Cultura

Metamorfosi Urlante Senza Epoca

di Valeria Alpeggiani

Inno per eccellenza contro ogni forma di bullismo e di potere. Emozionante ritorno a un passato onnipresente quello dei Muse, dove si intrecciano agguerrite sonorità come fossero piante carnose che si inerpicano ribelli su un cielo di roccia sfondando ogni barriera del suono, più forti del dolore, per istinto di sopravvivenza. Ecco ciò che possiamo traslare da questo grido potente, amplificato da soli tre elementi. Nel videoclip del singolo, diretto dal regista Jared Hogan, i riflettori sono puntati sull'attrice Natalia Zozulya, mascherata col volto di Matthew Bellamy, frontman del gruppo britannico (sopra, di fianco all’autrice dell’articolo). Lo stile eclettico mescola più generi, dall'elettronica al progressive, usando spesso elementi sinfonici. Con un ciak scattato proprio sotto il cielo di Kiev, mai come ora sanguinante. Svetta l’immagine quasi irriconoscibile dello stesso Ballamy così invecchiato, esile, fragile, paralizzato ma ancora vivo, intoccabile e dominante solo grazie al potere della musica. Addirittura in grado di comandare un intero esercito di oscuri soldati quasi fossero burattini marcianti a suon di rock e che, proprio come il titolo del brano, mai nessuno fermerà. (Recensione raccolta e impaginata da norman zoia)

Muse // Won’t stand down / 2022

Ultimo aggiornamento: 18/05/2022 16:09