Friuli V.G.

Mittelfest fino al 15 luglio

di Giulia Vittori

CIVIDALE DELFRIULI - Cosa si intende per “millenials”? Ormai questa parola è entrata nei nostri vocabolari ma pochi ne sanno il corretto significato: si parla della generazione “next” o “net generation” del nuovo millennio, cioè tutti quei ragazzi nati dagli anni Ottanta agli anni Duemila che hanno avuto dimestichezza con le tecnologie multimediali fino dalla più tenera età, creando di fatto una generazione completamente digitale.
Questa è la parola conduttrice dell’edizione 2018 del “Mittelfest” che andrà in scena a Cividale del Friuli dal 5 al 15 luglio.
“Andrà in scena” proprio come una pièce teatrale, perché questo è Mittelfest festival di musica, danza e teatro che come ogni anno ospiterà numerosi eventi collegati al territorio del Friuli Venezia Giulia.
Quest’anno verranno presentati ben 31 progetti tra cui quattro prime mondiali e diciotto prime italiane: un mix spumeggiante di divertimento per una kermesse dal segno internazionale.
Questa edizione ha portato anche due novità: il nuovo logo ed il nuovo direttore artistico Haris Pašović pluripremiato regista teatrale di Sarajevo che ha voluto rivoluzionare ritornando però alle origini.
Il festival si aprirà con uno spettacolo dal titolo “Hymn to love” dell’artista polacca Marta Gornicka che condurrà un coro misto di uomini e donne per far riflettere sulla comunità che tende ad anteporre l’amore per il proprio popolo anziché verso il prossimo. A seguire vi sarà “Winterreise” del regista premiato a Cannes, Kornél Mundruczó, un insieme di musica e canto accompagnate sullo sfondo dalle immagini cruciali dell’immigrazione europea.
A chiudere la prima serata non poteva mancare uno dei tanti punti di riferimento per i “millenials” del territorio ovvero il dj friulano Doro Gjat con i suoi Carnicats che proporrà “Orizzonti verticali live”, un’esibizione dal sapore global che racchiude la missione del giovane rapper: portare altrove la lingua e le tradizioni della sua terra nativa.
Per quanto riguarda i grandi volti del teatro, si esibiranno il 14 e 15 luglio in prima mondiale i “Ricci/Forte” con “Tarmelan” ed il 9 si esibirà Nicola Borghesi con “il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov assieme a molti altri attori provenienti da Bosnia, Germania e Croazia che proporranno il proprio lavoro.
La coreografa Josef Nadj presenterà assieme alla sua compagnia slovena una danza che unisce giovanissimi dal Belgio, Croazia e Slovenia dal titolo “Dark Union” (14 luglio).
Appuntamento importantissimo per il territorio si terrà l’11 luglio: un concerto suonato dalla Ljubljana International Orchestra e da alcuni musicisti italiani della Filarmonica di Sarajevo intitolato ‘Ragazzi del '99’, una commemorazione per i giovani che hanno perso la vita sui campi della Prima Guerra Mondiale attraverso la voce ed i strumenti di ragazzi come loro che portano un pezzo del loro paese (provengono infatti da venti paesi europei).
Numerosi saranno i concerti “dopo festival” per continuare assieme fino al calare della notte: dal rapper italiano Mudibi che sbancato tra le nuove proposte a Sanremo, alla spagnola Barcelona Gypsy Balkan Band passando per la band austriaca di world music “Dunkelbunt”.
L’unica cosa da fare è aspettare l’inizio di questa nuova avventura che sicuramente darà tantissima soddisfazione al territorio ed ai suoi abitanti sotto il segno della cultura.


Nessun oggetto disponibile.
LE NOSTRE FOTO
I NOSTRI VIDEO
INVIA UN ARTICOLO
SEGNALA EVENTO

ULTIMA EDIZIONE DE "IL PIAVE"

Ultima edizione
ARCHIVIO
EDIZIONI CARTACEE
Ultimo aggiornamento: 21/05/2019 16:54