VENEZIA – Nell’ambito della rassegna Verso Incroci, percorso di avvicinamento a Incroci di civiltà , l’Università Ca’ Foscari Venezia ospita la presentazione dell’opera “Cristoforo Borri. Autobiografia di un audace gesuita, un talento vessato”, alla presenza degli autori Pietro Sequi e Marichia Arese. L’incontro si terrà il 5 marzo alle ore 17.00 in Aula Baratto .
L’opera nasce anche dall’esperienza diretta e appassionata degli autori, maturata attraverso circa trent’anni di vita e attività in Vietnam nel campo della cooperazione internazionale e dell’aiuto umanitario, e propone la riscoperta di una figura rimossa del Seicento europeo: Cristoforo Borri (1583–1632), gesuita lombardo, astronomo e matematico, navigatore e
missionario attivo tra Italia, Portogallo, Spagna e Sud-Est asiatico.
Il libro – un’opera laica in due volumi – ricostruisce la vita e la voce di Borri attraverso una rigorosa ricerca d’archivio, lettere e testi censurati, unendo al dato documentario una narrazione in prima persona che restituisce complessità umana e tensione intellettuale. Borri fu uno spirito libero e inquieto: sostenne idee cosmologiche innovative – tra cui l’eliocentrismo – e partecipò ai primi dibattiti scientifici sulla navigazione e sulla determinazione della longitudine, arrivando a essere, pur ignaro, persino concorrente di Galileo Galilei presso il Re di Spagna per l’elaborazione di un metodo di misurazione legato alla declinazione magnetica.
Al centro dell’opera emerge anche il ruolo di Borri quale protagonista di un primo “incrocio di civiltà” in epoca moderna tra Europa e area sino-vietnamita. Fu infatti autore della “Relatione della Nuova Missione… al Regno della Cocincina”, un rapporto che descrive lo stato materiale e spirituale della Cocincina (Vietnam centro-meridionale), rapidamente tradotto in latino e nelle lingue delle principali potenze europee, contribuendo a costruire un ponte conoscitivo tra l’Europa e il Vietnam del tempo.
Proprio in questa prospettiva, l’incontro si inserisce pienamente nel percorso culturale di Verso Incroci , dedicato al dialogo tra culture e alla riflessione sui processi storici di scambio e contatto. La traiettoria di Borri è però segnata anche dal conflitto con l’autorità: la sua indipendenza intellettuale gli costò censura ed emarginazione, fino a una vera e propria damnatio memoriae all’interno della Compagnia di Gesù.
Se la storia appartiene a quattro secoli fa, l’opera la riporta al presente mostrando come temi quali libertà di pensiero, controllo istituzionale, dissenso represso, rapporto tra tecnologia e geopolitica e voci rimosse
dalla memoria ufficiale restino ancora oggi profondamente attuali.