Mondo

Il Mondo preoccupato per gli incendi in Amazzonia, tra indifferenza e incompetenza.

di GIAN PIETRO BONTEMPI

Il Mondo preoccupato per gli incendi in Amazzonia, tra Indiffferenza e Incompetenza.


I vasti e prolungati incendi nella foresta Amazzonica hanno aperto una crisi Internazionale tra Brasile e Europa. Situazione che potrebbe avere influenza negativa sul futuro del Mercosul (Mercato Comune Sudamericano) e sui relativi scambi commerciali. Già negli anni `90, Orlando Villa Boas difendeva le popolazioni indigene e riscriveva la storia della colonizzazione nel Brasile centrale. All`epoca, Villa Boas denunciava la persecuzione agli indios e l`ìndiscriminato sfruttamento delle risorse minerarie nello Stato di Roraima. Oggi la situazione è drammatica, con più di 50.000 proprietà a nome di gruppi stranieri, su di una superficie di 5 milioni di ettari. Perfino la lingua portoghese è diventata obsoleta, poiché i nuovi “colonizzatori” comunicano in lingua inglese. Nella nuova “Babilonia”, con i conflitti tra cercatori d’oro, legnaioli, ONGS, finti missionari e pseudo scienziati, l` ordine sociale è mantenuto grazie all`impegno della polizia federale. Negli ultimi giorni, due capi delle comunità indigene sono stati uccisi e altri gruppi, sono stati privati delle loro terre. L` invasione delle terre indigene è in parte conseguente alla dichiarazione del Presidente Bolsonaro che nella campagna elettorale , disse testualmente:”Se sarò eletto, gli indios non avranno un centimetro di terra”. Affermazione assurda e in contrasto con il documento dell`ONU che con 46 articoli, difende la libertà, l`autonomia e persino l`autogoverno delle popolazioni autoctone. Occupazione di terre e incendi sono in funzione di nuove coltivazioni, ma, in primis, per favorire l`estrazione di ferro, rame, oro e del pregiato niobio. ( Sembra che il 98% di questo prezioso elemento si trovi in Brasile). Sicuramente le decisioni del nuovo governo brasiliano hanno indebolito il controllo ambientale: sono diminuiti i finanziamenti a favore della preservazione ambientale, sono state revisionale e ridotte le multe per i crimini relativi all`ambiente, cancellate il 30% delle regole di salvaguardia al patrimonio naturale, concesse più di 500 licenze per il disboscamento, e cosa gravissima, licenziati 20 funzionari dell`IBAMA (Istituto Brasiliano del Medio Ambiente) per essere sostituiti da militari, spesso sprovvisti della duvuta esperienza. La stampa e l` informazione locale rassicura sugli interventi a favore della foresta, non spiegando le cause, tentando di convincere che gli incendi avvengono in qualsiasi parte del mondo. Ma è difficile convincere la gente, e far credere all`Europa la casualità dei fatti. Specialmente è “difficile” convincere la NASA che con i suoi sattelliti vigila sulla foresta Amazzonica e controlla tutto il territorio dell` America latina.


GIAN PIETRO BONTEMPI (Corrispondente da Brasilia- per il Giornale “Il Piave”)


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Ultimo aggiornamento: 13/10/2019 22:30