VENEZIA – Apre a Venezia, in Campo dei Mori, la KLV Art Gallery, nuovo spazio espositivo dell’artista Paolo Klavora, in arte Klavier.
Laureato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Klavora ha il suo atelier a Coseano, in provincia di Udine. Nel corso della sua carriera ha esposto in diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Noto, Palazzolo Acreide e Venezia, oltre che in importanti città europee come Londra, Parigi e Istanbul.
Accanto alla produzione artistica, Klavora svolge anche attività didattica: insegna tecniche pittoriche nel proprio atelier e presso l’Accademia di Belle Arti G. B. Tiepolo di Udine.
La nuova galleria veneziana ospita una selezione di opere che rappresentano la ricerca pittorica portata avanti dall’artista negli ultimi anni. Al centro del suo lavoro vi è l’osservazione della vita quotidiana e la capacità di fissare sulla tela momenti e atmosfere che definiscono l’identità dei luoghi e delle persone che li abitano.
Le opere esposte a Venezia fanno parte del progetto “Venezia, il respiro dell’immobile”, una serie dedicata alla città lagunare.
Nel progetto pittorico di Klavier, Venezia appare come una città apparentemente immobile ma in continua trasformazione. Attraverso figure, gesti e scene di vita quotidiana, l’artista racconta una Venezia lontana dall’immagine cartolina, restituendo invece la dimensione viva e mutevole della città.
Nei dipinti il tempo diventa elemento visibile: persone, attività e atmosfere si sovrappongono come stratificazioni che trasformano continuamente lo spazio urbano. La pittura diventa così uno strumento per cogliere il ritmo discreto della città, fatto di movimenti lenti, riflessi d’acqua, scorci architettonici e presenze umane.
Ogni opera si presenta come un ritratto in continuo mutamento, simile a quello di una modella che cambia con il variare della luce e del tempo.
La presentazione ufficiale della KLV Art Gallery e della mostra è in programma sabato 21 marzo alle ore 17.30.
Con questo nuovo spazio espositivo, Klavier apre a Venezia un luogo dedicato alla sua ricerca pittorica e al dialogo tra arte contemporanea e città.