Treviso

Bullismo e cyberbullismo, a Revine Lago una serata per capire prima di intervenire

Il 25 settembre istituzioni, educatori, psicologi e studiosi a confronto nell’Auditorium dell’Incontro. Al centro il rapporto tra scuola, famiglia, comunità e nuove forme della prevaricazione nell’età digitale

REVINE LAGO (TV), 17 settembre 2026 – Il bullismo comincia spesso da qualcosa che, visto da fuori, sembra piccolo. Una battuta ripetuta, un’esclusione, una fotografia condivisa nel gruppo sbagliato, una risata alla quale se ne aggiungono altre. Poi il confine si sposta. Ciò che era stato liquidato come scherzo diventa pressione, isolamento, qualche volta paura.

Una serata per comprendere il fenomeno
È da questa zona, molto meno semplice di quanto suggeriscano le definizioni, che prenderà avvio “Bullismo e Cyberbullismo. Comprendere, prevenire, educare”, l’incontro pubblico in programma venerdì 25 settembre 2026, alle ore 20.30, presso l’Auditorium dell’Incontro della Scuola primaria “G. Mazzini”, in Via Celle 6, Revine Lago (TV).
L’iniziativa porta sullo stesso terreno amministratori locali, professionisti dell’educazione e della salute psicologica, realtà associative e studiosi di livello nazionale. Una scelta precisa. Perché il bullismo riguarda certamente la scuola, ma difficilmente resta chiuso dentro la scuola. Attraversa le famiglie, modifica le relazioni nei gruppi, può proseguire nel pomeriggio attraverso uno smartphone e, quando viene riconosciuto tardi, costringe spesso a intervenire su ferite che nel frattempo sono diventate più profonde.

Istituzioni, educatori e specialisti a confronto
La serata sarà aperta dai saluti delle Autorità. Seguirà la presentazione di Massimo Magagnin, Sindaco di Revine Lago, e dell’On. Gianangelo Bof, Sindaco di Tarzo.
Ad aprire i lavori sarà Fabrizio Giglio, Presidente di Ponti di Legalità APS che ha organizzato l’evento col patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Treviso e dei comuni di Revine Lago e Tarzo.
Il confronto entrerà poi nel vivo con gli interventi di Roberto Bonuglia, storico e già editorialista sui temi del Convegno dell’Accademia del Senso Critico; Erika Nolani, educatrice; Serena Rossi, psicologa; Roberto Marchesini, psicoterapeuta ed editorialista de La Nuova Bussola Quotidiana. Nolani e Marchesini parteciperanno in collegamento.
A moderare l’incontro sarà Marco Guglielmin, attivista sul territorio regionale e nazionale nell’opera di sensibilizzazione sui pericoli del bullismo.

I meccanismi della prevaricazione
Prospettive diverse, dunque, intorno allo stesso problema. L’obiettivo non è aggiungere una nuova definizione a quelle già esistenti, quanto provare a riconoscere i meccanismi che rendono possibile la prevaricazione: la ripetizione, lo squilibrio di forza, l’isolamento della vittima, la funzione del gruppo e quella zona grigia nella quale chi assiste può scegliere di ridere, voltarsi dall’altra parte oppure interrompere il meccanismo.

Quando il bullismo entra nel digitale
C’è poi il digitale. E qui la questione cambia velocità. Il cyberbullismo ha esteso oltre il cancello scolastico dinamiche che un tempo avevano almeno un limite fisico e temporale. Una chat, uno screenshot, un video o un contenuto diffuso sui social possono moltiplicare il pubblico dell’umiliazione e accompagnare chi la subisce anche negli spazi che dovrebbero rappresentare un rifugio.
Demonizzare la tecnologia sarebbe una scorciatoia. Ignorarne l’effetto sulle relazioni, però, significherebbe non vedere una parte ormai essenziale del problema.

Comprendere, prevenire, educare
Da qui anche i tre verbi scelti per il titolo della serata: comprendere, prevenire, educare. Comprendere viene prima. Significa distinguere una lite occasionale da una dinamica sistematica di sopraffazione e riconoscere i segnali che possono precedere situazioni più gravi.
Prevenire richiede adulti capaci di parlarsi: famiglia, scuola, professionisti, istituzioni. Educare, infine, significa restituire responsabilità alle relazioni e al modo in cui si abita un gruppo, reale o digitale.

Dal territorio un percorso di sensibilizzazione
Il territorio trevigiano ha già ospitato nei mesi scorsi momenti di sensibilizzazione sul tema organizzati da Marco Guglielmin con la collaborazione scientifica di Roberto Bonuglia dell’Accademia del Senso Critico e Ponti di Legalità APS. L’appuntamento di Revine Lago prosegue quel percorso, cercando di spostare il discorso dall’emergenza alla responsabilità quotidiana.
Perché intervenire quando il danno è evidente resta necessario. Riuscire a vedere ciò che sta accadendo prima che lo diventi è qualcosa di più difficile. Ed è probabilmente il passaggio sul quale una comunità educativa misura davvero la propria capacità di proteggere i più giovani.

Un incontro aperto alla comunità
L’incontro è rivolto alle famiglie, agli insegnanti, agli educatori, ai ragazzi, agli operatori e a tutti i cittadini interessati a comprendere un fenomeno che non può essere delegato esclusivamente alla scuola o agli specialisti.

L'appuntamento
Venerdì 25 settembre 2026, ore 20.30
Auditorium dell’Incontro – Scuola primaria “G. Mazzini”
Via Celle 6 – Revine Lago (TV)

Ultimo aggiornamento: 11/10/2026 21:17