VENEZIA - «L’accordo raggiunto dalla Regione Veneto con i medici di medicina generale per l’organizzazione delle Case di Comunità rappresenta una notizia importante per il nostro sistema sanitario e dimostra che il dialogo, quando è accompagnato dalla volontà di trovare soluzioni, porta a risultati utili ai cittadini». Lo dichiara Claudio Borgia, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto, commentando l’intesa definita tra la Regione e le organizzazioni sindacali dei medici di famiglia.
«Desidero esprimere il mio apprezzamento al Presidente Alberto Stefani, all’Assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa e a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato – continua il meloniano - Le Case di Comunità rappresentano uno dei pilastri della nuova sanità territoriale e oggi il Veneto compie un passo in avanti decisivo per renderle pienamente operative. L’obiettivo, infatti, è quello di offrire ai cittadini servizi più accessibili, rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici e fragili e ridurre la pressione sui pronto soccorso che troppo spesso si trovano a gestire situazioni che potrebbero essere affrontate sul territorio».
Secondo Borgia il valore dell’accordo va oltre gli aspetti organizzativi: «Questo risultato conferma la capacità del Veneto di anticipare i tempi e di costruire modelli innovativi partendo dal confronto con i professionisti. In una fase in cui a livello nazionale il dialogo su questi temi incontra ancora difficoltà, la nostra Regione dimostra che è possibile trovare un punto di equilibrio tra le esigenze dei medici e quelle dei cittadini».
Inoltre, il Capogruppo di FDI sottolinea anche l’importanza del rafforzamento della medicina di prossimità: «Investire sul territorio significa garantire cure più vicine alle persone, migliorare la qualità dell’assistenza e valorizzare il ruolo fondamentale dei medici di medicina generale. È questa la direzione giusta per costruire una sanità moderna, efficiente e capace di rispondere alle nuove esigenze della popolazione». «D’altronde il Veneto – conclude - continua ad essere un punto di riferimento nazionale nell’organizzazione sanitaria. Ora è però importante procedere rapidamente con l’attuazione dell’accordo affinché le Case di Comunità possano esprimere tutte le loro potenzialità a beneficio dei cittadini».