Veneto

Minaccia di stampo mafioso per Rosanna Conte

di Maurizio Conti

Minaccia di stampo mafioso nei confronti dell'Europarlamentare della Lega Rosanna Conte che riveste attualmente il ruolo di consigliere comunale di minoranza a Caorle. L'esponente leghista ha ricevuto presso l'indirizzo della sua abitazione una busta, con il timbro postale di Padova (anche se presumibilmente imbucata altrove, forse anche a Caorle), contenente il ritaglio dell'articolo pubblicato il 21 luglio ne La Nuova Venezia dal titolo “La mafia nel Veneto - Striuli riferisca sulle infiltrazioni a Caorle” in cui vi è anche la sua foto, nonché un volantino in cui è scritto “Striuli merita rispetto - “C'è chi rinuncia a vivere “ “messaggio ricevuto” scivola e sbatte la testa – Tutti in fila per lo show”, e, inoltre, una foto con il palmo di una mano in cui c'è una pallottola. La busta è arrivata un paio di giorni fa ma solo stamane l'Europarlamentare l'ha aperta per verificare il contenuto, pensando in un primo momento che si trattasse di materiale pubblicitario inerente la sua attività di albergatrice, rimanendo invece sbigottita di fronte all'amara sorpresa.

L'onorevole Conte ha immediatamente denunciato l'accaduto presso la stazione dei Carabinieri di Caorle che a loro volta hanno poi allertato sia la Compagnia di Portogruaro che la Procura di Venezia per far sì che venissero sin da subito iniziate le indagini relative oltre che fosse garantita la sicurezza necessaria alla stessa parlamentare europea.

Quanto avvenuto è strettamente collegato all'interrogazione che Rosanna Conte, unitamente al suo capogruppo Carlo Miollo e al consigliere Luca Antelmo della Lista Miollo Sindaco, hanno presentato successivamente alla recente visita a Venezia della Commissione Parlamentare Antimafia che ha palesemente denunciato la presenza di infiltrazioni e radicalizzazioni di esponenti mafiosi in buona parte del litorale veneto, compreso anche il Comune di Caorle.

Interrogazione posta all'ordine del consiglio comunale del 29 luglio che si è aperto con l'intervento dell'onorevole Conte la quale ha presentato fotocopia del materiale ricevuto al Sindaco Luciano Striuli e al Presidente del Consiglio Comunale nonché al Capogruppo della maggioranza dichiarando quanto segue:

“Volevo portare a conoscenza il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio Comunale che mi è pervenuto in busta chiusa e in forma anonima questo materiale fotografico di cui vi ho fatto avere copia che è riconducibile ad una chiara minaccia di stampo mafioso nei miei confronti. Premesso che è una minaccia per la quale ho già provveduto a presentare denuncia, è un atto intimidatorio che mi preoccupa unicamente per la mia famiglia e per chi mi sta vicino, ma dico già subito stasera in questa sede che se si voleva da parte di qualcuno mettere un bavaglio per far sì non si dica che anche a Caorle potrebbe esserci la mafia, con tutte le sue ramificazioni, con me ha sbagliato indirizzo. Anzi, da oggi in poi sarò ancora più decisa e più determinata al riguardo in quanto non sono minacce come queste che possono fermare chi, come me, crede nella legalità e nella giustizia. Purtroppo anche a Caorle vi è da tempo un clima fatto di sospetti e di situazioni poco chiare, a volte anche omertose, con troppi silenzi che di certo non aiutano una comunità come quella di Caorle, laboriosa e rispettabile, che deve essere tutelata anche se si tratta, a volte, solo di voci o indiscrezioni giornalistiche. Quello accaduto a me mi auguro trovi anche in questa sede non solo solidarietà ma l’appoggio morale e istituzionale per dare delle risposte chiare e precise non tanto all’autore (o agli autori) di questo gesto ma anche e soprattutto a coloro che pensano che Caorle possa essere terra di conquista per la mafia e per quei soggetti criminali che pare essersi ormai insediati nel nostro litorale e nella nostra regione. Vi ringrazio e chiedo al sindaco che faccia sentire finalmente la sua voce perché il silenzio non giova alla verità.”

Da sottolineare che il Sindaco si è limitato, unitamente agli altri Consiglieri, ad una semplice manifestazione di solidarietà, “bollando” la successiva interrogazione presentata dalla minoranza, che chiedeva un impegno per tutelare l'immagine di Caorle a fronte del totale silenzio fin qui mantenuto, come frutto di “illazioni e speculazioni di carattere giornalistico senza alcun riscontro nella realtà”.

“Una dichiarazione patetica – ha commentato Carlo Miollo – che non solo è inspiegabile ma che dà inevitabilmente adito a tante considerazioni che fanno seguito inevitabilmente a quanto affermato dalla Commissione Antimafia del Parlamento secondo la quale a Caorle la mafia sarebbe invece, purtroppo, ben presente e ben radicata. Ma la voce dell'amministrazione comunale non si sente”!

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Ultimo aggiornamento: 18/08/2019 16:53