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USA. Kentucky: lo Stato del futuro

di Claudia Carraro d’Amore

Kentucky: "United we stand, divided we fall"
ll Kentucky (uno dei 50 stati degli Stati Uniti d’America), tradotto in terra del futuro o terra delle praterie è anche soprannominato The Bluegrass State, poiché in primavera nei campi spuntano innumerevoli boccioli di colore azzurrino. Si tratta di uno Stato la cui bellezza è data proprio dal crocevia geografico e culturale che lo caratterizza.

Il territorio si delinea formato da altipiani nella zona nord, suolo fertile e pianeggiante nella parte del centro sud, miniere di carbone in direzione occidentale. Molti sono i corsi d’acqua che attraversano il Kentucky, così da risultare il secondo Stato, dopo l’Alaska, ad avere il maggior numero di fiumi trafficabili, oltre a presentare il lago artificiale più grande, Lake Cumberland (Fonte: Tutto.Amerika.it).

Non è difficile trovare informazioni di questo Stato così importante, degli Stati Uniti d’America, ma è doveroso ricordare in un periodo storico come l’attuale, travolto da una pandemia senza precedenti, il motto che più in assoluto balza agli occhi e che merita il giusto rilievo: "United we stand, divided we fall", ovvero, “Insieme resistiamo, divisi cadiamo”. Un esempio per tutti.

Non a caso, la bandiera del Kentucky, è disposta su un campo color blu marino con le parole "commonwealth del Kentucky". I due amici che agitano le mani, un pioniere e uno statista, rappresentano tutto il popolo. Stanno mostrando il significato del motto del Kentucky: "Insieme resistiamo; divisi cadiamo". La bandiera è stata adottata nel 1918 ed emendata nel 1928 e nel 1962. E’ interessante ascoltare la canzone che caratterizza il Kentucky: My Old Kentucky Home. Una tradizione che si regge sulla Comunità, la propria casa, il focolare, il lavoro duro in queste grandi distese di prati con una natura viva amica dell’uomo che incornicia tutto il paesaggio.

La capitale del Kentucky è Frankfort, importante sede universitaria, la Kentucky State University è la prima fondata per gli afro americani e vanta 120 contee. A Louisville, importante città del Kentucky, si disputa il Kentucky Derby, la corsa dei cavalli che rende lo Stato leader mondiale nell’allevamento dei purosangue. Esattamente i maggiori proprietari e allevatori di cavalli risiedono nella zona di Lexington, in cui non mancano ville e lussuose fattorie disseminate in mezzo ai pascoli delle praterie. Il Kentucky possiede anche il 90% della capacità produttiva del bourbon, il whisky che contiene il 51% di mais e deve essere distillato in botti di quercia trattate a carbone per almeno due anni.

Ma l’attrazione unica al mondo è data dal Mammoth Cave National Park, nel quale si possono fare escursioni in grotte sotterranee che coprono una lunghezza di circa 483 chilometri. La Mammoth attualmente è la più grande grotta conosciuta al mondo, con grandi cattedrali interne e peculiari formazioni rocciose che attraggono ogni anno almeno due milioni di turisti (Fonte: Tutto.Amerika.it).
Alcuni dati di nota, tratti da Diplomazia Economica Italiana, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Dossier Stati Uniti, Anno XI, 23 settembre 2016:

PIL: 194,6 miliardi di dollari nel 2015.
Interscambio con Italia: nel 2015 l’export verso l’Italia è salito a 209 milioni di dollari (+15,9% a/a) e le importazioni hanno toccato quota 1,5 miliardi (+8,8% a/a) con un saldo commerciale positivo in favore dell'Italia di circa 1,3 miliardi di dollari.
Posizione ‘Best State Business Forbes: 28/50 nel 2015.
Principali società italiane presenti: Comefri, Bonfiglioli, Florida Tile-Panaria Grup e Wild Turkey-Campari.
Principali settori/opportunità: i settori di maggiore interesse per le aziende italiane sono quelli aerospaziale e automobilistico. Il Kentucky è tra i primi Stati dell’Unione per la produzione di veicoli passeggeri ed è sede di oltre 400 impianti industriali del settore automotive per un totale di circa 70 mila posti di lavoro. Nel Paese sono presenti tre importanti case automobilistiche: Ford, Toyota e General Motors che, nello stabilimento di Bowling Green, produce dal 1981 una delle auto simbolo degli Stati Uniti, la Corvette. Inoltre, il Kentucky riveste un ruolo di primo piano nell’agricoltura (85.000 aziende) e nel Food & Beverage (ospita il 14% delle aziende del comparto degli Stati Uniti che producono il 20% del Pil). 

Tra le ragioni principali per fare business in Kentucky spicca la posizione geografica strategica del Paese (al centro di un’area di distribuzione tra 34 Stati nella zona orientale dell’Unione), il basso costo dei fattori produttivi, l’alta qualità della forza lavoro e la spesa energetica contenuta (i costi per l’elettricità sono inferiori del 20% alla media nazionale). Inoltre, il Kentucky è in prima linea anche sotto il profilo logistico: è il terzo Stato per spedizioni aeree grazie alla presenza di due aeroporti internazionali e 5 aeroporti commerciali e di importanti centri di smistamento. Il Paese gode anche di un efficiente sistema di trasporti; è attraversato da 19 autostrade, possiede un’importante rete ferroviaria e permette traffici marittimi sui fiumi Ohio e Mississippi. Infine, tra i fattori di attrazione internazionale spiccano vari programmi di incentivi fiscali volti a offrire assistenza finanziaria alle aziende intenzionate ad aprire, espandersi o reinvestire in Kentucky.

L’attuale governatore del Kentucky, è un politico e avvocato statunitense Andrew Graham Beshear, classe 1977, governatore dal 2019.
Vorrei terminare questa prima parte, riportando il messaggio che scriveva Mario Soldati, intellettuale italiano: “L'America non è soltanto una parte del mondo. L'America è uno stato d'animo, una passione. E qualunque europeo può, da un momento all'altro, ammalarsi d'America”.

Claudia Carraro d’Amore

Ultimo aggiornamento: 22/10/2021 08:46