Cultura

Il Confine tradito

Trieste, Pola, la Venezia Giulia, Roma. Un romanzo intenso come un viaggio. Continua la saga dei fratelli Gherdovich, durante il drammatico dopoguerra istriano.

Leone Editore, Milano, giugno 2020


L'atteso sequel del pluripremiato romanzo "Fratelli Contro", recensito tre anni fa nelle colonne di questo giornale, è uscito il 25 giugno presso i caratteri di Leone Editore. Si intitola "Il Confine Tradito" e racconta in maniera scrupolosa e realista, il dopoguerra triestino e della Venezia Giulia, della saga famigliare dei Gherdovich. Le prime pagine si aprono durante i 40 giorni di occupazione titina di Trieste, il periodo più drammatico di sempre per la città. In quel frangente, i due fratelli, dovranno scegliere di ricongiungersi, reduci dalla Battaglia della Selva di Tarnova su fronti contrapposti, e di collaborare per un nuovo ideale comune: salvare la loro terra, la Venezia Giulia dalle mire espansionistiche di Tito.

Assieme, i due fratelli daranno vita ad una vasta operazione di resistenza in Istria, con la collaborazione del locale Comitato di Liberazione Nazionale, al fine di salvaguardare l'italianità della Venezia Giulia, brutalmente occupata dalla nascente Repubblica Federativa Jugoslava. Tra intrighi e sete di potere, il dramma della famiglia Gherdovich diverrà presto collettivo, in quanto i protagonisti, seppur unendo ogni forza anche apparentemente opposta, non saranno in grado di fermare le decisioni delle grandi potenze, e rischieranno di mettere a repentaglio la loro stessa esistenza, che verrà marchiata da una brutale violenza che lacererà il corpo, ma soprattutto l'anima di una delle protagoniste.

Sentendo su di sé il drammatico peso delle decisioni della Conferenza di Parigi, i due fratelli scelgono, come espiazione di un peccato non loro, di aiutare moralmente e materialmente i reduci, vivendo assieme a loro in un campo profughi della capitale.

Il dopoguerra triestino si concluderà, al contrario di tutte le altre città italiane, che avevano assaporato la libertà a fine aprile del 1945, solamente il 26 ottobre del 1954, quando dopo i drammatici fatti dell'ottobre del '53, la città giuliana diverrà per la seconda volta, ma definitivamente, italiana. Le alterne vicende del libro ripercorrono altresì la nascita del Movimento Sociale Italiano, la strage di Vergarolla (primo romanzo a descriverlo), primo massacro della neo - nata Repubblica Italiana, il triste dopoguerra, le angoscianti pagine dell'esodo. Un romanzo che si conferma un tributo alla storia della Venezia Giulia e dell'Italia, in un periodo durante il quale, due fratelli, apparentemente opposti, abbandonano i precedenti dissapori, e lottano per un ideale insopprimibile: la libertà.

Il confine tradito
di Valentino Quintana
Leone Editore, giugno 2020
pagine 384, Euro 12,90 - in tutte le librerie.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 16:56