Cultura, Opitergino Mott.

Francamente smarcata su una bella fascia

di Norman Zoia

Otto anni. Il numero dell’infinito. In attesa di festeggiare nella prossima stagione la formazione integrale delle Muse, quelle nostre amate Vergini Camene da sempre a tutela di tutto quanto fa onesta cultura. Da ZonaFest ai concorsi artistici, dai Salotti alle serate a tema, dalla partecipazione a eventi nella Città di Motta alle collaborazioni fuoriporta, specie nel capoluogo ambrosiano; o anche progettualmente in prima linea per i tredici lustri (sul palco o dietro le quinte) del sottoscritto, un tragitto ripercorso in sintesi presso gli spazi della Fondazione Giacomini, proprio là dove l’associazione pensata e presieduta da Barbara Turcolin rappresenta un frutto all’occhiello. Una partita al magnesio già lunga quanto tre mondiali di calcio; un impegno che si è rinnovato da ieri e fino al prossimo 7 gennaio con l’allestimento all’Oras di un’esposizione contestuale alle opere di di.segno in.forma. Questa quinta edizione, «Andiamo di corsa / Afferra il giorno», pone l’accento sul tempo che, come la giovinezza, ci fugge tuttavia. Una mostra interattiva e inclusiva, con tanto di Qrcode, aperta a una comunicazione sociale e a un dialogo oltre ogni scarto fra le generazioni, benché il concorso stesso privilegi la partecipazione dei bambini e dei ragazzi fino ai 17 anni.

(Sopra, nello scatto di Carlo Verado, il Consiglio Direttivo di Zona Franca. Da sx: Laura Driadi (consigliere), Lisa Colledan (tesoriere), Lavinia Longhetto (consigliere), Barbara Turcolin (presidente fondatrice), Chiara Moro (vicepresidente), Alessandra Maio (consigliere), Lia Zulianello (consigliere), Franco Tramarin (coordinatore comitato tecnico). Mancano soltanto la segretaria Raffaella Pea e Alessandro Mazzero che con la succitata Moro è titolare dello studio grafico Opificio)

Ultimo aggiornamento: 27/11/2020 22:22