Venezia, Turismo

Cavallino-Treporti, è partita con slancio la stagione turistica 2025 

CAVALLINO-TREPORTI (VE) – Un avvio di stagione all’insegna dell’ottimismo quello che sta vivendo Cavallino-Treporti, conosciuta da tutti come la capitale europea del turismo all’aria aperta. A fare il punto è Francesco Berton, presidente di Assocamping Cavallino-Treporti, che sottolinea come i primi mesi del 2025 confermino il forte richiamo del territorio per il pubblico internazionale, in particolare quello di lingua tedesca.

«La stagione è partita bene – commenta Berton – grazie anche ai ponti di primavera come Pasqua e il 1º maggio, che hanno visto un’occupazione superiore al 50%. Ma è con le festività tedesche di Pentecoste, Ascensione e Corpus Domini che abbiamo registrato i dati più significativi, portando l’occupazione media dell’83%, secondo le rilevazioni di HBenchmark - Hospitality Data Intelligence, in crescita quindi dell’1-2%rispetto allo scorso anno».

Se giugno è stato caratterizzato da un’ottima affluenza, i dati previsionali per luglio e agosto indicano una sostanziale stabilità rispetto al 2024.

Quella che si nota, nel corso degli anni, è però una trasformazione nei comportamenti dei turisti. «Notiamo che i periodi di vacanza si stanno leggermente accorciando, con una permanenza media comunque alta che si attesta intorno agli otto giorni e si moltiplicano i soggiorni – analizza Berton –. Lo stesso ospite torna più volte durante l’estate. Il turismo è più flessibile, ma il legame con la nostra località resta forte».

Un’evoluzione che si affianca anche alla crescita di nuovi mercati, oltre ai consolidati flussi da Germania, Austria e Svizzera si registra infatti un interesse crescente dai Paesi dell’Est Europa come Polonia e Repubblica Ceca, sempre più attratti dal modello del turismo open air.

Ma il 2025 è anche un anno speciale per Cavallino-Treporti, perché si celebrano i 70 anni di turismo. «Settant’anni fa nasceva una delle prime strutture ricettive della zona – ricorda il presidente di Assocamping – e da allora questo territorio ha conosciuto uno sviluppo straordinario. Il turismo all’aria aperta qui si è evoluto fino a diventare sinonimo di qualità, innovazione e rispetto per l’ambiente».

Nel corso di questi decenni il turismo si è sempre evoluto, le sfide non sono mancate. «Dagli anni ’80 con il problema delle alghe alla recente pandemia, ogni momento difficile ha stimolato il cambiamento. Sono nati parchi acquatici, è cresciuta la sensibilità per la sostenibilità, si è rafforzato il legame tra offerta turistica e valorizzazione del territorio».

Oggi, l’esperienza turistica a Cavallino-Treporti va addirittura oltre le strutture ricettive, include natura, cultura, eventi e gastronomia. «I nostri ospiti – aggiunge il presidente – cercano autenticità e benessere. Ogni anno cerchiamo di offrire qualcosa di nuovo, così da trasformare la fidelizzazione in una continua scoperta».

Guardando al futuro, la direzione è quindi chiara. «Le nostre aziende continueranno a investire in qualità e servizi – Conclude Berton –. La sfida sarà mantenere un’offerta di altissimo livello, capace di attrarre ospiti internazionali e di rispondere a esigenze sempre più diversificate».

Cavallino-Treporti, con i suoi 70 anni di ospitalità alle spalle e quasi 7 milioni di presenze turistiche stagionali, si conferma oggi un modello di turismo sostenibile, dinamico e orientato al futuro, pronto a guardare ai prossimi decenni.



Ultimo aggiornamento: 11/05/2026 19:33