Cultura

Panem et Breakformances

di Norman Zoia

Tra i primi artigiani a confrontarsi con le tecnologie informatiche fin dal vecchio millennio - con tanto di webcam puntata sul laboratorio-ristoro - il creatore della Premiata Forneria Dridani, grazie a oltre mezzo secolo di lavoro svolto con passione, ha creato una realtà di Marca all’insegna del Divino Pane, quello stesso principe degli alimenti cantato dal poeta Sal Passarella (qui sopra, in un’immagine presa da Vogue, una sua scultura in bronzo tirata in soli dieci esemplari); oppure quell’altra baguette lunga due metri, portata in piazza, e farcita da una modella in perizoma di spighe per una puntata de La vita in diretta; pertinente citazione, anche in virtù del sottoscritto, dello straordinario evento made in Palamara, maestro altrorealista e caposcuola della pap art (la presentazione, ancor prima della caduta del muro di Berlino, era allora avvenuta negli studi-rifugio antiatomico all’Isola, non la natia Lipari ma quella del Municipio 9 a Milano). Il legame tra Sal, Geri Palamara e Renzo Dridani, oltre a essere rimarcato sempre dal sottoscritto che con tutti e tre ha molto interagito, è quanto meno delineato dal comune elemento mediterraneo: il lido di San Leone e le Eolie per poeta e artista, un passato da marinaio per il fornaio. Ed è proprio sulle navi della nostra marina nazionale che Renzo ha appreso le differenti tecniche d’impasto e cottura a seconda della provenienza dei suoi commilitoni. L’attività ha potuto contare sull’apporto della moglie Norma e, in seconda battuta, dei figli: Alberto, pasticciere provetto e Cosetta, novella Mirandolina, là dove la vecchia locanda è invece una moderna caffetteria. Per tutte le informazioni su prodotti e servizi basta andare sulla pagina web dell’azienda, curata da Promoservice e di fresco rinnovata.

«C’è il cuor di madre terra / e c’è il profumo del mare / in questo frutto all’occhiello / di un progetto familiare»

Ultimo aggiornamento: 30/10/2020 13:07