chrome
Il Piave in Italia e nel mondo - www.ilpiave.it
Lunedì 6 Settembre 2010, 19:22



registrati
  • HOME
  • ARGOMENTI
  • AREA PERSONALE
  • DOWNLOAD
  • INVIA ARTICOLO
  • TOP 10
sondaggiCENTRO SONDAGGI
Fatti di storia SULLA MORTE DI BENITO MUSSOLINI
LETTERA APERTA AL DOTT. GIUSEPPE CALZATI
PRESIDENTE ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA - COMO

di MAURIZIO BAROZZI (ROMA) e ALBERTO BERTOTTO (PERUGIA)

Egregio signor Presidente, nella trasmissione “Trenta Denari”, mandata in onda dalla TV Espansione di Como lo scorso anno, Lei ha voluto ancora una volta, confermare la “storica versione” di Walter Audisio.
Di conseguenza vorremmo sottoporLe alcuni quesiti.



1. Lo stivale destro di Mussolini presenta la cerniera di allacciamento (chiusura lampo) saltata all’altezza della caviglia. Questa “rottura” erroneamente interpretata come una “scucitura”, venne rilevata da Walter Audisio già in casa De Maria (Walter Audisio: In nome del Popolo italiano, Ed. Teti 1975.), dall’ufficiale partigiano Orfeo Landini al caricamento dei cadaveri di Mussolini e la Petacci intorno alle 19 del 28 aprile 1945 (R. Salvadori, Nemesi, dal 23 al 28 aprile ’45. B. Gnocchi Ed., Milano, 1945), e risulta visibile in Piazzale Loreto. Non è possibile che Mussolini venne condotto a piedi da casa De Maria, fino alla macchina che attendeva nella piazzetta del Lavatoio in Bonzanigo, con uno stivale in quelle condizioni e soprattutto che nessuno abbia notato questo particolare.
2. Le ferite premortali riscontrate sul cadavere di Mussolini consentono di stabilire quanto segue: il Duce venne attinto da vivo sui due lati del corpo da 9 colpi con polidirezionalità di tiro e inclinazioni eterogenee ed è inoltre indubbia una certa distanzialità tra le ferite. Alcuni colpi presentano una ravvicinatezza di sparo, non oltre i 50 cm. di distanza dal bersaglio.
La Petacci, come si deduce dalla foto delle ferite sul petto e dalla sua pelliccia, forata alla schiena, venne certamente colpita alle spalle.
Queste osservazioni fanno ipotizzare, con ragionevole certezza, alcune dinamiche balistiche, che non si adattano assolutamente con la dinamica di fucilazione raccontata da Audisio e confermata da Lampredi e Moretti.
3. I tre diretti partecipanti a quella fucilazione hanno descritto tre diversi atteggiamenti di Mussolini di fronte alla morte:
- Audisio descrive un Duce come tremante, pavido, incapace di dire e fare alcun ché (W. Audisio, opp. cit.);
- per Lampredi, invece il Duce, aprendosi il pastrano, griderebbe: “Mirate al cuore!” e, scrive il Lampredi, che di questo ne è al corrente anche Moretti che si impegna a tacerlo. (Relazione Lampredi 1972, Unità 26 gennaio 1996);
- Moretti, infine, nel 1990, dirà che lo sentì gridare con foga: “Viva l’Italia! (G. Cavalleri: Ombre sul lago – Ed. Piemme 1995).
Di fatto viene smentita tutta la “storica versione.

4. Le foto e i filmati del vestiario indosso al cadavere di Mussolini, pur sottoposti a scansioni con moderne tecniche di alta definizione, non evidenziano fori o strappi su quello strano giaccone e neppure su la camicia nera indosso al cadavere del Duce. Addirittura si vede un probabile alone di sparo sul braccio dx nudo, il rispettivo foro di uscita, ma nessun foro sulla manica dx del giaccone! Niente sul pettorale di destra, dove il Duce venne attinto da un altro paio di colpi e niente alla spalla sinistra, dove venne attinto da una raffica di 4 colpi. Il giaccone, pur abbottonato quasi fino al collo, è intatto e quindi Mussolini non fu ucciso con indosso quel capo di vestiario che gli fu invece messo successivamente! (Perizia equipe del professor G. Pierucci all’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia, in F. Andriola: Mussolini: una morte da riscrivere - Storia in Rete maggio 2006).

5. E’ stato confermato nel corso della trasmissione citata, dal vicesindaco di Mezzegra Gianfranco Bianchi, che al tempo gli abitanti del circondario di Mezzegra e Bonzanigo vennero “zittiti”. Anche l’anziano parroco di Mezzegra, don Luigi Barindelli, lo ha ricordato.
Se quindi all’epoca si cercò con evidenti minacce e intimidazioni di non far parlare la gente del posto che aveva in qualche modo assistito a quegli avvenimenti, si deve dedurre che pur c’era una diversa verità da non far emergere. Ergo la storica versione non può essere veritiera!
Nel ricordarLe che questo Istituto il 25 settembre 1995, a quel tempo “Istituto comasco per la storia del movimento di Liberazione”, emise una Dichiarazione con la quale, tra l’altro, si confermava la “storica versione” nell’orario di fucilazione (le 16,10) e nel luogo (il cancello di Villa Belmonte in Giulino di Mezzegra), crediamo sia oggi opportuno, necessario e non più eludibile, che venga emessa altrettanta dichiarazione con la quale, alla luce di quanto fino ad oggi emerso, sia messa in dubbio la “storica versione”.

Distinti saluti

MAURIZIO BAROZZI (ROMA) – ALBERTO BERTOTTO (PERUGIA)
Pubblicato da piave in data Lunedì, 25 Maggio 2009
Registrati su il Piave e accedi a tutti i servizi gratuiti
Fatti di storiaULTIME
  • AMMONIZIONE POSTUMA
  • COME LE POTENZE CAPITALISTICHE COSTRINSERO L’ITALIA ALLA GUERRA
  • ANNO DOMINI 1510
  • LE STRAGI PARTIGIANE - PARTE II
  • Le stragi partigiane
  • MARCO DAVIANO E LA SALVEZZA D'EUROPA
  • UNA VOCE DAL CIELO
  • La campagna di Grecia (1940-1941)
  • ANCHE QUESTA E STORIA - SINFONIA DI UNO SCHIAFFO
0 Commenti | LOGIN / REGISTRAZIONE
Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, Registrati

Titolo:


Commento:


I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. La redazione non è responsabile per il loro contenuto.
Share/Bookmark
crown
I PIU' LETTI DEL MESE
crown
  1. ARRIVA SCARFACE 2010, LA NUOVA SCOMMESSA DEL REGISTA-IMPRENDITORE MASSIMO EMILIO GOBBI
  2. LA PADANIA E’ “UN’ESPRESSIONE GEOGRAFICA” COME L’ITALIA DEL 1848
  3. ADDIO AL PRESIDENTE EMERITO FRANCESCO COSSIGA
  4. Incontri su informatica ed internet per gli anziani
  5. CHI HA TRADITO TRADIRA’: Caro Silvio, questa volta è toccata a te!
Iscriviti alla newsletter de Il Piave e accedi a tutti i servizi gratuiti
  • ULTIMI COMMENTI
  • UTENTI PIU' ATTIVI
  • avatarGrandissimi Leoni, l'abbonamento dovrebbe essere un dovere per qualsiasi Trevigiano/Veneto/Italiano. ...
  • avatar(continua dalla precedente III parte) ...Ma chi vorrebbe, attorniati come siamo da forti e compatte ...
  • avatarPer quanto riguarda la questione dell'identità tradizionale culturale e territoriale, di una qualsiv ...
  • avatarNon è mai esistito un Popolo Cisalpino, a differenza di altri dell’area mediterranea, di antica trad ...
  • avatarLa Gallia Cisalpina fu un’espressione geografica (peraltro nei secoli dell’antichità, nei quali fu u ...
  • avatarQuesto imprinting non mi piace per niente, mi sa che me ne sono fatti almeno 10 solo negli ultimi an ...
  1. crociato
  2. venerino
  3. hayez
  4. salvatore
  5. Fabio_Calzavara
  6. rockqueen
  7. paladino
  8. cavaliere
  9. Fra_Diavolo
  10. VenetoSerenissimoGoverno
starI PIU' LETTI
Fatti di storia
  1. NAPOLEONE: PICCOLO PRINCIPE DEI TOTALITARISMI
  2. AMEDEO GUILLET ALIAS COMANDANTE DIAVOLO
  3. 150 anni fa, la Madonna appariva a Lourdes
  4. Guerra civile italiana : nessuna pietà per i vinti
  5. Le battaglie del Piave
  6. Il sacerdote di San Marco
IL PIAVE IN ITALIA E NEL MONDO - redazione.ilpiave@libero.it
Copyright 1974-2010 © Il Piave su tutti i contenuti - All Rights Reserved
sitemap