissione Esteri- della Camera, ha definito -Vergogna inaccetabile- l`eventuale sostegno della famiglia Bolsonaro alle elezioni nord americane. Ma anche i repubblicani temono che un sostegno di Bolsonaro alla campagna elettorale di Trump, potrebbe costare la perdita di milioni di voti al Leader della Casa Bianca. Come si sa, in questo momento, l`opinione pubblica americana non approva la debole protezione ambientale del governo brasiliano e tanto meno, le scarse normative sanitarie che dovrebbero combattere la dilagante epidemia. Ogni parte del mondo sta manifestando rabbia contro il Brasile, quando tempo fa, il paese era un esempio di ricchezza, di libertà e democrazia. Il Brasile era per gli imprenditori il paese ideale per fare investimenti. Per i giovani europei il luogo ideale per vivere e lavorare. Per gli scienziati e gli artisti, il posto ideale per organizzare il proprio studio professionale.

Adesso assistiamo alla fuga di grandi e piccole aziende, alla fuga di intellettuali e di lavoratori, come alla sospensione delle esportazioni, con l´arrivo delle prime sanzioni da parte d´ Europa e di altre nazioni. Nel 2019, Europa e Stati Uniti imposero al Brasile restrizioni alla importazione di acciaio, e oggi, stanno ostacolando l´esportazione di prodotti alimentari. Proprio recentemente, la Cina ha cancellato importati contratti di importazione di carne. Questo perché la -Organizzazione Mondiale del Commercio- ha obbligo di impedire importazioni e esportazioni quando esiste un rischio sanitario per la contaminazione delle merci. Non è solo la contaminazione dei prodotti alimentari che frena il commercio interazionale, ma anche l'eccessivo uso di pesticidi che in Brasile è sconsiderato e criminale. La - Organizzazione Mondiale del Commercio- ha rilasciato la seguente dichiarazione: -Come la Commissione Europea può convincere i propri agricoltori e i propri cittadini che sta organizzando le importazioni dal Brasile, dopo che il governo Bolsonaro ha autorizzato l`importazione di 150 tipi differenti di pesticidi, quando la Comunità Europea propone esattamente il contrario ?-.

È chiaro che il disaccordo non è solo politico o ideologico, ma è conseguente alla mancanza di osservanza delle normative, del diritto internazionale e spesso, del buon senso.

In questa circostanza. il Brasile si allontana dalle Comunità democratiche, dalla diplomazia, dalle relazioni intergovernamentali, e dal commercio internazionale che rappresenta la principale fonte di ricchezza per il paese e per tutti i cittadini.

Gian Pietro Bontempi
Corrispondente da Brasília

Ultimo aggiornamento: 22/09/2020 22:32