Friuli V.G.

Chiusa a Trieste con numeri da record la mostra “Nel mare dell’intimità”

di Maurizio Conti

Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo in termini di presenze la mostra “Nel mare dell'Intimità. L'archeologia subacquea racconta l'Adriatico” dedicata alla memoria di Pedrag Matvejević e allestita al Salone degli Incanti di Trieste.

Infatti in quattro mesi e mezzo di apertura sono stati registrati ben 23.856 visitatori con una media giornaliera di quasi 200 persone. Il progetto ha peraltro avuto un nuovo e importante riconoscimento da parte del Mibact che ha inserito l’iniziativa nel programma ufficiale “2018. Anno europeo del patrimonio culturale”.

L'esposizione è stata curata da Rita Auriemma, Direttore del Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell'ERPAC - Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia che l’ha promossa e organizzata insieme al Comune di Trieste - Assessorato alla Cultura e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, la Federazione Archeologi Subacquei, il Croatian Conservation Institute, l’International Centre for Underwater Archaeology e numerosi altri partner italiani e stranieri.

La curatrice Rita Auriemma ha definito la mostra le mille e una notte dell’Adriatico. Sono proprio le tante storie di uomini e donne che hanno guardato l'Adriatico da una riva o dal ponte di una nave, che lo hanno invocato per placarne le furie o su di esso si sono avventurati alla ricerca di imprese e fortuna ad aver affascinato i visitatori poco più della metà dei quali sono stati i triestini. Oltre al dato aggregato è interessante notare la significativa incidenza dei visitatori provenienti da fuori Trieste (il 23% del totale) e dall'estero (il 12,5 %). Natale, Capodanno e le altre festività nazionali, durante le quali la mostra è sempre rimasta aperta, hanno registrato picchi di ingressi con una significativa presenza di "non triestini" a testimonianza dell’attrattività turistico-culturale della Città. Le provenienze più significative in termini di numeri sono state quelle da Slovenia, Croazia, Austria, Germania, Francia, Inghilterra, ma anche Stati Uniti. I dati del solo mese di aprile, che ha totalizzato 7.633 visitatori (dei quali 1353 nella giornata di chiusura), danno la misura delle potenzialità di una mostra come questa nei mesi primaverili ed estivi.

Grande successo e partecipazione anche per il cartellone degli eventi collaterali ideati e organizzati con il supporto della Cooperativa Bonawentura – Teatro Miela. Da dicembre sono stati quasi trenta gli appuntamenti che hanno coinvolto quasi 2.300 persone. Conferenze, spettacoli teatrali, docu-film, tra i quali l’anteprima realizzata in collaborazione con la sede RAI del Fvg del documentario “Trincee dal mare” di Luigi Zannini e Pietro Spirito o ancora la doppia proiezione di Uskok, il documentario di Cesare Bornazzini sugli Uscocchi.

La mostra, per sua natura, si è prestata a essere il cuore di attività didattiche dedicate alle scuole, ai bambini più piccoli oltre alle visite guidate per il pubblico e per i gruppi organizzati. Queste attività, a cura dell’Immaginario Scientifico di Trieste, hanno coinvolto 2.571 persone, con 45 visite al pubblico, 25 visite per gruppi e 23 classi tra superiori, medie e primarie che hanno seguito i percorsi didattici offerti. Due le serate speciali dedicate esclusivamente ai bambini che hanno visto l’apertura “serale” del Salone degli Incanti che hanno registrato il sold out.

Tra i progetti meritevoli di essere ricordati c’è quello che ha coinvolto una classe di studenti del liceo Petrarca di Trieste in alternanza scuola-lavoro e i loro insegnanti. Il progetto formativo li ha portati ad addentrarsi nei contenuti della mostra, a viverne il dietro le quinte, cimentandosi poi con l'apprendimento di tecniche di accoglienza e public speaking, per stimolare efficaci modalità di comunicazione col pubblico. Un percorso che li ha portati per un weekend ad accogliere il pubblico e a guidarlo alla scoperta dei reperti e che li ha visti uscirne arricchiti, motivati ed entusiasti.

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Ultimo aggiornamento: 18/05/2019 12:19