Cultura

Quando musa e musica combaciano

di Norman Zoia

Con un coup de théâtre Ezio Bosso ha spazzato via tutto il trap, il rap e perfino gran parte del rock. Anche perché è davvero più rock lui di tante bands in circolazione. Lo ha sancito Rai 3 che ieri in prima serata ha trasmesso un evento unico, grazie a un’anteprima che ci ha fatto riavvicinare ai suoni della natura attraverso uno speciale loop contestualizzato e spiegato dal direttore addossato al proscenio di fianco al primo violino Anna Tifu, insieme all’orchestra dell’Europa Filarmonica posizionata in platea. Siamo nel piccolo grande Teatro Verdi di Busseto, la musica per l’appunto al centro e il pubblico disseminato nei palchi tutto intorno. Dopo l’apertura con il pezzo composto dallo stesso Bosso, si riprende con la quinta e la settima di Beethoven, mai finora proposte in prime time. Ecco il destino che bussa con quella celeberrima intro Sol Sol Sol / Mi - Fa Fa Fa / Re… E dato il luogo in cui si svolge il concert-story pensiamo pure alla Forza del destino, opera che il nostro maestro più noto ha firmato su libretto di Francesco Maria Piave. Poi la serata è proseguita con altre meraviglie e qualche ospite d’eccezione, per esempio Chicco Mitraglia Mentana il quale per la prima volta ha fatto due cose molto lontane dal repertorio di un giornalista, cioè si è commosso ed è rimasto senza parole. Altre parole invece continuano ad aver suono e assonanze: Bosso, Busseto, Verdi… Come le sempreverdi foglie del bosso che tendono a lasciare il buio oltre la siepe o le altrettanto sempreverdi note di un musicista moderno e classico al tempo, il quale sa altresì raccontarci la genesi, il movimento, il singulto di immortali sinfonie. Quando la musica è di per sé musa, suggellata da un appassionato bacio accademico!

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Ultimo aggiornamento: 18/08/2019 16:53