Cari Amici,
l'ultima sentenza della Cassazione la n. 7414/2009, passaggio con semaforo rosso, dichiara che di norma deve esserci la contestazione immediata.
La Cassazione con indirizzo costante (sez. II 11 aprile 2006 n. 8465, Sez. II 11 gennaio 2008 n. 558), ha precisato che, in tema di violazioni dal cds, le condizioni che in caso di rilevamento della velocità a mezzo di apparecchiatura tipo autovelox consentono la contestazione differita dell'infrazione non ricorreno nella diversa ipotesi in cui l'attraversamento di un incrocio con luce semaforica rossa sia contestato a mezzo di apposita apparecchiatura fotografica. Infatti in quest'ultimo caso l'assenza non occasionale di agenti operanti non appare consona all'utilizzazione di apparecchio di rilevamento automatico, nè appare superabile alla luce del disposto dell'art. 384 regolamento di esecuzione del cds, atteso che tale norma è di natura regolamentare e secondaria rispetto alla disposizione legislativa, che prevede comunque come regola generale la contestazione immediata, e non contempla affatto l'assenza di agenti sul posto.D'altra parte, l'istituzionale rinuncia alla contestazione immediata non è conforme alle possibili situazioni che in tali evenienze possono verificarsi(come ad es. nel caso di code di veicoli che consenta al mezzo che abbia legittimamente impegnato l'incrocio di attraversarlo tempestivamente) e che solo la presenza di un agente operante "in loco" può ricondurre nell'alveo della corretta applicazione delle disposizioni relative.
La Cassazione, esprime un parere giuridico di escuzione del CDS, non entra nel merito tecnico dell'installazione.
Noi come sempre, non siamo contrari all'installazione di strumentazioni a rilevazione automatica, ma che tali strumentazioni, vengano installate nel rispetto del CDS e colpire il vero trasgressore che mina la sicurezza stradale.
Finora, tutte le strumentazioni ai semafori, sono state installate esclusivamente in difformità al CDs ed esclusivamente allo scopo di fare cassa impropriamente.
Alla luce di questa ennesima sentenza, le PA devono riflettere, le Associazioni a Tutela dei Cittadini, ora chiederanno alla Pa la restituzione dei soldi sottratti ingiustamente e la restituzione dei punti patente.
Peccato che la stampa locale e Nazionale abbia dato poco risalto ad una sentenza così giuridica tecnica nell'espletare le motivazioni della contestazione immediata, si spera meglio tardi che mai.
Cordialmente
Giorgio Marcon
Coordinatore Tecnicodel Coordinamento Nazionale per la Sicurezza a 360°
Consulente Tecnico
Unione Nazionale Consumatori



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