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Usa - Corea del Nord: 150 anni di lontananza risolti in 40 minuti

di Thomas Zanchettin

Se lo chiedeste a un qualsiasi cittadino americano, probabilmente nessuno vi risponderebbe che credeva nell’amministrazione Trump. I dubbi per molti rimangono, ma il 12 giugno 2018 rimarrà per sempre scritto nella Storia come il giorno dell’incontro fra queste due potenze che, ricordiamolo bene, fino a soli sei mesi fa, minacciavano il mondo con una nuova guerra nucleare.


Prima di fare ulteriori considerazioni è bene però fare anche qualche passo indietro per capire meglio perché quell’accordo e quella stretta di mano, abbia così tanto valore per l’Occidente. I primi dissapori risalgono al 1871, con la spedizione statunitense in Corea (da loro chiamata «Shinmiyangyo» ovvero “fastidio occidentale dell'anno Sinmi”) dove i buoni intenti diplomatici si tramutarono presto in dissidi finiti con scontri a fuoco. Un’ offesa mai dimenticata.

Il secondo e ben peggior scontro fra le due potenze avvenne con la Guerra di Corea (25 giugno 1950 – 27 luglio 1953): il casus belli fu l’invasione della Corea del Sud (stretta alleata USA) da parte di Pyongyang. L’ONU rispose subito e gli Stati Uniti entrarono nel conflitto affiancati da ben 17 Paesi: respinta l’invasione nordcoreana si spinsero a loro volta nel territorio del nemico, che intanto ottenne l’appoggio militare della Cina e (segretamente) dell’Unione Sovietica. Ricacciati gli americani nel territorio amico, la guerra si assestò sul 38° parallelo per ben due anni, totalizzando infine quasi tre milioni di morti. Tutto finì con l’Armistizio di Panmunjeom, che confermò la divisione delle due Coree. Il conflitto fu una delle più chiare dimostrazioni di forza fra i due fronti della Guerra Fredda, che si intensificò e rischiò di far ricadere il mondo nell’incubo nucleare del ’45, sventato però dai dissidi politici interni al governo statunitense che giudicò eccessivo l’uso degli ordini atomici contro la Cina.

Da allora, la Corea del Nord ha vissuto gravi situazioni di disagio economico, sociale ed umanitario i cui effetti furono amplificati dall’isolazionismo verso i Paesi occidentali. Tale atteggiamento vide la fine nel 1995, quando il governo (retto da Kim Jong-il) chiese un aiuto umanitario ai Paesi esteri che puntualmente arrivò e continuò fino al 2006. Nel 2003 si ritirò dal trattato di non proliferazione nucleare e nel 2006 riprese i test nucleari. Dopo un iniziale tentativo di riavvicinamento alla Corea del Sud, Pyongyang rincarò il lancio di missili balistici e test nucleari, avente culmine il 29 agosto e 4 settembre 2017: un missile lanciato sopra il vicino Giappone e un test della bomba H.


Un continuo susseguirsi di prove di forza poco supportate e mal viste dai partner internazionali, che dal 2013, con la dichiarazione di guerra alla Corea del Sud, videro nel regime nordcoreano un possibile nemico per una nuova e terribile guerra mondiale. Ipotesi rafforzata dall’elezione di Donald Trump, intenzionato a risolvere il problema con la forza. Tuttavia, dopo la “riunificazione della Coree” in occasione dei Giochi Olimpici invernali, lo scorso 27 aprile i leader delle due Coree si sono incontrati per un vertice sulla denuclearizzazione della penisola coreana. Una notizia inaspettata e quanto mai rivoluzionaria, destinata a rassicurare il mondo intero e realizzata proprio il 12 giugno.


Il patto siglato dai due leader prevede infatti la denuclearizzazione della Corea del Nord e la fine delle manovre congiunte di Stati Uniti e Corea del Sud sul confine fra i due Paesi.

-Kim vuole la denuclearizzazione e la pace più di me, sa che sarà un bene per il suo popolo.- ha annunciato Trump -Abbiamo sottoscritto un documento di ampio respiro, credo che lui onorerà gli impegni-. D’altro canto, Kim Jong-un, non ha solo garantito l’esecuzione di quanto accordato, ma addirittura il processo è già in atto e in rapida conclusione.

Pare che i due litiganti abbiano trovato la soluzione ai loro problemi: ma una cosa ancora non è mai stata chiarita, cos’ha portato la Corea del Nord ad adottare un clima di distensione? La sua storia infatti la celebra come un magnifico esempio di isolazionismo e anti-americanismo, cessato il marzo con la volontà di incontrare Trump e confermato con il sensazionale viaggio in Cina di venti giorni dopo. Un cambio di rotta storico che non molti hanno compreso.


Tale ri-apertura al mondo occidentale potrebbe essere dovuta al grave stato di crisi umanitaria esistente in Corea del Nord venuto alla luce diversi mesi fa grazie al ricovero di un militare, malamente nutrito e affetto da numerose patologie all’apparato digestivo. Le diverse carestie negli anni ’90 potrebbero essere quindi una conferma: il rigido e controllato popolo nordcoreano, dopo le rivolte del 2011, potrebbe finalmente vedere risolta la crisi della fame, presente da oltre vent’anni.

La stretta di mano tanto fotografata potrebbe essere per davvero un cambiamento epocale di cui non scordarsi, e le intenzioni di Trump di invitare il giovane leader alla Casa Bianca sembrano un’ulteriore segno di cambiamento.

-Abbiamo avuto un incontro storico, abbiamo deciso di lasciarci il passato alle spalle per firmare un documento storico, il mondo vedrà un importante cambiamento- aggiunge il presidente americano a quanto concluso; certamente le esplicite intenzioni bellicose di gennaio -il pulsante sulla scrivania ndr- possono essere ridimensionate sia nel significato che nei pensieri, poiché il summit ha visto i due firmatari partecipare anche alla cena svoltasi in un cordiale clima di apertura.


Dimenticare i prodigiosi test e le minacce quanto mai reali e tangibili sarà impossibile, ma quelle strette di mano, cariche di quasi 150 anni di antipatia reciproca, sembrano aver sciolto una volta per tutte le tensioni che spesso hanno portato il mondo sull’orlo della più vivida preoccupazione. La speranza che vengano rispettati i patti ora può finalmente diventare una realtà concreta, la riunificazione delle Coree è un traguardo ancora lontano ma i contorni, seppur sfumati e lontani, si cominciano ad intravedere.

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Ultimo aggiornamento: 18/08/2019 16:53