Cultura, Conegliano, Vittorio Veneto

A Orsago sabato la presentazione del "Dizionario etimologico della parlata di Cordignano, Orsago, Godega e dintorni" del m° Antonio Cauz

di Cristina Achucarro

ORSAGO - A conclusione del ciclo di 40 lezioni organizzate nel corrente anno accademico 2022-2023, il Circolo Culturale “Don Giuseppe Zago” di Orsago presenterà l’opera in 3 volumi "Dizionario etimologico della parlata di Cordignano, Orsago Godega e dintorni", scritta dal socio Antonio Cauz e realizzata con il patrocinio e contributo dei comuni di Orsago e Godega di S.U. e con il contributo di Banca della Marca.

All’attività di insegnante elementare svolta a Cordignano e ad Orsago l’autore ha affiancato quella di ricercatore storico dando vita a una decina di pubblicazioni riguardanti i comuni di Cordignano, Orsago e Godega di Sant’Urbano.
L’opera verrà presentata dal prof. Silvano Piccoli sabato 13 maggio alle ore 16 nella sala “Don Antonio Possamai” (polo culturale Villa Pace, in via G. Mazzini), gentilmente concessadal Comune, cui seguirà l’intervento dell’autore e di Alessandro Biz per conto di Publimedia Editore. Nata quasi in sordina qualche anno fa con l’unico scopo di presentare e commentare qualche centinaio di termini dialettali ad uso (sperabile) dei nipotini, l’opera si è via via arricchita fino a comprendere le attuali 17.000 voci suddivise in 3 volumi per complessive 2.168 pagine di testo.

Il primo volume comprende le voci Dialetto-Italiano da A a M, il secondo da N a V (non vi si contempla la Z), il terzo riporta l’elenco delle voci Italiano-Dialetto e un’Appendice comprendente la coniugazione dei verbi regolari e irregolari di più largo uso, i nomi di animali e vegetali, e infine un elenco di nomi di persona e di località nella dizione dialettale e italiana.

Ogni voce, oltre al corrispettivo italiano, è corredata, come dice il titolo, dal suo significato etimologico (questa la novità rispetto ad altri dizionari) e da alcune frasi idiomatiche d’uso comune, a volte da proverbi e da modi di dire.
Data la sua mole, il dizionario è stato forzatamente realizzato in un limitato numero di copie a stampa, ma verrà diffuso anche in versione e-book ad uso di un più vasto numero di persone e di scuole.

Frutto di un forte amore dell’autore per la propria terra di origine e di lavoro, il dizionario costituisce una specie di “fermo immagine” su un mondo in gran parte scomparso, ma ancora in grado, attraverso la sua rievocazione linguistica, di dare alle generazioni presenti e alle nuove, uno strumento per conoscere il linguaggio di quelle passate, i valori materiali e morali che l’hanno generato, in modo che essi non vadano dimenticati del tutto.

Cristina Achucarro

Ultimo aggiornamento: 18/04/2024 22:08