Storia

OPERAZIONE LISIA. LA “PICCOLA CEFALONIA”

di Giorgio Da Gai

Il libro Operazione Lisia (Youcanprint Self Publishing - marzo 2016, pp. 178, Euro 13,90) scritto da Pietro Giovanni Liuzzi in collaborazione con Lieta Zanatta, è il diario degli eventi che hanno portato alla scoperta e al recupero dei resti di 37 ufficiali italiani. Infatti, l’Operazione Lisia è il nome dato all’attività svolta da alcuni cittadini italiani a Kos, per riportare in Patria i corpi dei nostri soldati.

Le vittime facevano parte di un gruppo di 103 ufficiali del 10° Reggimento di Fanteria “Regina”, catturati e poi fucilati dai tedeschi. Un eccidio che passerà alla storia come la “piccola Cefalonia”. Diversamente dai morti di Cefalonia la tragedia di questi soldati è stata per molti anni dimenticata.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, a Corfù e a Cefalonia (15 - 28 settembre 1943) a Kos (6 ottobre 1943) i militari italiani che si rifiutarono di arrendersi ai tedeschi furono fucilati. I tedeschi consideravano i nostri soldati dei “traditori” e con questa infamante accusa giustificavano la loro ferocia. In verità i nostri soldati rimasero fedeli al giuramento prestato e furono vittime dell’incapacità e della vigliaccheria di Vittorio Emanuele III e del generale Badoglio che in fuga verso Brindisi abbandonarono l’esercito al suo destino, con il solo ed enigmatico ordine: "ad atti di guerra rispondete con atti di guerra". L'assenza di ogni ordine e disposizione alle truppe e agli apparati dello Stato impedirono agli stessi di fronteggiare le conseguenze dell'Armistizio. Una posizione molto ambigua e irresponsabile quella italiana, che culminò con la dichiarazione di guerra alla Germania (13 ottobre 1943).

L’isola di Kos come tutte le isole del Dodecaneso, abitate da greci e occupate dai turchi per 400 anni; fu occupata dagli italiani durante la guerra italo - turca (1911 - 1912) e divenne Provincia d’Oltremare del Regno d’Italia. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’isola di Kos fu restituita alla Grecia.

Il colonnello Pietro Giovanni Liuzzi, ufficiale dell’Esercito ha dedicato anni di ricerca e di lavoro all’eccidio di Kos. Un modo per restituire dignità ed onore ai nostri caduti, raccontandone la storia, le sofferenze e i numerosi episodi di eroismo.

Lieta Zanatta, giornalista e pubblicista militare, si è impegnata a dare visibilità al sacrifico di chi ha dato la vita per il nostro Paese e a chi ne coltiva la memoria, attraverso il lavoro di ricerca è l’opera pietosa del recupero dei resti.

L’opera è stata scelta dalle seguenti università e librerie: Stanford University Library, Yale University Library, Harvard Library Princeton University Library Cornell University, The New York Public Library, Bayerische Staatsbibliothek.

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Ultimo aggiornamento: 24/04/2017 16:59