Mondo

Elezioni USA e disfunzioni nella politica Brasiliana

di Gian Pietro Bontempi

L´elezione del nuovo presidente americano Joe Biden ha provocato uno scossone nei palazzi di Brasilia dove l´allineamento al governo Trump si dava scontato e per un illimitato periodo di tempo. Tale situazione è apparsa assurda quanto ridicola, anche per il fatto che recentemente alcuni gruppi di fanatici brasiliani, abbandonata la bandiera nazionale, hanno cominciato a sfilare nelle strade con la bandiera a stelle americana. Adesso lo stupore per il risultato elettorale è ben grande. 

Effettivamente, la sconfitta politica del leader repubblicano era prevista. Già la sua prima elezione nel 2016, fu minacciata con i consensi a Hillary Clinton che superarono i voti di Trump. A decidere il suo declino, sono state in parte, le manifestazioni contro il razzismo, contro la violenza della polizia, la disoccupazione e infine, contro la debole prevenzione alla epidemia. Nonostante il suo forte impegno nel gestire le controversie tra i diversi paesi e il fermo intento di mantenere attiva l´economia nazionale, Trump non è stato in grado di accompagnare la politica sociale, particolarmente nel caso della efficienza del sistema sanitario.

I risultati dei voti indicano una decisa preferenza dei latini-americani, specialmente di origine venezuelana e cubana, per Trump, nel timore dello spettro di un socialismo autoritario e nella perdita di alcuni benefici economici. Nello stesso tempo, una consistente maggioranza di elettori non hanno perdonato Trump per il suo sostegno al brasiliano Bolsonaro, una figura discussa. Infatti in questo momento gli americani, come altri cittadini del mondo, sono preoccupati per la carente protezione ambientale brasiliana e l`Amazzonia è motivo di discussione come soggetto globale e di urgente definizione. 

Altro aspetto negativo del governo brasiliano è la cura dei Diritti Umani, con le discriminazione delle popolazioni indigene e l`occupazione dei loro territori. Episodi già enunciati da Papa Francesco e recentemente anche con una lettera firmata dai vescovi e da altri rappresentati religiosi. La questione della violazione dei Diritti Umani, è già pervenuta all`ONU e una Commissione del Tribunale Penale Internazionale dell'Aia, sta organizzando un procedimento che avrà il supporto di paesi europei e americani. 

Tutto questo indica che una nuova corrente democratica pervade le Americhe, con la condanna della repressione violenta, l´uso improprio delle leggi con finalità politica o personale, il blocco dei beni, contro le condanne in processi parziali e con mancanza di prove.
La speranza ora sta nell´impegno delle nazioni nella collaborazione culturale e economica, superando le diversità ideologiche e indipendentemente dalla struttura politica dei governi locali.

Gian Pietro Bontempi
Corrispondente dal Brasile

Ultimo aggiornamento: 27/11/2020 22:22