Salute, Treviso, Veneto

Avviata a Treviso l'attività alla 'Cittadella della salute'

TREVISO - Questo è l'ospedale del futuro, frutto di investimenti per 250 milioni di euro. Abbiamo assistito a tre interventi chirurgici di eccellenza in diretta, sfruttando a pieno le tecnologie più innovative su cui come Regione abbiamo investito moltissimo da sempre e continueremo su questa strada".

Lo ha detto il presidente della Regione, Luca Zaia, oggi a Treviso, all'Ospedale Ca' Foncello, per l'avvio dell'attività alla nuova Cittadella della Salute. "L'ospedale di Treviso - ha sottolineato Zaia - come connotazione è ormai un vero e proprio policlinico: è attivata la facoltà di Medicina per tutto il corso di studi, ha otto cliniche ormai consolidate con docenti universitari che insegnano e contemporaneamente lavorano come professionisti.
Oltre a un livello elevatissimo dal punto di vista assistenziale garantisce un'occasione di grande formazione per tutti i giovani laureati e gli aspiranti medici".

“Il personale medico e quello infermieristico, gli oss e tutti gli operatori della sanità sono tra i gioielli più preziosi del Veneto – ha proseguito il Presidente Zaia -. Un esercito di sessantamila persone che ogni anno erogano 80 milioni di prestazioni sanitarie, garantiscono 2 milioni di accessi al pronto soccorso, oltre alla cura e l’assistenza a novemila pazienti ricoverati quotidianamente. Purtroppo i medici non sono abbastanza perché non se ne trovano da riuscire a soddisfare le esigenze di organico. Su un deficit di cinquantamila medici in tutta Italia, nella nostra regione ce ne vorrebbero 3.500 in più che non riusciamo a reclutare. Il numero di cittadini che stanno attendendo una visita nella categoria ‘entro i 30 giorni’ è di circa 38 mila persone; con una estrema sintesi potremmo dire che se avessimo i professionisti che necessitano, con dieci visite a testa, in un giorno e qualche ora avremmo chiuso la partita delle liste d’attesa”.

Teatro del collegamento è stato il nuovo edificio “High Care”. È il cuore della nuova Cittadella della Salute, occupa una superficie di 60mila metri quadri su sei livelli. Dispone di 450 posti letto e racchiude tutte le funzioni a maggiore intensità di cura e complessità tecnologica quali sale operatorie con certificazione ISO 5, terapie intensive e subintensive con 96 posti letto, diagnostica per immagini, radioterapia e medicina nucleare. La struttura ospita anche l’area materno infantile con 50 posti letto, 10 sale parto di cui 2 per il parto in acqua e 2 sale operatorie per il taglio cesareo, il nido e la terapia intensiva neonatale e pediatrica, una sorta di ospedale nell’ospedale interamente dedicato alla cura della donna e del ambino.

Parlando di sanità del futuro, il Presidente Zaia ha sottolineato: “Le sfide saranno le antibioticoresistenze e le infezioni ospedaliere; saranno sempre più un problema. Dovremmo quindi pensare ospedali più funzionali anche se forse meno belli. Con grandi investimenti in tecnologie e attrezzature ma pensati dal punto di vista architettonico per essere ricostruiti dopo un arco di tempo di circa vent’anni durante i quali sono stati utilizzati e sfruttati appieno. Abbiamo imparato col Covid che l’ospedale non è il posto per metterci il grande salone di parrucchiera, il bel bar, il ristorante, la libreria fornitissima; sono cose belle ma l’ospedale deve essere un luogo di cura e abbiamo capito in questi anni che i virus camminano con le persone. Questa soluzione può sembrare poco estetica ma può garantire molto di più sul fronte delle infezioni”.

Ultimo aggiornamento: 27/02/2024 18:01