Politica

Intervista all'On. Ketty Fogliani: Nell'emergenza il Veneto ha dato prova di sé

di Maurizio Conti

La Pandemia da Covid-19 non ha certamente fatto discriminazioni e tutti gli ambiti della vita quotidiana sono stati coinvolti e travolti dalla necessità di curare e prevenire il contagio.
Non si è salvato nemmeno l’ambito politico in tutte le sue declinazioni: nazionale, regionale e locale arrivando a sentire parlare di “democrazia sospesa”.
Ne abbiamo parlato con l’onorevole Ketty Fogliani che dopo un'esperienza politica come vicesindaco e assessore al Comune di Portogruaro nel 2018 è stata eletta alla camera nel collegio di Chioggia ed è oggi iscritta al gruppo parlamentare Lega-Salvini Premier.

Onorevole lei è al suo primo mandato ma già si è impegnata in tre importanti commissioni quali: quella che si occupa di cultura, scienza e istruzione, quella che tratta i temi legati ai trasporti, poste e telecomunicazioni e quella chè si occupa di infanzia e adolescenza.
Veramente si può parlare di “democrazia sospesa”?

“Non vorrei etichettare l’attuale situazione con uno slogan. Certamente l’emergenza Coronavirus ha imposto delle limitazioni: nei movimenti, nelle relazioni sociali e nella possibilità di riunirsi.
Tutto questo ha limitato la possibilità per gli eletti ma anche per i cittadini di svolgere le attività che la normale dialettica democratica consentiva.
Credo però che in alcuni casi, almeno per la mia esperienza di parlamentare, l’attuale Governo abbia limitato alcune delle prerogative di noi parlamentari nascondendosi dietro l’emergenza: esempio ne sia il mancato dibattito parlamentare con votazione prima del summit europeo dello scorso 23 aprile. Che peraltro non ha scaturito risultati importanti per il nostro Paese”.

Come giudica l’operato del Governo Conte?
“Certamente in Italia e nel mondo stiamo vivendo un momento difficile e nessuno ha la famosa bacchetta magica. Però l’attuale esecutivo a differenza di altri Governi pecca di indecisione. Troppi comitati e consulenti che sembrano quasi rappresentare una sorta di scudo dietro il quale nascondere l’incapacità di assumersi responsabilità. Credo che questa si debba imputare alla eccessiva eterogeneità dell’attuale maggioranza dove assistiamo alle fughe in avanti di Renzi, al travaglio dei Movimento 5 Stelle e alle divisioni interne al PD”.

Come valuta le dichiarazione del premier nell’ultima conferenza stampa sull’alleggerimento del lockdown?
“Una posizione ancora timida e poco coraggiosa che non tiene conto della necessità della ripartenza del Paese che rischia di morire non per la malattia ma per la cura”.

L’opposizione poteva avere un atteggiamento diverso. Poteva fare di più?
“Per parte nostra abbiamo accolto l’invito del Presidente della Repubblica a superare le pregiudiziali politiche e a dare la nostra collaborazione all’attività di Governo.
Abbiamo presentato proposte e dato disponibilità al confronto. Purtroppo al di là delle dichiarazioni verbali nei fatti siamo stati emarginati e nel momento in cui alcuni risultati in Lombardia cominciano a palesarsi ecco che iniziano gli attacchi politici e giudiziari al nostro Governatore e ai suoi collaboratori”.

Parlando di Regioni certamente la gestione della crisi in Veneto da parte di Luca Zaia è citata ad esempio da tutti.
“Il Veneto, la sua sanità, i suoi cittadini e i suoi amministratori con in testa Luca Zaia hanno dato e stanno dando grande prova di sé.
Il Governatore ha saputo utilizzare le competenze scientifiche a sua disposizione e soprattutto ha parlato ai veneti sempre con grande chiarezza. Finché c’è stato da sottolineare la necessità del rispetto delle regole lo ha fatto con grande decisione. Oggi che la situazione sta migliorando ha saputo usare toni e parole diverse spronando gli imprenditori e i lavoratori veneti a ripartire per la fase della ricostruzione che ovviamente dovrà avvenire in sicurezza. Ma dovrà iniziare quanto prima”.

Una ultima domanda onorevole. Lei è sposata e ha due figli. La vita familiare?
“Come tutte le famiglie italiane anche la mia ha sofferto e soffre le limitazioni ai movimento e lo stravolgimento delle abitudini. Soprattutto i bambini ne risentono. Unico aspetto positivo deriva dal fatto che da quando sono stata eletta normalmente passo quattro giorni a Roma mentre in questo periodo ho potuto stare un po' più di tempo con i miei cari con i quali spero presto di poter ritornare a passeggiare lungo le vie della mia amata Portogruaro”.

Intervista a cura 
di Maurizio Conti

Ultimo aggiornamento: 28/10/2020 18:16