Veneto

Veneto Orientale: potenziamento Conferenza dei Sindaci

Si è tenuto in data odierna un incontro tra il Vicepresidente della Regione Veneto, Gianluca Forcolin e la Presidente della Conferenza dei Sindaci, Silvia Susanna.

Numerose ed importanti le novità in cantiere per il Veneto Orientale: la Regione Veneto intende infatti ridare slancio e forza alla Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale. “Uno strumento nato nel 1993, ma ancora fondamentale per accompagnare lo sviluppo di quest’area di cerniera tra Veneto e Friuli Venezia Giulia e che rappresenta metà della città metropolitana di Venezia. Per questo intendiamo dar seguito alle richieste dei Sindaci e aggiornare lo storico provvedimento del 1993 – la legge regionale n. 16 - che diede vita alla Conferenza dei Sindaci. Abbiamo quindi sostanzialmente accolto le richieste formulate dai Sindaci, ma anche dalle parti economiche e sociali dell’area” ha dichiarato il Vicepresidente e Assessore regionale agli Enti Locali, Gianluca Forcolin.

“Voglio innanzitutto, anche a nome di tutti i colleghi Sindaci dell’area, ringraziare il Vicepresidente Forcolin per l’impegno e l’attenzione che intende riservare a questo territorio. Una LR 16/93 aggiornata ci permetterà infatti di operare con uno slancio nuovo e di intervenire a tutto campo, nelle spirito istitutivo che vide questo territorio ad essere pioniere a livello regionale e non solo, con una sperimentazione istituzionale tuttora unica” ha proseguito la Sindaca di Musile di Piave, Silvia Susanna, subentrata da giugno 2019 da Vicepresidente alla presidenza della Conferenza.

“Come Regione, proprio sul modello di questa Conferenza dei Sindaci, abbiamo sostenuto l’avvio dell’Associazione della Conferenza dei Sindaci del Litorale: uno strumento diverso che vorremmo si occupasse dei temi rilevanti per la costa veneta: erosione costiera, ripascimenti, ecc. L’importanza di questi due strumenti istituzionali, che coinvolgono entrambi il Veneto Orientale, è tale che studieremo un meccanismo di coordinamento reciproco, ad esempio una ‘cabina di regia’ o una partecipazione reciproca ai rispettivi organi, per rafforzare sinergie su temi comuni” ha proseguito il Vicepresidente Forcolin.

La Conferenza si riunirà a breve per esaminare i punti cruciali delle modifiche alla Legge 16, tutt’ora in fase di definizione da parte della Regione. In corso è ad esempio l’inserimento di un passaggio che identifica la Conferenza dei Sindaci con la “zona omogenea” prevista nello statuto della Città metropolitana, oltre all’accoglimento nell’ambito territoriale anche dei Comuni di Cavallino-Treporti e di Quarto d’Altino, che già partecipano di fatto da alcuni anni alle attività e alle strategie del Veneto orientale.

Concordata con la Regione anche la tempistica: nella prossima seduta della Conferenza che si terrà il 31 luglio 2019 verranno discussi ed esaminati gli aspetti generali della riforma dello strumento legislativo. A settembre il Vicepresidente Forcolin interverrà in Conferenza per ottenere il parere finale sul testo di riforma, che poi passerà a fine settembre in Commissione, per approdare infine ad ottobre in Consiglio regionale per la definitiva approvazione. “Con l’approvazione finale della nuova legge e lo stanziamento nel bilancio triennale di previsione di fine anno, il territorio avrà quindi a disposizione da inizio 2020 di uno strumento e di uno stanziamento che permetterà ai Comuni di progettare iniziative significative, valorizzando la virtuosa coincidenza territoriale di una Conferenza, della Zona omogenea, dell’IPA, del GAL GAL, dell’ASL, ecc.” ha concluso Forcolin.

La Regione ha inoltre approvato quattro progettualità proposte dai Comuni del Veneto Orientale, nell’ambito della LR 16/93 e recentemente approvate dai Comuni dell’area.

Si tratta di quattro importanti progetti, cui partecipano i Comuni del Veneto Orientale, coordinati dai Comuni di Portogruaro e di S.Donà di Piave. Il progetto “Mobilità sostenibile” interesserà l’intero ambito della Conferenza dei Sindaci. “Protezione civile” e “Videosorveglianza” riguarderanno invece solo l’area del portogruarese. “Polizia locale, Risorse umane e Informatica” il territorio dei Comuni di Musile di Piave, Noventa di Piave e di S.Donà di Piave. I progetti (dal costo complessivo di circa 150.000,00€ e che usufruiranno di uno stanziamento regionale complessivo di 120.000,00, mentre per il 20% saranno finanziati dai Comuni dell’area) saranno completati entro novembre 2019.

Di particolare interesse il progetto per la “Mobilità sostenibile”: coordinato dal Comune di S.Donà di Piave, il progetto prevede di mettere a punto un nuovo sistema organizzativo dei Comuni dell’area per favorire la pianificazione, la progettazione, la realizzazione, il monitoraggio e la comunicazione dei percorsi per la mobilità sostenibile. “Si tratta infatti di completare percorsi ciclabili, in alcuni casi da mettere in sicurezza e in altri da realizzare nelle tratte mancanti, con valenza cicloturistica, ma anche urbana, casa-scuola e casa-lavoro. Percorsi interni all’area, per mettere ad esempio in connessione centri e frazioni, ma anche che si integrino con le vie di lunga percorrenza, come la Ciclovia Venezia-Trieste di prossima realizzazione e che potrà usufruire di stanziamenti già disponibili” ha dichiarato l’avv. Enrico Specchio della Direzione Enti Locali, che coordina anche il progetto regionale Greentour, che attraversa il Veneto orientale, lambendo la Laguna nord di Venezia.





BOX 1 - La Legge regionale n. 16/1993
La Legge regionale n. 16 del 22 giugno 1993, nasce per favorire il decentramento amministrativo e lo sviluppo economico e sociale del Veneto orientale. Si rivolge ad un territorio formato da 20 Comuni e circa 236.000 abitanti, il Veneto o Venezia orientale, storicamente aggregati intorno ai due centri maggiori di S.Donà di Piave e di Portogruaro: il sandonatese e il portogruarese.
La Legge, innovativa nella sua struttura come negli obiettivi, rimane un unicum nel panorama legislativo regionale: il suo scopo è quello di promuovere opere pubbliche o di interesse pubblico, nonché a sostenere le attività imprenditoriali e gli insediamenti produttivi nell’area.
L’innovatività dello strumento stava nell’individuare nei Comuni ed in particolare nella figura dei Sindaci, il soggetto istituzionale territoriale che poteva fungere da “motore” di processi di sviluppo: la Conferenza dei Sindaci nasce quindi come luogo politico di dibattito e confronto. Un dibattito estesosi poi anche alle parti sociali, prima nel GAL (strumento di programmazione comunitario), poi nel Patto Territoriale (strumento di programmazione negoziata nazionale) ed infine nell’Intesa Programmatica d’Area (lo strumento di pianificazione regionale, introdotto con la LR n. 35/2001 ed ora in fase di aggiornamento).

Box 2 – Le attività della Conferenza dei Sindaci
Costituita nel 1993, poco dopo la riforma che introdusse l’elezione diretta dei Sindaci, la Conferenza dei Sindaci è operativa da ben 26 anni: l’ultima seduta, tenutasi il 22 luglio 2019, è stata la seduta numero 275.
Molteplici i temi dei quali si occupa: dalla pianificazione, alla formulazione di pareri su strumenti di pianificazione, ai rapporti multilivello con le istituzioni sovraordinate (Città metropolitana e Regione in primis). Nell’ultima seduta del 22 luglio, a titolo esemplificativo, la Conferenza si è espressa insieme alla Città metropolitana di Venezia sul Piano Regionale dei Trasporti, in fase di definizione da parte della Regione.
Uno strumento che si è dimostrato, quindi, necessario e fondamentale per favorire il dialogo sovracomunale, registrando una media di un incontro al mese in tutto l’arco di operatività.
Negli anni lo strumento si è via via evoluto, sia in base alla forza delle proposte che il territorio – attraverso la Conferenza dei Sindaci – esprimeva al livello politico ed istituzionale, sia in relazione alle risorse che il territorio riusciva a catalizzare (inizialmente esclusivamente regionali ed in seguito, in misura rilevante, comunitarie e nazionali, grazie anche all’azione degli altri strumenti che sono stati attivati sul territorio: il GAL, il Patto, l’IPA, il FLAG, ecc.).
Numerosi i progetti realizzati e sostenuti: dai contributi ad Enti territoriali (consorzi garanzia fidi, Università, ASL, associazioni di categoria ed altre istituzioni), alla realizzazione della sede (presso la villa liberty a Portogruaro annessa all’ex Perfosfati) alla promozione di piani (per l’ambiente, l’economia e la ciclabilità), dalla pianificazione strategica al sostegno all’avvio di gestioni associate di servizi sovracomunali.
Due i principali recenti risultati ottenuti: l’approvazione del Documento Programmatico d’Area che individua i progetti strategici per il territorio (16 progetti strategici, articolati in oltre 50 progetti di investimento) e l’inserimento del Veneto orientale nel nuovo statuto metropolitano come “zona omogenea”.
16 i Sindaci alternatisi alla presidenza, ora ricoperta dal Sindaco di Musile di Piave, Silvia Susanna.
A fianco della Presidenza agisce un Esecutivo, attualmente formato dai Sindaci di Cinto Caomaggiore Gianluca Falcomer, di Pramaggiore Fausto Pivetta e di Torre di Mosto Giannino Geretto.
La Conferenza dei Sindaci agisce in stretta collaborazione con la Direzione Enti Locali e Servizi elettorali e con l’Assessorato agli Enti Locali della Regione Veneto.

Box 3 – I cinque punti di modifica della LR 16/1993
• Ampliamento del campo d’azione: dall’iniziale promozione di opere pubbliche o di interesse pubblico e sostegno alle attività imprenditoriali e agli insediamenti produttivi (in seguito ridotto, con la modifica introdotta nel 2014, agli interventi in materia di riordino territoriale e gestioni associate), alla valorizzazione e sviluppo del territorio, all’industria, artigianato, turismo, commercio, servizi e agricoltura;
• Coerenza con la zona omogenea della città metropolitana: inserimento di un articolo che identifica nella Conferenza dei Sindaci il luogo rappresentativo della zona omogenea prevista nello statuto della Città metropolitana di Venezia;
• Estensione dell’area di riferimento: da 20 a 22 Comuni della città metropolitana di Venezia (aggiunti i comuni di Cavallino-Treporti e di Quarto d’Altino);
• Dotazione finanziaria: la giunta regionale, annualmente, entro il 30 giugno, stabilisce criteri e modalità per l’erogazione delle somme da destinare agli interventi previsti dalla Legge;
• Coordinamento con la Conferenza del litorale: previsione di un meccanismo di coordinamento tra i due strumenti, per attivare processi sinergici. 

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Ultimo aggiornamento: 18/08/2019 16:53