ci siamo conosciuti, alcuni anni fa a Conegliano, e abbiamo avuto in quell’occasione degli scambi di opinione forse più commerciali che di sostanza. La prego di voler pubblicare il mio articolo di risposta a quello del dott. Luca Zaia, apparso su “Il Piave” di aprile c.a.
Sono d’accordo con Lei dott. Zaia che bisogna essere integrati nel tessuto sociale e accettarne costumi, regole e leggi.
Essendo dal 1959 residente in Italia (dal 1966 a Treviso) ed essendomi laureato ben due volte in Italia (veterinaria e medicina), con doppia specializzazione e doppia vita lavorativa: imprenditore che dal 1968 ad oggi ha pagato diversi miliardi all’Erario italiano e medico legale dal 1972.
Confesso che non ho letto né la “Divina Commedia”, né i “Promessi Sposi” anche se “Cuore” l’ho letto diverse volte e in più lingue.
Confesso che nelle partite fra Maccabi Tel Aviv e squadre italiane tifo per il team israeliano e non sempre tifo per le squadre di calcio italiane quando giocano contro squadre inglesi o squadre di movimento in quanto, detesto il catenaccio!
Ho avuto tanto piacere di vedere Renzo Arbore nell’ ’85 ’86 in “Quelli della notte” e vedere Antonio Di Pietro togliere nel 1994 la toga per la stizza e in segno di polemica.
Come vede dott. Zaia, qualcosa conosco dell’Italia, anche se purtroppo c’è qualche angolo dello stivale che ancora non conosco, come ad esempio l’Aspromonte.
Purtroppo per motivi vari non ho la cittadinanza italiana. Conoscendo il dott. Gentilini dal 1975, quando ho perfezionato il mutuo della casa con Cassamarca, avrei voluto (non sempre) dargli la mia preferenza in quanto lo ritenevo più efficace del sig. Marton o del avv. Vittorino Pavan.
Ho sempre nascosto il mio desiderio, anche ai miei cari, agli amici e ai dipendenti, di poter esprimere, almeno una volta, il mio voto alle Amministrative.
Dott. Zaia, La prego di concedermi, almeno una volta, sulla soglia del mio 70° compleanno di esprimere il mio voto (magari sbagliando scheda).
Dott. Zaia, Le prometto che se Lei farà sì che mi concedano (Galan volendo) il diritto di voto, per non alterare gli equilibri, visto che non conosco a fondo il meccanismo delle votazioni, inserirò nell’urna la scheda “bianca”.
Cossa ghe ne pensa ? Afar fato ?
Il Suo extracomunitario ed ex collega.
Dott. Ilan Brauner



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