Cultura, Treviso

Teneri sogni per la decima musa

di Norman Zoia

TREVISO. Anche la quinta edizione del Premio Vincenzoni ha trovato i suoi nuovi fabbricanti di sogni. A cominciare dalla sezione soggetti per il cinema riservata ad autori under 35 (sopra i vincitori Giovanni Grandoni e Marco Marrapese insieme al primo cittadino Mario Conte, il regista e sceneggiatore Francesco Massaro, il promotore Luigi Cesaroni e Stefania Scartezzini che ha avuto una Menzione Speciale). Per la musica da film la scelta della giuria si è focalizzata su Enrico Dolcetto e Paolo di Rocco. Alla cerimonia presso l’Auditorium Santa Caterina sono altresì intervenuti il prefetto Maria Rosaria Laganà, il compositore Giuliano Taviani e Renato Casaro, maestro d’illustrazione le cui locandine sono entrate nella storia del cinema. Piccole sculture trofeo, realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Statale, hanno impreziosito il senso stesso di un Premio dedicato ai giovani talenti (che in questa occasione si sono manifestati un po' in tutta la penisola, da Trento a Benevento passando per Teramo, Pesaro e Ferrara). L’Ensemble del Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto ha poi concluso l’evento con un concerto di colonne sonore; nel programma, ad affiancare le due partiture premiate, anche alcuni celebri temi firmati da Ennio Morricone, Carlo Rustichelli e Nino Rota.

Ufficio Stampa: Cristiana Sparvoli

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Ultimo aggiornamento: 11/12/2019 22:10