Lo scorso 15 novembre si sono ricordate in tutto il mondo le vittime della strada. Una giornata pensata e voluta dall'Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada per focalizzare l'attenzione di tutti su una problematica, purtroppo, sempre attuale.
Lo scorso 15 novembre si sono ricordate in tutto il mondo le vittime della strada.Una giornata pensata e voluta dall'Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada per focalizzare l'attenzione di tutti su una problematica,purtroppo,sempre attuale.Nel 2008 tra Verona e provincia si sono contati 3300 incidenti,con 75 morti e 4449 feriti. Gli incidenti mortali sono stati complessivamente 70,un numero considerevole ma decisamente in calo se confrontiamo questo dato con quello del 2006.Oggi la città scaligera si colloca al quinto posto nella triste classifica degli incidenti mortali,3 anni fa era al secondo posto con 107 vite spezzate sulle strade. Il comandante Altamura ha commentato questi dati sottolineando quanto si sia fatto negli ultimi anni in termini di prevenzione e quanto ancora si dovrà fare, ribadendo che "l'impegno continua con i controlli sulla velocità,sull'abuso di alcol e droghe".La prevenzione gioca un ruolo importante in questa delicata tematica,ne è convinto anche il presidente provinciale dell'Associazione familiari e vittime delll strada,Alberto Pallotti,fermo nell'affermare che tutti dobbiamo essere uniti affinché la prevenzione possa risultare veramente efficace. Non solo i cittadini ma anche le istituzioni e le scuole.Ed è proprio da qui,dagli istituti di Verona e provincia,che partirà un'importante azione preventiva,una serie di incontri e dibattiti atti ad educare e sensibilizzare anche i più giovani troppo spesso protagonisti e vittime di queste inspiegabili tragedie.
Michela Danzi



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