Salute, Veneto

Centro di medicina guarda all’Emilia Romagna

CONEGLIANO - Con 11 nuove acquisizioni nel 2022, di cui solo 2 in Veneto, ben 8 in Emilia Romagna e 1 in Lombardia, Gruppo Centro di medicina guarda sempre più fuori dai confini tradizionali per la propria crescita e sfondare il tetto delle 45 sedi. È questo il primo risultato del piano industriale “Centro di medicina per l’Italia” che in 5 anni (2022-26) prevende investimenti in edilizia sanitaria, acquisizioni, apparecchiature medicali e nuove tecnologie per 100 milioni di euro, con un bilancio di investimenti nel solo 2022 di circa 22 milioni di euro e soprattutto una presenza di 80 sedi in grado di coprire anche il Centro ed il Nord Italia. Le nuove province di riferimento delle nuove acquisizioni sono Ferrara (Cento), Reggio Emilia (Città e Correggio), Modena (Carpi e Sassuolo), Bologna (Città) e Parma (Noceto), con una componente importante di convenzionato SSN, oltre a Mantova che diventa il primo avamposto di Centro di medicina in Lombardia.
 
“L’andamento della richiesta di salute dei pazienti ci ha portato a cambiare il nostro riferimento geografico dal Veneto a tutto il Nord Italia. Inoltre, abbiamo direzionato gli investimenti verso un completamento della filiera della salute. Per questo al nostro asset tradizionale, che è quello poliambulatoriale, dove stiamo consolidando il nostro ruolo non solo da privati ma anche da supporto al SSN, abbiamo affiancato quello ospedaliero, con l’acquisizione di cliniche convenzionate e private, come Casa di cura Villa Maria a Padova che nel frattempo è diventata di proprietà del Gruppo.– spiega Vincenzo Papes – Va anche aggiunto che il modello veneto della sanità che abbiamo contribuito a creare viene apprezzato per efficienza e funzionalità, trovando il gradimento in altre regioni italiane. Con questo tipo di investimenti il nostro orizzonte diventa sempre più ampio”.

INVESTIMENTI NELLA INFRASTRUTTURA DELLA SALUTE - Sul fronte delle nuove realizzazioni, il 2022, tra cantieri in corso e conclusi, ha visto importanti interventi per circa 22 milioni di euro. Completata la ristrutturazione della Radiologia della Clinica ambulatoriale di Villorba, con l’inserimento di una RM ad alto campo, e l’ampliamento di Valdagno, Ferrara, Rovigo , quest’anno ha visto non solo l’acquisizione di due sedi in Veneto (a Mestre in via Hayez e a Preganziol )) ma anche la realizzazione ex novo delle nuove sedi di Oderzo e Sacile.
Inoltre sono stati svolti numerosi lavori di ampliamento e ristrutturazione di Padova via Pellizzo (8 nuovi ambulatori), Thiene (4 nuovi ambulatori), e Marcon (6 nuovi ambulatori) e Mestre viale Ancona (5 nuovi ambulatori), Reggio Emilia e Correggio . In costruzione ed in stato avanzato la clinica ambulatoriale di Montebelluna , che triplica le dimensioni della attuale.
 
Nel 2023 partiranno inoltre i lavori di ampliamento e ulteriore ristrutturazione di Casa di cura Villa Maria a Padova e per la nuova clinica ambulatoriale, dotata di radiologia all’avanguardia e sale operatorie a Mestre. “Da circa 10 anni non dividiamo gli utili agli azionisti ma reinvestiamo nell’infrastruttura della salute per investire in medicina di precisione , percorsi di cura personalizzati, tempistiche certe e rapide, tecnologie all’avanguardia – aggiunge Vincenzo Papes – La sfida della medicina e della chirurgia del futuro si giocano sulla tecnologia, l’intelligenza artificiale e la telemedicina ma anche sul comfort per il paziente e sulla sostenibilità edilizia. Per questo realizziamo green building della salute, sulla base di scelte ecosostenibili e orientate al risparmio energetico, cliniche ambulatoriali con un design interno orientato alla vivibilità e al comfort.  Un concept architettonico contemporaneo che chiamo di design come cura”.

INVITO AGLI IMPRENDITORI DELLA SANITA’ PRIVATA - Nel biennio 2018-19, MonitorItalia classificava la rete privata Poliambulatoriale di Centro di medicina al 49 simo posto della delle prime 300 aziende appartenenti al comparto dell’assistenza sanitaria in Italia. Nell’anno del 40ennale (che cade proprio nel mese di dicembre 2022) dell’azienda, Vincenzo Papes, AD Gruppo Centro di medicina e Casa di cura Villa Maria, prefigura quello che sarà il quinquennio 2022-26 del Gruppo , che culminerà con le Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali Milano Cortina 2026. “ Agli imprenditori della sanità
chiedo di fare una scelta di campo e di entrare a far parte del nostro Gruppo , qui c’è spazio per crescere nel rispetto della storia e della persona, per costruire una sanità qualificata e non speculativa, vicina ai cittadini e capace di dare risposte real time – aggiunge Vincenzo Papes – è un percorso culturale quello che proponiamo in antitesi a quello della finanza, che compra per rivendere , che vede investimenti nelle strutture, nelle tecnologie ma soprattutto nelle persone e nelle competenze. La gran parte dei nostri collaboratori è con noi da lungo tempo, a dimostrazione del radicamento e della fiducia del territorio”.
 
I PRIMI PASSI VERSO LA BORSA - L’allargamento dell’orizzonte ad una nuova regione segna non solo la volontà di portare il modello Veneto fuori confini regionali ma anche di sostenerlo adeguatamente senza ricorrere eccessivamente al credito bancario. Un passo importante che segna l’avvio di un percorso per la quotazione in borsa. Si parte da un bilancio aggregato 2021 di 140 milioni di euro e un atteso di 146 milioni di euro per il 2022. "La forte pressione dei gruppi sanitari nazionali e l’aggressività dei player stranieri fa si che per resistere siamo obbligati a crescere e quindi ad investire continuamente in tecnologia ma soprattutto in nuovi presidi e non più solo poliambulatoriali. Al nostro asset tradizionale, che è quello poliambulatoriale, dove stiamo consolidando il nostro ruolo non solo da privati ma anche da supporto al SSN, stiamo affiancando quello ospedaliero, con cliniche convenzionate e private , come Casa di cura Villa Maria a Padova che entra da quest’anno nella proprietà del Gruppo. Inoltre stiamo conducendo inoltre interessanti trattative per altre due cliniche fuori regione. – spiega Vincenzo Papes – Per rendere sostenibile questo percorso e mantenere adeguato il livello di qualità e sicurezza delle strutture, con l’apporto necessario di tecnologia e informatizzazione, è fondamentale superare l’unica linea che è quella del sistema bancario e aprire all’azionariato, favorire il consolidamento della posizione competitiva, lo sviluppo e la crescita. La quotazione rappresenta un’opportunità in termini di visibilità, maggiore autorevolezza sul mercato, ambizioni competitive e non ultimo di attrazione di nuovi talenti .”

UNA IMPRESA AL FEMMINILE - Per comprendere l’evoluzione di questa infrastruttura territoriale della salute basti pensare che nel 2010 le sedi complessive erano 10 in 3 province del Veneto, con 140 dipendenti, 550 specialisti, con un fatturato che sfiorava i 23 milioni di euro. Oggi Centro di medicina è una rete di strutture sanitarie private e convenzionate con una presenza capillare sul territorio, con sedi tra Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lombardia , ed oltre 3.150 addetti di cui 1.950 medici specialisti in 50 branche 170 infermieri tecnici radiologi, 22 biologi, 112 fisioterapisti, 980 dipendenti tra il personale di staff e servizi alpaziente; effettua circa 1.7 milioni di esami di laboratorio, 250 mila prestazioni
di radiologia, 40 mila giornate di ricovero, 800 mila prestazioni ambulatoriali,
110 mila visite medicina del lavoro.  A questa infrastruttura si rivolgono oltre 1.5 milioni di pazienti ogni anno. L’81,7% dei dipendenti sono donne, con una presenza a tutti i livelli. Dall’Accettazione alle Responsabili operative delle strutture fino alle funzioni strategiche trasversali (Convenzioni, marketing, IT, legale, qualità, ecc.) fino al board di direzione ed al cda, dove il presidente è Francesca Piacentini.
 
Sorreggono una infrastruttura della salute che dà risposte vicine a casa e con tempistiche veloci, profittando della intercambiabilità dei servizi nelle diverse sedi, dove il modello operativo è replicato e replicabile. Gli specialisti e le figure tecniche (radiologi, biologi, fisioterapisti, ecc.) beneficiano di tecnologie e procedure validate e identiche nelle diverse sedi, ottimizzando i tempi di apprendimento e migliorando le loro performance con una maggiore efficienza rispetto ai pazienti.
 
“Questo processo di forte e veloce crescita ha richiesto che ci strutturassimo a livello manageriale, acquisendo risorse dall’esterno e dagli altri ambiti industriali, dall’IT al lean management. Figure professionali che non sempre si trovano con facilità, soprattutto in ambiti di reti e sistemistico, cyber security e help desk, in chiave di sviluppo telemedicina, e che stiamo contribuendo a formare onboard grazie alla nostra Academy – spiega Vincenzo Papes – Oggi soffriamo non solo della carenza di personale medico ma anche di quello di staff. Per questo stiamo cercando con Università e gli Istituti superiori del territorio di avviare percorsi di formazione per focalizzarci sulle peculiarità delle figure professionali. Ad oggi riceviamo centinaia di curricula al mese ma la gran parte poi si rivela non adeguato rispetto alla professionalità cercata. Per questo ci siamo strutturati con una Academy interna investendo sulla formazione delle nuove arrivate. Stiamo inoltre potenziando il nostro piano di  welfare ed i nostri percorsi di crescita professionale per consentire la fidelizzazione del personale. Oggi ci conforta il dato che oltre il 50% del nostro personale è con noi da più di 15 anni”.



Ultimo aggiornamento: 06/02/2023 22:12