Cultura

Quel taglio sul tallone d'Achille

di Norman Zoia

Mutuato in versione sartoriale da Fontana, il maestro che a tratti fermò l’Astratto vibrando il celebre colpo di bisturi, l’artista italo-argentino poi omaggiato da un altro maestro, Geri Palamara, contestualmente a un grande Blue Hole presentato in anteprima - guarda la combinazione semantica - alla Galleria Il Cannocchiale di Brera. Negli schizzi preparatori qui sopra invece, dai tagli dovrebbero occhieggiare lirici imperativi amorosi di Patrizia Valduga e scampoli di Marilyn made in Warhol (con l’alternativa di una rilettura del sottoscritto in chiave di picture-music: ritratto letterario, visivo e altresì compendiato in una Monroe Trilogy tuttora inedita). Con un dottorato conquistato anche sul periglioso campo dell’eccelso effimero, ad assemblare le idee creandone il modello (con relativa scheda) ci ha pensato Valeria Alpeggiani, Alvus per il mondo dello spettacolo, una delle menti più estrosamente provocatorie uscite dalla Marangoni, l’ateneo milanese dedicato alla Moda. L’auspicio è che il Duca Verde prenda in considerazione il progetto, continuando così a cantare la Donna, magari meglio di quanto riescono talvolta a fare le donne stesse. Malgrado il punto debole che alla fine contraddistingue ogni eroe moderno, al pari dell’omerico figlio di Peleo.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 16:56