Cultura

Distant book

di Norman Zoia

Siamo purtroppo passati dal book crossing, una sorta di caffè sospeso della letteratura popolare, al libro sottovuoto. Dai volumi alla portata di tutti al volume degli affari che quasi si azzera del tutto. Nelle biblioteche una quarantena (di una decina di giorni, quindi perlomeno solo un quarto rispetto a quanto il termine suggerisca); nelle librerie addio alle letture furtive dei risvolti di copertina per darsi l'illusione di una cultura generale in puro stile mainstream (o mainstreaming). Per il resto non ci resta - mi si perdoni il bisticcio - che rispettare il distanziamento fisico; forse è più corretto chiamarlo così, perché di distanza sociale ce n'era parecchia fin da prima.

(sopra, la fashion designer Valeria Alpeggiani)

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 16:56