Cultura

Un volto d'Altri Tempi

di Norman Zoia

Una dozzina di lavori per la tivù e magnifici sette film. Otto interpretazioni teatrali (in fondo un numero infinito), una cinquina di spot pubblicitari e altrettanti riconoscimenti nel palmarès. Non dimenticando il videoclip per Raf e i due corti: de resto non poteva farsi mancare quest’estensione creativa che già innata ha nel casato. Ci riferiamo a Valentina Corti naturalmente, giovane valente (nomen woman) attrice italiana; l’abbiamo rivista giusto una settimana fa e ancora ieri notte su Rai Premium grazie alla doppia riproposta integrale della miniserie citata nel titolo; ambientata ai tempi delle case chiuse nella quale la Corti - oltre ad esserne la voce narrante per interposto diario della madre - dà vita per l’appunto alla figlia di una prostituta lasciata in affido alle suore e poi adottata da una coppia della piccola borghesia. Una bellezza classica eppur moderna, con quel viso che ci rimanda alla nouvelle vague, un po’ alla Anna Valle nel periodo dell’elezione a Miss Italia; uno sguardo particolarmente intenso che a tratti ricorda alcuni fotogrammi di Valeria Solarino ma sempre con una propria cifra espressiva ben definita. A dispetto della verde età, poco più che trentenne, ha un invidiabile e articolato tragitto artistico, come riportato in sintesi qui sopra. Da Romeo and Juliet alla recentissima opera di Alberto Ferrari. Passando a esempio per A Napoli non piove mai, commedia brillante diretta da Sergio Assisi, che la vede protagonista nella parte molto indovinata di una bella quanto originale restauratrice.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2020 16:56