Cultura, Opitergino Mott.

Ritorno alla Madonna dei Miracoli da Santiago di Campostela

di Norman Zoia

MOTTA DI LIVENZA. Si viaggia da soli ma non si è mai soli. Così scrive Antonio Gnerre in calce alla prima pagina del suo resoconto di viaggio. Un viaggio empatico, affrontato per l’appunto in solitudine, costellato però dagli incontri con altri pellegrini nel corso del tragitto. Certo, al di là di ogni considerazione religiosa o sportiva, una sfida culturale a tratti molto faticosa, viste le credenziali fisiche di un protagonista giocoforza pressoché ottuagenario (sopra, in marcia durante un passaggio cruciale del Cammino). Gnerre, il quale in un mese canonico, come da copione, ha macinato con determinata passione i quasi mille chilometri che separano le strade francesi dalla meta, racconterà la sua esperienza il prossimo 19 ottobre alle 15.30 presso la Sala Svevo della Biblioteca Comunale in Riviera Scarpa. Lo farà col supporto tecnico di Maurizio Memi Vendramini, presidente del Circolo dell’Immagine La Loggia, specie in relazione agli emozionanti stralci fotografici in proiezione, per far rivivere agli intervenuti la grande sfida portata a buon termine. La presentazione è a cura di Ivana Francescotto e Ugo Costantini. Il tutto grazie anche alla Città di Motta, alla Spi Cgil Treviso e al Coordinamento Donne della stessa Spi-Cgil. Con il patrocino dell’Auser locale. Ingresso libero.

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Ultimo aggiornamento: 18/11/2019 17:37