Cultura, Pordenone, Friuli V.G.

Domenica 29 gennaio all'Auditorium San Vito al Tagliamento, il penultimo concerto “In memoria”.

SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN) - San Vito Musica, la Stagione musicale del Comune di San Vito al Tagliamento, per il dodicesimo anno curata dall’Accademia d’Archi Arrigoni (il direttore artistico è Domenico Mason), arriva al suo penultimo appuntamento con il concerto “In memoria”, atteso domenica 29 gennaio, alle 17, all’Auditorium Comunale di San Vito al Tagliamento.

Il programma trae il suo titolo dal brano d’esordio, “In memoria” per violino solo e orchestra d’archi, firmato da Nicola Campogrande, tra i compositori più coraggiosi e autorevoli dello scenario contemporaneo, affidato all’Accademia Arrigoni e al giovane e virtuoso violinista Ulisse Mazzon.

Il programma prosegue con un vero gioiello mozartiano – il Concerto per pianoforte n. 21 K 467: solista Alessandro Taverna, pianista veneto dalla notevole carriera internazionale in costante ascesa. A chiudere il concerto, interamente diretto da Filippo Maria Bressan, eclettico e brillantissimo direttore ospite e curatore della Stagione di San Vito Musica, la Sinfonia n. 6 “Le matin” di Franz Joseph Haydn.

Interpreti
Ulisse Mazzon (classe 1999), a 19 anni è ammesso all’ Orchesterakademie der Wiener Philharmoniker e suona, come sostituto, con i Wiener Philharmoniker nei più importanti teatri del mondo (Wiener Musikverein, Wiener Konzerthaus, Théatre des Champs-Elysées, Elbphilharmonie Hamburg, Carnegie Hall, Tokyo Suntory Hall, Salzburger großes Festspielhaus, ecc.), incidendo per Sony, Deutsche Grammophon. Prosegue la sua formazione musicale all’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna e con il Maestro Salvatore Accardo (Accademie di Cremona e Siena). Vincitore, come solista, di numerosi concorsi internazionali, è attivo anche nella musica da camera, dove ha condiviso il palco con maestri quali Giuranna e Meneses.

Alessandro Taverna, pianista di fama internazionale, ha suonato alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, al Musikverein di Vienna, alla Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra, al Konzerthaus di Berlino, con orchestre quali Filarmonica della Scala, Münchner Philharmoniker, Royal Philharmonic Orchestra, NHK Orchestra, collaborando con Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Fabio Luisi, Myung-whun Chung, Daniel Harding, Michele Mariotti, Daniele Rustioni. È Direttore Artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, docente alla Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro” e al Conservatorio “Pollini” di Padova, oltre che ai corsi di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro.

Filippo Maria Bressan è un direttore “di nobile ed elegante semplicità” (così lo descrisse il Maestro Giulini), è stato invitato, tra le altre, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l'Orchestra e Coro del Teatro La Fenice di Venezia, Accademia Chigiana di Siena, Biennale di Venezia, MiTo Settembre Musica e ha lavorato con Claudio Abbado, Luciano Berio, Carlo Maria Giulini, Lorin Maazel, Michael Nyman, Arvo Pärt , George Prêtre, Mstislav Rostropovich, Giuseppe Sinopoli, Jeffrey Tate. Ha diretto solisti come Antonio Ballista, Rudolf Buchbinder, Bruno Canino, Andrea Lucchesini e molti altri. Grande la sua passione per la musica sinfonico corale, che lo ha portato per molti anni a dedicarsi all'Athestis Chorus & Academia de li Musici, complesso professionale di coro e orchestra con strumenti d'epoca; è stato il più giovane maestro del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (2000-2002). Ha inciso per Amadeus, Chandos Records, Decca, Deutsche Grammophon, EMI, Virgin.

L’Accademia d’Archi Arrigoni (direttore artistico Domenico Mason), dal 2009 forma giovani musicisti nell’ambito della cameristica e della musica orchestrale: propone corsi di perfezionamento con docenti di fama internazionale e valorizza i giovani con l’attività in orchestra. L’Accademia fa sì che molti nuovi concertisti – prevalentemente di provenienti dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto Orientale – si esibiscano spesso, con diversi repertori al fianco di solisti e direttori di fama. Un modo, dunque, di valorizzare il territorio (e le sue giovani leve) e di farlo conoscere attraverso l’arte. Fra le attività dell’Accademia spicca anche l’organizzazione del Concorso Internazionale “Il Piccolo Violino Magico” destinato a giovani violinisti fino ai 13 anni, nel 2023 alla sua settima edizione.

Programma
Nicola Campogrande, tra i più autorevoli e stimati compositori contemporanei, eseguito nei più grandi teatri e dai più importanti strumentisti del mondo, è anche giornalista, scrittore e direttore artistico di MITO Settembre Musica Festival. Così egli stesso commenta la partitura “In Memoria”: La musica è sempre stata uno strumento formidabile per fare memoria. Il suo parlare senza dire, il suo alludere senza pronunciare, aiutano da sempre l’uomo a riandare al passato, spesso permettendo di ritrovare idee, sensazioni, dolcezze, angosce che non si possono far rivivere se non attraverso un’evocazione sonora. Questo mio “In memoria” vuole essere un piccolo contributo al ritrovamento di storie e pensieri che non possono essere dimenticati. Con questa pagina la rassegna San Vito Musica coniuga due dei filoni conduttori delle scelte artistiche: l’attenzione ai linguaggi contemporanei e la predilezione del repertorio per archi.

Il Concerto per pianoforte n. 21 in do maggiore K 467 di Mozart si incastona nel florido periodo di grande fama e creatività che vede il giovane Mozart a Vienna, popolarissimo autore ed esecutore. Tra il 1783 e l’87 scrive 14 Concerti (tra cui questo K 467) così Mozart stesso commentando una pagina magnifica, che coniuga rigore formale, profondità, virtuosismo e brillantissimi spunti creativi: “ ... sono esattamente una via di mezzo tra il troppo difficile e il troppo facile; brillanti, gradevoli all'orecchio, naturali senza cadere nel vuoto. Qua e là potranno soddisfare gli intenditori ma sempre in modo tale che anche gli "incompetenti" ne provino piacere senza sapere perché”.

Tornano, in chiusura, due percorsi già tracciati nella Stagione 2022/23: la celebrazione di Haydn a dieci anni dall’anniversario della nascita e l’attenzione alla natura e alla sua importanza nella vita e nell’arte. Con la celeberrima Sinfonia n. 6 “Le matin”, Franz Joseph Haydn concede una partitura virtuosistica, non tanto didascalica quanto potente ed evocativa che – raccontano gli organizzatori – “ci auguriamo sia l’alba sinfonica di un nuovo giorno che speriamo sempre sia migliore”.

La Stagione di San Vito Musica termina sabato 4 febbraio, con il concerto della vincitrice dell’ultima edizione del Piccolo Violino Magico, Unseld Edna. È organizzata dall’Accademia d’Archi Arrigoni, in collaborazione e con il sostegno del Comune di San Vito al Tagliamento, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessorato alla Cultura e Promoturismo FVG “Io sono Friuli Venezia Giulia”; e del Ministero della Cultura; con la collaborazione di AIAM - Associazione Italiana Attività Musicali e Cidim - Comitato Nazionale Italiano Musica. Main sponsor: Midj (Cordovado).

Per i biglietti e le prevendite, contattare l’Ufficio IAT (tel 0434 843030, mail iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it) e per informazioni contattare gli uffici dell’Accademia Arrigoni (tel 0434 876624, mail info@accademiadarchiarrigoni@gmail.com, www.accademiadarchiarrigoni.it

Ultimo aggiornamento: 06/02/2023 22:12