Editoriali

Perché l'Europa si trova di fronte alla più Grande Crisi Umanitaria della Storia ?

di BONTEMPI GIAN PIETRO

Perchè l’Europa si trova di fronte alla più Grande Crisi Umanitaria della Storia ?
“La gallina che accompagna l’anatra al filme, muore annegata”, dice il proverbio.
Anche se molti non lo ammettono, tanti paesi europei hanno partecipato direttamente a questa sanguinosa stupidità: l'Europa non fu mai assediata da tanti stranieri, dai tempi della caduta di Roma e dai tempi delle invasioni barbariche. Ora è il momento di raccogliere quello che è stato piantato, assecondando la politica statunitense di intervento in Medio Oriente e Nord Africa.
L’Europa aveva collaborato nella invasione e nella distruzione di paesi come Iraq, Libia e Siria; attraverso le sue agenzie di intellegence, aveva dotato di armi e mezzi i terroristi che hanno costituito lo Stato Islamico. Rivoluzionari che hanno combattuto Gheddafi e Bashar al-Assad e hanno ideato l'enorme inganno della “Primavera araba”, promettendo pace, libertà e prosperità, ma dando in seguito, solamente fame, distruzione e guerra, stupri, malattie, morte tra le sabbie del deserto, tra le rocce dei monti, e nella profonda tomba delle acque del Mediterraneo. Se questo non fosse accaduto, l' Europa non sarebbe ora alle prese con la più grande crisi umanitaria del secolo, paragonabile solo ai grandi movimenti umani verificatesi alla fine della seconda guerra mondiale.
Gli Stati Uniti, responsabili della situazione, dovrebbero essere condannati dagli europei e dalle centinaia di migliaia di profughi per aver adottato la dottrina della "guerra al terrore", sostituendo governi paradossalmente stabili, con forze militari straniere, come rappresaglia del governo Bush dopo il misterioso e controverso attacco alle “Torri Gemelle”.
Gli immigrati distribuiti sul territorio europeo, formeranno presto ghetti e paesi islamici, con il tentativo di integrazione, e dopo, inizierà un lungo e doloroso processo che durerà per decenni. Sicuramente il futuro dei paesi d ’Europa non sarà più lo stesso.
Per il momento, gli stranieri continuano ad arrivare ai confini d’Europa, approdando sulle spiagge, invadendo terreni e proprietà. Scalando le montagne, centinaia di persone scavano ogni giorno fosse, mostrando i loro bagagli sporchi di sangue; tutto questo nel mezzo di getti d'acqua, manganelli e gas lacrimogeni. È presto per dire quali saranno le conseguenze del grande esodo. C´è chi auspica un rinnovato incrocio di razze, come benvenuto a una iniezione di nuovo sangue in un continente conservatore demograficamente moribondo, e decrepito.
Ma è difficile credere che una nuova integrazione in Europa, faccia crescere la solidarietà universale e il rispetto delle diversità culturali. Quando i nuovi immigrati arriveranno al momento di “grande ascesa”, emergerà l’odio razziale e i neo-nazisti si infiammeranno con l’antico ruggito hitleriano.
Se, invece di seguire gli Stati Uniti nella sua politica dominatrice in paesi come Libia e Siria, l'Europa avesse applicato le montagne di denaro investito in armi, nella collaborazione economica, produttiva e industriale; se l’Europa avesse istituito linee di credito che avessero potuto generare posti di lavoro per gli stranieri, il vecchio continente non si troverebbe esposto ai problemi di oggi. Il litorale del mare che bagna il sud non sarebbe cosparso di cadaveri, e non esisterebbe lo Stato islamico.
Che questa sia una lezione per l’ Unione Europea, alleata della NATO che con le sedi multilaterali, con le truppe e i finanziamenti, continua ad aiutare gli Stati Uniti in guerra, in modo che gli stessi errori commessi, si ripetano in Oriente e Occidente ad oltranza. Tra l’altro, con la possibilità di un conflitto tra Russia e Ucraina; fatto che potrebbe causare un nuovo esodo di massa e un secondo fronte di migranti; episodio che moltiplicherebbe il caos e aggraverebbe le sfide che l’Europa si trova a affrontare oggi.
Le disavventure dei governamti europei, e il caos umanitario che domina le loro città, dimostrano che la Storia non tollera errori, soprattutto quando essi hanno avuto origine da pregiudizi, da arroganza e incompetenza. Afferma un antico proverbio:”La gallina che accompagna l’ anatra al fiume, muore annegata”.
Questo è ciò che Bruxelles e l'Unione Europea devono imparare, collaborando con Washington. Libera traduzione dalla lingua portoghese- di -Gian Pietro Bontempi- Tratto da RBA- “Rede Brasil Atual”-



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Ultimo aggiornamento: 12/12/2018 18:16