Cultura, Friuli V.G.

Friuli. Musica Cortese 2020

di Giulia Vittori

Il Friuli-Venezia Giulia come la “porta d’Oriente” del passato, attraverso cui far confluire influssi culturali che hanno reso questo territorio importante per l’impero germanico, corridoio fondamentale per il commercio marittimo.
Filo conduttore di questa edizione di “Musica Cortese 2020” sono due parole chiave: un anno, il 1420, assieme ad una location, Aquileia. Ma perché proprio questi due riferimenti? Il 1420 fu un anno importante per il Patriarcato d’Aquileia, che vide annettere molti territori alla Serenissima; per questo il programma di quest’anno vuole poter esprimere attraverso la musica cortese l’influenza che Venezia e l’Impero ebbero su questi territori.
Per Aquileia ci fu un “dopo annessione” fondamentale che cambiò radicalmente usi e costumi, così anche noi, secoli dopo, siamo stati costretti a “cambiare” per cause diverse, rappresentando un punto di svolta nella Storia.
Nonostante i nuovi protocolli adottati a causa dell’emergenza sanitaria è infatti possibile, grazie all’impegno di numerosi volontari, poter fruire della musica in presenza con ridotto numero di spettatori con obbligo di prenotazione; assieme alla modalità “in differita”, registrata fedelmente in multicam, per offrire agli amanti del genere un’esperienza dal vivo comodamente seduti sul divano di casa propria.
Un carnet di eventi che dal 21 agosto si protrarranno fino a fine ottobre dislocati in diversi centri storici in tutto il Friuli Venezia Giulia: il 4 settembre, presso il Museo Archeologico Nazionale di Cividale sarà possibile ascoltare le armonie della musica cividalese tra il 1200 e il 1400 grazie alla bravura del gruppo femminile La Reverdie che metterà sul palco la musica liturgica compresa nei 348 fogli pergamenacei del “Chori Domini Decani”; l’11 settembre la Musica Cortese 2020 si sposterà a Gradisca d’Isonzo per “Tempus Plagendi et Tempus Saltandi”, suoni e danza ai tempi dei patriarchi di Grimani di Aquileia – con influenze udinesi, aquileiesi e veneziane - a cura del gruppo “La Girometta”, che alla Corte di Palazzo Torriani allieterà il pubblico con flauti dolci, violoncelli e arciulti a tempo di ballo; domenica 20 settembre al Duomo di Gorizia verrà messa in scena una visione cristianizzata della vita del Buddha dal titolo “Barlaam&Josaphat” con repertori musicali strettamente legati alla leggenda, un mix energico di più lingue creato nel 1997 dalla voce di questo vero e proprio spettacolo, Katarina Livljanić, musicologa e cantante croata; il 25 settembre Italia e Germania si fonderanno per “Troubadour, Trobairitz & Minnesangher”, un programma finalizzato all’arte del “trobar” tra il XII e il XIII secolo grazie all’esperienza di Norbert Rodenkirchen e i Dramsam Ensemble; venerdì 2 ottobre i “Centotrecento” canteranno presso il Duomo di Latisana i “Segreti del Quattrocento” – ritualità e magia, paganesimo e devozione nella musica del XV secolo; San Daniele sarà lo sfondo degli “Abiti delle parole” un mini concerto che trasformerà in musica le parole perse all’interno dei codici custoditi nella Biblioteca Guarneriana (sabato 10 ottobre). Due invece saranno gli eventi extra, uno domenica 18 ottobre “Intavolatura de Cimbalo – Napoli1576” presso il Museo archeologico di Cividale in collaborazione con Wunderkammer Hausmusik e Paola Erdas al clavicembalo e uno martedì 28 ottobre alla sala civica di Bergamas a Gradisca d’Isonzo degli International Recorder Quartet “Il soffio del tempo”.
E’ possibile consultare il calendario e la spiegazione degli eventi sul sito www.dramsam.org assieme al sistema di prenotazione fruibile attraverso la mail dramsamcgma@gmail.com. 
Giulia Vittori

Ultimo aggiornamento: 30/10/2020 13:07