Cultura

Lady Barbara

di Norman Zoia

C’è la costiera amalfitana, a soli Sedici anni come cantava Nunzio Gallo, dove viene eletta Un volto per il cinema. Un paio di stagioni dopo debutta in teatro e di lì a un altro biennio ha una parte minore in un film di Zeffirelli. Da quel momento in poi è un turbinio espressivo a tutto tondo, dalla pubblicità (anche per il mercato giapponese) ai lavori per la televisione (Incantesimo, Un caso di coscienza con Somma e la Cannata, Paura d’amare con Erica Banchi)… Oltre una trentina le opere cui ha partecipato, per piccolo e grande schermo, da Cuore cattivo di Umberto Marino a Solo per amore passando per Il commissario Rex, Crimini, Tequila & Bonetti, In nome della famiglia con Elisabetta Cavallotti e tanti titoli ancora; titoli che sempre ha onorato con talento e grazia illuminandoli altresì con le sue grazie. Le sta a pennello se la chiamiamo come quella canzone con la quale Renato dei Profeti spopolava alcuni anni prima che Barbara Livi, fiore di maggio, si affacciasse a questo mondo. Donna raffinata, amante dei cani, specie di grossa taglia; poco importa il pedigree, se mai compensa lei in quanto attrice di razza.

Ultimo aggiornamento: 30/10/2020 13:07