Salute, Veneto

Al Centro di medicina un piano di prevenzione sanitaria per i dipendenti

Si parte con un esame del sangue gratuito per dipendenti e collaboratori, l’85% sono donne. Adesione alla campagna di prevenzione tumore al seno: le dipendenti avranno una scontistica dedicata, che vale anche per gli uomini

Vincenzo Papes: “La salute si coltiva sul posto di lavoro. Anche il design dei nostri interni contribuisce al benessere del nostro personale”

L’attenzione alla salute dei propri dipendenti comincia dalla prevenzione. Ne è convinto Vincenzo Papes che ha previsto nei prossimi mesi per tutti i suoi mille dipendenti un esame del sangue gratuito. Il Gruppo Centro di medicina, nato in Veneto 40 anni fa ed oggi presente in 4 regioni d’Italia, ha deciso di premere l’acceleratore sul pedale del welfare sanitario. Il target di riferimento è femminile. L’85% sono infatti donne e di queste il 45% è di età inferiore ai 40 anni.

“Da un lato stiamo lavorando per trattenere e attrarre talenti grazie agli incentivi welfare, prospettive di carriera interna e diverse forme di part time, considerando che l’85% del nostro personale dipendente è femminile – spiega Vincenzo Papes, AD Gruppo Centro di medicina – dall’altro investiamo nella fidelizzazione e nella presa in carico del nostro personale dando prestazioni gratuite ed agevolate. È il caso dei check up del sangue gratuiti, inseriti nel nostro piano welfare e finalizzati a creare la cultura della prevenzione tra colleghi. E proprio perché la gran parte è ancora sotto i 40 anni, riteniamo che non solo stiamo facendo un’iniziativa utile nell’immediato ma stiamo anche educando alla prevenzione, formando testimonial della prevenzione che porteranno in famiglia il messaggio dei corretti stili di vita”.

L’iniziativa viene lanciata a cavallo tra il mese della prevenzione al femminile, l’ottobre rosa, per il quale Centro di medicina ha anche prodotto una campagna dal titolo “TuNo Non aspettare, fai prevenzione”, e quello della prevenzione maschile, movember, che vedrà sul territorio diversi eventi del tour della prevenzione.

“ L’azienda è una comunità dove l’attenzione alla persona è sempre più al centro. Sensibilizzare alla prevenzione passa anche la tempestività degli esami. - spiega Sabrina Matteazzi, Responsabile del personale – “Per questo in occasione della campagna di prevenzione del tumore al seno, nell’ambito del nostro progetto di welfare, abbiamo riservato ai nostri collaboratori un check up del sangue gratuito, oltre che a un canale preferenziale nell’effettuazione delle prestazioni e un richiamo periodico per aiutarli a tenere la loro “agenda della prevenzione”, ma anche li agevoliamo nel costo della prestazione. In questo vogliamo essere incisivi anche per la quota maschile”.

Il Gruppo imprenditoriale veneto leader nel poliambulatoriale negli ultimi cinque anni ha raddoppiato le sedi, oggi 45, ma soprattutto il personale dipendente, da 445 a circa mille dipendenti, di riferimento per circa 1.5 milioni di pazienti. Per attrarlo e trattenerlo ogni anno cresce il ricorso a nuove forme di welfare, come la flessibilità di orario, scontistiche per la prevenzione, un assegno medio di 750 euro, un ausilio all’utilizzo dei fondi di categoria e attenzione alla sostenibilità e al green, con la creazione di spazi del dipendente ad hoc interni alle strutture, ed ora anche il welfare sanitario.

“Nella costruzione delle nuove strutture stiamo valutando l’impatto di confort e design anche sul gradimento di chi, come le nostre dipendenti, trascorre tantissime ore sul posto di lavoro. Ambienti di lavoro, green e confortevoli ma soprattutto vivibili e costantemente rigenerati sono la base di un buon clima aziendale. Resta però aperto il capitolo della ricerca del personale, che non si trova o che ha aspettative non coerenti. Lavorare al front office di una azienda sanitaria richiede un grado di empatia superiore alla media. – conclude Vincenzo Papes, AD Gruppo Centro di medicina – A fronte di oltre venti posizioni tutt’ora aperte non troviamo risorse adeguate, le professionalità più disparate, sia di ambito tecnico che di ambito clinico. Contiamo che il welfare e soprattutto il welfare sanitario possano essere strumenti efficaci per attrarre questi talenti”.

Ultimo aggiornamento: 27/02/2024 18:01