Cultura

Una vuota vigilia luccicante

di Norman Zoia

Dieci lustri, senza troppi lustrini, per un Grido che ancora sale. Il poemetto contro il consumismo delle feste per la nascita di nostro Signore, compie mezzo secolo. L’ho composto nel lontano 1967 portandolo poi, lungo le stagioni, un po’ ovunque: in teatro, nelle biblioteche, sui sagrati delle chiese, in radio, perfino in discoteca (allo Space Electronic di Firenze), nelle fabbriche occupate, sul palco dei centri sociali, a sorpresa in uno spettacolo di Battiato al Salone Pier Lombardo... Qui nella Marca, è di quattro anni fa il reading in piazza con la riproposta integrale, sempre recitata dal sottoscritto. Per il cinquantesimo ho curato una riduzione che andrà in scena a Milano, dove il poemetto è nato, grazie al giovane scrittore Matteo De Luca insieme alla giornalista e modella Giusy Randazzo (sopra, nella foto), sostenuti dagli amici del Bar dell’Artista, locale storico della metropoli lombarda. Proprio quegli amici che in momenti diversi hanno in qualche modo partecipato o parteciperanno alla promozione culturale di questa libera prosodia, da Mario Leny a Pino Scotto, da Francesco Caprini a Ubi Molinari a Carlone Fassini... Non scender dalle stelle, oh Re del Cielo / Non stare in una grotta al freddo e al gelo! Così si chiude il Grido che, in quest’ultima versione, verrà poi passato a Rock’n’roll Radio, emittente presso la quale Queen Giusy trasmette regolarmente. Anche per ricordare i tre musicisti che sono intervenuti nelle prime performances e che ora concertano lassù, nei pascoli del cielo: Larry Nocella al sax, Cooper Terry all’armonica e Graziano Tedeschi alla batteria.

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Ultimo aggiornamento: 21/07/2018 11:46