Mondo

BRASILE: nasce il Partitio degli "Sprovveduti"

di BONTEMPI GIAN PIETRO

Senza una posizione ideologica definita, intenzionati a distruggere il sistema

Dopo la destituzione della legittima Presidente Dilma Rousseff nel 2016, a seguito di una cospirazione politica, promossa da forze straniere, il Brasile è piombato nel caos. Il riflesso nella economia è pesante: nello scorso 2010 il Pil era al 9 per cento, mentre ora supera appena lo zero per cento; la disoccupazione attualmente ha coinvolto più di tredici milioni di persone; il debito pubblico è aumentato quattro volte in pochi mesi. Tutto questo, nonostante l´attuale governo abbia ridotto drasticamente i contributi a istruzione e sanità, abbia riformato lo statuto del lavoro e iniziato a vendere in modo indiscriminato, le risorse pubbliche. Risorse strategiche come petrolio, produzione di energia e perfino acqua potabile. Petrolio e altre risorse cedute a compagnie straniere a prezzi molto più bassi dei prezzi di mercato. Operazioni queste al limite della legalità o della illegalità, dato che i contratti sono in buona parte, coperti dalla discrezione della pubblica informazione. In previsione delle prossime elezioni di ottobre, si nota una grande incerteza sull’esito del processo democratico: principalmente per la detenzione in carcere dell`ex Presidente Lula da Silva che dai rilievi Datafolha, rappresenta circa il 50 per cento di voti favorevoli, nella intenzione di voto. In effetti la detenzione di Lula, secondo autorevoli politologi internazionali, avrebbe lo scopo di evitare la sua rielezione nelle prossime elezioni di ottobre. Ma l´aspetto più sconcertante della fase politico-istituzionale, riguarda la nascita di gruppi violenti, convinti di poterr risolvere i problemi sociali con la forza e la violenza. Quasi sempre questi sprovveduti non hanno una ideologia definita, non conoscono nulla dei sistemi socialisti, non hanno vissuto la dittatura,non sanno quasi nulla del fascismo e delle vicende che hanno portato la Germania al nazismo negli anni `30. Hanno insomma, un basso grado di istruzione e conoscono la storia in modo superficiale. Questi soggetti pensano di dare ordine alla società manipolonado la giustizia e mettendo in carcere gli avversari politici; pensano di risolvere miseria e povertà, sacrificando i poveri. Agiscono per discriminare gli afrodiscendenti, gli indigeni e perfino le donne. La loro dottrina è la violenza, sotto tutte le sue aberranti forme. Obiettivo principale di questi schizofrenici, è la distruzione totale della nazione, per questo gioiscono quando i beni del paese vengono alienati o distrutti, e come durante la dittatura del 1964, pagherebbero molto denaro per vedere i loro nemici torturati e uccisi. Tutto questo accade in regioni dove esistono e convivono pacificamente una moltitudine di religioni differenti e dove il cristianesimo è predominante.

Ma il Brasile è il paese delle contraddizioni e il suo futuro oggi si presenta con pesanti e preoccupanti ombre.

Gian Pietro Bontempi - Corrispondente dal Brasile

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Ultimo aggiornamento: 17/07/2019 16:13