Cultura, Opitergino Mott.

Asino chi non legge

di Norman Zoia

Quattro fiumi per quattro scrittori. A riunirli è l’incontro con Emilio Del Bel Belluz, nato là dove la Livenza riceve materna il fluire del Monticano. Il letterato, formatosi tra Villanova e Rivarotta, autore di numerosi volumi, specie contestualmente a pugilatori e soldati, si soffermerà su alcuni ricordi di Giovanni Comisso e Goffredo Parise. Lo farà venerdì prossimo nella sala della biblioteca comunale intitolata a Italo Svevo, rincorrendoli in mezzo alle pagine (altresì di vita) consegnateci da due grandi narratori del novecento: il primo germogliato e tramontato in riva al Sile, il secondo lambito dal Piave nella sua ultima dimora. La serata è nel programma patrocinato dalla Regione Veneto, una vera e propria maratona di lettura che, per quanto riguarda la città di Motta, si avvale anche di altri appuntamenti. Fin dal mattino dello stesso giorno momenti di riflessione presso le scuole, materne comprese, proseguendo prima di cena, dalle 18 nell’ordine presso i seguenti spazi: storica Libreria Montan, Pizzeria La Sconta, Gin Bar, Pasticceria Dae Tose. Oltre ai succitati Comisso e Parise, verranno proposti stralci da Zanzotto, Franzin e Visintini. Nel pomeriggio del giorno successivo, sempre in biblioteca ma questa volta in giardino, la libraia Maria Chiara Gobbis presenterà un’opera di Stella Nosella illustrata da Valentina Vanasia: Sebastian’s Cronicles / Lo scrigno d’avorio.

(Sopra, Del Bel Belluz accanto ai due Meridiani dedicati a Comisso e Parise)

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Ultimo aggiornamento: 13/10/2019 22:30