Portogruaro

Buone notizie dalla Giunta Regionale per l’Ospedale di Portogruaro

di Maurizio Conti

“Tutte le richieste avanzate per organizzare al meglio i tre ospedali dell’Ulss4 sono state accolte dalla Giunta regionale e dalla V Commissione. Ne consegue che con le nuove schede ospedaliere potremo dare attuazione al percorso di organizzazione avviato nei tre poli ospedalieri che, tra l’altro, ha già portato a buoni risultati come il bilancio di esercizio in attivo ed una importante riduzione delle fughe dei pazienti”. Così ha esordito il direttore generale Carlo Bramezza alla presentazione delle nuove schede di dotazione ospedaliera, nella sede centrale dell’Ulss4, alla presenza della direzione strategica e dei direttori di dipartimento.

Tra le principali novità i posti letto ospedalieri, che complessivamente aumentano da 516 a 534. L’incremento interesserà l’area chirurgica e l’ortopedia di San Donà di Piave, la medicina di Portogruaro, inoltre verranno aumentati i posti letto nell’Unità Riabilitativa Territoriale (URT) e nella medicina di Jesolo. Costituiscono una novità assoluta anche l’attivazione di due nuove unità operative ospedaliere: la geriatria a Portogruaro e la dermatologia a San Donà di Piave.

L’ospedale di Jesolo è stato classificato “polo riabilitativo provinciale”, ciò significa che diventerà il fulcro della riabilitazione non solo di questa Azienda Sanitaria, bensì di tutta l’area della Città Metropolitana di Venezia e, altra novità, sempre nell’ospedale fronte mare verrà attivata l’unità di neuro riabilitazione con posti letto dedicati.

Le nuove schede ospedaliere prevedono poi l’attivazione di quattro nuovi primariati per le specialità di geriatria, terapia antalgica, dermatologia e trasfusionale; l’ospedale di Portogruaro mantiene la neurologia che viene attivata (novità) anche a San Donà di Piave. L’emodinamica dell’ospedale di San Donà passerà dalle 12 alle 24 ore di attività, acconsentendo in tal modo gli interventi in emergenza anche nelle ore notturne. All’oncologia di Portogruaro sono previste nuove attività ambulatoriali con personale dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV).

Riguardo all’area emergenza-urgenza la sede del primariato del pronto soccorso di Jesolo viene trasferita in quello di San Donà di Piave che è il principale dell’Azienda sanitaria; pertanto il pronto soccorso di Jesolo viene classificato in Punto di Primo Intervento avanzato e in Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) diventando punto di riferimento per tutte le strutture di emergenza del litorale dell’Ulss4, con il coordinamento affidato dal dottor Fausto De Ferra. All’atto pratico il nuovo assetto non cambierà nulla per il pronto soccorso di Jesolo: orari e attività rimarranno invariati agli attuali. I Punto di Primo Intervento di Caorle e Cavallino mantengono l’assetto attuale con attività nelle 24 ore durante l’estate, e nelle 12 ore durante il periodo invernale.

Per quanto riguarda i servizi sul territorio, confermati due ospedali di comunità presso le case di riposo di San Donà e Portogruaro. “Un’implementazione generale che ci permette di specializzare ulteriormente i nostri ospedali – ha concluso il direttore generale Bramezza - che ci permette di aumentare la produzione dei servizi e in tal modo i cittadini troveranno maggiori e ancora migliori risposte ai propri bisogni di salute”.

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Ultimo aggiornamento: 15/06/2019 17:33