Cultura

Quell'ermo colle di Venere

di Norman Zoia

Là, in quella baia desnuda che Goya e Courbet hanno cantato... In quel seno di mare e di latte che da Botticelli a D'Annunzio ha trapuntato le sue saline di lirico piacere... In quel boccaporto callipigio dove la poesia si fà carne, al di là del contrapposto altare procreativo. Angelo senza volto il cui sguardo dell'innocenza va oltre ogni individualità. È proprio lungo il tragitto di queste prospettive che una moderna dea dell'amore si adagia come onda e come duna, come stella della notte e del risveglio. Così infatti lo stesso risveglio del mattino e dei sensi passa da questa nuova Eva scolpita nel chiarore istantaneo di un flash, desiderata fra le stanze di un verso universale ed eterno. Fra i veli e le penombre del nostro errare quotidiano. Ché lei è Silvia e Beatrice / Laura, Rossana e Alice / meraviglia delle meraviglie / musa ispiratrice, buio e luce.

(sopra: Hedy Nerito, tra le più apprezzate modelle europee // Elaborazione da un intenso scatto di Silvio Bursomanno)

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 16:56