Politica, Venezia

Cisint e Vallotto, nel mirino il business delle ospitalità agli stranieri 

VENEZIA - “Sul fondo resta il drammatico episodio della giovane bengalese, già madre, violentata da un “ospite.” Un fatto che riporta alla luce l’ennesimo inaccettabile e troppo diffuso caso di “spose bambine,” i cui responsabili vanno con urgenza rimpatriati. Ma questa vicenda fa emergere anche un sistema criminale diffuso in diverse comunità bengalesi: il mercato nero delle ospitalità e dei posti letto. Finti ospiti, spacciati come amici o parenti, sono in realtà connazionali abusivamente in subaffitto."
Così Anna Cisint, europarlamentare Lega e Sergio Vallotto, segretario provinciale Lega Venezia. 

E ribadisce " Il funzionamento è semplice: per ottenere il permesso di soggiorno serve dimostrare di avere un alloggio stabile. Da qui nasce un vero business fatto di compravendita di posti letto e dichiarazioni di ospitalità fittizie. Un racket che alimenta illegalità, sovraffollamento e degrado negli appartamenti, esponendo spesso giovani donne alla violenza dell’islam radicale che le vede come carne da macello. A questo si aggiunge un secondo meccanismo altrettanto diffuso: il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso la truffa dei permessi di soggiorno per tramite di finti contratti di lavoro utili a ottenere il visto d’ingresso in Italia. Una volta arrivati, circa la metà degli stranieri spariscono e rimangono illegalmente sul territorio nazionale. I numeri parlano chiaro: nel 2025, a fronte di oltre 35 mila visti rilasciati, sono stati emessi meno di 15 mila permessi di soggiorno. La differenza corrisponde al numero delle truffe e degli stranieri di cui sono perse le tracce."

L'europarlamentare afferma inoltre che "Fenomeni, questi, che si concentrano soprattutto nelle aree con una forte presenza di comunità straniere, come la terraferma veneziana. Già dal primo giorno dopo le elezioni, la Lega sarà pronta ad avviare fermi controlli ed azioni insieme ad un comitato interforze, per aggredire i business illegali e combattere per riportare la legalità.” 

Ultimo aggiornamento: 10/07/2026 17:52