Italia

Giorno del Ricordo, in memoria degli italiani dell'Istria

di Alessandro Biz

Oggi 10 febbraio è il Giorno del Ricordo, per fare conoscere una storia rimasta sepolta sotto le macerie dell'omertà della seconda guerra mondiale, dove i vincitori dovevano per forza essere i buoni, anche se si sono macchiati dei peggiori reati contro uomini, donne, bambini, anziani, colpevoli solo di essere italiani. Cittadini di una parte di Italia perduta, l'Istria, quella regione a forma di cuore, metafora di un amore diventato dolore.
L'Istria che fu veneziana per secoli e segnò, con il sacrificio della Grande Guerra, il completamento dell'unità d'Italia.

Cosa successe lo racconta anche un film, Red Land, Rosso Istria, uscito tre anni fa nelle sale dei cinema. Una pellicola che tutti dovremmo vedere e che evidenzia una verità scomoda: la ferocia dei partigiani comunisti slavi, che, dopo l'8 settembre 1943 e soprattutto dopo la fine del conflitto nel 1945, perpetrarono una pulizia etnica nei confronti dei nostri connazionali.

Iniziò così l'esodo degli italiani di quelle terre che dovettero abbandonare le proprie case, le proprie attività, i propri terreni, la propria vita di sempre, per essere dimenticati e ignorati per decenni dalla nuova Repubblica Italiana, che si macchiò addirittura dell'infamante gesto di conferire la massima onorificenza di "Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone" al maresciallo Tito, capo della Jugoslavia comunista, responsabile politico del dramma delle popolazioni fiumane, giuliane e dalmate. Migliaia di italiani vennero fatti prigionieri, massacrati con le peggiori violenze, per essere infine gettati vivi nelle foibe carsiche.
La giovane studentessa Norma Cossetto è diventata il simbolo di quel martirio.

Nel 2011 la Corte costituzionale della Slovenia dichiarava incostituzionale l'intitolazione di una strada di Lubiana a Tito, avvenuta nel 2009, riconoscendo che avrebbe comportato la glorificazione del suo regime totalitario e una giustificazione delle gravi violazioni dei diritti dell'uomo avvenute durante il suo regime e che in tempi più recenti l'amministrazione comunale di Zagabria ha tolto dalla toponomastica cittadina l'intitolazione a Tito di una delle principali piazze della capitale croata

Da anni il giornale che dirigo, Il Piave, chiede che venga tolta l'onorificenza a Tito.
Durante il mio mandato da sindaco nel comune di Cordignano, nelle ricorrenze del Giorno del Ricordo, ho voluto organizzare attività coinvolgendo i ragazzi delle scuole medie, perché le nuove generazioni possano conoscere e possano rendere omaggio a questi nostri connazionali, alcuni ancora vivi e testimoni di quella immensa tragedia.

Ultimo aggiornamento: 18/05/2022 16:09