Politica

Armi biologiche. Quale responsabilità della scienza?

di G.P.B.

Tema di drammatica attualità, censurato dalla informazione occidentale.

Verità e menzogne si alternano nelle scarne discussioni su questo argomento che potrebbe mettere in dubbio la credibilità di regimi ostili alla democrazia, ma anche l`onestà di governi apparentemente liberali e giusti. Che le armi biologiche siano un pericolo per l`intera umanità, è risaputo da tempo. Già negli anni 2000, scienziati di tutto il mondo prevedevano un futuro di epidemie in tutto il pianeta a causa dalla diffusione di virus artificiali, creati appositamente nei laboratori scientifici. Anche se la propagazione di questi elementi micidiali non fosse intenzionale ( come nei conflitti), un semplice errore o incidente di laboratorio, avrebbe provocato la contaminazione di intere regioni o addirittura, di interi continenti.
 

Le recenti dichiarazioni russe sull´ esistenza di laboratori di armi biologiche e chimiche in Ucraina, in prossimità dei confini con la Russia, sembrava una propaganda a favore di Mosca, al fine di giustificare il conflitto in corso. Notizia che non ebbe alcun peso nella informazione occidentale e ancor meno importanza, negli ambienti politici europei. A questo punto, il Ministero degli Affari Esteri della Cina, emise questo comunicato: - Gli Stati Uniti controllano 336 laboratori di armi biologiche in 30 paesi del mondo e 26 di questi, si trovano in Ucraina-. Anche questa notizia fu considerata una cospirazione contro la Comunità Europea che in tutti i modi cerca di giustificare i propri errori e spesso distorce gli eventi che hanno portato la guerra nel cuore della Europa. Proprio in questi giorni, secondo la stessa stampa Nord americana, è giunta la confessione della Segretaria degli Affari Politici del governo di Washington, Victoria Nuland, che ha ammesso l´esistenza di laboratori americani di ricerca biologica in Ucraina. 

È troppo presto per fare commenti e trarre conclusioni, ma il tempo farà luce su questo tema che potrebbe avere qualche relazione con la devastante epidemia che in breve ha prodotto più di 6 milioni di vittime in tutto il mondo. Non si escludono responsabilità dei diversi governi che avrebbero dovuto prevenire le contaminazioni e maggiormente protetto la salute dei propri cittadini.

Nella vasta bibliografia, scientifica e romanzesca, sul tema dei virus artificiali creati in labtratorio, c' è da segnalare il libro - L´Ultima arma del Nazismo - di Gian Pietro Bontempi, pubblicato nella versione italiana da Publimedia, nel 2021. Libro scritto e pubblicato in Brasile in lingua portoghese nel 2020, e poi tradotto in italiano dallo stesso autore. Un´opera di fantascienza che però riporta eventi storici e specifiche informazioni sulle sperimentazioni biologiche.

Ultimo aggiornamento: 18/05/2022 16:09